Teodorani: Hessdalen e Oltre - Abstract e Conferenza
Camelot Chronicles

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Numero 5 - Anno 2003

Speciale Hessdalen - N°5, 2003

Replica del Dr. Teodorani al "Rebuttal" del Dr. Leone 


Hessdalen e Oltre 
Investigazione Scientifica sulle “Earth Lights” 

MASSIMO TEODORANI, Ph.D. 

Astrofisico 
CNR – Istituto di Radioastronomia / Radiotelescopi di Medicina 
Via Fiorentina – 40060 Villafontana - Bologna 
mteodorani@ira.cnr.it e mteodorani@libero.it 

Abstract - Presentazione - Biografia - LocandinaReports - Replica a Rebuttal

 

Quadro Sinottico della Presentazione 

La presentazione ha per oggetto i fenomeni luminosi anomali in atmosfera investigati dall’autore nell’arco di 10 anni in alcune località del mondo, in particolare a Hessdalen (Norvegia). Si inizia con la presentazione, anche iconografica, della fenomenologia norvegese, partendo dall’analisi statistica [Rif.: 2, 6] dei dati acquisiti dal “Project Hessdalen” ( http://hessdalen.hiof.no ) nel 1984 e successivamente tramite l’osservatorio AMS dal 1998 a tuttora, mostrando in particolare: 1) la correlazione temporale del fenomeno luminoso con gli eventi magnetici, 2) la distribuzione oraria, mensile e spaziale del fenomeno luminoso. Si analizza inoltre la possibilità di correlazione tra il fenomeno di Hessdalen e l’attività solare [Rif.: 1, 2, 6, 11], e si mostra come, nonostante un iniziale sospetto, attraverso passi successivi si sia per ora giunti a risultati negativi in merito a questa teoria di innesco dei fenomeni. Vengono in seguito descritte le 3 missioni EMBLA (2000, 2001, 2002), con presentazione del personale scientifico e tecnico coinvolto, e della strumentazione di misurazione utilizzata [Rif.: 5, 7, 11, 13, 14]. Dopo una estensiva presentazione fotografica, video e tipologica del fenomeno luminoso come riportato dalle missioni EMBLA, si illustrano e discutono i risultati dell’analisi su di esso effettuata toccando in particolare i seguenti aspetti emersi dall’indagine: 1) la apparente indescrivibilità del fenomeno luminoso come “plasma classico” per via della sua distribuzione di luminosità molto simile a quella di un solido illuminato e per le peculiarità riscontrate nello spettro, 2) la stabilità termica del fenomeno luminoso che, mentre è acceso, non sembra mostrare alcun effetto dissipativo, 3) la marcata variabilità della luminosità del fenomeno dovuta all’improvvisa apparizione di grappoli di sferoidi secondari attorno ad un nucleo centrale, come unico fattore che contribuisce alla luminosità totale in un regime ad apparente temperatura costante, 4) la presenza di eventi Doppler nelle onde molto basse (VLF) possibilmente spiegati come emissione relativistica di particelle da uno sferoide magnetizzato rapidamente rotante, 5) la presenza di sferule di ferro emersa dall’analisi di laboratorio di campioni di terreno approcciato dal fenomeno luminoso. All’interno di questa discussione si descrive quale dovrebbe essere il comportamento canonico di una sfera di plasma termico che appare all’improvviso in atmosfera. In un secondo modello si spiega come le manifestazioni effettivamente osservate possano essere interpretate come dovute ad un plasma tenuto assieme da una forza centrale e confinato da una gabbia magnetica, e poi si confuta questo stesso modello sulla base della distribuzione di luminosità osservata che non è quella di un plasma. Si discute in breve come le varie teorie fisiche fino ad ora proposte [1] per spiegare il fenomeno come “naturale” non siano in grado di spiegare in maniera soddisfacente e completa le peculiarità effettivamente rilevate a Hessdalen. Si presenta anche la “ipotesi SETV” e i presupposti scientifici su cui essa è basata [Rif.: 4, 9, 10, 12]. Si passa successivamente ad una presentazione comparata, con diversi esempi fotografici, di fenomeni analoghi riportati in altre località del mondo. Poi si descrive il “Project Orbwatch” ( http://www.orbwatch.com ) relativo ai fenomeni luminosi registrati in Ontario (Canada) dalla studiosa anglo-canadese Jennifer Jarvis, e il progetto congiunto di investigazione strumentale proposto dall’autore assieme a Jarvis ad un centro di ricerca negli USA [Rif.: 16]. Si mostra inoltre come anche il fenomeno di Ontario non sia correlato con l’attività solare [Rif.: 11]. Si passa poi a descrivere la missione effettuata nel deserto dell’Arizona (IEA 2003), curando esclusivamente l’aspetto ottico [Rif.: 15], e con estensiva presentazione di immagini. In tale contesto, dopo aver presentato i componenti della missione e la strumentazione di nuovo tipo utilizzata in questa missione, viene descritta in dettaglio la metodologia di investigazione (fotografica, spettroscopica e astrometrica) e come essa abbia portato a smascherare molti fenomeni apparentemente anomali ma che poi sono stati dall’autore identificati come “prosaici”, mettendo in particolare rilievo come l’effetto della rifrazione e della turbolenza atmosferica all’altezza del suolo in aree desertiche possa creare miraggi e scintillazioni di vario tipo. Poi si descrivono i fenomeni classificati come “anomali” apparsi in quella stessa area desertica nel corso della stessa missione, mostrando la loro peculiarità in termini di distribuzione di luminosità, dinamica interna, morfologia, tempo di vita, legami terra-cielo, traiettorie nel cielo. Si giunge infine ad una breve descrizione della missione “Sibilla 2003” effettuata recentissimamente sui Monti Sibillini [Rif.: 2], usando anche nuova strumentazione EM, mostrando l’effettiva esistenza del fenomeno, ma anche la difficoltà a misurarlo con la corrente strumentazione soprattutto per le sue caratteristiche di moto. Viene infine evidenziata l’importanza di utilizzare strumentazione opto-elettronica ad alta sofisticazione [Rif.: 2, 8, 16], per poter effettuare sostanziali passi in avanti di pregnanza scientifica in questa ricerca, sottolineando comunque che la disponibilità di una grande quantità di fondi non è la soluzione assoluta del problema. Si enfatizza in tutta la presentazione che lo scopo di questa ricerca è quello prima di comprendere fisicamente e poi di tentare di imbrigliare una forma per ora sconosciuta di energia, che sembra proporsi come una alternativa ecologica a tutte le forme di energia utilizzate fino ad ora. La presentazione intende seguire un protocollo sostanzialmente, ma non fideisticamente, scettico [Rif.: 3], ma con un’apertura laddove l’anomalia non possa essere spiegata con teorie tradizionali. 

Riferimenti Bibliografici Essenziali dell’Autore 

[1] Teodorani M. & Strand E.P. (1998), “Experimental methods for studying the Hessdalen phenomenon in the light of the proposed theories: a comparative overview”, ØIH Rapport, 1998:5, Høgskolen i Østfold (Norway), pp. 1-93 (University booklet). 

[2] Teodorani M. (1999), ‘Fenomeni Luminosi nell’Atmosfera: Ultima Frontiera della Nuova Fisica ?’ (lavoro su invito), in: Primo Convegno Internazionale su: LE TERRE DELLA SIBILLA APPENNINICA: UN ANTICO CROCEVIA DI IDEE, SCIENZA E CULTURA (Sezione Scientifico-Sperimentale), Amandola (AP) Italy, 6-8 Novembre 1998, ed. Miriamica., pp. 209-237. 

[3] Teodorani M. (1999), “Gli UFO e le Scienze Fisiche”, Società Editrice Andromeda, Inediti, n. 130, pp. 1-43. 

[4] Teodorani M. (2000), ‘Physical data acquisition and analysis of possible flying extraterrestrial probes by using opto-electronic devices’, Extraterrestrial Physics Review, Vol. 1, No. 3, pp. 32-37. 

[5] Teodorani M., Montebugnoli S. & Monari J. (2000), ‘The EMBLA 2000 Mission in Hessdalen’, NIDS Articles, http://www.nidsci.org/articles/articles1.html#teodorani

[6] Teodorani M. & Strand E.P. (2001), ‘Data Analysis of Anomalous Luminous Phenomena in Hessdalen’, ICPH Articles, http://www.itacomm.net/ph/hess_e.pdf

[7] Teodorani M., Strand E.P. & Hauge B.G. (2001), ‘EMBLA 2001: The Optical Mission’, ICPH Articles, http://www.itacomm.net/ph/EMBLA2001/EMBLA2001_e.pdf

[8] Teodorani M. (2001), ‘Physics from UFO Data’, ICPH Articles, http://www.itacomm.net/ph/phdata_e.pdf

[9] Teodorani M. (2001), ‘Instrumented Search for Exogenous Robotic Probes on Earth’, Conf. Proc. on “FIRST EUROPEAN WORKSHOP ON EXO-/ASTROBIOLOGY”, Frascati, 21-23 Maggio 2001, Poster Session (poster di 60-pagine). Abstract esteso pubblicato su “Astrobiology”, 2001, Vol. 1, N. 2, p. 185. Articolo pubblicato su: ESA SP-496, pp. 413-416. 

[10] Teodorani M. (2002), ‘The Physical Study of Luminous Atmospheric Anomalies and the SETV Hypothesis’, 3° World Symposium on the Space Exploration and Life in the Cosmos on the subject: EuroSETI: Extraterrestrial Intelligences from SETI to SETV, San Marino 8 March 2002, Open SETI, http://www.zeitlin.net/OpenSETI/Docs/EuroSETI2002_OSI.htm

[11] Teodorani M. & Nobili G. (2002), ‘EMBLA 2002: Optical and Ground Survey in Hessdalen’, Project Hessdalen Articles and Reports, http://hessdalen.hiof.no/reports/EMBLA_2002_2.pdf

[12] Teodorani M. (2003), ‘SETV: Una Estensione del SETI ?’, SETI-Italia Articles, http://www.seti-italia.cnr.it

[13] Teodorani M. (2003), ‘La Misteriosa Fisica delle Sfere di Hessdalen’, Spazio e Futuro, N. 1, pp. 76-81. 

[14] Teodorani M. , ‘A Long-Term Scientific Survey of the Hessdalen Phenomenon’ (26 pagine). Questo lavoro, terminato e già ampiamente revisionato (Giugno 2003), verrà inviato al Journal of Scientific Exploration (JSE), non appena i colleghi M. Adams e E. P. Strand avranno terminato il loro articolo sullo stesso argomento. Tre articoli distinti da parte dei tre autori sono pianificati per uscire nei prossimi mesi su un numero monografico della JSE. 

[15] Il report sulla missione collettiva in Arizona (IEA 2003: componenti: M. Adams, E. P. Strand, M. Teodorani) verrà pubblicato nella sezione IEA Reports del sito web di IEA (International Earthlight Alliance): http://www.earthlights.org. L’autore ha già inviato a IEA un report tecnico specialistico di 31 pagine per la parte ottica dal titolo: Teodorani, M. ‘Optical Investigation of Anomalous Light Phenomena in the Arizona Desert’. 

[16] Una proposta di ricerca: Jarvis J. & Teodorani M. (2003), “Orbwatch”, è stata presentata al Rocky Mountain Research Institute (RMRI), tramite il quale viene tuttora inoltrata una richiesta di finanziamento a varie fondazioni scientifiche, per ottenere strumentazione altamente sofisticata da utilizzare sia ad Ontario che in altre località del Nord America quali Spokane. La proposta di ricerca è in due versioni: una estensiva e tecnica di 20 pagine, e una sintetica e descrittiva di 12 pagine. 



Comunicato Stampa, Martedì 26 Agosto 2003 

E' con enorme piacere che il Gruppo Camelot (www.camelotchr.too.it) insieme al Gruppo Mosac (www.mosac.com) organizzano presso la "Raclette" di Pavia quella che forse è la più importante conferenza degli ultimi anni su i "fenomeno luminosi anomali" della vallata norvegese di Hessdalen (per informazioni: www.hessdalen.org, www.itacomm.net, www.loscrittoio.it) forse uno dei più affascinanti misteri del nostro tempo. Massima autorità mondiale, in questo settore di ricerca, il Dott. Massimo Teodorani, astrofisico, che sarà ospite a Pavia, giovedì 18 settembre, per presentare i propri lavori -con alcune assolute ed inedite anticipazioni!- con il supporto di immagini, analisi e filmati. Il fenomeno che ha -legittimamente- fatto parlare, qualcuno, di "ufologia strumentale" verrà così affrontato in ogni suo aspetto e particolarità. 

A seguire una breve biografia di Massimo Teodorani ed il programma dettagliato della manifestazione. 

Per ulteriori informazioni potete contattare la redazione alla email: camelotchr@libero.it

Cordiali Saluti 

Carlo Sabadin 

Biografia Dr. Massimo Teodorani

Massimo Teodorani e' un astrofsico. Si e' laureato in astronomia all'Università' di Bologna, presso la quale ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca nella stessa materia con specializzazione in fisica stellare e della galassia. Ha lavorato presso gli osservatori astronomici di Bologna e di Napoli, come specialista nello studio osservativi e interpretativo di stelle con caratteristiche eruttive di vari tipi, come le supernovae, le binarie interagenti, e le protostelle. Ha utilizzato diversi tipi di telescopi ottici, incluso quello ultravioletto del satellite IUE. Lavora tuttora presso la stazione radioastronomica del CNR di Medicina dove, utilizzando il radiotelescopio parabolico da 30 metri, svolge ricerche sulla riga spettrale dell'acqua in candidati pianeti extrasolari. Fin dal 1994, in parallelo alla ricerca astrofisica studia da un punto fisico i fenomeni luminosi di Hessdalen in Norvegia in collaborazione con diversi colleghi stranieri. Dopo aver messo a punto svariati progetti di ricerca per studiare il fenomeno con i mezzi più sofisticati di ispirazione astronomica, e' stato direttore scientifico di 3 missioni esplorative a Hessdalen, le quali hanno permesso di aprire qualche spiraglio su alcuni aspetti della fisica del fenomeno. E' membro del SETI Italia, ed è il rappresentante italiano per la variante 'SETV'. E' autore e co-autore di oltre 100 pubblicazioni tecniche e divulgative sia di tematiche astronomiche che di tematiche legate ai fenomeni luminosi in atmosfera. E' membro di svariate società scientifiche e dal 2003 il suo nome e' citato in "The Contemporary Wbo is Who". 



LA RACLETTE, M.O.S.A.C., GRUPPO CAMELOT presentano: 

GIOVEDI' 18 SETTEMBRE, ORE 21.30 a PAVIA 

nella Sala climatizzata de "La Raclette Caffè - Bistrot", via Colombarone 27 (zona San Lanfranco - Chiozzo) - Tel. 0382/422804. 

INGRESSO LIBERO 

OLTRE HESSDALEN... 

QUANDO LO STUDIO DEGLI UFO DIVENTA SCIENZA 

Incontro con MASSIMO TEODORANI 

Non è difficile sostenere che la vallata norvegese sia una delle finestre ufologiche più attive del mondo e che il "Project Hessdalen" costituisca, per certi aspetti, il momento scientifico e di studio in cui, più che in qualsiasi altro, si è riusciti a "dimostrare", con prove incontrovertibili la concreta realtà degli UFO. In tale ottica Massimo Teodorani, astrofisico presso la stazione del CNR di Medicina, membro del SETI Italia e rappresentante italiano per la variante SETV, con oltre 100 pubblicazioni tecniche e divulgative alle spalle, studia dal punto di vista fisico, fin dal lontano 1994, i fenomeni luminosi di Hessdalen. Direttore scientifico di 3 missioni in loco (parallelamente alla ricerca astrofisica più ortodossa: dallo studio osservativo ed interpretativo delle stelle, alla ricerca della riga spettrale dell'acqua in candidati pianeti extrasolari) Massimo Teodorani è diventato, per tutti coloro che sono interessati ai fenomeni luminosi anomali, la massima autorità in materia. Ecco perché diventa particolarmente interessante assistere a questa conferenza che introdurrà recenti e nuovissime ricerche (una vera anteprima "mondiale" in tal senso) con la presentazione di immagini, analisi, filmati. Un appuntamento davvero imperdibile.... 

PROGRAMMA 

ORE 21:30 : RELAZIONE DI MASSIMO TEODORANI 

SEGUIRA' DIBATTITO CON IL PUBBLICO 


Indicazioni Riguardo al Luogo della Conferenza:
Dalla Tangenziale di Pavia (o dal raccordo autostradale di Bereguardo) uscire per Via Riviera e proseguire per Via Adda, quindi a destra, (in direzione Torre d'Isola) per via Beccari (per circa 200 mt.). Quindi svoltare a destra in via Colombarone. 



REPORTS DELLA CONFERENZA


Recensione di Stefano Panizza - http://art.supereva.it/centrostudifortiani  

Il Gruppo Camelot ed il Gruppo Mosac hanno organizzato a Pavia, nella sala climatizzata de La Raclette Caffè Bistrot, un interessantissimo incontro con il dottor Massimo Teodorani, astrofisico, per parlare della fenomenologia di Hessdalen e di tutti i processi ad essa correlata.

Il dottor Sabadin (Fondazione Sentinel), in qualità di moderatore, ha spiegato al numerosissimo pubblico presente come la serata si inquadrasse perfettamente nel modo scientifico, razionale e scevro da sensazionalismi, di condurre la ricerca ufologica da parte delle associazioni che avevano promosso tale incontro.

Teodorani si occupa da anni in campo accademico di ricerche nel settore della fisica stellare, trovando, però il tempo anche per studi meno ortodossi, come può essere catalogato, secondo alcuni, quelli relativi ad Hessdalen. E questo nonostante da più parti si facciano tentativi di ridurre la portata del suo lavoro.

Ha tenuto fortemente a sottolineare che le sue analisi si basano esclusivamente sul metodo scientifico. Sono i numeri e le statistiche a parlare. Nei suoi discorsi non troveremo parole come dischi volanti o omini verdi, ma semplicemente (si fa per dire) e frequentemente il termine anomalie.

Purtroppo i fondi per la ricerca sono pochi, spesso dati da privati o fondazioni no profit, mentre i fenomeni del tipo Hessdalen sono numerosi in tutto il mondo. Ciò nonostante lui ed il gruppo norvegese con il quale collabora sono riusciti a capire, perlomeno, cosa non sono queste cose che si vedono. Gli elementi a disposizione non sono tanti però e, quindi, al massimo si possono formulare solo delle ipotesi, neanche delle teorie.

Il personale scientifico è di natura interdisciplinare: vi sono fisici, tecnologi, informatici etc di vari paesi stranieri. Nell’osservatorio permanente installato nella valle norvegese si utilizzano radar, magnetometri, videocamere di diverso tipo etc.

Hessdalen si trova nella Norvegia centro meridionale, in una zona montagnosa al confine con la Svezia. Cosa si vede di strano in questo luogo?

Si possono citare le sfere multicolori rotanti e pulsanti in modo irregolare e silenzioso. La pulsazione sembra caratterizzare la prima fase dell’apparizione. A volte si parla di flash improvvisi, catturati grazie alle lunghe pose delle apparecchiature fotografiche, con una energia sviluppata fino a 100 kilowatt. Le luci rimangono visibili al massimo per 2 ore e presentano un diametro variabile dai 40 cm ai 30 metri. La velocità stimata è arrivata anche a 60.000 km/ora con traiettorie spesso oscillanti. Non sempre si vedono il cielo, ma anche nei pressi del suolo e lasciano tracce radar anche quando scompaiono dal campo ottico.

Si registrano costantemente, in corrispondenza delle loro apparizioni, delle perturbazioni magnetiche. La cosa ha fatto suggerire ad alcuni che ci possa essere una correlazione con l’attività solare. Inizialmente ciò era avvalorato da quella che sembrava una corrispondenza fra il loro manifestarsi e i picchi dell’attività della nostra stella. Successive e più approfondite statistiche hanno però smentito tale possibile collegamento. Ciò non toglie che potrebbe in alcuni casi esserci una interazione ma non spiegherebbe l’intera fenomenologia. Sicuramente, in moltissimi casi, non si tratta ne di plasma ne di gas ionizzato, ma piuttosto di un solido (!!) illuminato..... [NdR: il resto del Report si può trovare al sito http://art.supereva.it/centrostudifortiani


Report di Lucio Deplano - www.ufologia.net 

Cari Amici. Di serate così se ne vedono raramente. Oltre al pubblico giunto anche da Roma o dal Veneto l'argomento è stato trattato in maniera perfetta. Teodorani ha fatto il punto sulle ricerche di questo fenomeno da molti assimilato con varie diciture ma pur sempre uguale in alcuni versi a cose note ma indubbiamente "Non Convenzionale" Massimo Teodorani e' uno Scienziato ed uno dei massimi esperti Mondiali su questo fenomeno,e seppur con alcuni passaggi molto tecnici ha reso chiaro un concetto.

La differenza tra Plasmoide e oggetto Solido Luminoso

La differenza tra Fenomeno luminoso classico e questo in particolare.

La fase importante e' l'Osservazione e L'acquisizione di dati.

La valutazione del Comportamento del fenomeno.

La sua sovrapposizione a situazioni che in altri casi sono probabili come input scatenante di fenomeni simili (dall'attivita' solare all'ubicazione in senso sia morfologico sia geomagnetico del nostro pianeta). Perdonate la generalizzazione e probabilmente la parzialità di quanto espongo ,ma seguire 2ore e mezzo di parlato di un ricercatore del CNR e appuntarsi i passaggi di interesse è un'impresa ardua.

Dopo alcune campagne di osservazione e acquisizione dati inizia il lavoro...

Tipologia del Fenomeno

Sfere Pulsanti con una luminosita' nella fascia dei 100 KW

Visionando il materiale ottico dinamiche interessanti come espulsione dalla luminosità principale di singole o più sfere che si dispongono tipo grappolo intorno all'Orb originale. Da qui forme dalle svariate interpretazioni per chi le vede saturate ma precise e distinguibili con altri strumenti.

Dimensionate dai 40 Cm ai 30 M

Tra le massime velocità calcolate del loro movimento 60.000 Km/H

Si manifestano tra le 22.00 PM e le 01.00 AM

In alcuni casi interferisce con l'attività elettrica del cervello (?) (NdR alterando le onde di Shuman?...su questi effetti determinati da mancamenti o altre tipologie di disorientamento causato dalle nostre funzionalità di recezione Biomagnetiche altre persone stanno lavorando). Un radar le Traccia ma spesso quando sono visibili il radar non le segnala e viceversa. Viste allo spettrometro e realizzandone un modello 3D appaiono NON come Plasmi o Plasmoidi ma come Solidi Luminosi.

Teodorani da Scienziato ha innanzitutto posto su griglia un Range di osservazione e l'ha sovrapposto con l'attività solare (Particolare importante dato che molta fenomenologia di particolari fatti e' dovuta a questa attività).

Per valutare se l'effettiva natura del fenomeno ..... [NdR: il resto del Report si può trovare al sito www.ufologia.net]


Report di Teodoro di Stasi - http://www.paleoseti.it

Piccola premessa prima di cominciare è d’obbligo, il Dr.Massimo Teodorani è una persona molto gentile, non si atteggia per nulla a Grande scienziato, ai tavoli, dove erano presenti le persone giunte a Pavia per ascoltarlo da Roma, Venezia, Padova, da Torino ecc ecc, si è presentato (con il Dr.Carlo Sabadin) a tutti, stringendo cortesemente la mano, in modo educato, e ad ogni complimento ha risposto con un Grazie, intrattenendosi con qualcuno di loro a
scambiare due chiacchiere.... eppure non dimentichiamo che il Dr.Teodorani ha svolto (e lo vedremo leggendo il Report che vi presento parzialmente) un indagine nella Valle di Hessdalen unica, supportata da migliaia di dati, di osservazioni in loco, .....ma leggeremo in seguito tutto questo...

Quello che mi sento di sottolineare è che alle conferenze bisogna partecipare e viverle, perché solo cosi si può capire e giudicarle, un report non arriva a fare questo....

Una partecipazione di quelle da "Grandi Occasioni", la sala gremita e con un pubblico eterogeneo, tra i presenti non solo ufologi, ma anche astrofili, curiosi e scettici, da segnalare la presenza del Prof.Piazzoli vice presidente del CICAP ( che alla fine della conferenza, avrà per correttezza la parola per primo al momento di porre domande... ma lo vedremo dopo...).
Il Dr. Carlo Sabadin inizia con una breve premessa alla conferenza e per presentare il Dr.Teodorani al pubblico, facendo brevemente delle note sulla persona e sul lavoro svolto, qualche riferimento a recenti scoperte che hanno visto la partecipazione del Dr.Teodorani assieme al suo Team, come ad esempio la scoperta di acqua (o meglio una striscia di acqua) in una regione della galassia (vedere la News postata su Paleoseti al link: www.paleoseti.it/modules.php?name=News&file=article&sid=765), qualche battuta del tutto innocua e poi la parola allo stesso Dr. Teodorani, per entrare nel vivo della conferenza.....

Il Dr. Teodorani comincia con il definire su quali temi ed aspetti verterà sul suo intervento, iniziando dal 1984 e aiutandosi con immagini, le caratteristiche che si presentano nei fenomeni luminosi di hessdalen ( luminosità e dimensioni che vanno dai 40 cm ai 30 metri, tipologie, velocità ....ecc ecc ) arrivando al progetto EMBLA, ad un accenno alle teorie sino ad ora date, sino a una analisi dei dati ottenuti e una panoramica su altri luoghi nel mondo dove si manifestano questi fenomeni luminosi.. per concludere con il progetto OrbWatch e le sue recenti missioni nel deserto dell’Arizona (USA )...con l'ausilio e la collaborazione principale della Dr.ssa Jervis.

Nell' 84 ad esempio si notarono forti tracce Radar, Balzi improvvisi sulla banda Radio e fenomeni elettromagnetici, Teodorani illustrava quindi la correlazione tra eventi magnetici e fenomeno, ma non basta, durante i 40 giorni di quell' 84 notarono che c' erano delle pulsazioni magnetiche, con un ritardo di 2,5 gg. in concomitanza con le macchie solari (poi spiegherà che è stato dimostrato come non ci sia nessuna correlazione tra attività del sole e fenomeni di Hessdalen....) ....

Il Dr. Teodorani proseguiva...... [NdR: il resto del Report si può trovare al sito http://www.paleoseti.it

Inoltre ricordiamo l'interessante:

Speciale Hessdalen : Replica del Dr. Teodorani al "Rebuttal" del Dr. Leone 





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