Numero 9, Anno 2005
Camelot Chronicles

 

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Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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I Militari Brasiliani Riconoscono la Ricerca UFO e Rilasciano Informazioni Classificate
a cura di A.J. Gevaerd, gevaerd@ufo.com.br (Editore del Brazilian UFO Magazine e Capo del Comitato Brasiliano di Ricercatori UFO - CBU)
Traduzione e segnalazione di Lavinia Pallotta, galactica@infinito.it (Membro Fondazione Sentinel Italia e Gruppo Camelot)
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[NdR: tratto dal sito web: www.fondazionesentinel.org/documenti_ufo/doc%20brasile.htm]
Venerdì 20 maggio è stata una giornata storica per l'Ufologia in Brasile e in tutto il mondo, dal momento che l'Aeronautica Brasiliana (FAB), per la prima volta in assoluto nella storia, ha ricevuto ufficialmente un comitato dei maggiori ricercatori UFO per discutere apertamente di avvistamenti in Brasile ed esaminare completamente documenti governativi UFO classificati, in molte strutture militari a Brasilia, la Capitale Federale.

Con questo importante passo, l'Aeronautica Brasiliana (FAB) ha incluso il Brasile in una lista molto limitata di paesi in cui i militari riconoscono che l'Ufologia è un'attività seria ed un importante tentativo di comprendere in pieno la natura e l'origine degli UFO. "Vogliamo che tutte le informazioni a riguardo, che abbiamo negato per decenni, vengano completamente divulgate al pubblico, attraverso gli ufologi", ha dichiarato il Brigadiere Telles Ribeiro, capo del Centro di Comunicazione dell'Aeronautica Brasiliana.
Il Governo Brasiliano, attraverso l'Aeronautica, alla fine ha deciso di farsi avanti e riconoscere la ricerca UFO come un'attività genuina, come diretta conseguenza della forte pressione esercitata dalla campagna UFOs: "Freedom of Information Now", un movimento cominciato dal Brazilian UFO Magazine nell'aprile 2004.
La campagna venne lanciata dal Comitato Brasiliano di Ricercatori UFO (CBU), composto da sei ricercatori civili: Claudier Covo, Marco Petit, Rafael Cury, Reginaldo de Athayde, Fernando Ramalo e A. J. Gevaerd. Athayde era malato ed è stato sostituito da un nuovo membro ad interim e veterano della ricerca UFO Roberto Affonso Back.
Dettagli sulla campagna si possono trovare sia in portoghese che in inglese ai siti: www.ufo.com.br e www.ufo.com.br/secrecy.php.
L'approccio nei confronti dei militari brasiliani da parte del comitato CBU cominciò lo scorso febbraio, dieci mesi dopo l'inizio della campagna, con una telefonata del portavoce dell'Aeronautica Brasiliana, il Maggiore Antonio Lorenzo, ed un invito formale a visitare e discutere al quartier generale dell'Aeronautica a Brasilia. Il Maggiore Lorenzo riconobbe pienamente gli sforzi dei ricercatori UFO nel campo e fornì alcuni dettagli su alcuni tipi di procedura e di file classificati l'Aeronautica Brasiliana (FAB) riguardo al fenomeno UFO e la sua localizzazione, registrazione ed investigazione.
Ebbero luogo due incontri venerdì scorso, 20 maggio, tra i ricercatori UFO civili e i militari.
Il primo si svolse nel quartier generale del Centro Integrado de Defesa Aerea e Controre de Trafego Aereo, Cindacta, una struttura molto "delicata". Per oltre due ore, i ricercatori hanno ricevuto lezioni sulle procedure condotte a Cindacta e la possibilità di visitare le stanze di controllo del traffico aereo e capire come gli UFO possono venire localizzati dal personale dell'Aeronautica.
Il secondo e più importante incontro ebbe luogo quasi subito, alla struttura riservata del Comando de defesa Aerea Brasileiro, Comdabra, un'installazione persino più delicata che controlla l'intero sistema di difesa aerea nel paese e le aree circostanti dell'Oceano Atlantico e il Sud America. In questa struttura i ricercatori UFO hanno ricevuto un briefing completo sugli aspetti più importanti della difesa aerea del paese.
E' stato presso tale struttura che il suo comandante, il Brigadiere Atheneu Azambuja, disse agli ufologi quanto sia interessato l'esercito brasiliano al fenomeno UFO. Azambuja da fornito anche dettagli sulle procedure di Comdabra e ha ammesso apertamente che il Brasile ha sistematicamente localizzato e registrato UFO etichettati come "H Traffic" sin dal 1954. Questa non è stata una sorpresa per i ricercatori del Comitato Brasiliani CBU, ma lo è stato il come veniva fatta questa registrazione.
Dopo spiegazioni dettagliate sulle attività di Comdabra, il Brigadiere Atheneu Azambuja, per la prima volta nella storia, ha dato pieno accesso ai ricercatori UFO civili, permettendo loro di esaminare 3 diversi faldoni contenenti informazioni UFO classificate, casi con date specifiche del 1954, 1977 e 1986. Il primo caso era l'inseguimento di un UFO da parte di un aeroplano sulle rive oceaniche dello stato di Parana. 
Il secondo file era molto più importante. Nel falcone contenente i documenti del 1977 esaminati dai ricercatori, c'erano dozzine di casi UFO in Amazzonia e sorprendentemente, più di 100 fotografie scattate durante l'Operazione Prato, un programma ufficiale di indagine UFO dell'esercito che ebbe luogo dal settembre al dicembre 1977, ed è stato ampiamente trattato dalla stampa specializzata in tutto il mondo.
Il terzo caso era la "La Notte Ufficiale degli UFO in Brasile", una serie importantissima di casi accaduti nel maggio 1986, quando 21 oggetti di più di 100 metri di diametro congestionarono il sistema di controllo del traffico aereo brasiliano su Rio de Janeiro, Sao dos Campos e Sao Paulo, quando diversi jet vennero mandati ad intercettare gli intrusi - senza successo.
I rappresentanti dell'Aeronautica Brasiliana (FAB) a questi incontri hanno poi ammesso chiaramente che l'Ufologia è una questione seria, e ampiamente riconosciuto l'attività della ricerca UFO da parte dei civili. E hanno anche garantito che ulteriori passi stanno per essere fatti per permettere ai ricercatori di esaminare tutti i file UFO militari in modo più completo. Inoltre, verrà costituito molto presto un comitato di ricercatori civili e militari, coordinato dal Comitato Brasiliano di Ricercatori UFO (CBU).
Questo significa sicuramente che cominceremo una nuova era dell'Ufologia, in Brasile e in Sud America. Stanno per accadere cose molto positive perché il Comando dell'Aeronautica Brasiliana (FAB), il Ministero della Difesa e il Presidente Luis Inacio Lula da Silva hanno ricevuto le lettere aperte e le richieste formali di apertura dei documenti e di dare inizio al suddetto comitato, come dichiarato dal loro portavoce.
A presto ulteriori notizie.
A.J. Gevaerd, Editore del Brazilian UFO Magazine, Capo del Comitato Brasiliano di Ricercatori UFO - CBU, www.ufo.com.br 



Operazione.... “Dossier Circle-X”
a cura di Carlo Sabadin, sabinsky@tiscali.it (Membro Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel Italia, MOSAC e HWH22) - Pag.1

Tempo fa, in un articolo a me molto caro [1], affermavo che, relativamente ai cerchi nel grano, si era scritto tutto e il contrario di tutto. Il possibile collegamento di tale tematica con l’Ufologia è, tuttora, controverso e non provato ma (come sostenuto in diverse conferenze e trasmissioni radiofoniche e televisive) le considerazioni fatte in passato reggono anche adesso. Anzi, se volessimo essere ancora più precisi, dovremmo ricordare che gli ultimi articoli tecnici [2] hanno “allungato” la lista di “pubblicazioni scientifiche” che, limitatamente ad un numero ristretto di crop analizzati, propende chiaramente per la NON-convenzionalità del fenomeno e, soprattutto, dovremmo sottolineare come la sperimentazione messa in atto da alcuni studenti del prestigioso MIT vada nella stessa direzione [3]. 
Se, poi, guardiamo al panorama nazionale non possiamo negare che, durante l’intera “stagione 2004”, gli unici ad aver adottato un “vero” atteggiamento scientifico siano stati -indiscutibilmente!- “alcuni “ ufologi che, meticolosamente e con fatica, hanno raccolto campioni e fatto svolgere analisi precise. Tale lavoro (costato tempo e denaro) non ha prodotto -per quanto ci riguarda- l’evidenza di anomalie nei campioni analizzati [4] ma ha, certamente, mostrato il corretto “modus operandi” da adottare in queste circostanze. Paradossalmente, un “croppologo scettico” o un “cultista dei circlemaker” che volesse affermare che i crop italiani del 2004 sono “tutti” di origine umana dovrebbe necessariamente fare riferimento a queste analisi.... se mosso da un corretto “approccio scientifico. Assolute banalità e sciocchezze del genere: “sono falsi perché i land artist sono capaci di riprodurli” oppure, affermazioni perentorie del tipo: “sono evidenti prove di giovani artisti”, tutto questo e, a dire il vero, “molto di più” lascia il tempo che trova e, soprattutto, auto-manifesta -chiaramente- la reale portata “scientifica” di tali asserzioni. Cioè “il nulla”. In tale ottica, diventa davvero esilarante dare una “sbirciatina” in alcune discariche virtuali dove tutte queste “ragionevoli” considerazioni sono totalmente assenti. 
Questi “luoghi”, diventati ormai dei veri raccoglitori per gli “ufòfili” italiani falliti, rappresentano l’unico spazio rimasto dove riaffermare ossessivamente note -e superate- ricette scettiche o aree adibite all’insulto reiterato. Niente di utile “nel merito” della discussione è possibile rinvenire in tali contesti ma, peraltro, le “cose ragionevoli” di cui sopra dovrebbero essere attentamente metabolizzate -anche!- da colleghi più possibilisti che, però, sono stati “fulminati sulla via.... dell’iper-spiritualismo post-new-age” e, ostinatamente, continuano a concentrarsi su “ipotetici” messaggi e “mirabolanti” conformazioni tralasciando tutta quella parte “scientifica” che è, invece, assolutamente prioritaria. Analogamente, sarà estremamente difficile trovare considerazioni valevoli in altri “luoghi” dove una presunta “verità rivelata” ha, sostanzialmente, risolto ogni problema e, quindi, lo stesso studio relativo ad “ufo e crop” è visto come “qualcosa” di -ormai (sic!)- superato ed inutile. In tali contesti, la totale non-conoscenza di termini quali inchiesta, comparazione, metodologia, trattamento della testimonianza, ecc., ecc., così come un’assenza di “basi ufologiche minimali”, fanno facilmente comprendere la reale confusione che tormenta certi soggetti. Persone evidentemente sofferenti (e in tal senso -sia chiaro!- meritevoli del massimo rispetto), con percorsi simili e “provenienze” spesso decisamente “dicotomiche” che, dopo un lungo iter, si sono “ritrovate” e hanno formato una comunità (come una sorta di auto-terapia di gruppo) all’insegna di un nuovo “libro che dice la verità” (di “raeliana” memoria) e di un nuovo “guru” (che sicuramente -ne sono profondamente convinto- NON vuole e non voleva essere tale). Ma questa non è ricerca (attività molto complessa che ricomprende anche e “ancora” la “ricerca sul campo” [5]), non è analisi (e ricordiamo che le analisi vanno “pubblicate”...... perché altrimenti non esistono!) e non è neppure opinione (altra attività “altamente” meritoria che però necessita studio, competenza e.... anni di ricerca alle spalle!). Si tratta, invece, di un puro “atto di fede”. Niente di più. E, infatti, altre sono le strade da seguire come è sempre più evidente.... in Italia e all’estero.
Alla luce di queste attente valutazioni va, poi, sottolineato come, per chi fa ricerca “sul serio”, sono necessarie competenza, tempo e...... molto denaro. Le risorse degli ufologi sono, quindi, necessariamente limitate e, conseguentemente.... visto che scettici e cultisti dei circlemaker NON fanno fare analisi scientifiche, “noi” possiamo intervenire solo in modo circoscritto e scegliendo oculatamente le procedure (ed analisi), le metodologie, i cerchi da sottoporre a studio minuzioso, ecc., ecc. In tal senso, un enorme sviluppo della “sedicente”attività artistica dei land artist assume indubbiamente un carattere fortemente“inquinante” per la nostra attività di “ricerca”. Al contrario, una loro palese -e pubblica- manifestazione avrebbe anche effetti “virtuosi” per il nostro lavoro. Ma purtroppo non è così. In un articolo scritto qualche tempo fa [6] ho sostenuto che:
....
ricollegandosi ad uno dei ruoli primari che l’ufologo va a ricoprire, quello di “storico” della casistica dei fenomeni connessi alla tematica di interesse, si potrebbe ammettere un ruolo, “indiretto” ma, per certi aspetti, decisamente “attivo”, in relazione ad alcuni episodi che, recentemente, hanno interessato il territorio italiano. Mi riferisco a quelle situazioni dove un collega ha utilizzato il divertente termine di “cialtronmakers” e che caratterizzano un approccio assolutamente “dilettantesco”, da parte di taluni personaggi attivi sul web, alle problematiche relative ai “crop circles”. Se, per ipotesi, il proprietario di un terreno trovasse il raccolto danneggiato da una formazione mi sembrerebbe corretto -in virtù di quel ruolo di “storico” dello casistica dei fenomeni appena ricordato- fornire tutte quelle documentazioni (che per altro sono “pubbliche” e liberamente consultabili da web) relative alle problematiche dei “cerchi nel grano”. In particolare anche -tutte!- quelle indicazioni riguardanti chi, senza aver mai fornito “prove” degne di questo nome, va affermando a destra e a manca che tali formazioni sono realizzate da “semplici” gruppi di “artisti” con nomi fantasiosi che, in totale anonimato, scorrazzano per la penisola a realizzare le loro opere. Interviste (sempre rigorosamente anonime), dichiarazioni pubbliche circa la reale identità di questi personaggi, indicazioni “tecniche” per la realizzazione se non, addirittura, vere e proprie “lezioni on-line” su come fare un crop con paletti corde completerebbero l’affascinante “dossier” e ne costituirebbero, anzi, il nucleo “portante”. 
....
In quell’occasione asserivo che il proprietario del terreno “danneggiato” - e solo a lui-, soggetto “passivo” e vittima del “reato”, poteva procedere, eventualmente, a segnalare tutta l’interessante documentazione agli organi preposti che si sarebbero regolati di conseguenza.... In realtà ho commesso un errore e ho trascurato alcune implicazioni “giuridiche” che meriterebbero un’interpretazione più estensiva. Ritengo quindi che sia, a questo punto, doveroso fornire “tale materiale documentale”, costituito da articoli, commenti e servizi informativi su diversi siti web (e - ricordiamolo per chi legge con poca attenzione o, meglio, con una forma mentis “asinina”- assolutamente “pubblici”.... perché messi on-line su siti e liste “visibili da chiunque”) alle istituzioni preposte per procedere, se lo riterranno opportuno, con ulteriori indagini. Spetterà quindi alla magistratura (quando e se interpellata dagli organi di polizia giudiziaria competenti per territorio) valutare se tali “attività” possano configurarsi come comportamenti giuridicamente rilevanti. Il discorso è quindi estremamente semplice come “semplici” saranno le conseguenze. Nel momento in cui leggerete questo articolo il dossier sarà completo [7], a disposizione di chi ne farà richiesta e comprenderà tutto ciò che, finora, è stato finalizzato a “coadiuvare, esaltare, coordinare, occultare l’attività di questi signori”. La collaborazione è, fin d’ora, aperta ai colleghi di ogni associazione.
Una buona “stagione.... del grano” a tutti!

Note:
[1] - Vedi: www.camelotchronicles.com/2004/Testi/07txt3.htm#carl1 
[2] - Mi sto riferendo a “CLAY-MINERAL CRYSTALLIZATION CASE STUDY”. Vedi in proposito: www.x-cosmos.it  e www.bltresearch.com/index.html  
[3] - Vedi: www.forumfree.net/?t=2201403 
[4] - Vedi le analisi pubblicate sui siti “collegati” al circuito Camelot relative ai crop di Panocchia e Pontecurone. Altra cosa, invece, sono talune anomalie video-fotografiche che alcuni colleghi hanno evidenziato successivamente alla formazione dei cerchi in oggetto.
[5] - Un ottimo protocollo di indagine è stato definito in Francia dal "Groupe d'Etude des Phénomène Aérospatiaux Non-identifiés" (GEPAN, 1977-'88), poi divenuto "Service d'Expertise des Phénomènes de Rentrée Atmosphérique" (SEPRA, dal 1988), organo facente parte del CNES ed incaricato dello studio di fenomeni aerei non identificati. Vedi: M. Bugliaro Goggia, “ Ufologia e Metodologia: Spunti di Riflessione”: http://guide.supereva.com/ufologia/interventi/2005/02/198711.shtml 
[6] - Vedi: www.spazioufo.com/etica_e_Ufologia.asp  
[7] - Il lavoro è stato brevemente presentato, grazie alla gentilezza di Alessandro Luè e Andrea de Marinis durante una recente conferenza Cerro Maggiore (Mi). Vedi: www.forumfree.net/?t=3650765&view=getlastpost#lastpost 


Camelot Va..... in Europa
a cura di Eugenio Ballini, eug67@supereva.it (Membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel, Owner Camelotlist, Vareseufo e Italianufo) - Pag.1

Siamo lieti di annunciare che diversi esponenti del Gruppo Camelot e delle associazioni ad esso collegate (Fondazione Sentinel Italia, HWH22, Centro Ricerche Leonardo da Vinci, Lunaria OVNI, Libero Arbitrio, tra le altre), saranno presenti con un proprio stand, il Nr.36, all’evento ufologico europeo più importante dell’anno, e forse l’evento più importante mai tenutosi in Europa in questi ultimi anni: 
il Congresso Ufologico Europeo 2005
che si terrà a Chalons en Champagne, in Francia, presso il Parco delle Esposizioni, nei giorni 14, 15 e 16 Ottobre 2005.

A questo congresso, ad ingresso libero, organizzato dalle associazioni OVNI Marne e Le Repas Ufologiques Parisienne (www.les-repas-ufologiques.com; Alain Blanchard, Gerard Lebat, Thierry Rocher, Jean-Luc Rivera, Jean Pierre Laviano sono solo alcuni tra gli organizzatori), saranno presenti centinaia di personalità europee e mondiali in campo ufologico e delle scienze di frontiera, vi saranno più di 50 stand informativi sull’ufologia, l’astronomia, lo spazio, la parapsicologia e l’insolito in generale, ed il tutto si terrà in uno spazio espositivo di più di 10000 m2. 
Saranno tre giorni intensi, dedicati a conferenze, dibattiti, discussioni, relazioni ed approfondimenti con i più grandi specialisti mondiali del fenomeno UFO (Budd Hopkins, Dr.Claude Poher, Dr.Michel Carmassi, Dr.Philippe Alexandre Gaugain, Dr.Marina Lecomte ed altri scienziati dell’European Ufo Survey, Jurgen Bayer, Dr.Jiri Kult, Com.Jean Gabriel Greslé, Dr.Yves Lignon, Max Burns, Joèl Mesnard, V.J.Bellester Olmos, C.Svahn, O.Henningsen, M.Johnston, A.Stauffer, etc....) con associazioni, editori, autori e webmaster, che presenteranno le loro ricerche e che si relazioneranno con il pubblico.
Ricordandovi che il venerdì 14 Ottobre nella Sala Nr.1 dalle ore 18.30 alle 19.30 si terrà una presentazione dell’European UFO Survey e ribadendo che il Gruppo Camelot sarà presente con uno stand, il Nr.36, vi lascio alla traduzione della presentazione ufficiale del congresso.

Congresso Ufologico Mondiale 2005, Francia
Primo Incontro Ufologico a Chalons en Champagne, 14, 15 e 16 Ottobre 2005 presso il Parco delle Esposizioni di Chalons en Champagne
È all’interno dell’immenso ed imponente Parco delle Esposizioni di Châlons en Champagne, Francia, che il 14, 15 e 16 Ottobre 2005 si terrà il primo incontro ufologico organizzato dalla associazione OVNI Marne, con il supporto attivo di molte Associazioni Ufologiche Francesi ed Europee, siti internet specializzati in ufologia e nei fenomeni insoliti, la municipalità di Châlons en Champagne, il Consiglio Generale della Marne e sponsorizzato da aziende importanti: Carrefour, France Telecom etc....
Quest’evento raggrupperà la maggioranza degli ufologi Francesi, riconosciuti per la qualità delle loro ricerche, così come ufologi Europei e Mondiali. Arriveranno ricercatori da nazioni quali Stati Uniti d’America, Belgio, Italia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera, Spagna, etc... per portarvi il risultato delle loro ultime ricerche sul fenomeno. Questi incontri approcceranno in modo vario le diverse tendenze presenti in quest’ambito, sviluppate su differenti problematiche. Scienziati e specialisti ad alto livello avranno modo di incontrare i partecipanti in conferenze pubbliche ed incontri privati. Sarà diffuso un bollettino ufficiale, che indicherà questi incontri. Il pubblico è invitato a partecipare a quest’importante riunione europea dove troverà ogni informazione utile grazie ad una grande zona espositiva e a molti stand informativi. La collaborazione dei media, stampa, radio e televisione, a cui gli organizzatori han dato la propria collaborazione, diffonderà informazione intesa per un pubblico generale. Durante questi tre giorni sono previsti diverse migliaia di visitatori. I mezzi umani e finanziari messi a disposizione, vogliono far diventare questi tre giorni d’incontri l’evento più importante d’Europa di questo genere. Saranno a vostra disposizione strutture d’accoglienza presso alberghi e ristoranti, che forniranno prezzi di favore. Animazione audio permanente oltre a presentazione di conferenze fatte da organizzatori, animatori e presentatori professionisti. Schermi giganti al plasma e network televisivi presenteranno in tempo reale in diversi luoghi del padiglione espositivo le varie conferenze.
Mantenendo un carattere assolutamente tecnico e scientifico, grazie all’alto livello delle conferenze che si terranno, questi giorni saranno molto utili non solo ai ricercatori, ma anche agli appassionati che potranno trovare moltissime informazioni a carattere più generale. Nei quasi 10000 m2 di esposizione sarà possibile assistere a differenti tipi di animazione e tematiche: 

Conferenze: i più grandi autori e ricercatori, come Gildas Bourdais, Marie-Thérèse de Brosses, Jean-Gabriel Greslé, Jean-Luc Rivera e decine di altri dalla Francia, dall’Europa (il BUFORA dall’Inghilterra, il CISU dall’Italia [NdR: saranno inoltre presenti all’evento esponenti di diverse associazioni italiane tra cui: Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel Italia, HWH22, Centro Ricerche Leonardo da Vinci, Lunaria OVNI, Libero Arbitrio, etc..], il Dr. Kult dalla Cecoslovacchia, l’Irish UFO Center dall’ Irlanda, il Grepi e lo Swissufo dalla Svizzera etc....) e dagli Stati Uniti d’America (come ospite a sorpresa il Numero uno dell’ufologia americana) interverranno durante questi tre giorni di conferenze, che continueranno senza sosta dal Venerdì alla Domenica. Queste conferenze, in cui verranno discussi specifici argomenti ufologici con ricerche in corso, sono intese per gli specialisti in ufologia. Proprio per questo motivo siamo confidenti nella partecipazione di molti ufologi famosi da tutto il mondo. 
L’Esposizione: una sala sarà dedicata ad una esposizione di diverse centinaia di pannelli relativi all’argomento UFO, come bozzetti, modellini, plastici e materiale connesso all’ufologia (statuine, soldatini, oggetti, lampade dalle forme umanoidi, etc....). Numerosi stand di grandi dimensioni, denominati “Vedette”, saranno realizzati da associazioni o personalità del mondo dell’ufologia. Questo salone è stato pensato come uno spazio informativo per il grande pubblico.
Stand Informativi: la maggioranza delle associazioni francesi interessate al fenomeno UFO saranno presenti, tanto quanto riviste specializzate, webmasters di siti internet ufologici, scrittori, editori, negozi specializzati in oggetti particolari, etc.... Tutti loro presenteranno all’interno dei loro stand informazioni riguardanti le loro attività. Sarà quindi possibile instaurare un dibattito permanente con i vari specialisti presenti nei loro stand.
Una sala privata: a disposizione per colloqui ad alto livello tra scienziati, ricercatori e specialisti europei dell’ufologia. Comunicati importanti verranno diffusi all’uscita di questi colloqui privati.
Questi tre giorni sono aperti a tutti ed ognuno può registrarvi in qualità di:
- Conferenzieri, se avete una ricerca approfondita da comunicare o i risultati di un vostro lavoro da far conoscere, in maniera gratuita.
- Prendere parte all’esposizione con il contributo di materiale relativo all’argomento UFO o con pannelli informativi, in maniera gratuita.
- Rappresentanti di un’associazione, di una casa editrice, di un sito internet, etc.. tramite la prenotazione di uno stand (il numero degli stand è limitato, prenotate il prima possibile, in maniera gratuita).
- Semplici visitatori (ingresso libero)
- Organizzazioni europee o mondiali che desiderano tenere una conferenza. Partner futuri di quest’incontro estremamente importante.
Potete trovare informazioni più precise (orari, programma, interventi, partecipanti, mappa dell’esposizione, alberghi, etc....) nel seguente sito internet:
http://www.ifrance.com/lesrepasufologiquesparisiens 
Per prendere parte a quest’incontro od ottenere ulteriori informazioni potete contattare:
Alain Blanchard - 51 Chemin du Barrage - 51000 Chalons en Champagne, France
Tel.: +33 03 26 66 32 89 - email: alain.blanchard34@wanadoo.fr e lebat1@yahoo.fr 




UFO Sferoidale a Padova
a cura di Davide Pocchiesa, davidepocchiesa@virgilio.it (Appassionato di Ufologia) - Pag.2

Padova. È il 10 marzo, ore 11.30 del mattino. Sono sveglio da un po’, poco a dire il vero. Mi alzo dal letto ed entro nel bagno. Dalla finestra di fronte a me entra tutta la luce di una giornata splendida, non c’è una nuvola in cielo. È quasi primavera. L’orizzonte profila i contorni di un aereo passeggeri. Mi soffermo sulla sua scia bianca. Sono solito farlo spesso, per questo rimango alcuni minuti, mescolando la traiettoria incrociata di un altro aereo, questo più lontano.
Un rumore gracchiante mi riporta a pochi passi dalla finestra dalla quale osservo, è un aereo ultraleggero che, infatti, passa a qualche decina di metri da me. Lo metto a fuoco immediatamente, senza sforzi. Ero rimasto a fissare il cielo per alcuni minuti che i miei occhi erano già abituati alla luce fresca del mattino. 
L’ultraleggero è uscito dal mio campo visivo, volgo lo sguardo alla ricerca delle scie iniziali, ma prima di percorrere con gli occhi l’intero cielo, la mia attenzione si posa su un oggetto. Da sud verso nord, ossia, dalla stazione dei treni verso le piazze del centro, ad un’altezza e distanza che non sono riuscito a capacitare, ma di sicuro entro le mura della città, e poco al di sopra di esse, una “cosa” si fa avanti.

La osservo, è ben a fuoco. Rimango sospeso, attendo che quella figura irriconosciuta tramuti in uno dei tanti velivoli soliti. Accade così, per via di tutte quelle volte che guardando il cielo un oggetto mi appare strano, nel giro di pochi istanti, il tempo di delineare i suoi contorni, questo torna ad essere semplice aereo, o elicottero, o satellite.
Non nascondo il mio interesse per gli Ufo, e la voglia di vederne uno, ma tutte queste piccole disillusioni mi hanno reso scettico, non nel fenomeno in sé, ma nella mia stessa possibilità/ “fortuna” di avvistarne uno. 
Rimango dunque in attesa, ma più passa il tempo (non più di due o tre secondi), più la sorpresa sale; ha raggiunto oramai la forza di abbattere la diffidenza, e solo in quel momento la visione è accettata dalla mia coscienza.
Era una palla metallica, ne sono sicuro, una sfera dai colori freddi, forse grigia, o verde. La parte inferiore rifletteva i raggi del sole (credo soltanto perché il sole delle 11.30 di metà marzo non è ancora alto). 
Procedeva nell’aria senza scia di carburante, e senza fare rumore, o almeno, se rumore poteva esserci, non era così sostenuto da oltrepassare il vetro della finestra del bagno e l’eco dell’ultraleggero.
Pareva, come dire, liftato. 
Liftato, per chi non conoscesse la terminologia sportiva, indica un movimento lieve, soffice, più lento della forza che apparentemente possiede (In questo caso però non roteava come un colpo liftato di solito fa).
La sfera avrà avuto una velocità di circa 50 Km all’ora, la vedevo della grandezza di un pallone da calcio, il che significa che proporzionalmente, e supponendola alla distanza che le ho attribuito, il suo diametro deve essere stato di un metro e cinquanta, due metri. 
Non era un aereo, non era un elicottero. Mi chiedo che cosa potesse mai essere. 
Un pallone sonda? Ma cos’è un pallone sonda?
Ho cercato in internet delle foto, qualche definizione.
Dal sito del GAUS: www.gaus.it/ricerche/palloni-sonda.html  
I palloni sonda sono capaci di raggiungere altezze considerevoli, alcuni tipi, come i palloni stratosferici, possono arrivare anche ad altezze di 40 Km. Come paragone basti considerare che la quota di crociera dei moderni aerei passeggeri è intorno ai 10 – 11 Km! Il fatto che i palloni meteorologici vengano molte volte scambiati per UFO, dipende soprattutto per le caratteristiche costruttive degli stessi e dei materiali impiegati per la loro realizzazione. I materiali principalmente usati sono il latex ed il neoprene ed il gas usato è l’elio, ma a volte è usato anche l’idrogeno. Lo spessore del pallone a terra è di circa 0,05 mm (naturalmente dipende dai modelli) e può assottigliarsi, secondo la quota raggiunta, fino ad arrivare a 0,0025 mm, inoltre sono soggetti anche a variazioni del proprio diametro. Normalmente i palloni meteorologici hanno a terra un diametro di circa 1,8 m che può aumentare di anche 3 volte a seconda dell’altezza che viene raggiunta. La vita del pallone sonda solitamente è molto breve e in media essi restano in volo per circa 2-3 ore. [Vedi Figura , NdA: la forma simile, non il colore]
il latex è il lattice, o latice; quindi figura 2 e 3.

Il neoprene (nome vero: policloroprene) è una gomma sintetica molto resistente agli agenti chimici e atmosferici, usata specialmente come rivestimento isolante di conduttori elettrici, e per la costruzione delle mute stagne.
Non credo che l’oggetto che ho visto fosse un pallone sonda.
Voglio raccontare anche quello che è avvenuto dopo l’avvistamento.
Nel primo pomeriggio del 10 marzo, via mail, ho segnalato ad un gruppo di amici ciò che avevo visto.

Uno di questi ha girato la mia notifica ad un membro del CUN che di lì a poco mi ha scritto la sua interpretazione. A quanto dice, l’UFO è di origine aliena, è una delle stesse sfere che disegnano i crop circle. Vicino a Padova, nella base militare americana di Aviano si terrebbero degli esperimenti segreti da parte degli alieni o dei militari (in collaborazione con gli alieni). Egli metteva in relazione gli aerei che ho descritto con l’ufo. Io lo escludo, i primi non erano che aerei passeggeri, distanti migliaia di km, mentre da ultraleggeri Padova è sorvolata quotidianamente, e quasi sempre in prossimità di mezzogiorno. Li ho inseriti nella mia descrizione soltanto per rendere più chiaro il mio racconto, e per suggerire che la mia visuale era a fuoco. 
Qualche giorno dopo, mi è arrivata una mail da parte di un esponente del CISU. Curiosa, direi. 
La invio a chiunque lo voglia (è impersonale perciò mi sento in diritto di farlo). Il mio indirizzo e-mail è: davidepocchiesa@virgilio.it 
Non ho risposto, era troppo formale, troppo intrusiva. 
Passano ancora dei giorni e un esponente del gruppo Camelot mi scrive dicendo di aver letto del mio avvistamento. Lo trova interessante, e mi chiede di scrivere il pezzo che state leggendo. 
Ben tre “sconosciuti” hanno “bussato alla mia porta”.
È tanto vasto il sottomondo dell’ufologia?
Fortuna che c’è internet che gli da voce e fa di ogni fatto un avvenimento per il semplice merito di rendere possibile la sua circolazione. E quanto più c’è circolazione, tanto più un interesse è vivo, è sano, e nutre il suo mondo dell’energia che lo rigenera.



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Nr.1, Anno 2002

Nr.2, Anno 2002

Nr.3, Anno 2003

Nr.4, Anno 2003

Spec.: "Hessdalen"

Nr.5, Anno 2003

Spec: "Crop Circles"

Nr.6, Anno 2003

Spec.: "Ufologia Italiana"

Nr.7, Anno 2004

Spec.: "Abduction"

Nr.8, Anno 2004

Nr.9, Anno 2005

Nr.1-E, Anno 2005

Nr.10, Anno 2006

Nr.11, Anno 2007

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