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Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
Report
Conferenze ed Incontri
- Pag.21
Ufologia,
Cerchi nel Grano e Misteri,
18 giugno 2005, Rozzano, organizzato dal Gruppo Astrofili Rozzano e Gruppo Camelot
Relatori: Eugenio Ballini, Andrea De Marinis, Ivan Diceglia, Alessandro Luè, Valentino Rocchi, Carlo Sabadin, Danilo Tacchino
Report a cura di Sabrina Biganzoli, bigsab@dido.net
(Gruppo Camelot e Sentinel Italia)
Si è svolta in località Rozzano (Mi) sabato 18 giugno 2005 una stimolante ed esaustiva conferenza dedicata al fenomeno UFO, mistero e scienza, patrocinata dal comune di Rozzano. Un'oasi verde nel centro città ha fatto da cornice ai diversi appassionati intervenuti.
Ferdinando Guazzotti, (Gruppo Astrofili Rozzano -Gruppo Camelot), storico ricercatore dell'ufologia lombarda e promotore della manifestazione, ha presentato i relatori: grandi nomi per una grande conferenza ad effetto, senza ombra di dubbio. In ordine, rigorosamente, alfabetico:
Eugenio Ballini (Gruppo Camelot, Sentinel Italia, coordinatore editoriale Camelot Chronicles,
www.camelotchronicles.com); Andrea De Marinis (collaboratore X-Cosmos); Ivan Diceglia (HWH22, Gruppo Camelot); Alessandro Luè (Gruppo Camelot, collaboratore X-Cosmos); Valentino Rocchi (CUM, Crop On line, CUN Italia); Carlo Sabadin (Gruppo Camelot, Sentinel Italia, HWH22); Danilo Tacchino (Gruppo Camelot, Responsabile CUN Piemonte e Valle d’Aosta).
Aprono la giornata Alessandro Luè (Gruppo Camelot, X-Cosmos) e Andrea De Marinis (X-Cosmos), cogestendo l'interessante intervento riguardante la fenomenologia dei crop-circles; entrambi ricercatori sul campo, non lasciano niente al caso.
Percorrono il fenomeno dei crop circles, sin dagli inizi degli anni 70', mostrando formazioni semplici e circolari, passando poi a pittogrammi più complessi, particolari e geometrici fino alle formazioni con “provato” intervento meccanico. |

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Denunciano a voce ferma "il giro" sporco e puramente commerciale che si nasconde dietro il fenomeno ed il coinvolgimento di troppe, troppe persone che, finanziate, lavorano su formazioni complesse e che a tutt'oggi, "purtroppo", sono da considerarsi parte della fenomenologia crop-circles. Scorrono sul video spettacolari pittogrammi riguardanti gli ultimi anni di attività diffusa su campi non solo di grano, ma anche di orzo, colza, mais e patate, erba medica, riso per passare, poi, a cerchi nell'acqua e perfino nel ghiaccio... Fenomeno inglese indubbiamente interessante che subisce un'escalation ed un'evoluzione delle formazioni, sempre più complesse con il passare degli anni, nonché una vera e propria “emigrazione”, a partire dagli anni 80' anche nel resto del mondo. Il livello di esecuzione nei pittogrammi inglesi è pressoché spettacolare oramai. Inoltre, ritroviamo in alcuni campi, l'ombra dei disegni perfino l'anno dopo dove, la germinazione del grano risulta precoce o subisce dei rallentamenti.
Aggiungono i due ricercatori che percorrono il fenomeno con ricerca effettiva sui campi inglesi, che si ritrovano anche formazioni "a più riprese" e sempre maggiori sono i danneggiamenti per i proprietari dei campi che, quando non sono d'accordo con i circle-makers per l'esecuzione studiata del pittogramma, sono sempre più furiosi ed "inc.....ti" per la perdita del raccolto. Il fenomeno si espande e ci ritroviamo a parlare di crop-circles anche qui, nella nostra penisola, a partire dal 2000 dove, in alcuni casi, fenomeni luminosi accompagnano l'evoluzione delle formazioni. Diverse testimonianze accompagnano queste manifestazioni; ritroviamo persone che all'interno delle formazioni, vengono circondate da "presunte" melodie oppure vengono investite da emozioni forti (si tratta, forse, di centri di accumulo di energia positiva?). Fenomenologia “in crescendo” dove una risposta certa a tutt'oggi non c'è e, dove, la strada da percorrere è ancora molta e.... tutta in salita; il numero dei crop-circles è sempre maggiore e risulta conseguentemente difficile studiarli tutti e quindi avere delle analisi scientifiche in merito.
E' la volta di Valentino Rocchi (CUM - Crop On line - CUN Italia), ricercatore attivo sul campo ed appassionato di archeologia misteriosa. Presenta un'interessante relazione riguardo ad enigmi nel passato, partendo dalle piramidi di Giza in Egitto, dove il mistero permane. Secondo una sua teoria il tempo che avrebbero impiegato a costruirle -20 anni- è di gran lunga inferiore al tempo effettivo realmente necessario. Enorme mistero anche per la Grande Muraglia Cinese. Secondo Rocchi, che presenta un’inspiegabile particolarità nelle sue torrette ad altezza variabile, che permettono alla struttura di configurarsi in una sorta di continuità, attualmente sarebbero necessari secoli per costruirla.... Si pensa che il continente fosse così impervio, vasto e lontano e, l'ipotesi che abbiano avuto dinastie "particolari” ed “intelligenze” diverse (diciamo ....alternative), potrebbe essere presa in seria considerazione. Enigma evidente per quanto riguarda “le mura del Sud America”; è certa la presenza di blocchi poligonali, auto-incastranti, differenti tra loro, con un peso di circa 200 tonnellate portati in cima alle montagne, tra mulattiere impervie....
Forse una "forza" particolare era presente durante la costruzione? Riguardo alle Strisce di Nazca, nella località desertica del Perù, scoperte all'inizio del secolo dove linee, il cui tracciato si identifica soltanto dall'alto in sagome animali e forme mitologiche, risultano lunghe alcune centinaia di chilometri e, all'epoca dei Maya, non esisteva ufficialmente nessuna tecnologia aerea. Interessante esposizione quella relativa ai suggestivi Teschi di Cristallo: enigma impressionante che testimonia un uso di tecnologia non convenzionale per il periodo di riferimento; la particolarità si evidenzia nel cristallo sintetico che troviamo nella composizione degli stessi, con note di piombo e quarzite che hanno la durezza di un diamante e che restavano impossibili da lavorare a mano. E, infatti, non troviamo nessuna presenza di segni di levigazione. Non siamo a conoscenza di nessun "presunto" macchinario per la lavorazione relativo all'epoca. Essi venivano usati dai sacerdoti Maya per iniziazioni e riti nefasti. Il mistero si infittisce parlando di aeroplani di 5000 anni fa. Il luogo è l'Egitto e il periodo storico quello dei faraoni; gli indizi portano a pensare ad aeroplani, disegnati e scolpiti su delle travi di volta, che corrispondevano ad aerei di tecnologia moderna. E' la volta di strutture sommerse come quelle al largo di Cuba o dei templi al largo di Malta; altre civiltà pre-esistenti andate perdute.

Il ricercatore, infine, descrive una sua particolare ed originale teoria riguardante l’architettura dell'Impero Romano, civiltà durata alcuni secoli. Strutture imponenti, sistemi ad auto-incastro privi di cemento, antisismiche.... Che tecnologia veniva usata?
Secondo una teoria del ricercatore, anche opere più recenti, come i Navigli a Milano di epoca medioevale, ripercorrono un sistema di assemblaggio e un materiale che ricorda costruzioni in epoca romana con autoincastro poligonale... quindi "la storia si ripete..": abbiamo scoperto qualche cosa che già esisteva..., probabilmente.
Il relatore che segue è il ricercatore Carlo Sabadin (Gruppo Camelot - Fondazione Sentinel Italia - HWH22) che affronta la ricerca ufologica con una metodologia scientifica, sottolineando gli importanti passi che si sono fatti e sottolineando come la tematica non è più, da molto tempo, appannaggio delle “sole” pagine di costume dei quotidiani.
Ripercorre l'importante evoluzione ed il cammino scientifico avvenuto nella valle Norvegese di Hessdalen, dove esiste una osservazione ed una documentazione scientifica del fenomeno che costituisce "prova" strumentale e come tale va trattata. I FLA (fenomeni luminosi anomali) esistono anche perché oggetto di pubblicazioni scientifiche; altre ipotesi non supportate da lavori scientifici, non sono da considerare, in quanto risultano semplici "opinioni"... L'astrofisico Massimo Teodorani è da anni impegnato in questa ricerca e la documentazione raccolta è “prova incontrovertibile” che il fenomeno esiste. Quindi, dopo anni di conferenze dove il Dott. Sabadin sottolineava l'importanza della scientificità del fenomeno e del corretto approccio ad esso, è in uscita anche da parte dell’area scettica, un lavoro scientifico che -finalmente!-, coprirà uno spazio -dignitoso si presume- su un’importante testata scientifica. Grande attesa per il lavoro e l'evento per stabilire -SE- questo articolo potrà modificare quello che già spiegano le precedenti pubblicazioni scientifiche sul fenomeno. Esistono –illustra Sabadin- delle correlazioni tra differenti fenomenologie: presenza di micro-meteoriti nella valle di Hessdalen e piccole micro-meteoriti in alcuni crop-circles analizzati. Inoltre, la presenza dello stesso elemento “sembra” evidenziata al suolo, negli anni 70', in un caso italiano di un "presunto" atterraggio di un'astronave (le indagini a cura del Gruppo Camelot sono ancora in corso....). Breve MA doveroso accenno alle indagini della facoltà universitaria di ingegneria del prestigioso MIT dove, con diverse tecniche, si è tentato di riprodurre le formazioni (e particolarità) dei crop circles con scarsi risultati. Piccola ma precisa parentesi sulle Abduction; secondo il Dott. Sabadin manca –sicuramente- l'accordo intersoggettivo e, il ricercatore, è seriamente preoccupato perché, in Italia, stanno accadendo delle cose terrificanti... A breve uscirà un lavoro in tal senso.
Il relatore che segue è l'Ing. Eugenio Ballini (Gruppo Camelot - Sentinel Italia), il coordinatore della rivista del Gruppo Camelot, ovvero Camelot Chronicles,
www.camelotchronicles.com
che presenterà a fine settimana il nuovo numero della rivista ricca di articoli interessanti come "Implicazioni della teoria dell'Inflazione per le visite Extraterrestri" a cura di J. Deardoff, B. Haisch, B. Macabee, H.E. Puthoff e "I Militari Brasiliani Riconoscono la Ricerca UFO e rilasciano Informazioni Classificate" a cura di A.J.Gevaerd; interamente tradotti da Lavinia Pallotta (Gruppo Camelot - Fondazione Sentinel Italia) che in comune accordo con gli autori ha realizzato un lavoro davvero eccellente.
Altri articoli tecnici professionali, report e recensioni saranno presenti in questo n.9. Inoltre, annuncia l'Ing. Ballini, l'evento ufologico dell' anno: il più importante convegno ufologico europeo degli ultimi 10 anni che si terrà il 14-15-16 ottobre 2005 in Francia, esattamente a Chalons en Champagne, organizzato da OVNI MARME & Les Repas Ufologiques Parisienne
(www.les-repas-ufologiques.com); il Gruppo Camelot, in collaborazione con European Ufo Survey, sarà uno dei gruppi ufologici e di ricerca che rappresenterà l'Italia in questo importantissimo convegno.
Ivan Diceglia (HWH22 - Gruppo Camelot), ricercatore con un passato da “ghost-hunter”, presenta particolari e curiosità, davvero notevoli, raccolte attraverso un’attenta ricerca sul campo, mostrando le analisi video-fotografiche nelle zone di ricognizione e di monitoraggio della sua squadra, nell'oltrepò pavese. Mostra fotografie sottoposte a filtraggi al computer, dove vengono evidenziate “presunte” anomalie energetiche, forme discoidali, formazioni multiple, oggetti cilindrici, sigariforme e plasmoidi. Sottolinea che il fenomeno esiste ed è regolare ma sconosciute restano le cause che li producono. La zona, in costante monitoraggio, sembra presentare un’attività elevata e costante.
Ultimo relatore (ma solo in ordine alfabetico....) è il Dott. Danilo Tacchino (Gruppo Camelot – responsabile CUN Piemonte e Valle d’Aosta), che presenta un suo approccio personale nato da un’attenta riflessione:
L’"Extraterrestrialismo". Ricerca delle nostre radici “al di fuori” della nostra storia, quindi -extra-. Inteso come movimento culturale artistico che va interpretato, esiste una variabile legata alle nozioni conoscitive, morali e della coscienza. Ragionamento che va oltre le nozioni umane. In quest’ottica, "il potere" è in mano a qualsiasi persona. Una grande globalizzazione del contatto, una nuova comunicazione ed una maggiore capacità di gestire queste nuove informazioni. “Extra” è parte integrante dell'uomo, una presa di coscienza in quanto anche inconsciamente si è sempre pensato di avere dei fratelli cosmici. Dobbiamo essere preparati a qualsiasi evento; è fortemente presente il concetto di alterità nella massa. Lo scetticismo della visione extraterrestre è cambiato, si è evoluto nel tempo, da un concetto fortemente antropocentrico ad uno più positivista. C'è possibilità che esistano altri mondi e non escludiamo quindi anche un possibile contatto fisico; nuove discipline, nuovi contesti che ci permetterebbero di rapportarci in dimensioni alternative senza sottovalutare però che quello che potremmo vedere potrebbe essere solo una parte di quello che potrebbe essere. Se gli UFO esistono....domanda legittima che avrebbe bisogno di un percorso preciso. Capire attraverso un'intuizione, una fede, guardando verso il cielo –e perché no?- il peso degli errori terreni potrebbe risultare più leggero e correggibile...
L'ufologia come strumento di correzione? Forse, un'identificazione collettiva dell'uomo è la base per una ricerca ed una congiunzione tra "noi e loro", verso i nuovi confini del mondo. Alzare gli occhi al cielo per "rivolgersi" alle meraviglie dell'universo è desiderio assai arduo... ma realizzabile con una presa di coscienza reale e poco effimera. Azioni comportamentali, la religione, la scienza, la mitologia, l'archeologia, la tecnologia servono a vedere il fenomeno in chiave futura ed aiutare questo ramo della ricerca. Scindere il nostro individualismo nel bene comune, crescere facendo piccoli passi incrementali; quello che noi impariamo attraverso la coscienza rimane distonico rapportato alla reale capacità celebrale di tutti noi. C'è un fabbisogno di nuove risorse e di un ulteriore arricchimento interiore. Quindi la domanda: è l'uomo che vuole esprimersi, ricercare, ampliare le sue conoscenze o è qualche cosa di esterno che vuole interagire con noi? La rinascita...
Quest'ultima potrebbe avvenire attraverso la "riscoperta" di un periodo storico che ci ha insegnato attraverso la clipeologia, i nostri "valori perduti". A volte la credenza ci permette di interpretare per certi versi, i "contatti visivi" ed identificarli attraverso una cultura personale della conoscenza generale e spesso collettiva. C'è bisogno di un confronto tra culture per una realtà "vera" ed inscindibile, attraverso una cultura mediatica e –perché no?- la fantascienza che negli ultimi anni inculcato nella grande massa una realtà poco conosciuta e poco introdotta (forse esasperando il fenomeno UFO).
La ricerca extraterrestre passa attraverso la razionalizzazione, attraverso un comportamento antropocentrico, nonostante un certo scetticismo da parte di alcuni, con giusta ragione e certezze personali di altri, professione di fede per altri ancora... Inoltre, rimarca Danilo, riflessioni ed interrogazioni su di una possibile vita extraterrestre, provocano in giusta misura, una continua stimolazione celebrale negli ufologi, negli appassionati e nella gente del settore che apportano, a questa ricerca in particolare, una nuova visione cosmica e quindi -extra-....ordinaria. Il bene del mondo è nella ricerca della vita, ovunque essa sia; trarre profitto da queste nuove evoluzioni scientifiche ed astronomiche, arricchisce la dimensione dell'uomo oltre la dimensione stessa.
1° Convegno Europeo Ufologico, European UFO Congress, Chalons-en-Champagne 14, 15 e 16 ottobre 2005, organizzato da OVNI Marne
Relatori Vari
Report a cura di Sabrina Biganzoli, bigsab@dido.net
(Gruppo Camelot e Sentinel Italia)
Gruppo Camelot: concretizzare con una marcia in più.... Alcune riflessioni dopo il primo incontro ufologico Europeo.
Il suggestivo paesaggio della sobria cittadina di Chalons-en-Champagne ha ospitato, in via ufficiale ed in modo impeccabile, il primo evento ufologico a livello europeo senza eguali, una straordinaria area fieristica adibita al fenomeno UFO con annessi e connessi, dando un nuovo slancio al confronto e alla ricerca sulla tematica, sia per quanto riguarda la parte scettica, sia per la parte pro-ETH. Tre giorni intensi di grande lavoro, dove il Gruppo Camelot (unico Gruppo italiano di ricerca presente a Chalons insieme all’associazione CISU-Italia), con fervore ed entusiasmo, supportato dalla collaborazione francese del team “European UFO Survey”, ha presentato in modo professionale uno stand esaustivo dove, gusto, armonia e colore si distinguevano in modo ineccepibile, marcato e ben delineato di chi sa esattamente dove vuole arrivare.

Un’atmosfera di entusiasmo dove la ricerca e le difficoltà della “professione ufologica” si sono intrecciate con dignità e impegno da parte di tutti i professionisti impegnati nello sviluppo e nella divulgazione del fenomeno; numerose le partecipazioni di standisti impegnati in questo settore, nel quale alcune associazioni di ricerca si sono contraddistinte per la loro serietà verso l’approccio ufologico; degna di nota l’associazione francese di ricerca ”Col de Vence”.
Numerosa la partecipazione di stand riguardanti riviste specifiche-settoriali come Nexus e non solo; inoltre non sono mancati i numerosi libri del settore, più-o-meno condivisibili-, esposti con semplicità in un clima di slancio e sobrio vigore. Una “festa” non fine a se stessa, in quanto l’occasione è stata propizia per diversi ricercatori per confrontarsi in un terreno neutro e di scambio, dove associazioni, con ideologie e obbiettivi sicuramente diversi, hanno avuto modo di conoscersi meglio e magari far scaturire una possibilità in più di collaborazioni future.
Si ringrazia il team de “L’european UFO Survey”, presente al congresso come una delle maggiori associazioni pro-ETH francese, in particolar modo la sig.ra Marina Lopez che, nella giornata di venerdì 14 ottobre, durante la loro presentazione introduttiva al convegno, insieme a Philiph Alexander Gaugain (membro EUS), ha dato ufficialmente modo al Gruppo Camelot, nella persona dell’Ing. Eugenio Ballini (membro EUS e Fondazione Sentinel Italia), supportato da Annamaria Mandelli (membro Gruppo Camelot e Libero Arbitrio) di presentarsi ai visitatori, esponendo con professionalità e buon gusto la linea, gli scopi e gli obiettivi finali di questo nostro gruppo di ricerca.
Ottimo l’impegno del Gruppo Camelot in tutti i suoi elementi presenti al convegno, attenti interlocutori che si sono contraddistinti per impegno e collaborazioni personali; un esempio è stato il supporto tecnico dimostrato dall’Ing. Eugenio Ballini verso i relatori Max Burns, inglese del BUFORA-Londra e Miles Johnston, irlandese, Presidente dell'Irish UFO Center ai quali ha dato il suo appoggio durante le loro relazioni al convegno.
Numerose sono state le conferenze relazionate da personaggi “esemplari” e degni di nota del mondo ufologico, da Bud Hopkins a Jean–Luc Rivera, da Gildas Bourdais ad Edoardo Russo (CISU-Italia) che in un francese “maccheronico” ma sicuramente fluente, ha espresso una sua interpretazione ed un “suo” personale percorso degli ultimi 60 anni di storia ufologica, magari non condivisibile da tutti, ma preciso e sicuramente nel suo stile.
Interessanti i dibattiti, le relazioni ed i commenti nonostante il sentore che la “svolta” ufologica tardi ancora ad arrivare.
Persone di diverse culture ed opinioni riguardo l’approccio ufologico si sono straordinariamente confrontate, pronte a rivalutare tutte le loro riserve ed i loro dubbi in un percorso di trasformazione e se necessario riconsiderando opinioni e credenze solo ed esclusivamente in modo costruttivo e rigenerante per risanare tutta l’amarezza e l’indignazione che certe teorie tanto “sbandierate” come sola ed unica verità vengano, una volta per sempre, ridimensionate e affondate per il bene di tutti.

La realtà ufologica deve reggersi esclusivamente sull’impegno disinteressato e culturale, sull’aggiornamento, sugli stimoli, sulla ricerca senza offuscare l’obbiettivo che deve essere, giorno dopo giorno sempre più forte e motivato da scelte ben precise e poco garibaldine.
Un evento originale e ben pianificato quindi, che ha dato la possibilità di scaturire un prodotto “conforme” alle richieste, catalizzando anche l’attenzione di radio e stampa specializzata che senza dubbio darà alla manifestazione il giusto risalto.
Per concludere, collaborazioni che continuano, si rinnovano, si interscambiano e danno modo a queste tematiche di svilupparsi in modo ordinato e non allarmevole; la conoscenza è alla base di tutte le nostre scelte, ortodosse e non, contatti più stretti e frequenti migliorano la qualità delle informazioni escludendo insabbiamenti e teorie poco chiare.
A questo proposito vorrei aggiungere che, ad oggi la tecnologia multimediale ha fatto passi da gigante, ha favorito e rivoluzionato il modo di comunicare nonché il ruolo del comunicatore, perciò è necessario che l’informazione via internet sia esaustiva e credibile, senza imbrogli e deficienze.
È nostro dovere quindi informare con la “I” maiuscola, prendendo atto del significato di questa parola in tutte le sue sfaccettature e un messaggio chiaro per il lettore è -leggere sì - MA scindere le letture di qualità dalla fantascienza pura.
....”Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono”.... Samuel Beckett
Report a cura di Serena Tracchi, dolmena@inwind.it
(Ass.Culturale Libero Arbitrio, Sentinel Italia e Gruppo Camelot)
All’interno del Parco delle Esposizioni di Chalons en Champagne, è stato organizzando il primo grande convegno ufologico europeo organizzato dall’associazione OVNI Marne.
Alla manifestazione erano presenti molte Associazioni Ufologiche francesi ed europee ed i maggiori esponenti nel campo dell’ufologia di fama mondiale dall’Inghilterra, dalla Spagna, dal Belgio, dall’Italia....
Il convegno si è svolto in tre giornate ricche di interessanti conferenze e dibattiti che hanno permesso uno scambio di informazioni, teorie ed ipotesi tra tutti i ricercatori e scienziati, che hanno potuto confrontarsi con colleghi di altre nazioni.
Gli interventi hanno coinvolto la maggior parte degli addetti ai lavori ma non solo. La manifestazione era aperta anche ai curiosi e agli appassionati di ufologia che, tra sabato pomeriggio e domenica, hanno trovato spunti interessanti girando fra gli stand che proponevano gadgets, foto, filmati, libri, riviste, oggetti misteriosi, ecc. La France Telecom ha messo a disposizione alcuni terminali per la navigazione in internet.... Quasi 10000 m2 di esposizione per trovare risposte ed informazioni.
L’Italia ha partecipato attivamente alla manifestazione con una presentazione “ad effetto” del Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel, diretta da Eugenio Ballini ed Annamaria Mandelli, che, dopo aver avuto la parola dall’European Ufo Survey (forse la più prestigiosa organizzazione europea che comprende, al suo interno, ricercatori e scienziati di primissimo piano), hanno illustrato -in inglese e francese- ad un pubblico numeroso ed attento, le finalità e gli scopi del Gruppo italiano, proiettando nel frattempo sullo schermo gigante alle loro spalle una presentazione multimediale che accompagnava le parole dei due relatori.

Questa presentazione ha alzato il livello di interesse, verso l’Italia, da parte di tutti gli addetti ai lavori presenti, che potevano visitare lo stand ben gestito da alcuni componenti del Gruppo dove è stata presentata la versione, interamente in inglese, della rivista web Camelot Chronicles
(www.camelotchronicles.com) ed il primo numero del magazine delle edizioni Hera (unica pubblicazione mensile italiana di ufologia) Area51.
In questo modo Gruppo Camelot ha dimostrato, inequivocabilmente nei confronti dei colleghi stranieri, professionalità e preparazione adeguate per poter portare l’ufologia italiana ai massimi livelli.
È stata una bellissima esperienza che ha arricchito tutti, sia sotto il profilo della ricerca, ma anche dal punto di vista umano. Contatti e scambi di opinioni, novità e teorie interessanti, insomma nuovi spunti per continuare la ricerca in modo competente e diligente. Un evento che penso possa migliorare la qualità dell’ufologia italiana e possa dare nuove opportunità di sviluppo, non solo limitatamente al territorio italiano.
“Mystery: uno Sguardo Oltre la Realtà”,
22 Ottobre 2005, Voghera, PV, Organizzato dal Gruppo HWH22.
Relatori: Franco Almacolle, Franco Bertelegni, Enrico Calzolari, Ivan Diceglia, Stefania Galbiati, Valentino Rocchi, Fabrizio Rondina, Carlo Sabadin, Tiziano Vidali
Report a cura di Vera Amico (Ricercatrice, Membro Gruppo HWH22),
Il 22 ottobre 2005 a Voghera, presso la sala Dattili sita in via Emilia 166, si è tenuta la prima conferenza del gruppo HWH 22. L'incontro con i vari partecipanti si è svolto alla presenza di un pubblico attento e interessato.
Dopo l'apertura dei lavori di Luana Baldrighi ed una breve presentazione del gruppo di Fabrizio Rondina, che ha fatto anche da moderatore, hanno aperto il programma Stefania Galbiati e Franco Bertelegni del gruppo HWH 22, che hanno relazionato sulle scie chimiche, un fenomeno che riguarda le manipolazioni ambientali e che stà avendo sempre più interesse sull'opinione pubblica. Tutto questo in correlazione con il noto progetto statunitense con base in Alaska, denominato HAARP (Programma di Ricerca Aurorale Attivo ad Alta Frequenza), la cui realizzazione pratica deriva dalle teorie del fisico croato Nikola
Tesla.

Hanno attirato poi l'attenzione dei molti presenti, le documentazioni fotografiche presentate da Tiziano
Vidali, sempre di HWH 22, e componente dell'UOR (Unità Operativa di Ricognizione), che mostravano una serie di anomalie e oggetti non identificati ripresi nella zona dove opera il gruppo.
Successivamente è stata la volta del dottor Carlo Sabadin, della Sentinel Italia, Gruppo Camelot, il quale ha trattato in maniera concisa ma efficace, i legami fra la scienza e l'ufologia. Riferimenti, connessioni e, soprattutto, "vere" pubblicazioni scientifiche hanno caratterizzato la sua relazione. Infine, è stato presentato il "multimediale" che tanto successo ha ottenuto nel recente Convegno Mondiale di Chalons-en-Champagne.
Ha cambiato argomento, parlando di paranormale, Ivan Diceglia, HWH 22, il quale ha illustrato due casi abbastanza significativi, accaduti qualche tempo fa nelle località di Castelletto di Branduzzo e Landriano (PV), riguardanti strane presenze che si sarebbero notate nei 2 luoghi sopra citati.
Dopo una breve pausa con rinfresco, la conferenza è ripresa con l'intervento di Franco Almacolle, ricercatore indipendente e membro del Gruppo Camelot, che ha parlato dei "chupacabras" (letteralmente "succhia capre"), cercando di chiarire le idee controverse che spesse volte nascono in questo campo. Secondo alcuni ricercatori, questi esseri potrebbero rappresentare una nuova tipologia di alieni che si nutrono di sangue, chiamata EBA (Entità Biologiche Anomale). Secondo altri invece, sarebbero solo il risultato di esperimenti di manipolazione genetica sfuggiti ai laboratori di ricerca.
Scie chimiche, paranormale e quant'altro non sono stati gli unici argomenti trattati durante la conferenza; ad attirare ulteriormente l'attenzione è stato l'intervento del professor Enrico Calzolari, presidente dell'ALSSA (Associazione Ligure per lo Sviluppo degli Studi Archeoastronomici), che ha illustrato la distinzione fra l'astroarcheologia, che studia le ipotesi sulle conoscenze astronomiche dei popoli antichi e che lui stesso ha suddiviso in "Paleoastronomia" (conoscenze prima dell'invenzione della scrittura e del dato) e "Archeoastronomia" (dopo la scrittura), in parallelo alla distinzione fra Preistoria e Protostoria. Il suo intervento si è concluso con la presentazione delle sue ricerche relative al "triangolo isoscele geodetico", relativo ad una triangolazione di luoghi archeoastronomici legati fra loro da alcune peculiarità; nello specifico, sono le località di Lerici (Liguria), Niolu (Corsica) e Lozère (Massiccio Centrale Francese).

La manifestazione si è poi conclusa con l'intervento di Valentino Rocchi, CUN e CROP (Centro Ricerche Operativo sul Paranormale), che ha parlato dei siti archeologici della piana di Giza in Egitto, in comparazione con le monumentali costruzioni che si trovano nella piana di Cydonia su Marte, molto conosciuta anche per l'ormai famosa "Sfinge marziana" ripresa da una sonda americana della missione Viking. Alcune elaborazioni fatte da Rocchi, hanno messo in evidenza molte peculiarità e caratteristiche che sembrano fare dei due luoghi in questione, una sorta di fattore comune, come se un'unica antica civiltà abbia provveduto alla realizzazione degli stessi.
In conclusione, la giornata di interventi, si è rivelata molto interessante dal punto di vista degli argomenti trattati con una buona partecipazione di pubblico, e al di là di questa prima manifestazione, ne seguiranno sicuramente altre in futuro, con altre tematiche e altre documentazioni.
”Convegno Nazionale degli Studi Multidisciplinari Inerente la Tematica di Rennes-le-Chateau”,
26 e 27 novembre 2005, Riccione. Organizzato dall’Associazione Culturale Libero Arbitrio.
Relatori Vari
Report a cura di Carlo Sabadin, sabinsky@tiscali.it
(Gruppo Camelot, Sentinel Italia e HWH22)
Il minuscolo villaggio francese di Rennes-le-Château si trova “incastonato” in vetta a una collina, ad una quarantina di chilometri da Carcassonne, nella regione francese dell'Aude. I misteri e tutte le connessioni/correlazioni che lo “riguardano” sono virtualmente.... infiniti. Eppure una via d’indagine, nuova e documentata, giunge a “noi” non dalla Francia ma, bensì, dalla più “italica” Romagna e, precisamente, dall’Hotel Corallo di Riccione che ha ospitato, lo scorso week-end, il primo Convegno Nazionale degli studi “multidisciplinari” inerente la tematica di Rennes-le-Chateau, organizzato da Libero Arbitrio, Sentinel Italia e Gruppo Camelot.
Cominciamo -e doverosamente nella “veste” di coordinatore del Convegno in oggetto- a rimarcare come pochissimi “media” hanno dato il giusto risalto ad una manifestazione così importante ed innovativa. Davvero pochi.

Evidentemente, si preferisce perseguire altri obiettivi –risibili!- o pubblicizzare “altri” eventi –ripetitivi e, sostanzialmente, inutili- mentre, le reali modernizzazioni (procedurali e, in particolare, di “contenuto”.... come potrete capire dalla lettura di questo Report) vengono spesso ignorate. Un’occasione mancata per diverse pubblicazioni, in edicola e non. Un errore davvero grossolano e –per “loro”- controproducente. Desidero, inoltre, sottolineare come vera “deus ex machina” e “principale spinta propulsiva” per quest’importante e fondamentale manifestazione sia stata Annamaria Mandelli (Libero Arbitrio – Gruppo Camelot). Per la forza, la determinazione e il “coraggio” con cui ha “voluto” realizzare questo evento.
Contro tutti e contro tutto, segnando –a mio parere- un vero ed indiscutibile punto di partenza per future ed analoghe iniziative. Davvero “splendida” Annamaria e ritengo -per onestà intellettuale- “obbligatorio”, ricordarlo in questa premessa.
Ma ritorniamo al Convegno. Indubbiamente un “grande” successo per affluenza di pubblico e situazioni collaterali.... non solo potenziali. Ad aprire le “danze” Roberto Berretta (o, se preferite ricordarlo con lo pseudonimo che predilige: Robert Bamp). Nato a Marsiglia, nel 1958, è Piramidologo, diplomato presso la Scuola Zuccari di Trento, operatore radionico, membro di Cristal Essence, consulente "Nuove Terapie con i Fiori di Bach" secondo la Scuola Kraemer, numerologo, studioso di Feng-Shui e geobiologia. Dopo aver vissuto in Polinesia ed aver vagabondato per il mondo sperimenta diverse iniziazioni a carattere sciamanico. Il suo intervento al Convegno, rappresenta il classico (e fondamentale per l’economia della manifestazione) contributo tradizionale (ma non troppo....) finalizzato ad “inquadrare” le intricate vicende di RLC secondo un percorso d’indagine che spazia dai Templari, alla discendenza Merovingia, ai Catari (con cui Roberto si identifica; in proposito vedi:
www.cathares.org e www.catari.it). Interessanti le ipotesi avanzate da Berretta relativamente alla classe sociale, agiata, in cui sarebbe nato Gesù e all’attuale collocazione della sua tomba, che l’autore individua in un luogo in Liguria ai confini con la Francia. Intriganti, poi, le digressioni riguardanti l’evoluzione del pensiero della Chiesa circa la metempsicosi e i riferimenti al “cronovisore” e a tutti i segreti che sarebbero nascosti negli archivi del Vaticano.

In proposito, Berretta segnala una curiosa telefonata, ricevuta poco prima dell’inizio del Convegno, che, al di là del contenuto, evidenzia come certi “settori” non mostrano quella stessa deprecabile “miopia”, ricordata in premessa, tipica di certe pubblicazioni editoriali nazionali....Il secondo intervento della giornata è stato poi una vera, piacevolissima, sorpresa. Mariano Tomatis scrittore e ricercatore di Torino, coordina il gruppo di Studio e Documentazione su Rennes-le-Chateau e cura il sito
www.renneslechateau.it. Si occupa, da anni, della mitologia di RLC con un'attenzione esclusiva alla documentazione originale. Autore di vari testi dedicati all'illusionismo, ha pubblicato - tra le altre cose - una biografia del sensitivo Gustavo Rol, "ROL Realtà o Leggenda" (Avverbi 2003) e un romanzo, "Sulla tracce di Atlantide" (Libritalia 2002). Collaboratore del CISU (Centro Italiano Studi Ufologici) è stato tra i principali realizzatori di un “crop”, finalizzato ad evidenziare le tecniche dei Land Artist nella creazione dei cerchi nel grano, insieme ad autorevoli membri del CICAP, quest’estate in Piemonte. Dopo molteplici partecipazioni a trasmissioni televisive, a convegni e conferenze, questa manifestazione rappresentava, per lo scrittore torinese, la prima occasione per presentare un lavoro –assolutamente innovativo come vedrete
(www.renneslechateau.it/rennes.php?id=21)- sulla tematica di Rennes-le-Chateau. E direi che, indiscutibilmente, l’obbiettivo è stato pienamente raggiunto. Un elenco “impeccabile” di fonti e documentazioni storiche, relative al periodo pre- Saunière, diretto a rilevare gli elementi “reali” alla base di un “segreto”, molto più “terreno” di quanto usualmente si pensa, segreto che molti hanno cercato (e continuano a cercare) di svelare. Ma, soprattutto, Tomatis ha evidenziato un “modus operandi” -assolutamente condivisibile per chi scrive- e, in generale, un approccio che ha influenzato l’intero iter del Convegno. In maniera irreversibile. Questo è, a mio personalissimo parere, il più importante contributo di questa attesissima relazione che sicuramente lascerà un segno “pesante” per ogni futura ricerca sui misteri di Rennes-le-Château.
Ultimo relatore della prima giornata lo scrittore, giornalista e ricercatore francese André Lécossois. Autore di diverse pubblicazioni (anche con il nome “druido” di Run Futthark), tiene conferenze, partecipa a programmi radiofonici anche in Canada, vive e lavora in un incantevole paesino bretone. Ciò che soprattutto va segnalato, ai fini della corretta comprensione del suo intervento, è il suo passato di “ufologo”. Determinante per la sua linea interpretativa: infatti, attraverso elementi clipeologici ed una corretta applicazione delle tecniche della “cabbala fonetica”, Lécossois illustra la propria ipotesi rimarcando l’importanza di altre “società segrete” rispetto al “noto e discutibile” Priorato di Sion e, soprattutto, definisce il segreto/tesoro di Saunière in termini decisamente nuovi. Il vero mistero sarebbe un incontro del 3° tipo avvenuto nella suggestiva regione francese dell’Aude con entità extraterrestri di tipologia angelica (ma non solo).
Per i non-ufologi (e anche per molti ufofili....) un’interpretazione di questo genere è sicuramente fuori dagli schemi tradizionali ma, al contrario, esiste una lunga e precisa casistica che vede in moltissime aree del pianeta (definite tecnicamente “aree finestra”) riproporsi avvistamenti ricorrenti (con tutta la fenomenologia ufologica connessa) in vicinanza di luoghi con tradizioni misterioso-esoterico. Tale corrente interpretativa, poi, potrebbe trovare interessanti elementi di connessione con ipotesi di tipo parafisico. Un intervento, quindi, decisamente nuovo ed inaspettato da parte della platea. Una relazione che porta, così, un quid nuovo al complesso e variegato agglomerato delle indagini sui misteri di RLC e, da un punto di vista strettamente ufologico, riconferma l’assoluta superiorità (come il sottoscritto ha, anche, recentemente ricordato durante la Conferenza di Voghera organizzata da Hwh22) dell’approccio metodologico europeo rispetto al frammentario, non documentato ed improvvisato modus operandi d’oltreoceano. Sensazionalistico come “vetrina” mediatica ma, quasi sempre, inutile quanto a risultati oggettivamente rilevanti.
Dopo la cena, si è tenuto l’appuntamento forse più importante di questa due giorni a Riccione. Mi riferisco alla “tavola rotonda” organizzata tra i relatori e il pubblico presente (sempre numeroso ed attento). In tale ottica è doveroso ricordare come accanto ad entusiasti appassionati e semplici curiosi vi erano molti “addetti ai lavori” che, con le loro domande e spunti di discussione hanno prodotto un vero “valore aggiunto” all’intera manifestazione. Tra questi vorrei ricordare Roberta Pasini, già collaboratrice di Stargate Magazine, vera esperta di tematiche collegate alle “società occulte” e Pier Luigi Pini il quale ha presentato, in due diversi momenti del Convegno, moltissime diapositive, frutto di una decennale frequentazione di Rennes-le-Château. Inoltre come non menzionare Marileda “Xena” (concorrente del reality storico-misterioso, “La Regola”, in onda sull’emittente Marco Polo del circuito satellitare Sky:
www.marcopolo.tv/laregola/regola.asp) che, con acutissime osservazioni, ha riportato razionalità e filo logico quando era necessario.
Nell’insieme, come potete vedere, moltissime ispirazioni, ipotesi e linee guida sono state, in una prospettiva assolutamente “multidisciplinare”, indirizzate all’individuazione di alcuni punti fermi condivisibili da tutti i partecipanti. In particolare, è stato sottolineato il valore determinante delle “fonti” e, conseguentemente, la corretta procedura per poter procedere ad un’indagine degna di questo nome.
E ciò al di là delle proprie convinzioni (o fedi) personali, al di là della “propria” corrente interpretativa. Analogamente l’aspetto religioso, in una tematica così complessa, va soppesato con estrema attenzione per evitare condizionamenti o misinterpretazioni. E, di nuovo, l’aspetto storico-documentale (che vede nel lavoro di Tomatis forse la migliore rappresentazione del genere) diventa prioritario ai fini di ogni “solida” ricerca. Infine, va sottolineato come la nuova ipotesi “ufologica” avanzata da André Lécossois abbia, certamente, stimolato ed aperto “nuovi orizzonti” anche a chi, legittimamente, la pensava (e continua a farlo) diversamente. I dati, non solo testimoniali, raccolti e presentati durante la relazione e il dibattito, hanno sicuramente dimostrato la realtà di un paese, la Francia, dove gli OVNI sono presi dannatamente sul serio. E non solo per l’esistenza (pur tra alterne vicende) di un organismo “pubblico” preposto allo studio degli UFO o per la realizzazione di un rapporto “privato” ma autorevolissimo come il COMETA. Ma, principalmente, per l’approccio che in questa nazione (e ormai e in buona parte d’Europa) si sta lentamente imponendo. Come il recente Convegno Mondiale di Chalons (a cui ho avuto, insieme ad altri, l’onore di partecipare) dimostra. Inequivocabilmente.
La seconda e conclusiva giornata si è aperta con l’intervento di Egidio Tullio, diplomato in elettronica e noto ricercatore italiano sui misteri di Atlantide. Dopo un coma, con relativa esperienza di pre-morte avvenuta nel 1992, si appassiona ad argomenti che esulano dalla scienza tradizionale. Organizza un gruppo di persone con esperienze similari e scrive insieme ad Annamaria Mandelli, nel 2000, un primo libro, “Memorie di Atlantidei”, seguito dal successivo “Atlantide”. Ed, esattamente, su questo affascinante argomento si incentra la relazione di Tullio, finalizzata ad individuare elementi probanti relativi ad una civiltà “precedente”. Da interessanti analisi astronomiche (con riferimenti a tematiche SETI e SETV – a tal proposito, si consiglia la lettura degli interventi del Dottor Massimo Teodorani rinvenibili sui siti
www.camelotchronicles.com,
www.sentinelitalia.org
N.d.R.) si passa alla visione di immagini (alcune note ed altre meno) di reperti “impossibili” e a curiosi (ma sicuramente efficaci) esempi di matematica araba coinvolgendo anche la platea. Tutto ciò a dimostrare elementi “probanti” che illustrerebbero l’origine di conoscenze ancestrali collegabili, in un certo senso, anche ai misteri di RLC.
Paolo Bolognesi, invece, ha cercato di fissare il punto della ricerca “attuale” introducendo un elemento (di chiara derivazione “ufologica) estremamente interessante. Il ricercatore pavese si occupa, da più di 30 anni, di fenomeni UFO ma, anche, di tutti gli argomenti correlati al mistero (contenti scomparsi, animali misteriosi, fenomeni paranormali, ooparts, clipeologia archeologia spaziale, ecc). Come ufologo, ha iniziato come ricercatore indipendente. Per quattro anni collaboratore del Centro Italiano Studi Ufologici, è tra i membri fondatori del Gruppo Camelot e attuale Presidente della Sentinel ITALIA. Anche se, negli ultimi due anni, le sue ricerche convergono sulle incongruenze dell'evoluzione umana secondi i dogmi dalla scienza ufficiale e sulla inconsistenza dell'evoluzione Darwiniana, il suo fondamentale apporto al Convegno – sia durante la sua relazione che all’interno della tavola rotonda della prima giornata- si è incentrato sul concetto di affidabilità della testimonianza. Argomento ben noto e conosciuto all’interno del dibattito ufologico –serio!- italiano e non. Ma, probabilmente, abbastanza nuovo –nei termini proposti da Bolognesi- per i ricercatori dei misteri di Rennes-le-Château. Considerare con “maggior indice di affidabilità” le “primissime” testimonianze raccolte –prassi comune nella ricerca ufologica standard- potrebbe rappresentare, con gli opportuni “aggiustamenti”, anche in queste tematiche, un valido contributo per una “corretta” indagine. E, tale procedura, potrebbe innestarsi perfettamente con quanto “uscito” durante la tavola rotonda....Infine, il noto ricercatore ha ricordato, brevemente, gli estremi di una recente polemica con la rivista Voyager di Giacobbo che, in quell’occasione, ha avvedutamente (per la rivista chiaramente....) finto di non vedere.
L’ultimo intervento rappresenta, al meglio, il valore multidisciplinare di questa importante manifestazione. Tiziana Ghirardini, Presidente del Centro Astrologico di Bologna fin dagli anni 80, è un’astrologa tradizionale ad indirizzo karmico evolutivo e segue gli insegnamenti dell'americano Jeff Green. Ricercatrice e insegnante, organizza cicli triennali di lezioni, seminari e conferenze (anche negli USA). Con un dettagliatissimo “piano natale” di Saunière, vengono evidenziati molti elementi, apparentemente, coerenti con episodi e vicende note –per i ricercatori tradizionali- della complessa storia di RLC. In particolare, viene anche indicata una data “quasi certa” per la scoperta del “famoso” segreto: il 13 novembre 1886. Al di là di ciò che qualcuno può pensare sul metodo, non ortodosso, di indagine prescelto (ho recentemente letto un saggio di Zichichi, versus l’astrologia, decisamente convincente.... mentre le pagine, nello stesso testo, dedicate agli UFO –e non ho ancora capito quale sia il rapporto!- rappresentano la miscellanea più patetica e ridicola che ho letto negli ultimi anni!!) è, indiscutibile, la grande abilità tecnica della relatrice che utilizzando analisi precise e metodi diversi analizza periodi di vita “rilevanti” del sacerdote. Inedita, poi, la parte relativa ad una “sessualità” ambigua e ai rapporti con la “nota” presunta amante....
Argomento che meriterebbe indagini ulteriori.
La chiusura dei lavori, fatta da Annamaria Mandelli (di cui trovate, in questi giorni in edicola, una bellissima intervista sul settimanale “Chi”) rappresenta il momento finale di una “due giorni” davvero incredibile dove, a mio parere, si è sperimentato un nuovo vero “format” di convegno. Qualcosa di davvero inedito tra i noiosi raduni ed inutili conferenze che, troppo spesso, vediamo “strombazzati” in giro, su qualche sito web o su qualche rivista in edicola. Qualcosa che meritava, come ricordato in premessa, e che merita, per il futuro, massima attenzione. Forse.... le evidenti disponibilità economiche di “alcuni” e, i generosi sponsor di “altri”, dovrebbero nell’avvenire essere meglio utilizzati. E se ciò non sarà pienamente compreso, dai diretti interessati, sarà il pubblico ad imporlo. In un modo o nell’altro....
Un ultimissimo e doveroso ringraziamento all’organizzazione impeccabile, e, in particolare, all’infaticabile Manuela Melega, alla nostra super-attiva e dinamica pressagent Serena Tracchi (Libero Arbitrio – Gruppo Camelot) e al sempre presente –in versione tecnica stavolta- Luigi Drago (Sentinel ITALIA – Gruppo Camelot). A breve, saranno disponibili i file audio, le riprese video e gli atti del Convegno. Ma non solo. Un’importante società di produzione televisiva ha utilizzato questo rilevante Convegno per registrare interviste ai relatori e raccogliere materiale utile per la pubblicazione di un DVD, dedicato all’argomento. E questo è solo l’inizio.... Presto, molto presto, iniziative analoghe riguarderanno l’Ufologia. Come potete vedere non tutti mostrano la stessa miopia....
Alla prossima....anzi alla prossime iniziative. E grazie ancora a tutti.
IV° Convegno Nazionale di Ufologia: Quale Ufologia?
8 e 9 Aprile 2006, Rimini, organizzato dal Gruppo Camelot
Relatori: Filiberto Caponi, Giulia D’Ambrosio, Fabiana Fiatti, Gianfranco Lollino, Gloria Nobili, Massimo Teodorani.
Report a cura di Sabrina Biganzoli,
bigsab@dido.net (Gruppo Camelot e Sentinel Italia)
Moderatori:
Paolo Bolognesi (Gruppo Camelot e Sentinel Italia) e Carlo Sabadin (Gruppo Camelot, Sentinel Italia e HWH22)
Relatori in ordine di apparizione:
Gianfranco Lollino (direttore osservatorio “Copermico di Saludecio”, coordinatore CROSS Project), Fabiana Fiatti (ufologa, coordinatrice CUN regione Marche), Giulia D’Ambrosio (medico, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, ricercatrice e Presidente del PARSEC), Gloria Nobili (fisico, ricercatrice e docente matematica e fisica), Filiberto Caponi (scrittore e testimone incontro ravvicinato terzo tipo) e Massimo Teodorani (astrofisico, ricercatore e scrittore di scienza).
In una realtà storica di transizione, dove politica, economia e criminalità soffocano e boicottano, ogni giorno, senza rispettare i pensieri e le emozioni collettive, c’era il bisogno ma, soprattutto, l’esigenza, di creare un vortice di pluralismo indirizzato verso una strada di chiarezza e libertà. Una direzione, dove sciocchezze e pseudo-filosofie di vita, agganciate a mirabolanti teorie spaziali -inutili e deleterie- vengono, una volta per tutte, eliminate per il bene di ognuno di noi.

Terrestri o meno... Eliminate e bandite -in primis- a favore di una ricerca che è sinonimo di scienza e di dati inconfutabili. Nel pieno rispetto dell’era in cui viviamo, colma di sospetti, inquietudini e domande legittime.
Proprio per questi motivi, nasce la voglia di evolversi, rilanciarsi e crescere; caratteristica che contraddistingue il Gruppo Camelot, Libero Arbitrio, Sentinel ITALIA, ed altre associazioni collegate, giunte nella costa marittima romagnola, l’8 e 9 aprile u.s., per dare vita –e si tratta del quarto anno consecutivo!- al IV° CONVEGNO NAZIONALE DI UFOLOGIA. Importante impegno ufologico, quello di Rimini, dove, “partendo da approcci razionali, scientifici, tecnici e strumentali”, sostiene il Dr. Carlo Sabadin, moderatore dell’evento insieme a Paolo Bolognesi, si è manifestata una “nuova” UFOLOGIA che, necessariamente, esclude vecchie cose, trite e ritrite e la solita divulgazione deleteria, risparmiando –così- molto tempo prezioso. Inoltre, aggiunge Bolognesi, si evidenzia “un nuovo approccio ufologico, frutto anche del lavoro e della partecipazione attiva del pubblico”.
Non a caso la scelta dei relatori giustifica l’importanza mediatica avuta da questo grande evento. Due testate nazionali importanti come “La Stampa” (articolo di Marco Neirotti) e “Il Resto del Carlino” (articolo di Giovanni M. Zangoli), ignorano -a voce ferma- supposizioni e sensazionalismi, descrivendo una scienza spesso bistrattata e correlata a false verità che depistano il fenomeno rendendolo superficiale e poco credibile.
Segnaliamo anche l’intervista al Dr. Carlo Sabadin su Giornali Radio Rai (edizioni di Radio 2 e Radio3) di lunedi 10 aprile u.s., già on line sul sito
www.gruppocamelot.too.it
e, prestissimo, a disposizione dei nostri lettori sui nostri siti collegati.
L’ufologia non deve essere sensazionalismo. Questa conferenza ha dimostrato che dati certi e documentabili contrastano e insabbiano cialtroni seguiti da una manovalanza ufologica di bassa qualità.
L’ufologia contemporanea non è l’ufologia che fino ad oggi hanno creduto di propinarci. La corretta divulgazione è controllo delle fonti insieme tutto il lavoro che sta “dietro”, spesso “dimenticato”, evitando il compromesso per raccontare una realtà –magari scomoda- fermando cover-up e debunking generali.
Gianfranco Lollino relaziona
su:
“Il mistero delle luci anomale in Adriatico, tra ricerche storiche e immagini scientifiche”
Appassionato di archeologia e alle scienze della terra, astrofilo, ricercatore.
Collaboratore fin dai primi anni 80’ del CUN, nel 1987 entra a far parte del Consiglio Direttivo che lascerà nel 2004. Parallelamente inizia un lavoro di ricerca nel 2000 nel laboratorio astronomico di Copernico; attualmente è direttore dell’osservatorio “N.Coperico” di Saludecio e coordinatore, insieme a Fabiana Fiatti, del CROSS Project.
Attivamente impegnato anche nel campo ufologico, denuncia un percorso difficile e contrastato, soprattutto quando ci si confronta con ambienti accademici poco interessati al fenomeno, determinando la nascita di conflitti e cattiverie.... davvero gratuite.

Le anomalie celesti che confluiscono sulla riviera romagnola e che vengono osservate nei cieli –e, talvolta, a terra- presentano delle luminosità così interessanti che lo hanno coinvolto personalmente, tanto da monitorare il territorio della costa adriatica, partendo dal promontorio della postazione di Gabicce Mare fino a Portonovo; una triangolazione delle luci di 85 km, a circa 30 km dalla costa, con rilevazione del fenomeno anche dalla parte croata. Un servizio su queste misteriose formazioni di luci ad opera del giornalista Pacifici, con un programma andato in onda su Rai International, fa, sostanzialmente, un po’ da apripista alla descrizione di questa tipologia di avvistamenti. Dal punto privilegiato di osservazione del parco naturale di San Bartolo, esiste un passaggio di luci costanti e brillanti che rilasciano scie luminose; luci singole, luci multiple e doppie multiple non statiche, ma pulsanti ed in movimento. Dal controllo ricorrente della costa è apparso che il fenomeno si presenta a fasce ed orari determinati, quasi fossero cadenzati nel tempo. Legati tra di loro, appaiono in sequenza oggetti su linee orizzontali con una vera e propria attività motoria, evoluzioni e attività di espulsione di luci piccole da quelle più grandi con simmetrie e lavoro di sovrapposizione. Inoltre, l’attività del fenomeno è rafforzata da catalogazione di luci al suolo con sdoppiamenti delle stesse e ricongiungimento continuo; con salti in diagonale e ulteriore cammino in orizzontale. Fenomeno naturale o intelligente? Grande presunzione avere una risposta certa; certo è, invece, che il costante monitoraggio di 24 ore su 24, con strumentazione e tecnologia superiore, porterebbe ad un lavoro molto interessante ma, ad oggi, con pochi fondi a disposizione la ricerca ed il monitoraggio risultano parziali e la strada ancora lunga e tortuosa. Ipotesi? Forse la più plausibile resta ancora quella delle esercitazioni militari ma, per onestà morale ed intellettuale, è preferibile attendere nuovi dati.
Fabiana Fiatti relaziona su:
“Il misero delle luci anomale in Adriatico, tra ricerche storiche e indagini scientifiche”
Analista informatica, ricercatrice ALP, coordinatrice CUN, regione Marche, si appassiona all’intensa attività luminosa che contraddistingue la riviera adriatica e diventa insieme a G.Lollino, coordinatrice del CROSS Project.
Andando a ritroso nel tempo, ritroviamo le stesse formazioni luminose fin dal primo ‘900. Una ricerca storica e una ricostruzione attenta di Fabiana, evidenziano correlazioni a questo fenomeno nei documenti religiosi nei luoghi dedicati alle “Madonne dei Lumi”, soprattutto nella regione delle Marche dove, attraverso dei report/processi, molti storici descrivono e narrano eventi straordinari di luminosità nei cieli, descrivendoli come dei veri e propri miracoli: fiamme celestiali e prodigi in piena regola, apparizioni luminose di massa viste in modo suggestivo e a cadenza regolare. Quasi ci fosse una attività pulsante retrodatata che si accosta alla fenomenologia attuale, monitorata dal CROSS Project. Esistono, poi, delle peculiarità che rendono questo fenomeno unico e particolare. Luci schematiche ed apparentemente intelligenti che sviluppano un’enorme energia in pochissimi secondi che non possono essere paragonate a fenomeni del tipo Hessdalen-like; esiste una correlazione tra luci e fenomeni aerei concomitanti in intercettazione. Contatti e rapporti con l’Ing.Montebugnoli (CNR) auspicano collaborazioni e monitoraggi che ci consentiranno di interagire meglio con il fenomeno. Tempo e risorse umane sono –veramente- il fulcro centrale delle indagini.
Giulia D’Ambrosio relaziona su:
“Incontri ravvicinati del IV tipo: dal mito dei rapimenti reali alla teoria delle interferenze mentali. Presentazione di un caso.”
Medico, neuro-psichiatra infantile e psicoterapeuta, ricercatrice e presidente del Parsec, con vasta formazione sui casi di IR4 dal 1996; il fenomeno degli incontri ravvicinati è ufficialmente riconosciuto, in quanto inserito nel DSM IV, manuale internazionale di classificazione dei disturbi psichiatrici, usato dagli addetti ai lavori, essendo una sindrome che interessa il campo della psicoterapia e della psicologia.
La sua scelta di interagire con questa fenomenologia, la porta –necessariamente- a confrontarsi con chi, prima di lei, ha interagito con la casistica delle abduction: da Budd Hopkins a John Mack, con la sensazione che ci fosse “qualche cosa di più...” ma che per scelte personali -soprattutto Mack- abbia deciso di non parlarne mai.

Forze oscure che agiscono in virtù di chi o cosa non è dato sapere; motivi ancora ignoti distribuiti tra pensieri, testimonianze ipnosi regressive, ricerca e intuizioni in una dimensione parallela a quella in cui viviamo. Descrive alcune esperienze di soggetti studiati direttamente in questo viaggio extra-dimensionale. Esistenze conflittuali ma, allo stesso tempo, concrete, equilibrate ma tormentate; la realtà in cui viviamo è solo una piccola parte di ciò che è reale. Percorriamo insieme a lei il cammino intrapreso con questi soggetti: ci sembra di vivere sensazioni strutturate e ben diverse dal nostro quotidiano. Affronta un percorso terapeutico che rileva una capacità introspettiva più marcata sui soggetti di IR4; racconta di tracce di incontri ravvicinati con diverse tipologie di esseri. Creature che interagiscono con il mondo materiale, la tipologia del grigio è quella più “adatta” a rimanere nella nostra dimensione, seppur temporaneamente; ed ancora: simboli sconosciuti, marchi e dolori laceranti, lesioni non dermatologiche e quant’altro, senza tralasciare la controversa questione degli impianti, alcuni non aggredibili chirurgicamente, microsfere non riproducibili ai giorni nostri... terrore e passione interagiscono a pari passo. In seguito a varie esperienze, spesso tra inconscio e presa di coscienza, si evidenzia una crepa/abisso che si forma nei soggetti; attraverso questa situazione vengono create delle false immagini nella memoria; si servono dei ricordi per ingannare e disabilitare i “pazienti”; parte dei testimoni rimane distaccata ed estranea. In altre situazioni, invece, si evidenziano traumi che portano per la maggior parte solitudine e depressione. Più presenze interagiscono con i soggetti; ergo.... attraverso la parte uditiva creano un ponte conduttore tramite il quale potrebbero passare diversi segnali; estrema è la necessità di estraniarsi con la coscienza in modo da non essere coinvolti. Organizzano o disorganizzano energicamente un essere umano; la sofferenza è il cibo di queste entità. E’ necessario, a livello di psiche, procedere con consapevolezza per non cadere nel loro macabro gioco delle parti. Esiste una gerarchia non negabile che ci fa presumere la gestione di queste “strutture” da qualcuno/qualcosa più grande di loro; usano l’olografia del nostro sistema percettivo per presentarsi come vogliono. Il fatto di vedere una forma è qualcosa che noi mediamo e non loro. Questo “gioco di forme” e il fatto che non parlino espressamente, ma in molti casi si esprimano telepaticamente, è un sintomo “indicativo” che non siano esseri umani. Vengono rilevate diverse razze e “diverse” programmazioni attraverso gli anni; creature che hanno una loro idea sperimentale che contrasta il lavoro delle altre razze, forme che operano in modo invasivo attraverso la coscienza. E la coscienza interagisce istantaneamente con gli altri fattori. Una citazione di Karla Turner parla di “coloriture affettive” ripresentate in particolari stati d’animo, in situazioni energetiche stabili per il tempo che li riguarda; creature che spingono temporaneamente alla crescita di alcune caratteristiche intrinseche che vengono poi utilizzate per i loro scopi. E’ necessaria una maggiore confluenza di informazioni in rete, legate al fenomeno, in modo capillare, più chiara e documentata possibile; la ricercatrice è attiva su questo fronte, più motivata che mai per aiutare “tutte queste persone” a superare traumi e shock, evitando una disconnessione celebrale dei soggetti ed un conseguente rifiuto del paziente che –isolandosi- potrebbe rifiutare una possibile collaborazione con strutture adeguate in grado di aiutarlo. Esiste l’esigenza di interfacciarsi con situazioni e persone che hanno voglia di formulare teorie che potrebbero cambiare completamente il modo di porsi nei confronti del fenomeno. Il governo italiano presenta il forte timore di non riuscire a governare il panico, soprattutto per salvaguardare la popolazione del nostro pianeta. La ricerca in questo campo è, ad oggi, aperta e la strada da percorrere è davvero in salita; è necessario un lavoro collettivo ed una spinta a lavorare “seriamente” per fare un po’ di chiarezza su una casistica così inquietante.
Gloria Nobili relaziona su:
“Ho un UFO nella testa? Riflessioni di biofisica sul comportamento del cervello”
Ricercatrice, fisico, docente di matematica e fisica, interessata particolarmente alla biofisica. Partecipa alla missione scientifica “EMBLA 2000” nella valle di Hessdalen (Norvegia) e nel luglio 2003 ad una missione a titolo esplorativo sui Monti Sibillini, ancora in missione esplorativa nel territorio di Solignano (PR) nell’agosto 2004, è tutt’ora docente di matematica e fisica alle scuole secondarie.
Procede con una relazione sull’osservato e non sull’osservatore, inconsapevole di come acquisisce le informazioni. Percorre uno “spaccato” del nostro cervello, descrivendo l’attività celebrale, passando dal linguaggio articolato allo strato sinergico per la sopravvivenza, non tralasciando gli emisferi e la protezione della scatola cranica. Ci “tuffiamo” nei neuroni, con tutte le diverse ramificazioni, fino alla presa di coscienza che il cervello si evolve e aumenta di volume e con enorme stupore realizziamo che solo il 30% della popolazione attuale possiede nuovi componenti come la “microcefalina” ovvero, qualcuno è più sensibile di altri.... questo è un dato di fatto. Un’attività chimica ed una elettrica fanno sì che il nostro sistema nervoso sia collegato e funzioni correttamente.... qui la domanda sorge spontanea.... “tutti” hanno “tutto” collegato?.... Probabilmente no. L’ossigeno è l’elemento di sopravvivenza dei nostri neutroni. Stimoli, impulsi nervosi, tempi di reazione e fibre sono necessari per la ricezione dei messaggi che il nostro cervello elabora rispedendoceli chiari e precisi.

Esiste una prima elaborazione che potrebbe essere un’illusione di ciò che vediamo e la percezione visiva è quello che viene dopo l’acquisizione dei dati. Attraverso un’organizzazione visiva, elaborata e complessa, attraverso la nostra non-consapevolezza, arriva un’immagine/informazione coerente per creare una dimensione di profondità. Il nostro cervello interviene, sempre e, per fortuna, prepotentemente nell’organizzazione di ciò che è dentro di noi. Ci fa sognare come in un film, attraverso la descrizione dell’aurora boreale e la sua creazione attraverso il campo magnetico terrestre, passando dai fulmini fino ai fenomeni ottici che possono cambiare la vita; arriva all’elettricità, complice Alessandro Volta che la inventò e, al quale, eterno riconoscimento dobbiamo.... Un vero dribbling tra campi magnetici e campi elettrici, onde magnetiche che si trasmettono ma che non si vedono e percezione di un mondo che non è quello che viviamo e che non ci è ancora dato sapere.... ma non è un mistero che altri “strumenti” servono a catalizzare frequenze non palpabili. Ad esempio il colore che è una frequenza prodotta ed identificata da onde elettromagnetiche, come le identifichiamo?.... Nel 1924 l’encefalogramma registra una vera e propria attività elettrica del nostro cervello. Le onde che emette sono classificate attraverso numerazione, ma essa è associata a stati di consapevolezza, non solo a numeri. Ulteriore viaggio tra emisfero destro ed emisfero sinistro e ci accorgiamo che esiste una ricezione diversa, una è più razionale.... sicuramente si. Siamo in grado di recepire le stesse onde che siamo in grado di trasmettere; in uno stato meditativo si evidenziano aree con un’attività più ampia ed elevata che potrebbero farci percepire onde che viaggiano nell’aria, ovvero in contatto con eventi esterni in modo inconsapevole, quindi abbiamo una stimolazione diretta sul cervello da situazioni esterne. E siamo bravissimi a riprodurre ologrammi o stati d’animo se l’organo in oggetto (il cervello) è stimolato in modo particolare. Teniamo ben presente questa interferenza con la nostra attività celebrale; sviluppando le nostre attività conoscitive potremo arrivare ad una vera conoscenza di quello che ci circonda e a tutt’oggi non ancora riconoscibile. Capire se siamo o no vittime della nostra consapevolezza.
Filiberto Caponi relaziona su:
“La mia storia”
Scrittore, restauratore, testimone di un incontro ravvicinato nel 1993 nel suo paese di origine, Pretare D’Arquata, il quale lo ha avvicinato al mondo dell’ufologia e del mistero in generale.
La sua storia è riportata nel suo libro “sE Torni fatti vivo”, edizioni Le Vespe.
Ragazzo sobrio, ben educato, riservato ma motivato, fino in fondo, per far conoscere in modo esaustivo la “vera” storia che lo rese protagonista, 13 anni fa’, nelle vicinanze della sua abitazione a Pretare D’Arquata, dove la razionalità prese inconsciamente il sopravvento e permise al giovane di documentare quell’evento così “fuori dal comune”, fotografando l’incontro con la creatura anomala, incontrata per caso, che fu etichettata subito come extra-terrestre. Ma, oggi, tutte le vie di indagine sono aperte. Una serie di fotografie (Polaroid) furono scattate a testimonianza che nulla era stato inventato. Da qui, un percorso difficile: situazioni fuori dal comune ed umiliazioni di vario tipo si rovesciarono sul giovane e, di conseguenza, sulla sua famiglia. Una prima anomalia fu riscontrata in due delle fotografie realizzate, bruciandosi e alterandosi di conseguenza. La sensazione iniziale che gli fu lasciata dalla creatura era quella di un essere in difficoltà, che avesse un qualche sintomo di disagio; si presentava robotica, fredda nei movimenti, mostrava pesantezza fisica con gesti “forzatamente” compiuti, quasi a seguire un ordine di movimento schematizzato, quasi un rituale. La creatura misurava pressappoco 50/60 cm di altezza e, come da documentazione fotografica, subisce una vera “modificazione” fisica prima di scomparire. L’umanoide macrocefalo si presentava di colore marrone/rosso con uno scafandro e due tubicini sul petto, piccole braccia, quasi atrofizzate. Certamente molto strano e fuori dalle righe l’atteggiamento della magistratura che, nei confronti di Filiberto, adottò misure di sicurezza drastiche, denunciandolo con formula penale per il disturbo della quiete pubblica, quasi fosse stato tutto architettato dallo stesso Caponi. Il cannibalismo “mediatico” la fece da padrone ed il sensazionalismo prese il sopravvento; tanto da richiamare, nel piccolo paese, ogni soggetto che –chissà a quale titolo!- pretendeva ed esigeva ogni più piccola informazione (compresi gruppi ufologici e pseudo-organizzazioni di varia tipologia). Ogni evento di questa portata mette in moto un meccanismo più grande dell’evento stesso che determina, indipendentemente dalla buona fede dell’autore, una speculazione “insana” e, la ricerca della verità viene scavalcata dalla solita diatriba fra gruppi ufologici.
Il rispetto della persona è insindacabile e il soggetto viene massacrato ed infangato, si scontra con i dogmi delle persone e della società stessa che colpevolizzandolo lo trascinano e lo usano come capro espiatorio di una vicenda che è sfuggita di mano a qualcuno (magari in un’ipotesi di clonazione genetica sfuggita al controllo). Grazie ad eventi seri come questo convegno si è riusciti a sdoganare “il caso Caponi” dall’immaginario collettivo attraverso una rivisitazione scientifica del fenomeno. Con una forma mentis diversa sarebbe, forse, in quel tempo, uscito un bel lavoro di ricostruzione.... Se si è fortunati si riesce a “sopravvivere” ma immancabilmente i segni restano per sempre. Progetti futuri di Filiberto (ormai –ricordiamolo!- pienamente scagionato dalle vecchie implicazioni legali) una rivisitazione del primo libro, uscito in una edizione molto succinta, pubblicando una versione più completa della sua storia, con particolari inediti ed un possibile sviluppo della vicenda a livello cinematografico.
Teodorani Massimo relaziona su:
“Intelligenze extraterrestri: il punto di vista delle scienze fisiche”
Astrofisico, ricercatore e scrittore di scienza, laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di supernova, al suo attivo pubblicazioni su riviste scientifiche come il JSE (Journal of Scientific Explaration), collaborazioni come ricercatore presso il radiotelescopio di Medicina del CNR, svolge tutt’ora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI; prosegue la sua ricerca sperimentale sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali e rimane uno degli scienziati italiani più noti per lo studio di questa tipologia di fenomeno.
Una relazione decisamente molto scientifica quella presentata dall’astrofisico, quasi anarchico per il suo approccio così lontano dalla linea di pensiero “classica” proposta dalla scienza in Italia e molto più vicino alla sensibilità scientifica anglosassone; si evidenziano interessanti correlazioni e possibili civiltà; ovvero possibilità di vita extraterrestre oltre alla nostra, all’interno della nostra galassia. Un percorso visto in chiave –ripetiamo- scientifico/galileiana con possibilità di individuare dati attraverso un protocollo preciso e ben delineato: dal progetto SETI alle più avanzate ipotesi di lavoro di SETT, SETV e NLSETI. Stelle e galassie simili alle nostre che potrebbero essere abitate e, di conseguenza, numerose “possibili” civiltà extraterrestri in sistemi planetari paralleli. Diversi mondi, con civiltà tecnologiche che dovrebbero vivere sufficientemente a lungo per permettere una loro scoperta da parte nostra. Una stima ragionevole della sopravvivenza della nostra galassia non è in grado di stabilire quando, come e, soprattutto, se ci autodistruggeremo, un percorso di vita più breve non potrà permettere a qualcuno di trovarci e viceversa. Quello che è certo è che una catastrofe ecologica incombe ed un’eventuale interazione con civiltà intelligenti, razionali e predatrici è supponibile ma non dimostrata. Con la razionalità che lo contraddistingue, porta alla nostra attenzione il fattore coscienza, un termine entrato di prepotenza nella fisica teorica.
Concorda, associandosi al pensiero del fisico Gloria Nobili, con l’importanza di una completa armonia di sviluppo; se impariamo a conoscere noi stessi in profondità, saremo in grado di comunicare con eventuali presenze al di là del cosmo. Attraverso protocolli ben precisi, la ricerca di segnali intelligenti con tecnologia superiore aumenta il risultato qualitativo e quantitativo. Maggiori probabilità di trovare qualcosa/qualcuno che abbia il buon senso di restringere la banda di frequenza per mandare energia con continuità; messaggi pulsanti e modulati da contenere messaggi, geroglifici, segnali emessi da pianeti che ruotano ed orbitano con una vera e propria variazione di ricezione. Ottimale sarebbe scandagliare il cielo, attraverso sistemi fissi di monitoraggio, tipo Arecibo ed ottenere riscontri di segnale convalidato da altre stazioni dislocate in diverse parti dell’emisfero terreste. Possibili potrebbero essere scenari diversi all’interno del sistema solare; scenari da accertare; per una conferma è necessaria una scansione affinché i segnali recepiti non vadano persi e riappaiano. “Scrutare” i cieli in questo modo è assai arduo e poco economico, visto l’impegno tecnologico occorrente; ideale sarebbe una sorta di compromesso con gli autori materiali del sostentamento dei fondi della ricerca.... E, con una battuta (ma molto seria) il ricercatore dice.... “è ora di cambiare musica”.... Tutt’ora è in atto, attraverso un protocollo preciso, una ricerca finalizzata al ritrovamento di segnali di civiltà entro 10.000 anni luce. Il fatto che vediamo qualcosa non vuol dire necessariamente che questa è tutta la realtà, non siamo a conoscenza della “parte mancante” semplicemente perché non la vediamo ancora. Esiste una possibilità interessante fornita dalle equazioni di diffusione dove si può ipotizzare persino una migrazione all’interno della galassia; rigoroso è l’approccio scientifico al riguardo, non sottovalutando prova alcuna; più scenari di civiltà cibernetiche extraterrestri esplorano, si espandono si spostano e comunicano, tanto più aumenta la durata della civiltà stessa; più si spostano in modo rapido, più i parametri di migrazione diventano travolgenti. La fisica teorica, poi, indica che è possibile viaggiare attraverso i “cosiddetti” tunnel spazio-temporali (Wormhole); nella teoria delle superstringhe esistono almeno 11 tipi di dimensioni. Diversi progetti di esplorazione sono pronti, ma la mancanza di fondi per sostenere la ricerca scientifica in tal senso non è poca cosa. Un pensiero più profondo è rivolto invece alla nostra coscienza, con il monitoraggio del nostro organo celebrale al fine di liberarlo dagli inganni; la conoscenza profonda di nuovi fenomeni serve per estrapolare dall’immaginario collettivo falsi dogmi. Sempre suggestive sono le immagini fotografiche proposte dal ricercatore (alcune conosciute, alcune un po’ meno) dei fenomeni luminosi anomali che da diversi anni travolgono la valle di Hessdalen, in Norvegia: stazione di monitoraggio dove le luminosità sono da attribuire, per la maggior parte dei casi, a fenomeni di plasma e perturbazioni del campo magnetico; fenomeni innescati con elementi conduttori di elettricità che interagiscono con il suolo provocando fenomeni plasmoidi di variazione luminosa e di natura elettrostatica. Altre prestigiose ricerche seguite dall’astrofisico in una località desertica dell’Arizona e indirettamente in Australia, evidenziano anomali luminosità che, con una precisa tecnica di identificazione, attraverso mappe stellari e ottimi spettri con camere digitali, evidenziano righe spettrali al mercurio, un vero e proprio campo magnetico consolidato da un sistema di propulsione. Panoramica di rilievo anche sul monitoraggio dei cieli sui Monti Sibillini, dove importanti anomalie del fenomeno luminoso, attraverso misurazioni varie e spettroscopie digitali, si sono rilevate interessanti, da non sottovalutare. Possibile qualche tipo di contatto con intelligenze extraterrestri? I vari studi sul contattismo portano a dati anche interessanti ma, l’interpretazione di ogni soggetto (contattista), è personale e non affatto corretta: sembra il risultato di qualche forma di manipolazione. Cosa si cela dietro questo fenomeno? Esiste una fisica che “potrebbe” spiegare cosa succede ai contattisti (genuini.... se esistono) attraverso un sistema che permette di trasmettere-ricevere informazioni istantaneamente. Lo studio, la ricerca, il monitoraggio del cosmo e l’osservazione scrupolosa di noi stessi ci porteranno ad una più completa ed esaustiva interpretazione del mondo che ci circonda. La coscienza interagisce con la materia; l’universo è un ordine esplicato che moderna l’ordine implicato spirituale. La distanza è solo una nostra illusione e, scientificamente, è possibile trovare il modo di quantificare tale distanza. La materia è in grado di registrare qualsiasi evento, attraverso sintomi quantitativi. Scienziati e ricercatori, attraverso tecnologie superiori si stanno impegnando in questa direzione; ricercando una nuova strada percorribile per poter aprire una comunicazione con gli (eventuali) extraterrestri. E’ importante conoscere il meccanismo fisico che ci permette di esercitare il controllo su noi stessi proteggendoci da qualsiasi forma di invasività esterna al fine di fermare chi-o-cosa voglia adoperare un controllo su di noi e invadere le nostre vite. Unificazione tra mente e materia, fusione dei due emisferi dell’organo cerebrale ed un completo quadro fisico-emozionale ci consente di non essere travolti sul piano fisico-mentale. Teorie autentiche e scientifiche che sono in sincronia, in un unico mondo, dove materia e mente vanno di pari passo, inscindibilmente......attraverso l’infinito dei sensi percepibili e non.
Terminate le relazioni dei nostri illustri ricercatori, è la volta di Eugenio Ballini, Ingegnere in telecomunicazioni, coordinatore della rivista ufologica web Camelot Chronicles
(www.camelotchronicles.com), membro Gruppo Camelot, Sentinel Italia ed European UFO Survey, che ha presentato, avvalendosi della collaborazione dell’art director Paolo Sartorio, la nuova e più moderna forma di divulgazione ufologica che nasce da ricerca, passione e voglia di migliorarsi, sempre e comunque. Stiamo –chiaramente- parlando del rivoluzionario Podcast, in questo caso ribattezzato "Camelot ChroniCast", il primo mp3 ufologico in Italia scaricabile attraverso il programma iTunes Music Store oppure direttamente attraverso il nostro sito web di Camelot Chronicles/podcast; una tecnologia innovativa che permette di essere aggiornati in ogni momento con files audio (per ora....) senza limiti. Abbonandosi attraverso iTunes, è possibile selezionare gli argomenti che ci interessano e riceverli automaticamente attraverso i vari aggiornamenti del programma. Una cosa importante da segnalare: oltre alla versione normale di ChroniCast scaricabile di 35/45 mega è stata creata una versione light con compressione maggiore con finale di 7/9 mega per soddisfare i nostri lettori/ascoltatori che non hanno ancora la ADSL ma sono forniti di un comune modem. La tecnologia oramai fa passi da gigante e la divulgazione via internet deve essere esaustiva e completa, senza lacerazioni e di conseguenza, con una corretta informazione ed una chiara ricezione, il prodotto finale che viene rimandato e recepito, rimane sgombero da manipolazioni e dubbi di ogni sorta.
E’ stato, poi, presentato, in anteprima nazionale, il primo cortometraggio ufologico girato in modo professionale (e da professionisti del settore), che verrà presentato ad una prossima ed importante Rassegna cinematografica; co-protagonista (ma, soprattutto, consulente ufologico del progetto) il Dr.Carlo Sabadin nella parte di un giornalista/investigatore alle prese con un caso di abduction. La vicenda narra dell’esperienza di una ragazza che, investita da una “luce blu”, viene prelevata per poi essere catapultata in una stanza metallica di colore bianco con tubazioni ovunque e la sensazione che esperimenti “particolari”. Segni di tracce materiali e constatabili sono indicati nella ragazza attraverso un marchio sulla parte posteriore del collo. Il punto centrale della storia è rappresentato da una strana, inquietante apparizione.... aliena. Ineccepibile la regia, sceneggiatura originale ed efficace casting; ottimo il risultato, quasi reale. Ricordiamo che il mass-mediologo Marcello Pecchioli, tra gli ispiratori del progetto, organizzerà a breve, presso un importante Università, un Convegno con approccio multimediale dove il Dr. Carlo Sabadin sarà l’unico ufologo invitato.
L’impegno dei relatori in questa occasione, si è profuso a favore di una strumentazione seria e competente, analisi comparative e teoriche accostate a materiale di alta qualità divulgativa, un lavoro ottimo quindi, rappresentando un punto di partenza per l’ufologia seria e corretta, priva di misunderstanding. Inoltre, ribadisce a voce ferma, il Dr. Carlo Sabadin ha promesso che si occuperà –personalmente- di contrastare tutta la cattiva informazione riguardante la casistica e il fenomeno ufologico.
Il tempo delle mele è finito per tutti; ora è necessario raccogliere i frutti e chi ha seminato bene non ha che da raccogliere.
Un grazie particolare ai relatori di questo convegno che, prima di essere serissimi e stimati ricercatori, sono –innanzi tutto- persone “vere” ed emozione allo stato puro. Ottima multidisciplinarietà dei i partecipanti e, alquanto inquietante (ma forse non troppo.... per chi mastica un po’ di fisica quantistica) la sincronicità di certi interventi e certe conclusioni.... Davvero “positivamente” inquietante..
Quindi un esito di chiaro successo per i.... “Cavalieri senza paura” che, con il loro impegno e competenze, interagiscono e si complimentano.... riconoscendo ad ognuno la voglia di crescere e divulgare la corretta informazione. Portando al successo un evento quasi senza uguali. Il quarto di una lunga serie.
Ricordiamo che la Sentinel ITALIA, in collaborazione con Libero Arbitrio, in occasione di questo IV convegno ufologico, interagirà con Naturalia di Milano, (portale di medicina naturale
alternativa- www.naturalia.it), registrando un DVD ufologico, che verrà distribuito prossimamente in modo capillare tramite edicole su tutto il territorio nazionale, un progetto che promuoverà solo ed unicamente la ricerca e la scientificità del fenomeno.
Grazie a tutti per la partecipazione numerosa che segna –davvero!- una svolta decisiva in questa materia che tanto amiamo..
....”Se tutto deve rimanere com’è, è necessario che tutto cambi”.... Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Report 2° Congresso Internazionale sull'ufologia e sullo spazio,
20 maggio 2006, Paradiso, Canton Ticino, CH, organizzato dal
CUSI
Relatori Vari
Report a cura di Michele Bugliaro Goggia, webmaster@ufopsi.com
(Ufologo, Ricercatore e web-master www.ufopsi.com)
Introduzione
Il 20 maggio 2006, un folto pubblico (ticinese e non solo) si è ripresentato in occasione del secondo congresso organizzato dal CUSI, a conferma che l'evento interessa la gente. La sede è stata la stessa, prestigiosa sala multiuso del Hotel Eden di Paradiso. Un Comune che patrocina un evento ufologico, nel piccolo Ticino, non è poco.
Il congresso, alla sua seconda edizione, sta riscuotendo sempre maggior successo. In una Nazione neutrale dove le guerre fra gruppi ufologici non esistono (fortunatamente), la qualità organizzativa e la voglia di fare divulgazione ufologica si stanno facendo strada in Ticino. Il Comune di Paradiso, sostenitore ufficiale dell'evento, ha evidentemente avuto buon fiuto.
Per la seconda edizione, gli organizzatori hanno saputo fare tesoro dell'esperienza del primo appuntamento del 2005. Un numero minore di relatori ha permesso di fornire il giusto spazio a tutti, in particolare ai relatori esteri. Ottima la traduzione, come pure il supporto tecnico.
Relazioni
Gli argomenti trattati sono stati molteplici, il che ha permesso di offrire una panoramica culturale interessante. Dal rapporto UFO-NASA di Roberto Pinotti, sempre in prima linea, per passare all'inglese Nick Pope del Ministry of Defence. Una presenza di rilievo, a mio parere, in quanto in possesso di credenziali ed autorevolezza. Pope ha esposto il suo lavoro al MoD [NdR: Ministry of Defence, Ministero della Difesa Inglese], il caso Rendlesham e l'ultimo discusso tomo ("Unidentified Aerial Phenomena in the UK Air Defence Region") del periodo post-Pope dello stesso Ministry of Defence. Un progetto andato male, secondo Pope, che cerca di spiegare il fenomeno UFO attraverso una fisica dei campi di plasma mal riconosciuta dalla scienza ufficiale. Vale la pena notare che nell'Executive Summary si parla di analisi statistica. Pope, persona squisitamente cordiale, ha svolto una buona presentazione. Lo stesso Pope ha dichiarato che, nonostante gli sbagli dello studio, è bene che se ne parli. Il Governo inglese continuerà con la sua politica di trasparenza.
L'Ing. Massimo Angelucci (CUN Rimini) è intervenuto, a sorpresa, esponendo la fisica dei buchi neri e la gravitazione. Peccato sia stato troppo breve...
Lo stesso Roberto Pinotti è intervenuto, in sostituzione di Alfredo Lissoni, per esporre il caso dei file fascisti e degli archivi vaticani. Pinotti ha ripercorso le tappe di un caso storico importantissimo che retrodata l'inizio dell'ufologia moderna e ne sposta la patria.
Derrel Sims è intervenuto nel pomeriggio con la migliore presentazione del giorno. Innovativa a dir poco. Partendo da cinque postulati riguardanti il fenomeno UFO, Sims ha toccato il tema degli occupanti/piloti per giungere al tema abductions e impianti. Va detto che gli stessi impianti sarebbero molto rari. Da un campione di mille casi, ad esempio, il 62% delle donne riporterebbe la sparizione del feto. Il 21% riporta allergia alle procaine. L'88% degli abductees riporta ferite, tagli, escoriazioni, bruciature. Infine, il 99% prova un forte sensazione di solitudine, anche coloro che hanno una famiglia unita. Gli abductees hanno una vita segreta. Si parla di dati concreti. Sims ha mostrato diverse immagini di segni visibili lasciati sul corpo degli abductees. Ho avuto la fortuna di vedere da vicino uno "scoop", un segno che somiglia ad una scucchiaiata di pelle asportata. Inutile ribadire che non avevo mai visto nulla di simile... Un abductee avrebbe disegnato lo strumento usato per produrre questo segno. Insomma, questi alieni sarebbero tanto reali da lasciare tracce fisiche, visibili e quindi misurabili.
Gli stessi alieni, così come riportati nella letteratura, sarebbero degli operai, robot se preferite, poco intelligenti ma dotati di capacità visive più estese dell'uomo. Si parla di tutto lo spettro luminoso. I raggi X permetterebbero a Sims di rilevare procedure aliene invasive, quali ossa fratturate, oggetti estranei espulsi dal corpo, impianti e gravidanze (incluse tre portate a termine, test del DNA a venire!).
Derrel Sims ha esposto una gran quantità di dati, molti dei quali nuovi, portando in Svizzera la migliore, più innovativa presentazione.
Nikola Duper, dal canto suo, ha relazionato sui crop circles, sulla loro complessità e sul loro messaggio. Una presentazione frizzante, fresca e non priva di gomitate, tutte per il CICAP!
Cristina Aldea (l'Aldea Translation Bureau di Köln, Germania, viene ringraziato, per la traduzione di una expertise del ZNIGRI dal russo, da un certo Hartwig Hausdorf) ha dato al convegno un sapore di clipeologia. Partendo da un caso vecchissimo, quello della "nanotecnologia" rinvenuta negli Urali, la Aldea è passata a presentare una carcassa animale ignota, forse di chupacabra, e di una specie di "scheletro di neonato" anomalo. Qualche commento è d'obbligo. Quanto scrivo, lo scrivo soltanto come ricercatore privato: la presunta nanotecnologia altro non è che quel che resta di una discarica sovietica dimenticata e sepolta. Giudicandone l'età dalla profondità dei ritrovamenti, i primi "ricercatori" si sono ingannati con le loro mani. Sulla carcassa animale non mi pronuncio. Su quella umanoide, pur in assenza di elementi inquisitori, non posso che essere scettico. Forse ambo i reperti sono stati presentati troppo presto.
Ha terminato il carosello delle relazioni lo svizzero Mario Spaventi del CUSI.
Conclusioni
Il collega Mario Spaventi scrive "Questo nostro secondo congresso è infine stato un successo poiché ci ha fornito quattro elementi importanti: ci ha confermato la fisicità del fenomeno UFO, ci ha indicato un cambio d'atteggiamento nei confronti del fenomeno stesso, ci ha confermato i limiti della scienza ufficiale e ci ha riconfermato che la gente si pone delle domande e vuole sapere." Non posso che concordare. Nick Pope ha fornito una sensazione di progressivo cambio di atteggiamento da parte dei Governi, quello britannico in primis. Roberto Pinotti, con i file fascisti, ci ha mostrato un pezzo di storia prima ignoto. Derrel Sims ha portato nuovi dati. Il convegno è stato un giorno ricco di scoperte, di informazioni e di riflessioni.
Ascoltando i vari relatori, non ho potuto fare a meno di notare la loro dimestichezza con l'arte di esporre. Professionali e a loro agio sul palco. Roberto Pinotti, in particolare, non si è avvalso di nessun testo scritto, eppure non ha avuto esitazioni. L'esperienza non è acqua.
La gente vuole sapere, scrive Spaventi. Io aggiungo: non è giusto che qualcuno decida per noi cosa non dobbiamo sapere, ancor meno cosa pensare.
”UFO & Cerchi nel Grano.... Misteri del Nostro Tempo, Definizioni, Classificazioni, Limiti, Indagine sul Campo e Studio Scientifico”,
27 Maggio 2006, Rovato, BS. Organizzato da Libera Associazione Il Sicomoro,
Relatore: Carlo Sabadin
Report a cura di Serena Tracchi, dolmena@inwind.it
(Libero Arbitrio, Sentinel Italia, Gruppo Camelot)
A qualche chilometro da Brescia, si trova la sede della neonata associazione “IL SICOMORO”, che ci ha ospitati per questa serata dedicata all’ufologia. E chi meglio di Carlo Sabadin avrebbe potuto trasformare una serata come un’altra, in una serata di divulgazione ed informazione corretta su un argomento tanto dibattuto in questo momento anche e, soprattutto, dai mass media?
Padrona di casa Daniela che accoglieva, nella saletta attrezzata per la conferenza, le persone che arrivavano curiose di sapere qualcosa di più su questi misteriosi UFO.
Sabadin, prima di iniziare la relazione, fa una breve presentazione delle sue esperienze, ricordando che ha conseguito una laurea in giurisprudenza (e svolge tuttora un’attività di consulenza in questo settore) ma che, la sua grande passione, sin da piccolo, è stata –e rimane!- l’ufologia.
Vedendo le diverse reazioni del pubblico informa, subito, che il suo tipo di approccio è diverso da quello che normalmente ci si attende; infatti, a differenza di molti, ribadisce l’importanza di un riscontro scientifico, ma non in modo scettico come si potrebbe pensare....
Intanto, sottolinea che il termine UFO, indica “oggetti volanti non identificati”. E’ questo sta.... alla base della ricerca.
Passa, poi, a mostrare alcuni frames di “UFO”, avvistati in diversi luoghi in Italia. Sabadin commenta i video e subito fa notare come alcuni avvistamenti possano apparire spettacolari, ma -per lui- ben più importante –è- una “semplice” immagine che, a confronto con altri appena visti, non risulta così eclatante agli occhi di un “non” esperto.....
Porta diversi esempi studiati dall’astrofisico Massimo Teodorani sui fenomeni anomali luminosi. E cita il più importante articolo “scientifico” pubblicato su queste tematiche. Un articolo scientifico si distingue dagli altri articoli, perché pubblicato su riviste scientifiche; tutto “il resto” rimane solo.... un’ipotesi che può anche trarre in inganno i neofiti.....
Esistono, infatti, almeno “due” ipotesi –davvero scientifiche” che possono spiegare questi fenomeni:
A) Il 90% degli ufo avvistati hanno spiegazioni naturali, come i fulmini globulari (secondo nuove e documentate interpretazioni).
B) il restante 10% ha un’origine che non trova basi “oggettive” nelle nostre conoscenze correnti.. Sono reali, sono (forse) solidi, ma non hanno spiegazioni.
Per affermare la validità che un oggetto avvistato sia davvero un UFO occorrono delle prove incontrovertibili. Queste prove si possono avere prendendo uno spettro, che “racconta” di che cosa è composto l’oggetto stesso. Ma le possibilità di avere un’analisi di spettro, spesso non ci sono. E prende come esempio un’analisi fatta (all’interno di un progetto diretto da Massimo Teodorani) su di un avvistamento fatto in Australia nel 2004 che permette di vedere lo spettro. Risultato dell’analisi: non esiste niente di simile in natura e riuscire a riprodurre artificialmente l’oggetto sarebbe estremamente difficile.
Ma cosa fa veramente l’ufologo? L’ufologo deve trovare connessioni, correlazioni e spunti da diverse fonti, partendo anche dai testi antichi e da un approccio multi-disciplinare; ad esempio: lo stesso fenomeno può provocare effetti che si trovano in testi antichi, nei crop circle e anche nelle “tracce” lasciate da fenomeni luminosi anomali. Il tutto “deve” essere fortemente documentato, e questo è il lavoro dell’ufologo: trovare questi comuni denominatori e cercare di comprenderne le motivazioni con approccio distaccato e professionale.
Questa è l’ufologia “vera” e strumentale, è l’ufologia fatta da scienziati con “esperienza acquisita sul campo” e da ufologi con approccio multi-disciplinare e razionale per evidenziare correlazioni scaturite da analisi.
Crop Circles
Crop significa “messi, coltivazioni” e non, semplicemente, grano. Così introduce l’argomento Sabadin, che sottolinea che il disegno, pur essendo affascinante, non è importante per un approccio strumentale. Pertanto, mostra una foto di un campo di patate in cui sono state rilevate anomalie all’interno di una semplice striscia, nessun disegno, nessuna spiga di grano, solo una striscia.
L’argomento è alquanto dibattuto (lo è sempre stato!) e, Sabadin ricorda l’articolo pubblicato dal CICAP contro la "non convenzionalità" delle pubblicazioni scientifiche in materia di crop, come lui stesso ha definito nel suo articolo “CONTRO CORRENTE....W IL CICAP”
Dice Sabadin: “Il protocollo utilizzato dal CICAP è sostanzialmente corretto, gli autori hanno ragione ad affermare quanto detto in quell’articolo. Però “ - Sabadin puntualizza – “ il CICAP non ha fatto analisi e ricavato ulteriori dati “direttamente”, ma ha commentato e giudicato il lavoro svolto da altri, il che non è.... proprio usuale.”
Catturando l’attenzione del pubblico Sabadin racconta, mostrando foto e frames, alcuni aneddoti di ricerche fatte sui crop circle, e spiega che, chi si diverte a formare dei crop circles per puro divertimento, fa –sostanzialmente- solo perdere tempo e denaro ai ricercatori....
Abduction
Dopo una piccola pausa si passa all’argomento Abduction.
Sabadin spiega che anche l’ipnosi, che sembrava uno “strumento” idoneo per studiare i casi di abduction, non può essere ritenuta uno strumento “valido”, dato che non può valutare l’oggettività di un evento ricordato, ma si basa sulla soggettività di chi si sottopone ad ipnosi (e anche di chi la fa....). Forse l’unico metodo che produrrebbe una base scientifica per studiare questi casi è il Brain Fingerprint per permettere di stabilire se, una “data” esperienza, è avvenuta in una realtà oggettiva oppure no.... Altra ipotesi ritenuta interessante è stata formulata dalla dottoressa Gloria Nobili (fisico) che in un articolo, pubblicato su Sentinel Italia
(www.sentinelitalia.org), spiega che alcuni ricordi possono essere, in realtà, allucinazioni provocate da esposizione a particolari onde elettromagnetiche. Attualmente (e, uno dei riferimento diretti, è ad un articolo delle dottoressa d’Ambrosio, appena pubblicato sulla rivista web, Camelot Chronicles –
www.camelotchronicles.com) non sappiamo se, quelle che gli ufologi chiamano abduction, avvengono nella realtà o sono eventi creati a livello psicologico da persone che subiscono particolari traumi a livello inconscio.
Contattisti
Occorre capire cosa c’è dietro questo fenomeno. Alcune persone all’inizio dicono cose interessanti, poi cadono nel banale o in altre situazioni non attendibili. Si potrebbe pensare ad una sorta di manipolazione mentale. Così Sabadin propone una riflessione che Massimo Teodorani ha sostenuto, a Rimini, durante il IV convegno nazionale di Ufologia: “Esiste una fisica, una prova teorico-scientifica, in grado di spiegare quello che succede ai contattasti.... se sono veri? Sì, questa fisica esiste: ed è la trasmissione quantistica di informazione non locale; cioè: se due particelle si trovano in due posti diversi riescono comunque a comunicare in maniera istantanea, sono sincronizzate. Questo fenomeno può essere spiegato dalla fisica quantistica. E questo potrebbe spiegare la telepatia, la sincronicità, ecc.... Un altro campo di ricerca molto interessante, spiega Sabadin, è la cosiddetta ricerca SETI e/o SETV. Si ipotizza che gli alieni hanno raggiunto il nostro sistema solare. Da dove sono venuti? Da altri pianeti o da altre galassie, ma anche da altre dimensioni.....
Come hanno fatto? Tutti parlano della velocità della luce, ma non sempre occorre andare alla velocità della luce...... Dove potrebbero essere? Negli asteroidi, a metà strada tra la terra e la luna, potrebbe essere sulla Luna, potrebbero essere nascosti in mezzo a noi.... E noi vedremmo, probabilmente, soltanto fenomeni anomali....
Ci sono insomma tante ipotesi, tanti studi da approfondire e ci sono tanti fenomeni ancora da catalogare....
Prove incontrovertibili e schiaccianti ce ne sono poche, per questo Sabadin ricorda di fare attenzione ai falsi, ai sensazionalismi.
Fa l’esempio del Paradosso di Fermi che afferma che gli “extraterrestri” NON esisterebbero proprio perché non .... li possiamo vedere. “Paradosso”, proprio recentemente ampiamente smontato in una pubblicazione scientifica. Un riferimento doveroso è –ancora- a Massimo Teodorani e alle sue recenti pubblicazioni dove, un approccio strumentale serio e razionale, cerca di spiegare i fenomeni anomali con equazioni fisiche e matematiche.... cercando i giusti protocolli di ricerca.
Conclusioni
Sabadin finisce di presentare i diversi lavori e ricerche che, assieme ai colleghi del Gruppo Camelot, si stanno portando avanti, e prosegue con una veloce carrellata di tutte le novità, dai siti, ai forum, alle pubblicazioni web e al nuovissimo podcast (Camelot ChroniCast sul circuito iTunes) che è tra i primi posti nelle liste di gradimento. Ampi (e gratuiti!) spazi di divulgazione che, davvero a 360 gradi, superano gli evidenti “limiti delle riviste –a pagamento- presenti in edicola (e, Sabadin, è molto preciso: “tutte le riviste.... da Ufo Notiziario ad Area 51”). Ricorda gli abstract del convegno di Rimini che ha avuto un incredibile successo mediatico (con riscontri giornalistici e televisivi a livello nazionale.. davvero impensabili!) anche se l’editoria “specialistica” ha, in maniera alquanto miope, evitato di prestare la dovuta attenzione.....
Ed infine la conclusione: la risposta di Sabadin, alla luce di ciò che è stato detto, si concentra sul concetto di “TECNOLOGIA NON CONVENZIONALE”.
Esclude tutto ciò che è spazzatura (e questa sarebbe una lunga carrellata.... di pseudo-ufo, pseudo-ufologi e pseudo-ufologia!), esclude che gli UFO siano solo fenomeni che avvengono in natura, perché si parla anche di tecnologia, e di una tecnologia che non conosciamo....
Un passo avanti nella ricerca, una riflessione sul mondo dell’ufologia. E, soprattutto, nuove possibilità di crescita per i tanti (veri) appassionati.....
“ Il Codice Da Vinci”,
30 Maggio 2006, Gallarate, VA, Organizzata dal TOP (Time of Peace, Ass. Culturale Olistica)
Relatore: Anna Maria Mandelli - Associazione Libero Arbitrio, Sentinel Italia e Gruppo Camelot
Report a cura di Sabrina Biganzoli,
bigsab@dido.net (Gruppo Camelot e Sentinel Italia)
Vogliono essere solo spunti di riflessione; una libera interpretazione ad un argomento affascinante e mai “spiegato” fino in fondo....
Così esordisce la ricercatrice Anna Maria Mandelli, in tutto il suo splendore energetico, per farci capire alcuni elementi in più rispetto a tanta divulgazione mass-mediatica su questo argomento, forse troppa e ben confusa.
Sconvolti se Cristo fosse stato sposato? Assolutamente no; possibile potremmo affermare.
Il Codice da Vinci, ha fatto parlare molto, forse troppo....andando a ritroso nel tempo, una ventina di anni, già ritroviamo un grande saggio che titolava il
Santo Graal ma Dan Brown con questo romanzo proposto in chiave fantastico thriller-religiosa ha sconvolto parecchi animi dando vita a “pseudo intrighi politico-religiosi” che l’opinione pubblica ha accolto con grande interesse e “voglia di saperne di più”....
Il mistero che avvolge questo romanzo, diventato poi anche un film accreditato altresì da incassi clamorosi, accompagna proprio l’uscita del libro, che “probabilmente” è
guidato sin dal principio; potrebbe far parte di un piano ben preciso.
Ne Il Codice da Vinci vengono addirittura citati “veri documenti” ed in un romanzo non dovrebbe essere così; inoltre viene da subito distribuito e tradotto in diverse lingue, ancor prima di diventare un best-seller.
Non sottovalutiamo poi l’impegno del libro atto a “scuotere alcune
coscienze” definito un’opera per “iniziati” travestita e trascritta sotto forma di romanzo, appunto.
Anna Maria, appassionata e attenta ricercatrice non lascia niente al caso e ci fa ripercorrere a ritroso, una “storia”, magari scomoda per alcuni e comoda per altri che racconta di un
Cristo molto più umano e simile a noi, precisa che non esistono documenti veri e propri ma attraverso scritti, testimonianze, vangeli ufficiali e apocrifi si evidenzia una vita del
Cristo molto più movimentata e ortodossa quanto basta; un vissuto ben diverso da quello raccontatoci.
Nulla di scandaloso per noi, la posizione della chiesa invece è ben diversa.
Ripercorriamo una serie di vangeli, ufficiali e non, dove si evidenzia un percorso diverso a secondo dell’interprete, dalle
Nozze di Cana al Cenacolo, passando dalla Crocifissione
fino ad arrivare al Sepolcro.
Maria Maddalena era sempre presente e accompagnava ogni situazione riguardante il Cristo e per alcuni era, senza ombra di dubbio, la sua compagna indiscussa. Certo è che non lo possiamo provare, ma se analizziamo bene tutte le situazioni che ci circondano, quante cose facciamo o vengono fatte, senza avere prove certe?
Poteva essere il Cristo una minaccia per i Romani ed un eventuale pretendente alla Corona ?
Poteva essere il presunto e discusso matrimonio tra Gesù di Nazareth
e Maria Maddalena un’alleanza tra dinastie per scopi politici?
Il linguaggio di Gesù discenderebbe dalla tribù di Giuda, quindi un usurpatore della tribù dei Beniamiti. Se fosse stato sposato con
Maria Maddalena, presunta discendente della tribù dei Beniamiti, si potrebbe pensare ad una alleanza politica; quindi
Gesù, Re dei Giudei avrebbe avuto diritto legittimo al trono di Palestina.
La crocifissione è tutta in’impostura? Potrebbe esserci stata una morte simulata e poi rimosso il corpo, in un secondo momento.
La storia vuole che chiodi di legno e non di ferro come era in uso per i condannati a morte furono ritrovati ai piedi di
Gesù; inoltre non avrebbe avuto diritto alla sepoltura.
Se andiamo a leggere brani sulla Crocifissione, palesi sono le discordanze tra vangelo e vangelo e alcuni, sono stati addirittura scandalosamente banditi; la figura di una compagna sempre presente accanto al
Cristo, anche numerose pitture raffigurano sempre la Maria Maddalena
in atteggiamenti intimi con Gesù.
Ci tuffiamo virtualmente in Francia, precisamente sulla famosa piramide del
Louvre, affascinante e allo stesso tempo misteriosa dove veniamo a conoscenza che l’allora presidente Mitterand, per il bicentenario della rivoluzione francese, commissionò il progetto urbanistico, senza gara di appalto, ad un architetto cinese. Architetto particolare in quanto si dintingueva già per costruzioni di altre grandi opere religiose.
Nato come roccaforte nei secoli è diventato il palazzo che è oggi.
A tutt’oggi, ricco di un’infinità di labirinti e attraversato da leggende di spiriti.
Nato con un disegno preciso, non a caso in una città tra le più esoteriche, con un immenso vortice magnetico occulto e sotterraneo con nodi integranti. Purezza e rigore, audacia e rispetto lo contraddistinguono.
Parigi è una metropoli ricca di spiritualità e magnetismo con all’interno diversi percorsi iniziatici da fare; le tre piramidi al centro città non sono lì per caso.
Anna Maria riesce sempre più ad immergerci tra realtà e leggenda e sempre più ci accorgiamo che la nostra sete di sapere è stimolata ed in parte risanata da tanta saggezza e ricchezza che questa nostra relatrice riesce a trasmettere, il mistero si infittisce, lunga e contorta è ancora la strada della conoscenza; altro tuffo virtuale nella
Cattedrale di San Sulpice, dove nel ‘600 esisteva una congregazione di sacerdoti iniziati che custodivano “un
certo segreto”, dove acquasantiere a forma di conchiglia (forte simbolo alchemico) ci accolgono e dove riferimenti al “ormai”
famoso meridiano sono fortemente presenti.
E per una ricercatrice appassionata di Templari, Catari, Rennes les Chateaux, storia della Francia in generale nonché madrelingua francese, non poteva chiudere senza accennare alla controversa “leggenda/storia” del
Priorato di Sion, dove due fazioni precise si contraddistinguono.
La prima, neanche a dirlo, afferma che non è mai esistito.
La seconda afferma che è un movimento nato nel 1956 a Gerusalemme, sul
monte Sion da monaci calabresi, atto a proteggere la discendenza di
Gesù; affermazioni forti che potrebbero avere lasciato il segno; la chiesa cattolica non tiene minimamente conto di ciò che viene “raccontato” al di fuori dei suoi insegnamenti; insegnamenti che sarebbero da rivedere e che “ci hanno” impartito in questi ultimi 2000 anni, non è poca cosa....
Esistono sicuramente dei poteri occulti dietro, la storia ci è sempre stata preconfezionata in compartimenti stagni, ma non è proprio così, se ci si pensa bene.
Il ragionevole dubbio, esiste, perfino un ragionevole dubbio su una presunta cospirazione legata a poteri occulti e/o servizi segreti che per motivi ben precisi si sono prestabiliti un obbiettivo atto ad indebolire e destabilizzare il movimento cattolico che, senza dubbio ha raccontato “la” storia e di conseguenza determinate scelte religiose e politiche sono maturate a favore di un certo tipo di svolta ecclesiastica piuttosto che qualcosa d’altro.
Alcune note curiose a fine serata, si sono aggiunte “analizzando” la banconota americana, il
famoso dollaro.
Molti sono i simboli ermetici presenti insieme a simbologia massonica; la piramide, simbolo di eccellenza per gli illuminati, non completa, significherebbe la possibilità di incamerare energia cosmica per poi essere riproiettata; inoltre la scritta “NOVUS ORDO SECLORUM” viene inteso da molti come “nuovo ordine mondiale”.
La storia, qualunque essa sia, è sempre affascinante e ricca di sfaccettature, più o meno importanti a secondo del significato che ci vogliamo trovare di quello che realmente vogliamo vedere.
Un grazie particolare ad Anna Maria che riesce anche in una serata come tante ad estrapolare sempre un po’ di magia conglobata ad energia positiva che ci arricchisce l’anima e la mente...
GARDEN MARY
The Country
Side of Life, di Biganzoli Sabrina Bouquet Floreali, Realizzazione Bomboniere, Oggettistica
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