Numero 9, Anno 2005
Camelot Chronicles

 

Google
 
Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

Pag. 1-4 ( 684 KB) Formato Documento Adobe Acrobat PDF [ potete scaricare Adobe Acrobat Reader gratuitamente da questo sito (circa 9.3 MB) ]
Pag. 5-8 ( 679 KB)
Pag. 9-12 ( 1045 KB)
Pag. 13-16 ( 402 KB)
Pag. 17-20 ( 537 KB)
Pag. 21-24 ( 543 KB)
Pag. 25-28 ( 677 KB)
Pag. 29-32 ( 502 KB)
Pag. 33-36 ( 889 KB)



SETI o non SETI?
a cura di Eugenio Ballini, eug67@supereva.it (Membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel Italia, Collaboratore European UFO Survey) - Pag.34

Fare corretta informazione, in ufologia, nelle scienze di frontiera, come in ogni altro ambito della nostra vita, vuol dire anche mostrare la disinformazione laddove è presente, e rimarcarla quando questa viene ripetutamente reiterata come fosse una abitudine, in modo che si possa constatare quale sia il “modus operandi” di alcune persone operanti nel nostro paese.
In quest’articolo si vuole mostrare un esempio di disinformazione, fra i tanti, attuato da un gruppo di persone, che ultimamente si sono distinte per il quantitativo d’informazioni fittizie, non verificabili e scarsamente attendibili, veicolate su siti web, forum e mailing list, come, per esempio, il palese caso del “crop circle itinerante di Opera” [NdR: descritto ed approfondito in un altro articolo presente su questo numero di Camelot Chronicles]. Informazioni, queste, dietro alle quali spesso e volentieri si cela il sempre più utilizzato cliché: incredibile avvistamento del Sig.A.B. di turno.

Ma passiamo ai fatti così come si sono svolti, e così come si può facilmente verificare:
Il giorno 10 dicembre 2004 veniva pubblicizzato in diverse mailing list (italianufo, chucara2000, ufoitalia_net su yahoogroups) un articolo scritto da Federico Dezi e Roberto Malini, intitolato “In California come “Indipendence Day””. All’interno di tale articolo vi è una frase che, per i suoi contenuti, ha fatto sobbalzare dalle sedie molti tra i ricercatori e gli ufologi, e che riportiamo qui di seguito: 


“Il testimone Fabio L., nonché autore di importanti ricerche scientifiche e presidente di una sezione italiana del Seti (centro per la ricerca di intelligenze non terrestri), in collaborazione con l'osservatorio astronomico di Arecibo, riferisce a Ufoitalia il fenomeno da lui registrato nel luglio del 2002. Fabio conosce molto bene il cielo, gli eventi astronomici e atmosferici, i velivoli di costruzione umana, quindi la sua osservazione è da tenere in grande considerazione: «Una notte d’estate, sono rimasto incantato da un oggetto luminoso, esso procedeva ad una velocità incredibile e si allontanava zigzagando, sparendo nel buio. Il fenomeno è durato circa un minuto e non riguardava, considerata la traiettoria dell'oggetto, il rientro di spazzatura spaziale»”.[1] 
Tale frase è stata subito vista come un fatto di per sé molto rilevante, forse storico per le sue possibili conseguenze: 
Il presidente di una sezione italiana del SETI, autore di importanti ricerche scientifiche rendeva pubblica una sua testimonianza ufologica.
Subito dopo un momento d’euforia dato da questa notizia, alcune discordanze sono palesemente balzate all’occhio. Come ho fatto notare sulla mailing list privata Italianufo, [2]:
Il SETI non ha una “sezione italiana”, né tanto meno un presidente, almeno, andando a vedere il sito del SETI Institute, www.seti.org, non vi sono riferimenti a “sezioni italiane”. Stando a quanto descritto nel sito web: www.seti-italia.cnr.it, il SETI in Italia è rappresentato dal CNR di Medicina, ed in particolare da prestigiosi ricercatori ed ingegneri, come Montebugnoli, Monari, Righini, Teodorani.
Inoltre guardando la pagina dello staff, www.seti-italia.cnr.it/Pagina%20Staff/Pagina02.htm, si può notare che non esiste un presidente, come non esiste nessun membro del SETI-Italia/CNR di nome Fabio. 
Fabio L. inoltre dovrebbe essere, secondo quanto riportato nell’articolo di Dezi e Malini, uno scienziato importante, autore di articoli scientifici contenenti le sue ricerche, in cui giustamente, come tutti gli autori di articoli scientifici, si firma con nome e cognome…. ma allora a che pro firmare la sua testimonianza con il nome, forse non quello vero, e con l’iniziale del cognome?
Relativamente a questa anomalia, sulla stessa mailing list Italianufo [3], anche il Dr.Carlo Sabadin fa notare, riflettendo inoltre su quanto sia legalmente e giuridicamente scorretto dare notizie false riguardo ad associazioni di questo calibro: 
“ma questo Fabio è autore di importanti ricerche scientifiche e... si firma con le iniziali??? È presidente di una sezione italiana del SETI??? Che cosa significa essere presidente di una sezione italiana?? Sono curioso di saperlo.... davvero curioso....” [4]
In effetti a questo punto molti si domandavano: ma esiste veramente questo “testimone Fabio L.”, o sarà uno dei tanti “testimoni fantasma A.B.” che ogni tanto saltano fuori?
Una risposta a questa domanda arriva in realtà immediatamente dalla voce del co-autore dell’articolo, Roberto Malini, pubblicata un paio di giorni dopo sulla mailing list ufoitalia_net: 
“A proposito di Universo UFO dell'avvistamento di Fabio L., presidente di una sezione italiana del SETI, qualcuno si è chiesto se esista oppure sia una nostra invenzione. Ebbene, amici, esiste, esiste! Come per tutti i testimoni, il suo anonimato è garantito (naturalmente il SETI Italia sa perfettamente di chi si tratta.” [5] 
Bene! A questo punto è tutto chiaro:
- Il testimone è il presidente di una sezione italiana del SETI
- Il SETI Italia è informato di questo.
Anzi no, non è chiaro per nulla: 
- Nessuna dichiarazione pubblica ed ufficiale da parte del SETI-Italia CNR,
- Nessuna dichiarazione da nessuno dei suoi membri,
- Nessun riferimento in siti internet relativamente ad una sezione italiana del prestigioso SETI,
E di Fabio L., nemmeno l’ombra.... ed il mistero s’infittisce.
Uno spiraglio di luce viene da quanto trovato da Carmelo Scuderi, dopo una intelligente ricerca su internet, e da lui pubblicato sulla mailing list pubblica Chucara2000 [6]:

 in un messaggio sulla pagina web del sito www.fondi.it [7] un certo Fabio (persona che, come vedremo in seguito, dichiarerà di aver dato subito le esatte generalità sue e della sua associazione agli autori dell’articolo, e che è quindi del tutto estraneo a questa faccenda) scrive: 

"Gentili amici di Fondi.it sono il presidente dell'associazione "SETI Latina" un gruppo di ricerca scientifica, operante nell'ambito dell'informatica, inoltre collaboriamo con l'Arecibò antenna spaziale. (Famosissima per la ricerca nello spazio). Volevo gentilmente chiedervi se esiste la remota possibilità di accedere a dei fondi. Grazie attendo vs nuove. Fabio L." 
Percui esiste una fantomatica (che, in realtà, come vedremo nel proseguo del racconto, non è fantomatica, ma si tratta di una lodevole iniziativa avuta da Fabio, che è stata volutamente misinterpretata “ad usum delfinis”) associazione SETI Latina presieduta da un Signor Fabio L., ma non si comprende ancora se questa sia o meno una sezione italiana del SETI, che legami vi siano con il SETI Italia-CNR e se questa persona sia o meno uno scienziato.
Nello stesso periodo sempre sulla mailing list Italianufo si fa notare il racconto completo dell’avvistamento fatto dal Sig.Fabio, un tempo messo in prima pagina del sito di Malini [8]:
“Luglio 2002, un membro del SETI avvista un UFO.
Stavolta a segnalare l’avvistamento è un membro del SETI, quindi un uomo di scienza che conosce molto bene i fenomeni atmosferici e difficilmente potrebbe non riconoscere un velivolo convenzionale e magari confonderlo con un UFO. Fabio è Presidente del SETI Latina e ci invia la seguente segnalazione: Sono Fabio presidente del Seti Latina collaboriamo con l'Arecibo antenna per ricerche scientifiche, e mi è molto piaciuto il modo in cui impiegate il sito. Ti dirò ne ho visti diversi di siti riguardanti ufo, ma credo che il vostro, sia tra i pochi che diano spazio agli avvistamenti raccontati direttamente dall'utenza. Ora io sono un pochino restio nel raccontare il mio avvistamento, illusione, stella, aereo. In realtà la mia storia è molto semplice in una notte di estate, sono rimasto incantato da un oggetto luminoso, esso procedeva ad una velocità incredibile e si allontanava zigzagando sparendo nel buio, il tutto è durato circa un minuto potrei dire banale. Succedeva esattamente nel luglio del 2002 alle ore 22 circa. È la prima volta che racconto tale fenomeno chissà, forse per non essere preso per visionario. Sono ormai ben 7 anni che collaboro con il SETI, che penso tu sappia cosa sia, e non credo di essere poco attendibile. Ciao da Fabio.”
 
Continua....

Note:
1 - http://it.groups.yahoo.com/group/italianufo/message/6501 e http://news2000.libero.it/webmagazine/wmu24.html,
2 - http://it.groups.yahoo.com/group/italianufo/message/6507,
3 - È stato possibile riportare le parti di email tratte dalla mailing list privata Italianufo grazie al consenso fornito dai relativi autori,
4 - http://it.groups.yahoo.com/group/italianufo/message/6502,
5 - http://it.groups.yahoo.com/group/ufoitalia_net/message/9548,
6 - http://it.groups.yahoo.com/group/chucara2000/message/36322
7 - http://www.fondi.it/index.pl?section=&mode=nested&issue=732270 e http://www.fondi.it/fondipub/04/11/19/1840254.shtml,
8 - http://www.ufoitalia.net/tlat1.htm





Angolo della Posta - La Voce di Parsifal
a cura di Carlo Sabadin - sabinsky@tiscali.it (Membro Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel Italia, MOSAC e HWH22 ) - Pag.36

Carissimo Carlo,
ho assistito ad un tuo intervento durante una conferenza tenuta qualche mese fa. Le cose che hai detto sono state sicuramente interessanti anche se, ciò che mi ha colpito maggiormente, è stato il “tuo” approccio: decisamente “scientifico” e documentato; ogni affermazione aveva collegamenti precisi, dati, analisi, eccetera, eccetera. Volevo però parlarti di un’altra cosa. Essendo tra gli organizzatori di quella manifestazione ho saputo che, pochi giorni prima, erano arrivate alcune e-mail “deliranti” dove tu (ed i gruppi ed associazioni a cui appartieni) venivate descritti in modo terrificante. Mi spiego meglio: attraverso un discorso molto sconclusionato ed alterato venivate accusati di tutto e del “contrario di tutto”… la vera personificazione del male! Ti dico che, in verità, il risultato pratico è stato una grande risata… Ci siamo chiesti, infatti, cosa spinga certi personaggi (ma chi sono poi?) ad occupare così tanto tempo in sciocchezze e stupidaggini (mi pare di aver capito che vi avrebbero dedicato anche dei siti o forum…) che sono –per loro- decisamente controproducenti… Robe da matti! Come hai detto nel tuo intervento da noi: l’ambiente ufologico è davvero estremamente variegato… e c’è proprio di tutto!
Continua (e continuate) così. Spero di ri-ascoltarti al più presto.
Ciao… “un'amica”

Carissima “amica”, ti ringrazio per gli apprezzamenti relativi al mio intervento. Circa il resto che dire… Probabilmente l’incapacità di realizzare qualche cosa di decente spinge certi elementi verso la pura paranoia e l’invidia, in questo ambiente, è sempre stata ampiamente diffusa. Credo, però, che questi personaggi specializzati “solo” nell’insulto reiterato siano consapevoli (me lo auguro per loro) che tali operazioni di discredito non ottengono proprio nulla. Mi sono giunte voci di e-mail “analoghe”. Ma il risultato non cambia: il numero di conferenze, convegni, interventi che i miei colleghi ed io facciamo in tutta Italia (e… non solo) cresce esponenzialmente. Questo è indiscutibile. Chiacchierando con il nostro coordinatore editoriale (Eugenio) abbiamo concluso che oltre agli UFO (intesi come “oggetti volanti non identificati) vi sono ora, in talune discariche “virtuali” (sempre meno a dire il vero…), anche gli “ufi”. Intesi come “ufòfili falliti italiani”. Ma questi non fanno Ufologia e, soprattutto, non sono neppure “Ufologi”… Quindi non vanno neanche considerati.
Un caro saluto anche da parte mia,
Carlo Sabadin



Precedente - Successivo 



Il Giornale Aperiodico di Ufologia per Tutti, Aperta a Tutti e Senza Strane Censure

NUMERI PUBBLICATI
Nr.1, Anno 2002

Nr.2, Anno 2002

Nr.3, Anno 2003

Nr.4, Anno 2003

Spec.: "Hessdalen"

Nr.5, Anno 2003

Spec: "Crop Circles"

Nr.6, Anno 2003

Spec.: "Ufologia Italiana"

Nr.7, Anno 2004

Spec.: "Abduction"

Nr.8, Anno 2004

Nr.9, Anno 2005

Nr.1-E, Anno 2005

Nr.10, Anno 2006

Nr.11, Anno 2007

 LA REDAZIONE:
   camelotchr@libero.it  
 
 SITO GRUPPO CAMELOT:
   Camelot Group 
 
 FORUM CAMELOT:
    Camelot Forum 
 
 MAILING LIST CAMELOT:
   Camelotlist 
 
 CHAT CAMELOT:
   Camelot chat 

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

 

 

 

 

LA REDAZIONE: camelotchr@libero.it | SITO CAMELOT: Camelot Group | FORUM UFOLOGICO : Camelot Forum