Numero 10, Anno 2006
Camelot Chronicles

  

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Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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Ho un UFO nella testa?: Riflessioni di biofisica sul comportamento del cervello
a cura di Gloria Nobili, gloria.nobili@fastwebnet.it (Fisico, Docente di Matematica e Fisica)
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Abstract:
La presentazione in oggetto riguarderà soprattutto il funzionamento del cervello, considerato sotto un punto di vista particolare che sta tra la fisiologia e la fisica. Infatti si tende a vedere l’attività cerebrale preminentemente sotto un solo punto di vista, ma in realtà sia l’attività che il comportamento del nostro cervello non sono così unilaterali. Pur senza entrare in dettagli strettamente tecnici, una migliore comprensione delle sue reazioni, che spesso coinvolgono anche il resto del nostro corpo nonché la nostra componente emotiva, può essere raggiunta conoscendo alcuni elementi legati allo studio della fisica e, in particolar modo, dell’elettromagnetismo.
Il percorso si svolgerà quindi partendo dall’anatomia del cervello e dalla fisiologia degli impulsi nervosi. Infatti il corpo umano è una grande agglomerato di atomi, particelle e cellule coordinate dall’attività cerebrale. Le vie di comunicazione tra il cervello e il sistema nervoso del corpo umano sono dovute, secondo la medicina classica, a segnali bio-chimici ed elettrici, ma la complessità del corpo umano è tale che richiede la presenza anche di un altro tipo di comunicazione. Verrà poi approfondito il fenomeno tecnico della visione, con particolare riferimento alla percezione visiva soggettiva che incide in una certa misura sulla ‘qualità’ di ciò che osserviamo.

Per introdurre le ‘altre’ funzioni del cervello, verranno presi in esame i fondamenti dell’elettromagnetismo e della interferenza che le onde elettromagnetiche hanno sul corpo umano, sia dal punto di vista generale che esplicativo di alcune funzioni stesse del cervello. Infatti è dimostrato come esso funzioni sia come trasmettitore che ricevitore di onde elettromagnetiche di particolari frequenze e come tali frequenze (suddivise in particolari range) siano stimolate da particolari attività mentali (concentrazione, riposo, meditazione, ecc…). 

Tutte queste intersezioni tra scienza fisica e medica verranno applicate anche agli avvistamenti UFO. 
In tutto il percorso si seguirà comunque il filone del metodo scientifico di galileiana memoria, inserendo spesso il dubbio razionale che, come si sa, è lo spunto da cui parte qualsiasi ricerca che non voglia cadere né nel dogmatismo né nell’esoterismo.
Al di là di ogni certezza o incertezza, lo studio di queste interazioni ci può portare sia a sviluppare meglio le nostre potenzialità conoscitive e comunicative a tutti i livelli che a rivoluzionare la nostra concezione di noi stessi, non vedendoci più come un insieme di materia e pensiero spesso contrapposti, ma sinergicamente correlati tra loro.
Solo in questo modo sarà possibile costruire un’armonica spiegazione degli eventi di cui siamo contemporaneamente testimoni e attori, osservatori esterni e protagonisti intimamente implicati, una sorta quindi di visione unificata, del tutto simile a quella a cui tende anche la fisica teorica.

Curriculum Vitae: 
Un fisico con un particolare interesse per la Biofisica. Si è laureata in Fisica all'Università di Bologna, dove, presso il Museo del Dipartimento di Fisica, ha svolto un'intensa attività di collaborazione per molti anni. E' tuttora docente di Matematica e Fisica alle Scuole Secondarie. Parallelamente continua a collaborare con il Museo di Fisica, svolge ricerche teoriche di Biofisica, e dal 1996 partecipa ai Convegni Nazionali di Didattica della Matematica con diversi Laboratori di Matematica e Fisica. Nell'agosto 2002 partecipa in veste di collaboratore esterno (Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna) alla missione scientifica "EMBLA 2002" nella valle di Hessdalen (Norvegia), organizzata dal CNR di Bologna; nel luglio 2003 partecipa ad una missione a titolo esplorativo sui Monti Sibillini per raccogliere eventuali dati su fenomeni analoghi alle luci di Hessdalen e, nell'agosto 2004, ad una missione esplorativa nel territorio di Solignano (PR). Dall'anno scolastico 2004/2005 conduce il Laboratorio di Matematica Speciale per studenti del IV° anno del corso di Laurea in Formazione Primaria presso l'Università degli studi di Bologna.






Il mistero delle "luci anomale" in Adriatico, tra ricerche storiche e indagini scientifiche
a cura di Gianfranco Lollino, lollino@copernico-online.org (Direttore dell'Osservatorio "N. Copernico" di Saludecio, Coordinatore CROSS Project) e Fabiana Fiatti, fabianafiatti@yahoo.it (Ufologa, Coordinatrice CUN Marche e Coordinatrice del CROSS Project)
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Abstract Parte 1
Avvistamenti di misteriose formazioni di luci pulsanti, statiche o danzanti, sempre luminosissime vengono raccontate sin dall’antichità da numerosi testimoni lungo la costa romagnolo-marchigiana.
Queste apparizioni hanno certamente fatto gridare al prodigio e tanti sono oggi i luoghi di culto dedicati alle “Madonne dei lumi” che possiamo ritrovare, a partire al XIV secolo, tra i numerosi santuari sulle alture, lungo la costa delle Marche.

Sono le stesse luci arancioni, brillantissime come il pianeta Venere, che noi oggi stiamo documentando attraverso foto e filmati? Qual’è la vera natura di questi fenomeni luminosi ritenuti “anomali” dalla scienza ufficiale? Cosa sappiamo e cosa si sta facendo per svelare questo mistero?

Il CROSS Projectc (Copernico Radio & Optical Skywatching System), elaborato da Gian Franco Lollino e Fabiana Fiatti, supportato dal tecnico informatico Marco Pazzagli e dal prezioso supporto logistico e tecnico del Gruppo Astrofili N. Copernico, si prefigge di catalogare e studiare in senso epistemologico l’assiduo e non identificato fenomeno luminoso, che da almeno 10 anni viene segnalato prevalentemente in atmosfera nel tratto di costa tra Rimini e la baia di Portonovo (AN).

Inizialmente tale ricerca si è avvalsa dalla preziosa consulenza tecnica dell'astrofisico Massimo Teodorani e dell'ing. Stelio Montebugnoli, del Dip. di Radioastronomia IRA-INAF (Istit. Radioastronomia - Istit. Naz. Astrofisica), Medicina (BO); tale collaborazione ha permesso di mettere a confronto la nostra fenomenologia luminosa con quella più nota delle luci di Hessdalen in Norvegia e quella proveniente da altri siti mondiali ed affinare l’utilizzo di strumenti e metodologie di indagine comuni.
Nell’estate 2003, grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale di Gabicce Mare, è diventata operativa la postazione sul promontorio di Gabicce dalla quale vengono effettuati i monitoraggi strumentali ottico e radar. Le apparecchiature installate sono costituite da video camere digitali, fotocamere fotografiche e digitali con applicato un filtro a reticolo di diffrazione a 400 linee. Per circa un anno è stata installato un sistema di antenne con applicato un radar UHF a bassa potenza che opera nella banda 420-450 Mhz, sistema questo sviluppato e sperimentato dai ricercatori CNR del Dip, di Radioastronomia di Medicina (BO) con la collaborazione del CNR-IRA e CNR-ISAC e dagli ingegneri dell'Ostfold College di Sarpsborg in Norvegia.

Il fenomeno delle “Luci anomale in Adriatico”

La presenza di misteriosi fenomeni luminosi in Adriatico non è storicamente databile.
Le testimonianze del passato, emerse dalla ricerca storico-documentale della ricercatrice Fabiana Fiatti, risalenti dalle cronache del 1200 fino ai nostri giorni, fatte di apparizioni straordinarie e meravigliose, hanno certamente fatto gridare al prodigio e tanti sono oggi i luoghi di culto dedicati alle “Madonne dei lumi” che possiamo ritrovare, a partire al XIV secolo, tra i numerosi Santuari sparsi sulle alture lungo la costa delle Marche.

Negli ultimi decenni, a seguito di ricorrenti manifestazioni luminose inspiegabili, s’è cercato tuttavia di raccogliere ordinatamente una casistica testimoniale, senza aver mai monitorato e studiato scientificamente il fenomeno.

Possiamo far risalire al 1990-91 le prime segnalazioni precise e circostanziate delle luci, così come le stiamo documentando oggi, provenienti principalmente dai pescatori, da testimoni occasionali lungo la costa e dagli astrofili dell’osservatorio astronomico N. Copernico di Saludecio, a seguito di osservazioni dirette eseguite dalla nostra specola posta sulle ultime alture a ridosso della costa romagnola, nell’entroterra della città di Cattolica (RN) e Gabicce Mare(PU) sul confine marchigiano, e Saludecio (RN) sulle colline.

A partire dagli anni ’70, le segnalazioni di luci globulari rossastre, fisse o in movimento sono una costante, fino ad arrivare alla straordinaria ondata di segnalazioni tra il 1978 e il 1979, durante la quale non solo marinai e semplici cittadini ma anche pattuglie delle forze dell’ordine e delle capitanerie di porto delle città costiere furono allertate per la massiccia presenza di fenomeni luminosi anomali sulla costa e soprattutto in mare. Oggi, alla luce dei recenti sviluppi della nostra ricerca, possiamo affermare che probabilmente solo una parte di quell’ondata di avvistamenti può essere ricondotta al nostro fenomeno.

Fatta questa doverosa premessa si può dire che il lavoro svolto nei primi 4 anni di vita del progetto CROSS, nonostante i margini di incertezza e le comparazioni per “analogia” con ciò che conosciamo da punto di vista fisico, geologico, atmosferico e astronomico, ci ha costretto a classificare come anomale e/o sconosciute, tali manifestazioni luminose.

Nel tentativo di dare un’identità alla nostra fenomenologia, in un contesto globale dove decine di altri siti al mondo denunciano con una certa ricorrenza, apparizioni di strane luci sia al suolo che in atmosfera, abbiamo iniziato uno studio comparativo della casistica dei siti principali, ovvero quei luoghi che oltre ad una storicità hanno una documentazione testimoniale e/o visiva e, soprattutto, un programma di ricerca scientifico sistematico.

Una delle finalità di questo lavoro è cercare un comune denominatore che possa legare tra loro le tipologie di fenomeni luminosi e attribuire se lo scaturire di tale “energia” sia naturale, cioè indotta da meccanismi geofisici o atmosferici sconosciuti, ancor prima di affrontare altre ipotesi esogene o esotiche. 

E’ ovvio che tale ricerca non si esaurirà certo a breve ma, grazie a programmi di ricerca già esistenti come il Progetto Hessdalen, località norvegese dove dal novembre 1983 è attivo un monitoraggio sistematico visivo e strumentale, noi oggi possiamo rapportarci e stabilire una strategia di ricerca comune che tenga conto dei progressi effettuati in quell’area, sia per ciò che riguarda le scelte e gli usi di certa strumentazione, sia da un punto di vista interpretativo della fenomenologia.

Curriculum Vitae GianFranco Lollino
Coltiva sin dall'adolescenza molti interessi, dall'archeologia alle scienze della terra. Appassionato della volta celeste si scopre astrofilo nel 1970. Autodidatta, nel 1976 entra a far parte del Gruppo Astrofili "N. Koppernick" e partecipa alla fondazione dell'osservatorio astronomico di Saludecio, oggi ribattezzato "Copernico". Dopo la maturità, si iscrive alla facoltà di astronomia a Bologna, studi che abbandona per vari motivi familiari dopo i primi tre anni, continuando a dedicarsi alla sua attività di ricercatore e divulgatore della volta celeste che svolge dal 1980. Nel 1985 con il GIA (Gruppo Italiano Astrometristi), intraprende la ricerca di pianetini e supernovae in collaborazione con il dipartimento di astronomia di Padova e Bologna, ed ora nel circuito internazionale degli astrofili. Parallelamente si dedica con energia e rigore allo studio della fenomenologia UFO; dopo aver condotto autonomamente ricerche e indagini nella propria regione, nel 1980 viene accolto come collaboratore del CUN (Centro Ufologico Nazionale). Nel 1987 entra a far parte del Consiglio Direttivo fino al 2004. Attualmente direttore dell'osservatorio astronomico N. Copernico di Saludecio dal 1995 e coordina il programma di ricerca sulle "Luci Anomale in Adriatico", denominato CROSS Project.

Curriculum Vitae Fabiana Fiatti
Coordinatrice del CUN (Centro Ufologico Nazionale) per la regione Marche. Analista informatico, ricercatrice A.L.P., coordinatrice del CROSS Project. Studiosa di civiltà pre-incaiche, fin dalla adolescenza, approda alla paleoastronaica ed inevitabilmente allo studio dei fenomeni UFO. Iscritta da più di dieci anni al CUN, organizza diversi congressi di successo nella propria regione, come quello del 2001, di respiro internazionale. Ricercatrice attenta e scrupolosa, ha una buona conoscenza dei luoghi misteriosi del mondo, che ha personalmente visitato e studiato. Partecipa come relatrice su vari argomenti di ufologia a diversi convegni in tutta Italia, oltre ai quattro simposi mondiali di San Marino dove, nell'edizione del 2005 ha presentato una minuziosa ricerca sulle madonne dei lumi in attinenza al fenomeno, da anni studiato, sulle luci anomale in adriatico. Coordinatrice del CROSS Project, cura particolarmente la casistica marchigiana e l'aspetto divulgativo grazie anche alle diverse interviste ed apparizioni nelle tv nazionali e private. Conoscitrice attenta del fenomeno dei cerchi nel grano segue la casistica che, nella propria regione, da qualche anno compare prepotentemente, non sottraendosi mai dall'esprimere le proprie opinioni al riguardo. 


GARDEN MARY
The Country Side of Life, di Biganzoli Sabrina 
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P.za Falcone e Borsellino, 1 - Tel/Fax: 0331.734.009 
21010 Cardano al Campo (VA) 
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HWH22 Presenta:
“PARANORMAL - UFO”
SABATO 25 NOVEMBRE 2006, ORE 15
Interverranno: 
F.Almacolle,I.Diceglia, V.Rocchi, C.Sabadin
CENTRO CONGRESSI R.DAGRADI, VOGHERA, PV
Via Kennedy55 - info: resources.admin@hwh22.it 

Il Gruppo Camelot, in collaborazione con Camelot ChroniCast, Organizza: 
“BARCAMP CAMELOT”
Prima “Non Conferenza” Ufologica Italiana
GENNAIO 2006 - MILANO
per info, luogo e data: www.camelotchronicles.com 

Sono Aperte le Iscrizioni alla 
Associazione Sentinel Italia
Socio Collaboratore - Euro 15
Socio Sostenitore - a partire da Euro 25

Conto Corrente Postale: 72965429
Info: www.sentinelitalia.org 

 

 



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