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Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
Marzo 2004: l’Incidente di Campeche
traduzione di Eugenio Ballini, eug67@supereva.it
(Membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel Italia) - Pag.9
[NdR: Tratto dal sito dell'European UFO Survey: www.europeanufosurvey.org]
Il Team EUS (European UFO Survey) ha selezionato un video clip dall’intero filmato dell’Aeronautica Militare Messicana (il video originale è un "35mm" ad alta risoluzione riversato su DVD) dell’”Incidente di Campeche”, accaduto il 5 marzo 2004. In questo momento, come Team EUS, stiamo vagliando questo filmato, grazie ad un’attenta analisi effettuata sull’intera sequenza di immagini dai nostri esperti.
Nel frattempo vi preghiamo di andare sul nostro link in modo da poter vedere uno spezzone del filmato riguardante alcuni UFO. Questa piccola sequenza è rappresentativa di una perfetta formazione di UFO che volano orizzontalmente ad alta velocità.
Per vedere la clip:
- Dovete usare il lettore multimediale Real Player One, con il codec DivX.
- Dovete poi cliccare su “Marzo 2004 Campeche” e gustarvelo!
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Svariate sono le persone che ci chiedono di riassumere in modo semplice e chiaro le circostanze verificatesi durante il volo denominato "Campeche". Il Team EUS è qui per chiarirvi queste circostanze e vi ringraziamo di darci la vostra fiducia. Fin dai primi momenti siamo stati in contatto diretto con gli ufficiali Messicani incaricati di rilasciare informazioni su questo caso. Siamo stati tra i primi ad avere le copie inedite del filmato originale dell’Aeronautica Militare Messicana. L’intero filmato è così ricco di dati, che servono diversi mesi per poter fare una seria analisi scientifica, con l’aiuto dei migliori specialisti disponibili.
Vi è inoltre un gran numero di dettagli interessanti nella documentazione audio, con le voci dei membri dell’equipaggio a bordo, degli ufficiali alla base e del personale della torre di controllo.
Il testo seguente non mostra il risultato di nostre valutazioni, che daremo in futuro, ma lo includiamo per illustrare in maniera più completa questo caso.
Sunto della linea temporale del caso
5 marzo 2004 - “Incidente di Campeche”. Il filmato viene immediatamente studiato dall’Esercito Messicano.
20 aprile 2004 - Un ufficiale del Dipartimento della Difesa Messicana comunica al giornalista Jaime Maussan che i sui superiori vorrebbero incontrarlo. Il Signor Maussan è il direttore di un canale televisivo messicano specializzato in documentari ufologici con più di due programmi a settimana aventi un elevato indice d’ascolto.
21 aprile 2004 - Maussan incontra il Segretario della Difesa, il Generale Clemente Vega Garcia, il quale gli racconta dell’”Incidente di Campeche”.
23 aprile 2004 - Maussan riceve una copia del filmato dai militari, con l’autorizzazione a renderlo pubblico.
1 maggio 2004 - Maussan viene invitato a filmare e ad intervistare l’equipaggio militare dell’aeroplano all’interno del palazzo del SEDENA (Ministero della Difesa Messicano) senza alcuna censura.
9 maggio 2004 - All’interno del Sevilla Panace Hotel, a Città del Messico, si tiene una conferenza stampa di fronte ai media internazionali ed in presenza del Generale Clemente Vega, il quale conferma pubblicamente i fatti.
L’equipaggio e l’aeroplano della missione del 5 marzo 2004 svolta con l’intento di rilevare aeroplani illegali appartenenti ai narco-trafficanti all’interno della regione Ciudad del Carmen.
L’equipaggio militare dello squadrone 501:
Pilota: Maggiore Magdaleno Castanon Munoz,
Operatore FLIR: Tenente Mario Adrian Vazquez Telles
Operatore Radar: Tenente German Ramirez Marin.
È importante sottolineare il fatto che i militari che prendono parte a questo tipo di operazioni sono ufficiali altamente qualificati, dato che debbono operare in un ambito estremamente sensibile ed importante per la sicurezza nazionale.
Dati dell’aeroplano usato in questa missione: Merlin C26A F-Metroliner, con due motori Garret 331', equipaggiato con un sistema “FLIR” (Forward Looking InfraRed, Telecamera realizzata appositamente per la visione negli Infrarossi). La telecamera ad infrarossi del tipo Star Zafir II ha come parte ottica delle lenti al germanio, in modo da filtrare la parte di luce visibile non desiderata e massimizzare la sensitività all’infrarosso. Il posizionamento della telecamera è nella parte sottostante dell’aeroplano.
Missione del giorno:
Rilevare ed identificare aeroplani utilizzati per traffici di droga, e riportare questi rilevamenti via radio alla base, in modo da poter inviare aerei intercettatori.
L’incidente: avvistamento del 5 marzo 2004
Condizioni della missione:
Vento: inferiore a 35 km/h, Umidità: 72%,
Visibilità: 96%, Temperatura: 34°C al suolo e -27°C a 10.500 piedi (3.2 Km circa) di altezza,
Raggio visivo: 50 miglia (80,5 Km circa),
Copertura FLIR: da 40°C a più di 1.500°C.
Nessuna attività tettonica o vulcanica registrata in quel giorno, e nemmeno attività solare speciale. Nessun possibile effetto di luminosità dovuto ad ionizzazione.
La missione è iniziata alle 12.55 p.m. nella zona perimetrale degli stati di Copalar, Chiapas e Campeche. Alle 16.43 il Merlin ha rilevato del traffico non identificato ad un’altitudine di 10.500 piedi (3,2 Km), sopra la città di Carmen. Il Maggiore Castanon ha immediatamente eseguito una manovra d’approccio in modo da tentare di filmare questo traffico non identificato. Ha inoltre informato la base del volo sospetto tramite la radio, in modo da allertare i caccia. Il radar AN/PS 143 BV3 ha rilevato il traffico negli stessi istanti della rilevazione e registrazione fatta dal sistema FLIR. Il Maggiore ha tentato di fare un approccio, ma allo stesso tempo l’oggetto ha evitato l’aereo muovendosi a velocità estremamente elevata. Il Merlin non ha potuto inseguirlo, data la velocità. Tutte queste manovre sono state registrate, ma nessuno a bordo ha potuto avere la visuale diretta del contatto con l’oggetto.
Successivamente a questo sono iniziate le anomalie ed il tutto fa pensare che non sia stato un aereo normale! La registrazione effettuata contiene non solo la parte radar e video, ma anche la conversazione radio dell’equipaggio con la base militare. In seguito un oggetto è riapparso, dando la sensazione di dare la caccia al Merlin. L’equipaggiamento a bordo ha registrato anche questa manovra.
A questo punto si è notato che vi erano due oggetti, e non più uno solo, che li stavano inseguendo, visibili sia sullo schermo radar che sul sistema FLIR. Anche in questo caso il pilota ha effettuato delle manovre, in modo da tentare di avere un contatto visivo diretto con gli inseguitori. Negli istanti successivi è accaduto qualcosa d’incredibile.
Dietro di loro, sulla sinistra e di fronte a loro vi erano 9 UFO che volavano in formazione, come rilevato sia dal FLIR che dal radar, che negli istanti successivi sono diventati 11. Questi oggetti volavano vicino all’aereo, invisibili alla vista dell'equipaggio, anche se i dati rilevati dal radar e dal sistema ad infrarossi mostravano che sarebbero dovuti essere visibili ad occhio nudo. L’oggetto più vicino era a circa 2 miglia e di questi 11 oggetti registrati dal FLIR, 3 sono stati rilevati anche dal radar convenzionale: uno dietro all’aereo e due di fronte, mentre gli oggetti sulla parte sinistra non sono mai apparsi sullo schermo del radar convenzionale.
L’equipaggio ha avuto un altro problema cruciale: l’indicatore del carburante mostrava la fine della riserva di sicurezza. Per tutto questo tempo, inoltre, l’equipaggio è riuscito a mantenere la calma a dispetto dello stress subito.
Gli oggetti han fatto poi una manovra in modo da circondare il Merlin in un ampio cerchio, anche questo registrato sia dal radar che dal FLIR: questa situazione era completamente fuori controllo dell’equipaggio. Il Maggiore ha informato, infatti, la base della situazione cruciale, dell’accerchiamento fatto da una flotta di UFO camuffati, dato che non si riusciva ad avere un contatto visuale diretto.
A questo punto dalla base un alto ufficiale ha suggerito all’equipaggio di spegnere le loro luci, cosa effettuata immediatamente, e dopo alcuni secondi questi oggetti sono scomparsi ad alta velocità.
La durata dell’avvistamento è stata stimata approssimativamente in 30 minuti.
Ipotesi da scartare
Condizioni Meteo: il Dr.Alberto Hernandez Linzon, specialista dell’Istituto Nazionale Messicano di Meteorologia, ha assicurato che quel giorno le condizioni climatiche erano molto stabili nella zona dell’avvistamento, e che “fulmini globulari” o “centellas” erano assolutamente impossibili. Il Dr.Linzon si è inoltre sentito offeso dal comportamento tenuto dagli scienziati dell’UNAM, che in un primo istante han dichiarato si trattasse di “fulmini globulari”, senza nemmeno consultare il suo Istituto. In effetti, le immagini delle condizioni meteorologiche prese dal satellite lo han dimostrato. Questi pareri sono stati inoltre confermati da uno specialista, il Dr.R.Golka, il quale ha dichiarato: "Questi UFO sono apparsi, sono scomparsi, hanno seguito ed inseguito l’aeroplano e non erano visibili ad occhio nudo. I fulmini globulari “rimbalzano sul terreno” divenendo sempre più piccoli e sono comunque visibili ad occhio nudo, e questo non è il caso”.
Palloni Sonda: nessun lancio registrato il 5 marzo 2004 in quell’area.
Meteoriti: non vi sono probabilità per l’ipotesi meteorica, in quanto non si hanno prove che meteoriti possano volare orizzontalmente per diversi minuti nella nostra atmosfera con lo stesso azimut, rendendosi visibili solo agli infrarossi.
Ipotesi Fiamme da Pozzi di Petrolio: l’esperto americano Brad Sparks ha rifiutato completamente quest’ipotesi provando ciò con calcoli matematici molto accurati (Fonte: UfoUpdates 3/8/2004). Ha inoltre dichiarato: "I pozzi petroliferi non possono volare!". Ed inoltre: “L’intero filmato video dimostra che a questa altitudine, con l’azimut all’orizzonte e sotto, ciò è completamente impossibile. Tutto questo comunque tenendo conto dell’equipaggio altamente specializzato e delle loro conoscenze in questo settore. Gli oggetti sarebbero in ogni modo dovuti essere visibili ad occhio nudo.”.
FLIR: gli esperti dell’azienda “FLIR Systems Inc.” che sono stati consultati, han dichiarato non vi siano possibilità di riflessi relativi a luce solare o altro sui loro sistemi. Han spiegato che la telecamera FLIR monta appositamente una lente al germanio che serve ad evitare problemi di aloni e luminescenze.
FLIR e Campi Magnetici: consultando gli esperti nel settore dei campi elettro-magnetici della Università di Geofisica del Messico, abbiamo trovato in alcuni testi di Cinematica del Dr.Shilders che, relativamente ai modelli di campi elettromagnetici simili a quelli che noi possiamo vedere nelle immagini del sistema FLIR, è possibile che ogni oggetto abbia il proprio campo elettro-magnetico, specialmente le due luci viste alle 5:03 p.m.
Oltre a ciò un modello computerizzato del filmato, analizzando immagine per immagine, può mostrare che le luci erano in tre dimensioni, che si muovevano individualmente ed erano illuminate dall’interno (Fonte: Fox 11 News).
Ma tutto questo è ancora nella fase di verifica del Team EUS.
Continua.....
Avvistamento
di Oggetto Non Identificato a Passo del Tonale (TN) nel 1995
A cura di Massimiliano Catellan, info@spazioufo.com
(ricercatore indipendente e owner www.spazioufo.com),
Luigi Drago,
drago@fondazionesentinel.org
(membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel Italia) e Fabrizio Rondina,
fabrizio.rondina@tin.it (Presidente HWH 22, membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel Italia)
- Pag.9
Introduzione
A cura di Massimiliano Catellan, info@spazioufo.com
(ricercatore indipendente e owner www.spazioufo.com)
Iniziamo questa serie di analisi con la storia e la provenienza della foto:
La foto che pubblico qui di seguito è stata scattata nove anni fa nei pressi di una località del Passo del Tonale (TN). Ad immortalare quest’oggetto volante anomalo è stato il sig. Maurizio Pretto, trattasi di persona altamente credibile ed affidabile. Al tempo era direttore di un albergo (mansione che svolge tuttora) di Cortina D' Ampezzo.

Si era recato proprio al Tonale per godersi con altre sette persone la frescura estiva di questa località quella sera e stavano quindi compiendo una breve escursione quando hanno notato in cielo l'oggetto che si nota nella foto. Da subito pensarono ad un meteorite, ma poi si resero conto che si trattava di qualcosa d'altro. L'oggetto anomalo sembrava "fluttuare" e aveva un’andatura lentissima, tanto che il sig. Pretto estrasse la sua Polaroid dallo zainetto che portava con lui e riuscì a scattare due foto.
La foto è a mio parere eclatante, al momento della scannerizzazzione sono rimasto molto colpito dalla forma dell'oggetto.... si tratta di un vero e proprio disco!
L’immagine sotto è naturalmente frutto della scannerizzazzione fatta da noi (notare gli strisci sulla superficie della foto, che in una zona appare anche macchiata), questo perchè il sig. Pretto ha riposto la foto in un cassetto e non se né più curato in questi anni.
Non ci sono quindi negativi ed altro che potrebbero lasciar pensare ad una contraffazione, ricordiamo che stiamo parlando del 95, anno in cui i PC non erano proprio tanto diffusi e tantomeno in grado di creare immagini come quelli attuali.
Analisi foto "Pretto"
a cura di Luigi Drago, drago@fondazionesentinel.org
(membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel Italia)
[NdR: tratte dalla pagina web: www.fondazionesentinel.org/grafica_ufo/foto/analisi%20pretto/
presentazione%20analisi.htm]
30/12/2004
Introduzione
Per gentile concessione di Massimiliano Cattelan (autore e responsabile del sito
www.spazioufo.com) ho analizzato la foto recentemente presentata su SpazioUfo.
Viene riportato sulla pagina web quanto dice Massimiliano in riferimento alla storia e provenienza della foto.
[NdR: vedi introduzione]

Analisi
Analisi approfondite si possono vedere in queste due pagine web:
- Analisi 1: www.fondazionesentinel.org/grafica_ufo/foto/analisi%20pretto/analisi.htm
- Analisi 2: www.fondazionesentinel.org/grafica_ufo/foto/analisi%20pretto/analisi2.htm
Le Conclusioni
[NdR: tratte dalla pagina web: www.fondazionesentinel.org/grafica_ufo/foto/analisi%20pretto/conclusioni.htm]
La foto è visibilmente logorata dal tempo, ed un'incauta custodia ha diminuito la definizione della foto, ma fortunatamente non ha compromesso particolari, i quali possono risultare molto significativi per una giusta e corretta interpretazione di un fenomeno.
Essendo scattata con una polaroid non si può esaminare il negativo, e questo comunque fa escludere una qualsiasi manipolazione del negativo, e avvalora la buona fede del testimone dell'evento autore della foto il Sig. Pretto, il fenomeno è stato visto anche da altre persone, pertanto questo caso è da ritenersi genuino.
La luce che l'oggetto ha prodotto è stata sufficientemente forte da creare dei riflessi, come si nota nella “Analisi 1”, mi sono soffermato anche sulla scia prodotta, la quale ha una geometria ondulatoria con un repentino spostamento dell'oggetto tendente verso l'alto, si evidenzia ancor di più la presenza solida nel riscontro della ”Analisi 2” la sequenza aerodinamica prodotta dall'oggetto è coerente con la sua forma discoidale, da questa analisi risulta molto interessante l'emergere nel bordo dell'oggetto una protuberanza "cilindrica" la quale subisce molto di più l'attrito della forza gravitazionale, tutto fa presupporre ad un oggetto in caduta libera, ed il repentino cambio di direzione fa pensare ad un rapporto tra la superficie ed il peso dell'oggetto non proporzionata rispetto ad una coerente traiettoria di caduta rettilinea.

Non escludo, ma non avvaloro l'ipotesi di un oggetto con un sistema di propulsione, anche perché non ho parametri sufficienti per poter dire che siamo di fronte ad un oggetto volante con propulsione, perciò ritengo che il fenomeno luminoso fotografato dal signor Pretto, e osservato anche da altri testimoni sia stato causato da un oggetto tecnologicamente convenzionale, in quanto dai dati che sono emersi dalle analisi della foto fanno considerare molto probabile che, l'oggetto sia una parte di qualche satellite, anche se la forma pressoché perfetta dell'oggetto mi fa pensare a qualche test di prova per saggiare le sollecitazioni, temperatura ecc... di questo "scudo" al rientro in atmosfera.
Prendo per esempio quello che è lo scudo protettivo del Mars Rover, come potete notare dalle foto e dal filmato (vedi link sotto) le analogie sono molte, ed è logico pensare e concludere ad una tecnologia convenzionale.
Analisi foto "Pretto"
a cura di Fabrizio Rondina, fabrizio.rondina@tin.it
(Presidente HWH 22, membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel Italia)
[NdR: tratte dalla pagina web: www.hwh22.it/xit/S09_analisi/pretto.html]
27.12.2004
Introduzione
Segnalazione di Massimiliano Cattelan di SpazioUfo (www.spazioufo.com)
Viene riportato sulla pagina web quanto dice Massimiliano in riferimento alla storia e provenienza della foto.
[NdR: vedi introduzione]
Analisi
Immagine corretta in Luminosità e Contrasto [1]
A giudicare dalla foto originale, corretta in LUMINOSITÀ/CONTRASTO, l'oggetto in questione parrebbe effettivamente un oggetto solido di tipo discoidale. Sempre osservando la foto [1], l'oggetto sembra muoversi da sinistra a destra con un’inclinazione assiale di circa 65-70 gradi
L'insieme della struttura dell'oggetto, e quindi la forte emanazione luminosa che sta "sotto" lo scafo [1], comprensiva della striscia luminosa che si protrae verso sinistra, potrebbe indicare due cose:
1 - O l'oggetto si muoveva in un primo momento senza "energia" apparente o comunque limitata, e quindi si può pensare che sia stato per così dire invisibile come struttura e successivamente abbia iniziato a produrre una forte energia, dando così forma forse preparandosi ad un’accelerazione.
2 - Visto che si parla di andatura lentissima, la coda potrebbe indicare anche un rilascio energetico che è stato immortalato nel frame dello scatto. L'andatura non lineare indica appunto quanto riferito nel report: un oggetto con movimenti oscillatori, come è stato possibile ricostruire nell'immagine sotto [1].
Ci sono tuttavia alcuni aspetti e dettagli che meritano di essere osservati:
secondo l'andatura della scia e quindi dell'asse centrale, l'oggetto stava compiendo una curva, spostandosi verso l'alto, o anche stava semplicemente oscillando sul suo asse, ma potrebbe non avere cambiato la direzione [1].
Esiste una zona "d'ombra" [1] o non energetica nella parte superiore dell'emanazione, che potrebbe indicare una non omogenea ripartizione dell'energia lungo tutta la circonferenza o il perimetro dell'oggetto. È escluso che l'oggetto ruotasse su se stesso, in quanto si avrebbe avuto una diversa visualizzazione del campo energetico.

La parte più luminosa dell'emanazione energetica è posta a prima vista sul bordo dell'oggetto [1] anche se in posizione centrale; e questo potrebbe indicare che:
O il generatore è posizionato veramente al di sotto in posizione centrale e l'energia che rilascia è talmente elevata che rende "trasparente" l'intera struttura (esistono materiali che se sollecitati in qualche modo diventano semitrasparenti); infatti sia l'oggetto, sia l'energia emessa hanno la stessa colorazione.
Oppure quella zona più luminosa è una specie di riflesso sul bordo dell'oggetto stesso. Io sarei di più per la prima ipotesi comunque.
Le Conclusioni
Detto questo, la forma dell'oggetto risulta essere effettivamente del tipo discoidale con cupola o rigonfiamento centrale, come si nota dalle immagini e dalla modellazione 3D [1]:
Questi sono alcuni filtraggi che mettono in evidenza forma e struttura dell'oggetto e del rilascio energetico [1].
In definitiva, un buon caso di avvistamento ufo. Sarebbe comunque interessante potere disporre di dati supplementari. Continua.....
Nota:
[1] - Le frasi sono relative ad immagini pubblicate sul sito, ma, per motivi di spazio, non sul giornale.
Gli Alieni Raccontano,
di Amrit e Kusum Sorli,
spacelife@libero.it (Istituto Spacelife
www.directscientificexperience.com
) - Pag.10
Libro stampato e prodotto in proprio, pp. 66, 2004, disegni di Alessandro Colaluca,
colalucart@virgilio.it.
[NdR: si vuole qui proporre un breve estratto del libro, da pag.12 a pag.20]
Dana: Ogni civilizzazione deve percorrere tre fasi: quella religiosa, quella scientifica e quella consapevole. Nella fase religiosa si crede che Dio abbia creato l’universo, che esistono il paradiso, l’inferno, il Diavolo e che arriverà il giorno del giudizio. La fase scientifica è l'esatto contrario. Non vi sono credenze, tutto deve essere descritto e provato matematicamente, contano solo i fatti, la fede scompare. Nella fase consapevole, si capisce che la mente religiosa e quella scientifica funzionano come dei filtri che non permettono di vedere il mondo nella sua purezza. Scoprendo la capacità di testimoniare la mente si diventa consapevoli della sua influenza e si entra nell’esperienza diretta.
Dan: Nell’esperienza scientifica tra la percezione e l'esperienza c'è la parte razionale della mente che elabora tutto ciò che viene percepito dai sensi. Ad esempio, quando noi vediamo un albero, lo vediamo attraverso dei filtri che sono le esperienze di alberi precedenti, poi facciamo un paragone: l'albero può essere più grande o più piccolo, di un verde più o meno intenso, con foglie simili o diverse e così via. L'esperienza scientifica è indiretta.
Dana: Nella fase consapevole si raggiunge l'esperienza diretta del mondo. Il metodo per arrivare ad essa è osservare il funzionamento della mente, diventare testimone dei propri pensieri e delle proprie emozioni. L"Essere Testimone" è una delle funzioni della consapevolezza così come alzare la mano è una funzione dei muscoli. Più muoviamo il corpo, più i muscoli si rinforzano, più diventiamo testimoni della mente, più la consapevolezza si risveglia dentro di noi. Questo risveglio apre la porta all'esperienza consapevole in cui un individuo vive il mondo in modo puro come i sensi lo percepiscono, senza filtri. |
Figura 1: La navicella abbattuta
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Ulisa: Praticando per generazioni il testimoniare la mente abbiamo scoperto nell'inconscio collettivo la nostra natura animalesca che ci fa sentire continuamente in pericolo ed è sempre pronta ad attaccare o a fuggire. Inserendo questa tematica nel sistema educativo abbiamo risolto il problema della violenza. Abbiamo capito che la consapevolezza è l'unico rimedio contro la violenza. La nostra civiltà è andata oltre la mente, nello spazio profondo del cuore.
Dana: Nell'inconscio dell'uomo terrestre regna ancora l'archetipo del guerriero. Generazioni fa si combatteva con le spade, oggi con armi molto più sofisticate.
Uli: Come funziona la società nella fase consapevole?
Ulis: Una persona consapevole si sente parte della natura e se ne prende cura. Grazie al risveglio spirituale abbiamo risolto il problema dell’inquinamento. Il combustibile prodotto dalle piante e l'energia solare sono diventate le maggiori risorse energetiche. I pannelli fotovoltaici trasformano l'energia solare in elettricità che poi viene utilizzata per scindere l'acqua in ossigeno ed idrogeno; quest'ultimo viene stoccato in grandi serbatoi posti sottoterra ed usato per scaldare le case, per le auto, gli aerei, le navi ed i treni.
Ulis: Tutto questo non vuol dire perdere la mente perché essa è sempre presente e viene usata quando necessario.
Dana: La mente senza consapevolezza è come una barca senza timone. Si perde facilmente nella tempesta collettiva emotiva o nel maltempo di un condizionamento sociale. |
Figura 2: L’archetipo del guerriero
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Ulisa: Non basta credere in Dio, bisogna scoprirlo dentro di noi.
Dana: La società consapevole è semplice ed efficiente, composta da individui veri. Da noi la figura dell'uomo politico non esiste più. Il governo é composto da tecnici ed esperti nei diversi settori: educazione, agricoltura, cultura e così via e viene rinnovato ogni cinque anni tramite un concorso pubblico, aperto a tutti i cittadini che permette di eleggere le persone più adatte a ricoprire le diverse cariche. Governare è diventato un lavoro come tutti gli altri. Il nostro governo ha poche spese e così le tasse per i cittadini corrispondono al dieci per cento del reddito soltanto.
Dan: Riconosciamo solo la “famiglia libera”. Il matrimonio ufficiale non esiste più. Quando due persone decidono di separarsi, è il figlio che sceglie con quale genitore vivere. Le separazioni però, sono piuttosto rare, le nostre coppie sono stabili.
Ulis: Nell’esperienza consapevole si scopre la vera natura del tempo che esiste solo come flusso permanente degli eventi nell'universo. Gli eventi non accadono nel tempo, loro stessi sono il tempo. Per esempio, se muoviamo un oggetto da sinistra a destra di un tavolo, cambia la posizione dell'oggetto rispetto al tavolo ma il cambiamento non succede nel tempo, esso stesso è il tempo.
Dana: Per avere l’esperienza cronologica della nostra vita, la mente umana la posiziona nel tempo lineare che è una sua invenzione.
Ulisa: Quindi espressioni come "un anno" o "dieci anni", non hanno per noi un gran significato. La misura del tempo è la durata media della vita di una persona. Parliamo di cose che sono successe una, due o dieci "generazioni" fa.
Ulisa: La velocità del flusso di eventi dipende dalla forza del campo gravitazionale nel quale accadono. Sui pianeti dove la gravitazione è più forte, gli eventi sono più lenti e si invecchia meno velocemente rispetto ai pianeti dove la forza di gravità è meno forte. Noi stessi, quando siamo sulla Terra invecchiamo più lentamente di quando siamo sul nostro pianeta. La gravitazione sulla Terra è più forte che sul nostro pianeta perché la Terra è più grande. I nostri amici del Piccolo Carro, invece, invecchiano più velocemente sulla Terra perché la forza di gravità sul loro pianeta è più forte di quella della Terra. Il loro pianeta è più grande.
Dan: Nello spazio cosmico il tempo non passa.
Ulis: Si, è una realtà che va oltre il cosiddetto "tempo". Non possiamo misurarlo in nessun modo. Un oggetto materiale ha un peso, una forma, delle dimensioni. Gli atomi hanno il nucleo, i protoni, i neutroni e gli elettroni mentre lo spazio è un'energia senza forma, esiste semplicemente e la sua vera natura si scopre nella meditazione.
Dana: Per definire la posizione di un oggetto nello spazio cosmico sono necessarie tre coordinate ed è per questo motivo che la geometria più usata è quella tridimensionale. Lo spazio viene vissuto tramite essa ma in realtà non ha nessuna dimensione.
Ulisa: Per scoprire la vera natura dello spazio e del tempo bisogna rendersi conto che li viviamo attraverso i nostri modelli mentali. Quando entriamo nella profondità del cuore, ci troviamo nel punto in cui tutto accade "qui ed ora", nell'Eternità.
Dan: Per noi l'apertura del cuore è più importante del pensiero razionale. La meditazione unisce l’occhio al cuore e la mente è messa da parte. Uno vede quello che c’è senza che i suoi pregiudizi influenzino l’esperienza.
Dana: L'intelletto senza la consapevolezza è come la lanterna senza olio. Per questo motivo abbiamo introdotto la meditazione nelle nostre scuole.
Ulis: Esistono varie tecniche di meditazione ed ogni bambino sceglie quella che preferisce. |
Figura 3: Vivere in armonia con l’universo
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Dana: Alcuni ballano, altri si dedicano alle passeggiate nel bosco; quelli con l'anima artistica scolpiscono o disegnano, i futuri scienziati rimangono semplicemente seduti con gli occhi chiusi testimoniando la mente.
Ulisa: Ogni bambino ha un'apertura naturale verso l'Eternità. Per questo i bambini sono sempre felici e pieni di energia. Il nostro sistema educativo sviluppa questo potenziale che è la fonte della creatività, della fiducia e del rispetto di sé stessi. La meditazione non ha niente a che fare con la religione o la filosofia. E' un metodo di ricerca individuale.
“L’intelletto senza consapevolezza è come la lanterna senza olio”
Alieno
per Caso
a cura di Ferdinando Guazzotti
(Membro Gruppo Camelot e Centro Astronomico Ufologico Lombardo) –
Pag.12
[Prima e Seconda Parte rispettivamente sui numeri Sette e Otto di Camelot Chronicles]
Nonostante ciò, Kant ebbe egualmente la capacità di contribuire ed acculturare generazioni di estimatori filosofici, epigoni delle sue opere principali; egli addirittura articolò una Fondazione della Metafisica di Costume, la quale diede una spinta decisiva fino a consolidarsi nell’attuale Mondo Tecnologico. Un valido esempio, pur con le opportune modifiche adattate ai parametri razionalistici imposti dall’odierno momento storico, ma che ha radicalmente trasformato alcuni modus del pensiero e dell’agire umano.
È quasi certo che l’utilità pratica dei concetti collegati alla filosofia possa risolvere almeno in parte, qualche problema contingente ma soggettivamente importante e di sostegno morale in momenti di depressione, allorché le impersonali e fredde parole di uno speaker televisivo apparso improvvisamente nel bel mezzo di un film poliziesco, ci riporterebbe in modo traumatizzante alla realtà, paventando l’eventualità che dallo spazio profondo sta puntando verso il pianeta Terra, alla velocità di 300 Km al secondo un asteroide grande come il Monte Bianco in perfetta rotta di collisione con le nostre teste, proiettandoci implacabilmente nelle condizioni di far urgentemente ricorso a memorie lontane della nostra infanzia, per ricordare le preghiere necessarie da recitare poco prima dell’impatto.
Ecco; solo in casi di questo tipo, il conforto invocato mediante un approccio filosofico può tornare utile. Sia pure un’unica volta.
Pare che nessun sentimento umanizzante possa toccare la sensibilità degli alieni, per la semplice ragione che molto probabilmente essi, di sentimenti non ne hanno, almeno secondo certi parametri usati nel nostro mondo. Costoro, (ammesso che esistano come individui di tipo umanoide), non potrebbero conoscere alcun significato volto ai sentimenti in generale. Se è vero, che siano giunti da lontanissimi mondi, é logico abbiano pianificato in qualche modo la loro missione per uno scopo ben preciso, escludendo a priori che siano semplicemente occasionali visitatori.
La risposta, (o almeno alcune risposte) sono state elaborate in questo libro dove il lettore ne potrà conoscere i particolari. Le soluzioni date restano comunque delle ipotesi del tutto opinabili sotto molti punti di vista. In ogni caso avremmo egualmente un mucchio di cose nuove da imparare dai presunti alieni, pur tenendo in considerazione le limitate risorse intellettive in nostro possesso; il lettore potrà constatare che ho inteso evitare nei limiti del possibile i soliti atteggiamenti paternalistici e accusatori ai quali in alcune occasioni mi sono lasciato coinvolgere nei confronti di quell’umanità negativa al soldo del Potere costituito, ma qualche volta può essere un atto liberatorio sottolineare con toni accesi e polemici le maleazioni che vengono consumate quotidianamente sul pianeta nell’impossibilità di invocare un intervento Divino.
Se tutte quelle scarse risorse fossero convogliate in modo costruttivo senza ingerenze politico-militar-fanatico-religiose, a carattere repressivo sulle popolazioni più deboli e più povere, non esisterebbero contrasti così stridenti tra il (terzo mondo al limite della sopravvivenza) e, quell’impressionante mondo tecnologico capace di procreare bambini geneticamente obesi a forza di ingerire merendine ed altre porcherie sottoforma di hamburger, panini imbottiti dei più fantasiosi intrugli di dubbia origine, abilmente pubblicizzate da personaggi allegorici e festaioli capaci di attirare masse di potenziali consumatori di quelle Immondizie Galattiche.
Questo non è che un banalissimo esempio di come si può facilmente persuadere chiunque a seguire fiduciosi il famoso pifferaio che condusse migliaia di poveri topi al suicidio mediante annegamento...tutto ciò è reso possibile da una civiltà molto distratta, incapace di distinguere il peggio dal meglio.
Ma l’uomo ha in appannaggio il potere del libero arbitrio, quindi può decidere del proprio destino come più gli aggrada. Ovviamente tutto è subordinato a quell’atteggiamento fatalistico che pone le proprie responsabilità al fato, sorte, fatalità o come diavolo possa preferire, si affiderà quindi alla notoria Legge di Murphy che recita così: “Se qualcosa deve accadere, accadrà”. E noi aggiungeremo in modo meno fatalistico: “Non c’è dubbio...sarà la cosa peggiore in assoluto”.
Gli alieni giunti sulla Terra, si presume…..
[continua sul numero Dieci di Camelot Chronicles]
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