Numero 10, Anno 2006
Camelot Chronicles

  

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Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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FIGU: la Libera Comunità di Interessi... ed il Caso Billy Meier
a cura di Gunter Neugebauer, it@figu.org (FIGU-GDSNI)
- Pag.16

Parte 3

[NdR: si possono trovare le parti uno e due sui numeri otto e nove di Camelot Chronicles]
È piuttosto una curiosità intellettuale e scientifica il voler sapere perché visitatori alieni arrivano spesso sulla nostra Terra. Naturalmente esistono anche dischi volanti che sono di fabbricazione terrestre ad opera di qualche governo o di gruppi lobbistici che dopo la Seconda Guerra Mondiale entrarono in possesso della tecnologia tedesca, migliorandola con grande successo. Anche la tecnologia extraterrestre ha avuto in parte la sua utilità e fu possibile usarla qui sulla Terra per portare avanti l’evoluzione dei nostri oggetti volanti. In linea di massima l’ufologia è per la FIGU un campo secondario, anche se il signor Meier e la FIGU hanno raggiunto la ribalta grazie ad essa.

[Figura 1: fotografia n° 12 - 23.3.1975 - h 17:00, Ober-Zelg/
Bettswil-Bäretswil - Dimostrazione di volo di 2 navi Pleiadiane di cui una telecomandata]

La politica non fa parte della FIGU, perché i suoi membri sono neutrali. Ciononostante essi non fanno nessun mistero del sostenere che ci vorrebbe finalmente un governo e un’organizzazione mondiale unificata.
Modelli politici come li conosciamo adesso non saranno in grado di risolvere i problemi terreni, anzi li aggraveranno e li peggioreranno. Ogni paese dovrebbe possedere un capo o dei capi eletti dal popolo, e il loro compito sarebbe unicamente realizzare le proposte e i desideri del popolo. Questi leader dovrebbero essere visti come i rappresentanti di un’associazione senza alcun potere decisionale proprio, e dovrebbero solo prendersi a cuore gli interessi della popolazione e metterli pratica. In questo modo qualsiasi tipo di potere politico o personale decadrebbe totalmente. 

[Figura 2: fotografia n° 64 - 9.7.1975 - h 15:09, Dimostrazione di volo di Semjase a Füchsbüel-Hofhandeln
/Balm Wetzikon]

Senza dubbio questo richiederebbe una grande responsabilità personale da parte di ogni cittadino e in ogni paese. Questo vale anche per un ipotetico governo mondiale dove tutti i paesi e tutti i membri sarebbero uguali, indipendentemente dal loro sviluppo tecnologico ed economico. Questo governo mondiale avrebbe a disposizione una„forza d’intervento per il mantenimento della pace” che sopprimerebbe sul nascere qualsiasi discordia di tipo dittatoriale o bellicoso con logica e buon senso, e si impegnerebbe a far sì che ogni dittatore venga portato davanti ad un tribunale per crimini di guerra. Questo richiederebbe però anche che nessun paese si ponga al di sopra di un altro e che non pensi di dover interferire negli interessi di un altro paese per motivi politici o ecologici. In futuro non dovremmo più mettere al centro della nostra attenzione punti di vista politici, economici, storici ecc. quando si devono prendere delle decisioni. Si tratta piuttosto di tornare alle nostre radici di esseri umani, e con ciò si intende che la natura ci deve essere da esempio perché là dove l’uomo non ha messo ancora mano regna la pace e l’armonia. Per arrivare a questa condizione bisogna portare gli uomini della Terra alla ragione e convincerli a ridurre la popolazione mondiale a non più di 529 milioni di abitanti, numero che il nostro pianeta può sostenere, ma che, superato, porta alla distruzione della natura e del suo equilibrio. Catastrofi naturali, terremoti, buco dell’ozono ecc. sono peggiorati del 50% per colpa degli uomini e della smisurata sovrappopolazione di questo pianeta. Per questo motivo è per la FIGU e per i suoi membri di importanza prioritaria portare tale problematica a conoscenza del grande pubblico. 

[Figura 3: Fotografia n° 66 - 9.7.1975 - h 15:09, Dimostrazione di volo di Semjase a Füchsbüel-Hofhandeln/
Balm Wetzikon]

Chi si interessa della FIGU e della storia di "Billy" Eduard Albert Meier dovrà vedersela con tante persone ostili e critiche, che assumono un atteggiamento contrario e anche negativo nei suoi confronti. A nulla è servì che nel 1978 il Caso “Billy” Meier sia stato esaminato molto attentamente da un team di ricerca americano e giapponese. Negli anni dal 1978 al 1982 il Colonnello Wendelle C. Stevens si recò parecchie volte in Svizzera a Schmidrueti, Hinterschmidrueti per analizzare a fondo il caso “Billy” Meier ed ebbe numerosi colloqui con Billy. Wendelle Stevens è un ex pilota della Air-Force che si dedicò innanzitutto ai rapporti dei suoi piloti che riferivano di incontri e avvistamenti con UFO; rapporti che non lo lasciarono più in pace e di conseguenza lo spinsero durante i suoi anni di servizio a esaminarli più a fondo. Mr. Stevens è noto come uno degli ufologi più importanti e dispone di un archivio di circa 700 libri tecnici (del campo) e di circa 3000 fotografie di UFO. I numerosi contatti con scienziati ed esperti della NASA dovevano essergli d’aiuto nell'esaminare a fondo il caso “Billy” Meier. Egli sottopose il signor Meier, in presenza di alcuni testimoni oculari, al test della macchina della verità, che con suo grande stupore risultò del tutto affermativo.Trascorso un po’ di tempo in lunghi colloqui con Billy, fece ritorno negli Stati Uniti con alcuni testimoni oculari, portandosi dietro 300 fotografie, le analisi di un metallo proveniente da un’astronave a fascio e le registrazioni sonore non schermate di astronavi a fascio in movimento dei Plejarani/ Pleiadiani. 

[Figura 4: Fotografia n° 65 - 9.7.1975 - h 15:09, Dimostrazione di volo di Semjase a Füchsbüel-Hofhandeln/
Balm Wetzikon]

Tornato negli USA, come prima cosa, si rivolse alla ditta Design Technology, un laboratorio fotografico a San Diego che ha collaborato con la Marina statunitense e con numerose ditte private importanti. Il fisico di quel paese Neil Davis ha esaminato alcune delle fotografie al microscopio elettronico, le ha scansite con il microdensitometro e vagliato la possibilità di una doppia esposizione o l’impiego di un modellino. Analizzando le immagini stampate non trovò niente che potesse fargli supporre che l’immagine davanti a lui fosse altro che un grande oggetto ripreso da una certa distanza con una macchina fotografica. Ma Wendelle Stevens non si arrese, si mise in contatto con Jim Dilettoso, un giovane esperto in animazioni computerizzate che, tra le altre cose, fu uno dei responsabili per gli studi della Sacra Sindone a Torino. Jim Dilettoso, collaboratore anche della NASA, mostrò ad alcuni suoi colleghi del posto, e cioè i dott.Robert Nathan e Bob Post, in presenza di Wendelle Stevens tali fotografie. Entrambi sottoposero le fotografie ad un esame computerizzato e molto sbalorditi constatarono "Qualunque cosa siano, queste fotografie sono assolutamente autentiche e nulla ci fa pensare che siano state falsificate.” Anche il professore di astronomia dott. Michael Malin, specialista di processi di verifica d’autenticità di immagini e collaboratore di Robert Nathan e Bob Post, si mostrò sbalordito e non poté scoprire nessuna traccia di un eventuale imbroglio. Come tappa successiva Wendelle Stevens si dedicò alle registrazioni sonore dell’astronave non schermata. Anche in questo caso trovò un esperto di fama, l’ingegnere del suono Robin Shellmann, che eseguì l’analisi del suono con un analizzatore di spettro della ditta Spectro Dynamics. Insieme scoprirono che i suoni dell’astronave erano generati da tre rotazioni differenti, da 242-249 rotazioni al minuto (rpm) a 9098 (rpm) fino alla velocità massima di rotazioni che oscillavano da 29 500 (rpm) a 59 400 (rpm). Da un’ulteriore analisi eseguita da Jim Dilettoso risultò poi che i suoni dell’astronave erano composti da una formazione mista di 32 sequenze simultaneamente presenti di cui solo 24 percepibili dall’orecchio mentre le altre no. A quei tempi sarebbe stato impossibile mettere insieme le frequenze in modo così perfetto. 

[Figura 5: fotografia n° 174 - 29.3.1976 - h 18:02, Dimostrazione di volo di Semjase a Hansebol-Langenberg –Fischenthal]

Ma la sorpresa più grande Wendelle Stevens e Jim Dilettoso l’ebbero quando fecero analizzare i quattro pezzi di metallo regalati dal signor Meier (sono tre dei sette componenti metallici con i quali vengono costruite le astronavi pleiariane). W.Stevens consegnò i pezzi metallici a Jim Dilettoso ed egli a sua volta li passò al dott. Marcel Vogel, il quale ha diretto il laboratorio della IBM, è detentore di 32 brevetti, è l’inventore del Floppy-Disc ed è esperto di strutture cristalline. 
Sebbene il dott. Vogel si mostrasse molto scettico e i singoli componenti delle prove sui metalli si trovino anche qui sulla Terra, rimase più che sbalordito quando, dopo numerosi esami, emerse che il materiale in questione non si era formato tramite un normale processo di lavorazione dei metalli. In questo caso doveva essersi verificata una fusione fredda non elettrica dei metalli. Un procedimento che sulla Terra è ancora sconosciuto. “Con nessuna tecnologia a noi nota potremmo realizzare una cosa simile sul nostro pianeta e solamente in circa 150 anni la nostra metallurgia si sarà evoluta per essere in grado di produrre tecnologicamente leghe metalliche siffatte.” Così si espresse il dott. Vogel. 

[Figura 6: fotografia n° 60 - 18.3.1975 - h 17:20, Dimostrazione di volo di Semjase a Ober-Sädelegg/
Schmidrüti]

Col passare del tempo, concluse tutte le analisi e le indagini del caso, anche per Wendelle Stevens non c’era più nessun dubbio: il contatto di “Billy” Meier era autentico. 
Tante fotografie e analisi dei metalli però non vennero più restituite alla FIGU e di esse si persero le tracce. Fino ad oggi non esiste nessun altro caso nell’intera documentazione ufologica, tra le migliaia di fotografie in circolazione e tutti i rapporti su presunti rapimenti, cerchi nel grano ecc. che è stato documentato così a fondo come quello di “Billy”Meier. Se fino a poco tempo fa, ma ancora oggi, c’erano a disposizione solo prove fotografiche che rappresentavano punti di luce sfocati, con le tecniche di alta qualità che erano a disposizione del signor Meier tutto è cambiato radicalmente. A oggi sul nostro pianeta non c’è nessun altra persona che possa fornire tanto materiale di testimonianza di così alto valore quanto lo possa fare il Signor Meier. Da non dimenticare assolutamente poi è il fatto che la maggior parte delle fotografie vennero scattate negli anni ‘70, in un periodo in cui una persona comune non poteva essere ancora in grado di crearsi velocemente a casa propria al computer un’immagine così. Ancora oggi gli si rinfaccia che le sue astronavi a fascio siano modellini appesi a dei fili o cerchioni di ruote. Erano e sono tuttora in circolazione parecchie fotografie che sono state intenzionalmente manipolate da alcuni gruppi interessati a screditare ancora oggi lui e la FIGU, per non parlare dei numerosi attentati a “Billy”Eduard Albert Meier. Non ci si è fermati neanche davanti alla sua vita privata e gli si è dato del bugiardo e dell’imbroglione. Tutto questo è sfociato in un’infuocata controversia che persiste tuttora. 

[Figura 7: fotografia n° 494 - 18.3.1975 - h 16:45, Dimostrazione di volo di Semjase a Hinter-Sädelegg/
Schmidrüti]

Di critici ce ne sono tanti ma sono pochi coloro che conoscono integralmente tutti i fatti, perché la maggior parte delle persone li conosce per aver sentito dire oppure da esperti personalmente incaricati. Solo una manciata di loro si è presa la briga di visitare una volta il Center e nessuno di loro ha avuto un colloquio con il Signor Meier, per potersi fare un’impressione personale sulla sua persona e sulle sue avventure. All’interno della FIGU, Billy Meier si dedica totalmente alla stesura di nuovi libri e verso il gruppo che si riunisce lì periodicamente copre una funzione di insegnamento e consiglio. Esattamente come non si intrometterebbe mai nelle vicende private di una persona, a meno che non lo chieda la persona interessata, anche i Pleiadiani/Plejarani, per profondo rispetto verso noi terrestri e verso le nostre intime faccende e i nostri problemi, non intervengono, perché, essendone noi la causa, dobbiamo risolverceli da soli. Per quel che riguarda l’autonomia del gruppo nei confronti di Billy Meier -siccome in suo riferimento viene ripetutamente a galla il concetto della‚ setta ai non competenti, non si è chiarito abbastanza il fatto che i membri della FIGU sono personalità autonome e indipendenti, che sono responsabili della loro vita in tutto e per tutto. I membri del gruppo considerano sia i Pleiadiani/Plejariani sia Billy Meier persone normali, pur essendo evolutivamente più progredite, alle quali non è concesso nessun privilegio particolare. Per questo motivo si sanno apprezzare maggiormente i consigli suoi e quelli dei Pleiadiani/Plejariani; ma ciononostante si può arrivare a delle controversie e può succedere che all’interno del gruppo si decida di non accettare un suo consiglio, perché anche Billy Meier e i Pleiadiani/Plejariani non sono perfetti. 

[Figura 8: fotografia n° 638 - 14.6.1975 - h 13:20, Dimostrazione di volo di Semjase a Hinter-Berg-Rumlikon]

Questo processo di libertà decisionale propria è per tutti i partecipanti di fondamentale e vitale importanza in relazione ai compiti da svolgere alla FIGU. 
Per questo motivo tale situazione viene accettata anche da tutti i Pleiadiani/Plejariani, anche se ci precedono evolutivamente di milioni di anni. Succede spesso purtroppo che fuori la gente consideri i membri del gruppo dei privilegiati in confronto alle altre persone. Questa impressione è completamente sbagliata. Tutti i membri sono persone con gli stessi difetti e pregi comuni a tutti gli esseri umani. Non sono né particolarmente privilegiati, né evolutivamente più progrediti e non rappresentano neanche qualcosa di particolare. Possono verificarsi discussioni e litigi come succede dappertutto, ma c’è anche gioia e armonia. Naturalmente ci sono anche membri che per svariati motivi hanno voltato le spalle alla FIGU e non sono mai più tornati indietro.
Anche questo fa parte della libertà personale e deve essere rispettato. Alla domanda quanto travolgente sia aver vissuto ancora l’avventura di un avvistamento, si viene semplicemente liquidati così: "Naturalmente è bello, ma noi viviamo sulla Terra e i nostri problemi li dobbiamo risolvere qui perché nessuno si prende carico di questa responsabilità.” Così dietro la fondazione del Center della FIGU e della persona “Billy”Eduard Albert Meier c’è molto di più dei contatti con esseri alieni. Anche quando non ci sarà più il signor Meier e neanche i contatti con i Pleiadiani/Plejariani, la FIGU e i suoi membri provvederanno a far avere e a distribuire tutte le informazioni e tutto il sapere ottenuto a tutte quelle persone che cercano una risposta alla domanda su quale sia il senso della vita, e dove stia l’effettiva verità.

G. Neugebauer 
Per informazioni:
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Angolo della Posta - La Voce di Parsifal
a cura di Carlo Sabadin - sabinsky@tiscali.it (Membro Gruppo Camelot, Sentinel Italia e HWH22) - Pag.36

D.: Carissimo Carlo, sono un’appassionata lettrice di CC, ma sono diventata anche, da pochi mesi, un’entusiasta ascoltatrice di Camelot Chronicast, che ascolto praticamente ovunque, in auto, a spasso, al computer, vista la praticità e l’assoluta comodità del sistema. Posso chiederti un parere spassionato e neutrale su questa nuova “idea” di divulgazione? Oppure sei in “conflitto” d’interessi? ;-)
Tua Nadia

C.S.: Un’idea..... Semplicemente GENIALE!
Dopo 27 numeri “normali” e moltissimi speciali (con alcune vere “chicche” come le relazioni dei partecipanti al Convegno di Rimini”) credo sia giunto, ormai, il tempo di fare qualche piccolo e “personale” bilancio. Scrivo volutamente “personale” perché, al di là di alcune mie partecipazioni mi ritengo –esattamente come te- un entusiasta “pod-ascoltatore” e niente più. Nel senso che, il vero ed assoluto “merito” di questa iniziativa, guardata da taluni con incommensurabile con invidia, va trovato tra i veri ideatori del format: Paolino ed Eugenio. Loro, con grande acume e preveggenza, hanno stabilito la “linea” editoriale e hanno saputo affinare ed adattare questo fantastico strumento. Con risultati davvero incredibili. 

Essere, sostanzialmente, sempre tra i primi podcast italiani, scaricati nella sezione “medicina e scienza”, va al di là di ogni più rosea previsione. E modifica, radicalmente, anche il modo di affrontare la tematica ufologia. Con meno cartaceo (e con articoli meno divulgativi, ma molto tecnici) e con un approccio (questo concedimelo..) molto “Triangolo dei Bermuda” anche se in modo indiscutibilmente personale. 

Ciò che sconcerta, vista l’assoluta bontà del mezzo, è la mancanza –ad oggi- di concorrenti ma, riflettendoci un po’, diventa intuibile capire che risulta difficile (e per molti sostanzialmente impossibile) una continuità di produzione e di livello qualitativo analogo. Pertanto meglio non provarci.... Infine un’ultima nota polemica (non vorrei essere troppo “buonista”). Non riesco a capire come le riviste cartacee in edicola (quelle di settore “cosiddette ufologiche”.. perché, al contrario, quotidiani e settimanali se ne occupano.... eccome!) non abbiano ancora dedicato una riga a questa splendida iniziativa. Davvero incomprensibile. Soprattutto se si pensa al numero dei “loro” lettori e..... al numero incredibile e sempre crescente dei pod-ascoltatori di Camelot Chronicast! La nuova “ufologia” si farà probabilmente –anche- con nuovi mezzi (veri e concreti.... non “fanta-pseudo-ufologia”!) di comunicazione. Qualcuno dovrebbe cominciare a capirlo....
Un caro saluto e un buon pod-ascolto, 
Carlo Sabadin



GARDEN MARY
The Country Side of Life, di Biganzoli Sabrina 
Bouquet Floreali, Realizzazione Bomboniere,
Oggettistica Country, Candele e Gadgets,
P.za Falcone e Borsellino, 1 - Tel/Fax: 0331.734.009 
21010 Cardano al Campo (VA) 
info@gardenmary.com
- www.gardenmary.com 

HWH22 Presenta:
“PARANORMAL - UFO”
SABATO 25 NOVEMBRE 2006, ORE 15
Interverranno: 
F.Almacolle,I.Diceglia, V.Rocchi, C.Sabadin
CENTRO CONGRESSI R.DAGRADI, VOGHERA, PV
Via Kennedy55 - info: resources.admin@hwh22.it 

Il Gruppo Camelot, in collaborazione con Camelot ChroniCast, Organizza: 
“BARCAMP CAMELOT”
Prima “Non Conferenza” Ufologica Italiana
GENNAIO 2006 - MILANO
per info, luogo e data: www.camelotchronicles.com 

Sono Aperte le Iscrizioni alla 
Associazione Sentinel Italia
Socio Collaboratore - Euro 15
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