Numero 10, Anno 2006
Camelot Chronicles

  

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Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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La Scienza nei Crop Circles
a cura di Eugenio Ballini, eug67@supereva.it (
Membro Sentinel Italia, Gruppo Camelot ed European Ufo Survey, Co-Autore Podcast Ufologico Camelot ChroniCast) - Pag.8

All’interno del dibattito che in questi ultimi anni si è instaurato tra i vari ricercatori, ufologi ed appassionati, attorno al fenomeno dei cerchi nel grano, manca secondo molti una conoscenza più o meno approfondita dell’aspetto realmente scientifico della questione. Aspetto sostenuto a livello mondiale dalle diverse pubblicazioni scientifiche su riviste di tipo “peer-review”, ovvero a revisione paritaria [1].
Con quest’articolo vogliamo segnalare quali siano le pubblicazioni, gli articoli e i comment, che da più di dieci anni sono state presentate all’intero mondo scientifico, oltre che agli appassionati di settore, in modo che ognuno di voi possa direttamente prendere atto di quanto vi sia scritto in tali documenti; tali pubblicazioni sono state divulgate tramite alcune riviste specializzate, principalmente il Journal of Scientific Exploration [2] e Physiologia Plantarum [3].
Una piccola annotazione però a questo punto è d’obbligo, soprattutto per chi non conosce come queste riviste agiscono; abbiamo parlato precedentemente di revisione paritaria..... vediamo di spiegarlo in termini semplici, e per sommi capi.
Come avviene di solito per le tesi di dottorato (Ph.D.) e di master (M.Sc.), gli articoli, paper in gergo, inviati a queste riviste vengono dati ad alcuni “referee”, termine che in italiano si può tradurre come giudice, arbitro, garante, revisore, che vagliano attentamente l’articolo, comprovandone l’esattezza e la scientificità. Questi referee, di solito due, garantiscono quindi la bontà e la consistenza scientifica dell’articolo, in modo che esso possa essere pubblicato e divulgato, togliendo ogni ombra di dubbio sulla scientificità di tale documento. Potrebbe succedere che uno dei referee non dia l’avvallo, ma tale pubblicazione venga comunque divulgata? Forse tali casi sono solo l’eccezione che conferma la regola..... 
Questo “referaggio” viene fatto per i “paper” da referee esterni, che ovviamente sono persone che hanno una conoscenza diretta e approfondita dell’argomento trattato dall’articolo, mentre per i comment di solito lo stesso referaggio viene effettuato dall’editore o da qualcuno interno alla rivista.
Fatta questa breve introduzione, torniamo alle riviste, e guardiamo, secondo una linea temporale, quali sono i paper e i comment che sono stati pubblicati negli anni su queste riviste, e che affrontano il fenomeno dei cerchi nel grano:
- ”Anatomical anomalies in crop formation plants”, a cura di William C. Levengood, Paper edito su Physiologia Plantarum, Numero 92, 1994, da pag. 356 a pag. 363, [4]
- ”Semi-Molten Meteoric Iron Associated with a Crop Formation” a cura di William C. Levengood e John A. Burke, Paper edito sul Journal of Scientific Exploration, Volume 9 Numero 2, 1995, da pag. 191 a pag.199, [5]
- ”Dispersion of energies in worldwide crop formations” a cura di William C. Levengood. e Nancy P. Talbott, Paper edito su Physiologia Plantarum, Numero 105, 1999, da pag. 615 a pag. 624, [6]
- ” Opinions and comments on Levengood WC, Talbott NP (1999). Dispersion of energies in worldwide crop formations. Physiol Plant 105: 615–624” a cura di Eltjo H. Haselhoff, Comment edito su Physiologia Plantarum, Numero 111, 2001, da pag. 123 a pag. 125, [7]
- ” Opinions and comments on Levengood WC, Talbott NP (1999). Dispersion of energies in worldwide crop formations. Physiol Plant 105: 615–624” a cura di James W. Deardorff, Comment edito su Physiologia Plantarum, Numero 111, 2001, pag. 125, [8]
- ” Balls of Light: The Questionable Science of Crop Circles” a cura di Francesco Grassi, Claudio Cocheo e Paolo Russo, Paper edito sul Journal of Scientific Exploration, Volume 19 Numero 2, 2005, da pag. 159 a pag.170, [9]
Questi sei documenti, quattro paper e due comment, sono dunque secondo molti addetti ai lavori, alla base della scientificità del fenomeno dei cerchi nel grano.
Altri articoli che potrebbero essere comunque interessanti da leggere a riguardo, e che secondo molti appassionati ed esperti portano un “plus scientifico” alla discussione, sono: 
- “Circles from the sky - A new topic in atmospheric research” a cura di George T. Meaden, edito su Circles from the Sky, 1991, da pag 11 a pag 52, [10],
- "The Physics of Crop Formations" a cura di John A. Burke, edito su MUFON Journal, Ottobre 1998, da pag.3 a pag. 7 [11],
- “Clay-Mineral Crystallization Case Study: 1999 Edmonton, Alberta, Canada Crop Formation”, a cura di J.Arndt, M.Arndt, D.L.Conrad, Dr.S.S.Iyengar W.C.Levengood, Dr.R.Raghavan, Dr.R.C.Reynolds Jr., N.P.Talbott. BLT Research Team Inc. Cambridge, MA. Pubblicazione su rivista scientifica in progress, [12],
Oltre agli articoli riportati qui sopra, in verità, si possono trovare su diverse riviste scientifiche una serie di documenti, come quelli relativi alle radiazioni, che fanno da corollario al fenomeno.... ma soprassediamo per ora, e concentriamoci su questi.
Ora però, dopo aver scritto tutto ciò, ed avervi segnalato dove poter reperire i vari documenti, sorge, almeno nel nostro paese, un problema, che per i prossimi anni ho paura rimarrà insormontabile: 
la conoscenza approfondita della lingua inglese, più chè della terminologia scientifica utilizzata all’interno di questi articoli. 
Questo è un vero problema, in quanto oggi come oggi, la gran parte dei ricercatori, degli appassionati, e, ahimè anche una buona parte degli addetti ai lavori, non ha una conoscenza della lingua inglese abbastanza approfondita da poter leggere, analizzare e comprendere fino in fondo un testo come può essere uno dei tanti qui sopra presentati. O almeno, anche se a volte il livello di comprensione della lingua potrebbe essere tale da poter comprendere, per sommi capi, i vari articoli ..... per un senso di pigrizia o per mancanza di tempo o di voglia, o per non voler superare alcune piccole difficoltà..... si tende a non andare a fondo al problema, a non leggere direttamente tali scritti, ma leggere quello che altri colleghi italiani scrivono su siti web, su forum oppure dicono nei dialoghi a quattr’occhi, relativamente a questi testi. E questo è un serio problema..... che magari discuteremo in un prossimo articolo.....
Noi vorremmo superare questo problema, anche sentendo altri appassionati che ci confidano i loro dubbi a riguardo, e con l’ausilio di Camelot Chronicles, ci stiamo muovendo per poter, con i prossimi numeri, proporvi la traduzione dei vari abstract e delle parti basilari e fondamentali di questi scritti; o magari, perché no, darvi la possibilità di leggere delle traduzioni totali di uno o più articoli. 
Ovviamente, nel caso dovessero uscire, come previsto, ulteriori articoli scientifici a riguardo, saremo come sempre in prima fila, e ve li proporremo..... e, come sempre, cercheremo di fare una corretta divulgazione ufologica dando lo spazio a tutte le diverse opinioni.

Note: 
1 - http://it.wikipedia.org/wiki/Peer_review 
2 - http://www.scientificexploration.org/jse/ 
3 - http://www.ingentaconnect.com/content/mksg/ppl e http://www.blackwellpublishing.com/journal.asp?ref=0031-9317 
4 - http://www.blackwell-synergy.com/doi/abs/10.1111/j.1399-3054.1994.tb05348.x  e http://www.bltresearch.com/anatomical.html 
5 - http://www.scientificexploration.org/jse/abstracts/v9n2a2.php  e http://www.bltresearch.com/semi-molten.html 
6 - http://www.blackwell-synergy.com/doi/abs/10.1034/j.1399-3054.1999.105404.x  e http://www.bltresearch.com/dispersion.html 
7 - http://www.blackwell-synergy.com/doi/abs/10.1034/j.1399-3054.2001.1110116.x 
8 - http://www.blackwell-synergy.com/doi/abs/10.1034/j.1399-3054.2001.1110117.x 
9 - http://www.scientificexploration.org/jse/v19/n2/ e http://www.cicap.org/crops/008.htm 
10 - http://www.amazon.co.uk/Circles-Sky-George-Terence-Meaden/dp/0285630369 
11 - http://www.bltresearch.com/physics.html 
12 - http://www.bltresearch.com/xrd.html 










Istituto di Ricerche Kerberos
a cura di Fabbroni Roberto, info@kerberosresearch.org (Ricercatore, www.kerberosresearch.org)
- Pag.30

Introduzione all’Istituto di Ricerche Kerberos, www.kerberosresearch.org.
Chi Siamo
L'Istituto di Ricerche Kerberos nasce grazie al desiderio del suo promotore principale, il Sig. Fabbroni Roberto, di permettere a chiunque abbia idee o progetti concreti di poter avere una possibilità per realizzarli.
In questo percorso si sono aggiunti al Sig. Fabbroni Roberto molte persone, ricercatori, professionisti che con lui condividono lo spirito e la base su cui poggia la nascita dell'Istituto di Ricerca Kerberos.

Non importa le competenze di cui si dispone, e non importa quanto queste possano essere certificate, a volte l'esperienze vissute e le qualità umane sono ricchezze che possono dare contributi che nessun libro può mettere a disposizione.

È quindi il benvenuto chi desidera mettere a disposizione della comunità tutta la propria ricchezza umana e il sapere di cui dispone. Qui principalmente si valutano le persone dal punto di vista umano, poi si valuta il progetto.
Siamo interessati a lavorare con persone che abbiano solidi principi, a prescindere dai credo politici e religiosi. Vi saranno due macro aree di indirizzo:
1. Area Tecnologica,
2. Area di Scienze,
L'area Tecnologica affronterà tutte le tematiche che riguardano le ricerche all'avanguardia nei settori della Bioinformatica, Informatica, Robotica, Nanotecnologie. 
L'area di Scienze ha ho lo scopo di essere socialmente utile, di aiutare ogni persona a scoprire se stessa e le capacità latenti del proprio cervello, permettendogli quindi un'evoluzione sia dal punto di vista fisico, con una migliore qualità della vita, che dal punto di vista Psichico/Spirituale, conoscendo gli strumenti per poter affrontare argomenti con la consapevolezza di ciò di cui si sta parlando e non con la paura di quello che ci è stato sempre detto negli anni.
Nostra è la vita.... nostre devono essere le scelte di come affrontarla.
Noi forniremo gli strumenti per valutare e scegliere liberamente a chiunque li voglia conoscere ed utilizzare.
Sia in campo Fisico che nel campo delle Neuroscienze, la ricerca della verità sarà la nostra attività.

Scopi
L'Istituto di Ricerca Kerberos è una Fondazione senza Scopo di Lucro.
- L'Istituto ha lo scopo primario dell’elaborazione e della trasmissione delle conoscenze scientifiche, tecnologiche e umanistiche, la promozione e l’organizzazione della ricerca, la preparazione culturale e professionale, il trasferimento dell’innovazione. Per l’assolvimento dei suoi fini istituzionali, elabora un progetto rivolto ad offrire al sistema economico, produttivo e istituzionale italiano ed internazionale, innovativi e qualificati risultati nei settori delle conoscenze scientifiche, della ricerca e dell’alta formazione; 
- La commercializzazione di beni e servizi prodotti sia nell’ambito della Ricerca Scientifica che come risultato della prestazione d’opera di un suo socio lavoratore; 
- La diffusione della cultura tecnico-scientifica, la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico-scientifico, tecnologico ed industriale conservato nel nostro Paese, nonché attività di formazione e di divulgazione al fine di stimolare l’interesse dei cittadini ed in particolare dei giovani ai problemi della ricerca e della sperimentazione scientifica, anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie multimediali; 
- Collaborare con tutte le Aziende, Associazioni, Fondazioni e Istituti di Ricerca, sia Pubblici che Privati, per ampliare e migliorare la conoscenza nell’interesse della Ricerca Scientifica e per il Progresso della Civiltà, costituendo così un luogo privilegiato di scambio di esperienze e di informazioni; 
- Incoraggiare la formazione permanente dei suoi membri, in particolare tramite l’organizzazione di seminari e la pubblicazione di documenti; 
- Favorire tutte le iniziative che possano contribuire alla promozione dell’Intelligenza Artificiale, del Computer Grid, della Robotica, delle Nanotecnologie, della Bioinformatica, della Fisica, delle Neuroscienze, delle Scienze Cognitive, dell’Astronomia, dell’Archeologia, dell’Ipnosi, della Psicologia e della Filosofia, con lo scopo di sviluppare aree applicative di interesse generale. 
A tal scopo costituirà la AIST (Accademia Internazionale di Scienze e Tecnologie) che si occuperà di formazione sia a livello universitario che professionale. 
- Porre l’attenzione in particolare sulle problematiche in materia di Sicurezza, Telecomunicazioni, Robotica e Internet; intraprendere iniziative nei confronti di aziende ed autorità competenti, con lo scopo di coordinare, sia sul piano nazionale che internazionale, l’evoluzione delle tecniche e delle norme relative ai settori d’interesse. 
- Supportare le strutture di Pubblica Sicurezza Italiana dedite alla lotta contro i Crimini Informatici nello svolgimento della loro attività, tramite:
- corsi di Aggiornamento Tecnici specialistici;
- seminari e convegni atti a sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli presenti su Internet.
- Supporto Tecnico in presenza di attacchi Hacker a strutture sensibili.

Perché Kerberos?
Il 27 Maggio del 1983 il MIT, supportato dalla IBM e dalla Digital, varò un progetto, chiamato Athena, della durata prevista di cinque anni, avente come scopo quello di integrare la potenza di calcolo e la capacità grafica degli elaboratori all'interno 
dell'esperienza educativa fornita.
Dal progetto, terminato dopo un'ennesima proroga, il 30 Giugno 1991, sono scaturite diverse importanti tecnologie fra le quali, il sistema X Windows ed il sistema di autenticazione Kerberos.
Ci è parso quindi giusto chiamare Kerberos il nostro Istituto di Ricerche in considerazione del fatto che il primo progetto da sviluppare è una soluzione per la Sicurezza Informatica.
Inoltre non bisogna dimenticare che il nome kerberos ha origini molto antiche infatti Cerbero era figlio di Tifone e di Echidna. 
La maggior parte delle persone sosteneva che fosse un cane con tre teste, mentre Esiodo sosteneva che ne avesse cinquanta, Pindaro e Orazio cento. 
Era il guardiano del palazzo di Ades e aveva il compito di impedire alle ombre di uscire dall'inferno e di vietare ai vivi di varcarne la soglia. 
Anche per questo riteniamo il nome Kerberos adatto al contesto in cui ci muoviamo.

Obiettivi
- Diventare una struttura di riferimento nel settore dell’Alta Tecnologia e della Sicurezza a livello Nazionale e Internazionale; 
- Diventare lo strumento di consulenza privilegiato per Enti Pubblici, Organi di Pubblica Sicurezza, Società di Telecomunicazione, Banche e aziende in genere; 
- Collaborare con gli Organismi Nazionali e Internazionali che si occupano di Sistemi di Sicurezza Informatici, lotta al Crimine Informatico e Sicurezza in genere; 
- Aiutare le aziende nel processo di sviluppo industriale dotandole sia della tecnologia necessaria che del personale preparato per competere così nel mercato con strumenti adeguati; 
- Promuovere lo sviluppo dell’Alta Tecnologia per favorire il miglioramento qualitativo della vita dei cittadini. 
- L’Istituto di Ricerca sarà inoltre il promotore per la costituzione della LUIST -Libera Università Internazionale di Scienze e Tecnologie, dovrà definire quindi accordi con Università Italiane ed Internazionali riconosciute atte a consentire l’erogazione di corsi di laurea, Master e Dottorati in discipline sia Tecnologiche che Scientifiche. 
- Promuovere la ricerca in campo medico prevalentemente nello studio del cervello e delle sue "capacità latenti", con lo scopo di mettere a disposizione dei cittadini nuovi strumenti per migliorare la qualità della vita, raggiungendo una maggiore consapevolezza sulla natura della propria esistenza. 
Sviluppare progetti congiunti con Istituti Nazionali ed Esteri su innovativi Sistemi di comunicazione e su nuove fonti Energetiche.





Alieno per Caso 
a cura di Ferdinando Guazzotti, (Membro Centro Astronomico Ufologico Lombardo e Gruppo Camelot )
- Pag.16

[NdR: Prima, Seconda e Terza Parte rispettivamente sui numeri Sette, Otto e Nove di Camelot Chronicles]
Gli alieni giunti sulla Terra, si presume sia avvenuto da ormai molto tempo, si sono attivati per conseguire forse ad una sorta di comunione con la nostra razza. Essi però hanno commesso una enorme distrazione; si sono dimenticati di considerare il più importante motore che muove tutte le azioni positive e costruttive che l’umanità ha ereditato durante la propria evoluzione; un sentimento fondamentale che si chiama Amore. Un aggettivo per il quale senza di esso nessun progetto avrebbe significato per la natura umana, la ragione è che non basta manipolare i cromosomi di qualunque essere vivente per costruire un umanoide senza emozioni. Gli abitanti che vivono su questo pianeta chiamato Terra si riproducono costantemente ma in modo irregolare tra gli inevitabili contrasti e le eterne lotte tra il bene e il male. Gli extraterrestri invece, sono occupati a ben altre missioni nella galassia (conosciuta come Via Lattea), dove stanno accadendo a nostra insaputa, autentiche Guerre Stellari molto più fantasticamente incredibili di quanto sia possibile immaginare. Pare anche ci siano in conflitto alieni buoni che si stanno dando da fare per salvaguardare i terrestri, dagli attacchi di alieni cattivi che vorrebbero impadronirsi della struttura mentale umana. 

Ma non troveranno mai la loro brava convenienza Forse non sanno poverini, che i politici non hanno cervello, ne tantomeno molti altri terrestri per i quali il cervello rappresenta un optional del quale non sanno che farsene. I buoni contro i cattivi; un’eterna lotta universale tra il bene e il male. I numi tutelari della razza umana saranno coloro che sapranno forse sradicare tutte le infamie e le iniquità che inquinano il pianeta, ferale appannaggio dell’umanità e, forse su tutti gli altri mondi che ancora non rientrano sotto l’egida della Federazione Galattica.

Nonostante siano in possesso di grandi potenzialità anche i galattici o extraterrestri che dir si voglia, non possono fornire materialmente delle garanzie illimitate e, la loro lungimiranza verso le popolazioni autoctone del pianeta difficilmente potrà essere compresa a pancia vuota. 
Problemi di questo tipo li dovranno risolvere i governanti dei paesi che soffrono di fame (in special modo i politici), che sono la contraddizione di se stessi, predicano il bene, ma razzolano male, facendo l’esatto contrario delle buone intenzioni. Non è spiegabile con alcun ragionamento, se non con l’ammissione che geneticamente essi, hanno la menzogna facile.
Nessuno di noi umani sa chi è veramente a livello individuale e, quale funzione possa svolgere durante la propria esistenza. 
Nella casistica UFO abbiamo fatto alcune considerazioni su certi aspetti apparentemente paradossali che a volte si sono presentati alla nostra attenzione e, non abbiamo potuto fare a meno di supporre che esista un nesso tra coloro che sono stati coinvolti, in epoche alterne, con il fenomeno. Forse potrebbe giocare un ruolo significativo il caso, nel contesto ufologico
Infatti, siamo sul punto di capire finalmente dopo svariati secoli di immobilismo, ostilità al progresso e, arretratezza mentale quegli episodi incresciosi e deprecabili sul come venivano accolti certi fatti. Un preciso periodo storico era quello in cui si spediva allegramente la gente al rogo per futili motivi. Erano dunque fatti strani e casuali i principali artefici di certi avvenimenti, i cui inconsapevoli protagonisti sarebbero stati coinvolti, loro malgrado, in vicende del tutto casuali ed estranee come quella di osservare delle strane entità dal curiosissimo aspetto scaturiti dal nulla (questo, ad esempio era uno di quei futili motivi per i quali si rischiava di brutto se si osava fare qualche confidenza di troppo magari al vicino di casa). Nessuno si prendeva la briga di studiarci sopra un momentino, prima di mandare qualcuno sul patibolo.
Forse non sapremo mai, nelle rispettive vicende umane cosa potrebbe configurarsi in qualsiasi momento della nostra permanenza sulla Terra; per molti nulla di nulla; andranno avanti giorno dopo giorno senza la consapevolezza di esistere... alcuni altri proveranno invece qualche tipo di emozione, i più fortunati potranno essere invitati dagli extraterrestri a compiere un giro gratis intorno al Sistema Solare a bordo di una delle loro navi cosmiche. Non è poi tanto difficile immaginare lo scenario di quando, questi visitatori galattici nelle loro periodiche missioni secolari giunti nelle vicinanze della Terra, tutti i nuovi equipaggi per la prima volta si siano posti qualche interrogazione circa la natura dei terrestri e, prima di approdarvi per stabilire finalmente un contatto con essi, decisero di provare con un approccio a sorpresa dicendo: Vedi laggiù quel pianeta? La chiamano Terra...ci vivono oggi circa sei miliardi di umani, andiamo lì ci facciamo vedere e stiamo a vedere cosa succede.
Buona lettura. 



GARDEN MARY
The Country Side of Life, di Biganzoli Sabrina 
Bouquet Floreali, Realizzazione Bomboniere,
Oggettistica Country, Candele e Gadgets,
P.za Falcone e Borsellino, 1 - Tel/Fax: 0331.734.009 
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HWH22 Presenta:
“PARANORMAL - UFO”
SABATO 25 NOVEMBRE 2006, ORE 15
Interverranno: 
F.Almacolle,I.Diceglia, V.Rocchi, C.Sabadin
CENTRO CONGRESSI R.DAGRADI, VOGHERA, PV
Via Kennedy55 - info: resources.admin@hwh22.it 

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Prima “Non Conferenza” Ufologica Italiana
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