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Presentazione di Massimo Teodorani al IV° CONVEGNO NAZIONALE DI UFOLOGIA
- “Quale Ufologia ?”,
Organizzato da
Associazione Culturale
Libero Arbitrio & Gruppo Camelot
Rimini, Sabato 8-9 Aprile 2006
INTELLIGENZE
EXTRATERRESTRI
Il
Punto di Vista delle Scienze Fisiche
Massimo Teodorani, Ph.D.
Astrofisico, Ricercatore e Scrittore di Scienza
E-mail:
mlteodorani@alice.it
Quadro Sinottico della
Presentazione
La presentazione in oggetto riguarderà la ricerca scientifica di intelligenze extraterrestri dal punto di vista delle scienze fisiche (astronomia e fisica), e si articolerà principalmente in tre parti: A) il progetto “SETI” (Search for Extraterrestrial Intelligence) standard e il progetto “SETT” (Search for Extraterrestrial Technology); B) il progetto “SETV” (Search for Extraterrestrial Visitation); C) l’ipotesi di lavoro “NLSETI” (Non-Local SETI) per una ricerca di intelligenze aliene utilizzando alcuni paradossi della meccanica quantistica. Con questa presentazione si intende mostrare come la ricerca di intelligenze extraterrestri si avvalga ufficialmente di tecniche dell’astronomia osservativa (SETI, SETT e SETV) e – non ufficialmente – anche di ipotesi fondate su alcuni concetti che emergono da certi aspetti teorici della fisica quantistica.
· Parte I
– La tematica verrà introdotta con nozioni di astrobiologia al fine di mostrare come lo sviluppo della vita intelligente sia il risultato di processi fisico-chimici originati prima nello spazio interstellare e poi su pianeti che offrano le condizioni giuste sia dal punto di vista strutturale che astronomico. Si passerà poi a discutere estesamente la “Formula di Drake”, per mostrare come la effettiva probabilità di rilevare civiltà intelligenti nello spazio esterno dipenda da svariati fattori derivanti, in particolare, dalla teoria dell’evoluzione stellare, dall’evoluzione planetaria, e dalla durata effettiva di una civiltà tecnologica. Dopo aver presentato i tre principali livelli delle civiltà tecnologiche che ci si aspetta di rilevare e i quattro tipi possibili di intelligenza aliena, verrà descritto il progetto SETI standard, del quale verranno presentate e discusse in profondità le principali metodiche osservative di ricerca nelle seguenti bande dello spettro elettromagnetico: a) la banda radio con utilizzo di radiotelescopi di vario tipo connessi con spettrometri multicanale per la ricerca di segnali Doppler a banda stretta; b) la banda ottica con utilizzo di telescopi ottici connessi a fotometri rapidi per la ricerca di segnali Laser pulsati; c) la banda infrarossa con utilizzo di satelliti spaziali per la ricerca di “eccesso infrarosso” di natura artificiale (sfere di Dyson) da sorgenti stellari di tipo solare. Verranno illustrate le caratteristiche ottimali dei sensori e le caratteristiche dei segnali ET intelligenti che ci si aspetta di rilevare, nonché le procedure, le tattiche e le strategie di ricerca tuttora impiegate, e i risultati fino ad ora ottenuti. Nell’ambito di un programma strettamente legato alla ricerca di pianeti extrasolari con tecniche fotometriche, si presenterà poi il progetto SETT, mirato a ricercare con telescopi ottici connessi a fotometri l’evidenza di strutture artificiali di grandi dimensioni in orbita attorno ad altre stelle.
· Parte II
– In questo ambito si mostrerà come la eventuale scoperta di un possibile segnale intelligente seguendo il protocollo standard del SETI introduca inevitabilmente un “effetto di selezione” indotto dai parametri antropocentrici e, seppur rigorosi, altamente limitativi sui quali questa ricerca è stata progettata. A questo proposito si discuterà come l’introduzione di un “parametro di migrazione” all’interno della Formula di Drake, conseguente alla soluzione delle “equazioni di diffusione” elaborate per predire possibili spostamenti delle civiltà tecnologiche più evolute all’interno della nostra galassia, renda effettivamente possibile, seppure al momento del tutto indimostrata, la visita di civiltà ET all’interno del nostro sistema solare. Verranno in questo ambito presentati quattro scenari possibili che prevedono la migrazione extraterrestre, a seconda del livello evolutivo presumibilmente raggiunto da queste intelligenze. Si illustreranno poi le linee della strategia prevista dal SETV (Search for Extraterrestrial Visitation), che consiste nel monitoraggio strumentale sistematico del nostro sistema solare e della Terra stessa al fine di trovare evidenze tecnologiche della visita di civiltà extraterrestri. Per quello che riguarda le possibili visite alla Terra si traccerà un breve sunto dei risultati fino ad ora ottenuti, mostrando come al momento non esistano ancora prove reali e convincenti che il nostro pianeta sia effettivamente visitato da aeronavi di presunta origine extraterrestre, ma anche che esistono prove scientifiche di fenomeni atmosferici e litosferici anomali di cui si sta incominciando da poco a comprenderne il meccanismo fisico.
· Parte III – Dopo aver introdotto in maniera intuitiva alcuni concetti della meccanica quantistica, in modo particolare il paradosso degli “spin correlati” per le particelle elementari, che sembrano comportare la possibilità di “trasmissione non-locale” (ovvero: istantanea) di informazione, si passa a discutere la possibilità che la mente stessa possa comportarsi come trasmettitore e ricevitore non-locale di possibile informazione proveniente da altre intelligenze. A questo proposito si introdurranno i concetti di “campo informativo” (che verrà confrontato con il “campo elettromagnetico”, operante nel dominio della causalità), “potenziale quantico”, “ordine implicato”, “sincronicità”, “memoria della materia” e “campo A”, i quali basandosi direttamente su alcuni sconcertanti assunti della meccanica dei quanti, sembrano stabilire un parallelo molto stretto tra la mente-coscienza e le particelle elementari, in maniera tale da far prefigurare la possibilità – realmente scientifica – di comunicazione istantanea tra menti, a qualunque distanza esse si trovino. I concetti esposti in questo contesto al momento non rappresentano ancora un progetto operativo bensì un’ipotesi di lavoro – la “ipotesi NLSETI” – che si sta tentando di mettere al vaglio ed eventualmente sviluppare come via alternativa e/o parallela ai progetti più canonici (SETI, SETT, SETV) per la ricerca di intelligenza extraterrestre, ma che ci potrebbe anche permettere di conoscere appieno il potenziale umano e di innescare una vera e propria rivoluzione del pensiero scientifico, anche come contributo alla costruzione di una reale “teoria di campo unificato” per la fisica teorica.
Riferimenti Bibliografici Essenziali dell’Autore:
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[2] Teodorani, M. (2001) Physics from UFO Data. ICPH Articles, http://www.itacomm.net/ph/phdata_e.pdf
[3] Teodorani, M. (2001) Instrumented Search for Exogenous Robotic Probes on Earth. Conf. Proc. on “FIRST EUROPEAN WORKSHOP ON EXO-/ASTROBIOLOGY”, Frascati, 21-23 Maggio 2001, Poster Session (poster di 60-pagine). Abstract esteso pubblicato su “Astrobiology”, 2001, Vol. 1, N. 2, p. 185. Articolo pubblicato su: ESA SP-496, pp. 413-416.
[4] Teodorani, M. (2002) The Physical Study of Luminous Atmospheric Anomalies and the SETV Hypothesis. 3° Simposio Mondiale sull’Esplorazione dello Spazio e la Vita nel Cosmo sul tema: “EuroSETI: Intelligenze Extraterrestri dal SETI al SETV”. San Marino 8 Marzo 2002. Open SETI :
http://www.zeitlin.net/OpenSETI/Docs/EuroSETI2002_OSI.htm
[5] Teodorani, M. (2003) SETV: Una Estensione del SETI ? SETI-Italia Articles,
http://www.seti-italia.cnr.it/Pagina%20Articoli/SETV.pdf
[6] Teodorani, M. (2004) Pianeti Extrasolari. Kosmos, n. 1, Giugno/Luglio 2004, pp. 32-37.
[7] Teodorani, M. (2004) A Long-Term Scientific Survey of the Hessdalen Phenomenon. Journal of Scientific Exploration, Vol. 18, N. 2, pp. 217-251. / Anche su:
http://www.scientificexploration.org/jse/articles/pdf/18.2_teodorani.pdf
[8] Teodorani, M. (2004) Fenomeni di Luce dal Nulla. Scienza e Conoscenza, N. 10, pp. 20-26.
[9] Teodorani, M. (2005) My Goal in SETI Research. Open SETI : http://www.zeitlin.net/OpenSETI/Docs/MT_OS.doc
[10] Teodorani, M. (2005) Il Progetto SETI: Presente e Futuro – La Ricerca Scientifica di Intelligenze Extraterrestri (10 pagine), “1° Simposio Internazionale di Esobiologia – Città di Parma”. Parma 9 Aprile 2005, Galileo, Sezione “Ricerche”:
http://freeweb.supereva.com/circle/ESOGalileo_MT.pdf
[11] Teodorani, M. (2006) An Alternative Method for the Scientific Search for Extraterrestrial Intelligent Life: “The Local SETI” (14 pagine). In: J. Seckbach (ed.) Libro di Astrobiologia: “Life as We Know It”, Editore Springer, COLE Books, Vol. 10, March 2006.
[12] Teodorani, M. (2006) BOHM – La Fisica dell’Infinito. (Libro di 120 pagine) Ed. MACRO Edizioni.
[13] Teodorani, M., SINCRONICITÀ – Una Eco tra Fisica e Psiche. (Libro di 150 pagine). Ed. MACRO Edizioni. In Stampa: Giugno 2006.
[14] Teodorani, M., CRONOVISIONE – Un Sogno del Futuro o Esperimenti Reali? (Libro di 100 pagine). Ed. MACRO Edizioni. In Stampa: Settembre 2006.
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