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Presentazione di
Gloria Nobili al IV° CONVEGNO NAZIONALE DI UFOLOGIA
- “Quale Ufologia ?”,
Organizzato da
Associazione Culturale
Libero Arbitrio & Gruppo Camelot
Rimini, Sabato 8-9 Aprile 2006
BIOFISICA
E UFOLOGIA
“Ho un UFO nella testa?”
Riflessioni di biofisica sul comportamento del cervello
Gloria Nobili
(Fisico, Docente di Matematica e Fisica)
Abstract
La presentazione in oggetto riguarderà soprattutto il funzionamento del cervello, considerato sotto un punto di vista particolare che sta tra la fisiologia e la fisica. Infatti si tende a vedere l’attività cerebrale preminentemente sotto un solo punto di vista, ma in realtà sia l’attività che il comportamento del nostro cervello non sono così unilaterali. Pur senza entrare in dettagli strettamente tecnici, una migliore comprensione delle sue reazioni, che spesso coinvolgono anche il resto del nostro corpo nonché la nostra componente emotiva, può essere raggiunta conoscendo alcuni elementi legati allo studio della fisica e, in particolar modo, dell’elettromagnetismo.
Il percorso si svolgerà quindi partendo dall’anatomia del cervello e dalla fisiologia degli impulsi nervosi. Infatti il corpo umano è una grande agglomerato di atomi, particelle e cellule coordinate dall’attività cerebrale. Le vie di comunicazione tra il cervello e il sistema nervoso del corpo umano sono dovute, secondo la medicina classica, a segnali bio-chimici ed elettrici, ma la complessità del corpo umano è tale che richiede la presenza anche di un altro tipo di comunicazione. Verrà poi approfondito il fenomeno tecnico della visione, con particolare riferimento alla percezione visiva soggettiva che incide in una certa misura sulla ‘qualità’ di ciò che osserviamo.
Per introdurre le ‘altre’ funzioni del cervello, verranno presi in esame i fondamenti dell’elettromagnetismo e della interferenza che le onde elettromagnetiche hanno sul corpo umano, sia dal punto di vista generale che esplicativo di alcune funzioni stesse del cervello. Infatti è dimostrato come esso funzioni sia come trasmettitore che ricevitore di onde elettromagnetiche di particolari frequenze e come tali frequenze (suddivise in particolari range) siano stimolate da particolari attività mentali (concentrazione, riposo, meditazione, ecc…).
Tutte queste intersezioni tra scienza fisica e medica verranno applicate anche agli avvistamenti UFO.
In tutto il percorso si seguirà comunque il filone del metodo scientifico di galileiana memoria, inserendo spesso il dubbio razionale che, come si sa, è lo spunto da cui parte qualsiasi ricerca che non voglia cadere né nel dogmatismo né nell’esoterismo.
Al di là di ogni certezza o incertezza, lo studio di queste interazioni ci può portare sia a sviluppare meglio le nostre potenzialità conoscitive e comunicative a tutti i livelli che a rivoluzionare la nostra concezione di noi stessi, non vedendoci più come un insieme di materia e pensiero spesso contrapposti, ma sinergicamente correlati tra loro.
Solo in questo modo sarà possibile costruire un’armonica spiegazione degli eventi di cui siamo contemporaneamente testimoni e attori, osservatori esterni e protagonisti intimamente implicati, una sorta quindi di visione unificata, del tutto simile a quella a cui tende anche la fisica teorica.
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