Speciale Ufologia Italiana - N° 7, 2004
Camelot Chronicles

 

Google
 
Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

Pag. 1-2 (340 KB) Formato Documento Adobe Acrobat PDF [ potete scaricare Adobe Acrobat Reader gratuitamente da questo sito (circa 9.3 MB) ]
Pag. 3-4 (240 KB)
Pag. 5-6 (255 KB)
Pag. 7-8 (267 KB)

Some Final Notes on the "Rebuttal Phenomenon"
In Italiano ed In Inglese

Numero 7 - Anno 2004



L'Ufologia Italiana 
a cura di Stefano Panizza, s.panizza@libero.it e Cristian Vitali, cristian-vitali@libero.it (Membri Centro Studi Fortiani) - Pag.5

Il complesso universo dell’ufologia italiana meriterebbe un’analisi approfondita perché è un mondo variegato, composto da tanti studiosi e da altrettanti gruppi di ricerca; ne troviamo di piccoli e di grandi ma che, spesso, vivono in contrasto fra di loro. 

Ognuno sembra occupare una propria nicchia, ciascuno ha un suo peculiare modo di porsi e di affrontare i problemi. 

Troviamo coloro che, almeno apparentemente, non sembrano avere un atteggiamento sufficientemente critico e razionale, altri che, al contrario, sono un esempio di equilibrio e moderazione, infine certuni che sembrano, pur senza dichiararlo apertamente, ostili per costume mentale. 

Noi crediamo che un sano atteggiamento equanime possa essere la chiave di lettura per cercare di togliere quel velo di nebbia che nasconde la comprensione di questo e altri fenomeni misteriosi. 

Forse sarebbe auspicabile, ma con un indispensabile sforzo reciproco, una maggiore collaborazione con quei gruppi di ricerca che fanno dello scetticismo il loro cavallo di battaglia. 

Aiuterebbero, probabilmente, a scremare quanto di falso e fuorviante esiste nell’ufologia. 

Si diceva che l’insieme degli studiosi non costituisce un gruppo monolitico. 

Lo confermano anche altre circostanze: vediamo ufologi che si spostano da un gruppo ad un altro, forse per una sorta di evoluzione culturale interiore, alcuni che preferiscono operare in modo discreto, altri ancora che amano le luci del palcoscenico. 

Alcuni fanno largo uso di strutture informatiche, altri paiono refrattari alle innovazioni tecnologiche. 

Un mondo policromo, dunque, come quei mercati di paese dove i venditori ambulanti cercano, in modo spesso anche simpatico, di proporre la propria mercanzia. 

Venendo alla nostra esperienza personale, possiamo dire che da circa un anno e mezzo ci siamo “buttati nella mischia”, fondando un nostro piccolo gruppo di ricerca. 

I nostri interessi sono mirati un po’ a tutte le tematiche fortiane, ma, indubbiamente, la parte ufologica riveste un ruolo preponderante. 

Entrambi venivamo da esperienze deludenti in un importante gruppo ufologico nazionale. 

Ma in noi era rimasta la voglia di fare e, giorno dopo giorno, abbiamo cercato di costruire qualcosa di valido. 

Abbiamo creato un sito internet, abbiamo approfondito diversi argomenti, che si sono concretizzati con la pubblicazione di articoli, ci siamo impegnati in alcune osservazioni notturne del cielo e abbiamo assistito a diverse conferenze tematiche in molteplici città italiane. 

I sacrifici non sono mancati, così come le ore di sonno smarrite in questo nostro simpatico girovagare, ma il tutto è sempre stato affrontato con serenità e spirito curioso. 

Ciò ci ha permesso, non solo di accrescere le nostre conoscenze, ma di incontrare e colloquiare con molti studiosi del settore. 

Sinceramente non pensavamo di trovare un così alto numero di persone interessate all’argomento, e, soprattutto, un siffatto elevato numero di gruppi di ricerca. 

Oltre alle storiche organizzazioni nazionali, infatti, esistono tantissime associazioni di ottimo livello, distribuite equamente in tutto il paese, alcune prettamente ufologiche, altre, al contrario, lo sono in modo meno coinvolgente, ma comunque sempre interessante. 

Dal nostro punto di vista la competenza, la passione e la professionalità che molti di questi ricercatori dimostrano, non ha assolutamente nulla da invidiare a quella degli studiosi stranieri, i quali vengono erroneamente considerati, a volte, come le massime autorità del settore. 

Siamo convinti che nel nostro paese vi sia un enorme potenziale, e lo dimostrano l’alto numero di conferenze di buon livello a cui abbiamo assistito, indipendentemente da quale gruppo le abbia organizzate, e le interessanti ricerche che sono state fatte sugli argomenti più svariati, che vanno dal semplice avvistamento luminoso al complesso fenomeno dei crop circles. 

Ad essere onesti, a volte, ci è capitato di udire considerazioni che non hanno aggiunto nulla di nuovo al carniere delle conoscenze, ma si è trattato, comunque, di episodi isolati. 

Negli ultimi anni abbiamo assistito, poi, ad una importante evoluzione tecnologica di molti, anche se non di tutti, gruppi di ricerca. 

La strumentazione è aumentata e si è distribuita; internet ha permesso la creazione di siti in cui trovare un alto numero di informazioni ed è diventato, di conseguenza, un formidabile canale di diffusione delle medesime. 

Non meno importante è la possibilità che l’informatica ha dato ai vari ricercatori di comunicare fra loro in tempo reale. 

Le nostre tematiche, finalmente, non sono più un argomento esclusivo di pochi ma stanno diventando il patrimonio di un numero sempre maggiore di persone. 

Esiste, però, un rovescio della medaglia. 

Spesso non è facile capire quanto una notizia possa essere attendibile, perché manca il controllo sulla fonte d’informazione. E questo, purtroppo, alcuni ricercatori sembrano dimenticarselo. 

E rammentiamoci che quel formidabile archivio di dati che è il nostro computer può essere distrutto, come è già successo, da atti di pirateria; mesi di lavoro e di ricerche, a volte, che vanno in fumo. 

La colpa? Qualcuno suggerisce che sia in atto una sorta di guerra fra le varie associazioni ufologiche, fatta a colpi di virus ed altre diavolerie informatiche. 

Inorridiamo al solo pensiero che possa essere vero! 

In ogni caso, purtroppo, bisogna ammetterlo, la situazione non è, comunque, idilliaca, anzi! 

Infatti una cosa che ci ha colpito in maniera significativa, ma in modo piuttosto negativo, è il dissidio che esiste fra molte delle associazioni e fra tanti ricercatori. 

Ingenuamente pensavamo di trovare una comunione di intenti fra gli studiosi, una collaborazione finalizzate a far crescere, ove possibile, la ricerca. 

Invece ci siamo scontrati con una realtà che è, effettivamente, alquanto diversa. 

Tante sono le persone competenti e i centri di ricerca validi, tante sono le torri d’avorio nelle quali sembrano racchiuse. 

Ciò che danneggia l’ufologia italiana, secondo il nostro parere, è questo isolamento culturale, questo mancanza di interscambio di informazioni, per non parlare delle continue lotte intestine, fatte di ripicche e sterili polemiche. 

Ci sembra di cogliere, perfino, delle forme di antipatia personale, una certa idiosincrasia ed intolleranza che vanno al di là del normale confronto intellettuale. 

Il vero “freno” al progredire della ricerca in Italia crediamo che sia proprio questo. 

E’ normale che vi possano essere differenze nel modo di affrontare e valutare i problemi, ma ciò non toglie che ognuno dovrebbe fare la propria parte per creare un rapporto proficuo di cooperazione. 

E’ proprio partendo da approcci diversi che, spesso, la ricerca compie decisivi passi in avanti. 

Studiare un fenomeno da angolature eterogenee non può che aumentarne la comprensione, ma a condizione che le varie interpretazioni vengano confrontate. 

Solo un lavoro di sinergia può produrre risultati fecondi. 

Se invece gli studiosi si ignorano, o peggio litigano, non si va da nessuna parte! 

Il nostro modo di concepire l’ ufologia forse è fin troppo utopistico, ma è l’unica via che riteniamo possa condurre a qualche risultato concreto. 

Ed è per questo che, con umiltà e passione, stiamo cercando di percorrerla. 

 


Opinioni di uno Skywatcher 
a cura di Giuseppe Gentilini, g_gentilini@libero.it (Skywatcher e Ricercatore Indipendente) - Pag.7

Sulle luci e sulle ombre presenti nell’ufologia del nostro paese, in molti hanno scritto e discusso sulle varie mailing list o nei convegni e nelle conferenze a carattere ufologico, esprimendo opinioni più o meno motivate che hanno evidenziato quali sono i problemi esistenti e le possibili soluzioni. Io mi permetto solo di aggiungere qualcosa come appassionato del fenomeno, da sempre considerato affascinante e misterioso. La mia esperienza è cominciata una sera del gennaio 2001 sulla Riviera Romagnola dove abito, quando una luce bianca è giunta all’improvviso sulla verticale di mio figlio che stava riprendendo con la telecamera un’eclisse di luna: questa luce si è poi spostata lentamente posizionandosi a qualche centinaio di metri dall’osservatore, bassa sull’orizzonte, fino a scomparire poi dietro alcuni pini. 

Questo fatto mi ha spinto all’osservazione quasi quotidiana del cielo, prima con una telecamera in mano poi sempre più spesso con la telecamera posizionata sul cavalletto, per evitare i soliti guai delle riprese manuali. In circa due anni di monitoraggio diurno e notturno, io e mio figlio abbiamo messo insieme un interessante archivio comprendente numerose testimonianze filmate di fenomeni luminosi che, secondo la nostra opinione, potrebbero essere la diretta conseguenza della presenza di possibili oggetti strutturati nella nostra zona. 

Dopo un paio d’anni di tentativi (quasi tutti infruttuosi) presso ufologi e centri ufologici, per cercare di saperne qualcosa di più, abbiamo recentemente preferito sottoporre i presunti filmati ufo, all’attenzione di uno scienziato che cerca di indagare tra l’altro anche il fenomeno ufo, con un approccio scientifico, per vedere se è possibile ricavare dati e informazioni utili per il progresso della scienza. Tuttavia, come capita spesso per questo campo d’indagine, non si riescono quasi mai a trovare i finanziamenti sufficienti per valutare a fondo il problema, anche se l’interesse sembra cresciuto negli ultimi dieci anni e un numero sempre maggiore di astrofisici, di fisici, di ingegneri ecc. si occupa del fenomeno. Naturalmente pur rispettando il lavoro di diversi ufologi che operano in modo serio ed intelligente, non possiamo non dubitare molto di certe indagini su casi ufo o di certi giudizi ed analisi fatte su filmati ufo, dove si cerca di dare troppo spesso risposte banali o di spiegare troppo spesso in termini di oggetti convenzionali, cose che potrebbero non esserlo affatto. 

E poi le continue polemiche spesso fine a se stesse, che intossicano la nostra ufologia, per cui si finisce col dar valore più ad una frase che ad un fatto, col cercare di mettere all’angolo l’avversario che non la pensa come noi, oppure col tentativo di ridimensionarne il pensiero attraverso sofismi che fanno perdere di vista il fine della discussione. Non possiamo poi che restare sorpresi per il fatto che quasi nessuno si sia fatto vivo sul posto per interrogare noi testimoni o per esaminare l’area interessata dagli avvistamenti al punto da essere costretti a mettere in piedi un sito ufo personale (www.ufozone.net), quasi tutto basato sulle informazioni ricavate dai filmati stessi, per cercare di rendere pubblici i nostri avvistamenti; 

sito ufo criticabile fin che si vuole su quelle che possono essere le nostre ipotesi ( presenza di astronavi, spesso protette da vari tipi di schermature forse al plasma, confinato entro un forte campo magnetico (astronavi reali, create dalla nostra mente, costituite da ologrammi, macchine volanti terrestri o extraterrestri, possibili comunicazioni telepatiche che abbiamo sperimentato più volte?... le indagini sono in corso; vedremo!), restano comunque le registrazioni che dovrebbero essere prove da investigare a fondo, assieme alle indagini biofisiche sugli stessi testimoni. Restano inoltre le osservazioni dirette di fenomeni luminosi più volte intervenuti nelle vicinanze degli osservatori; restano le minuziose perlustrazioni degli elicotteri militari in una zona specifica dell’area interessata al fenomeno, qualche volta addirittura intenti a monitorare, girando in circolo sopra di essi, gli stessi fenomeni luminosi. Noi pensiamo che certi ufologi dovrebbero forse prendersi meno sul serio e cercare di più la collaborazione con gli scienziati e i centri di ricerca, quando possibile, proprio per cercare di evitare che si verifichi una sorta di crisi di rigetto, per cui il mondo scientifico quando sente parlare di ufologia e di ufologi, viene colto da un improvviso ed acuto “mal di pancia”. 

Anche se recentemente ci sono state modeste aperture da parte dei militari sul fenomeno degli avvistamenti ufo, è ormai chiaro a tutti che essi se ne sono da sempre segretamente occupati negli ultimi 50 anni a livello mondiale, anche se pubblicamente si faceva di tutto per sminuirne l’importanza o per negarne completamente l’esistenza, spesso con l’appoggio più o meno palese di certe organizzazioni ufologiche, cosa che molto probabilmente è avvenuta anche da noi. Oggi forse si comincia a ragionare molto di più in termini di collaborazione sui problemi spaziali, tra le varie superpotenze, anche se resta sempre forte il desiderio della “supremazia” di una nazione sull’altra, cosa che non possiamo che rifiutare completamente!

 

 


Stralci di Ufologia Italiana 
a cura di Emiliano Rizzo, emiliano_rizzo@tin.it (Membro Gruppo Camelot) - Pag.7

L’anno nuovo è iniziato, con proponimenti anche in vista del Natale appena passato. Qualcuno magari si sarà proposto d’essere più buono? Almeno un “fioretto” per l’anno che viene? Ma più buoni per cosa? 

Più buoni per essere mangiati, forse… e fagocitati da quel gran trastullamento che è l’ufologia italiana, anzi la politica degli ufologi italici. L’ufologia è un settore della ricerca scientifica che non è riconosciuto dalla scienza ufficiale, in quanto la scienza ufficiale non esiste, di conseguenza per la scienza non esiste l’ufologia, ma tant’è che di essa se ne parla, si discute, si cerca una soluzione… Politica :dal greco “polis” ciò che concerne il popolo, cioè la città, la cosa pubblica + “tekne” cioè la tecnica, l’arte. Quindi “politica” = arte di governare il popolo. Se quindi l’ufologia è la scienza che studia gli UFO, come chiameremo la scienza che studia la politica ufologica? Cioè quella scienza che studia i comportamenti di quelle persone che si occupano di ufologia? Ufolitica? Ufotica? Mhà… Sta di fatto che osservando esternamente quest’intrigato dilemma che interessa tutti, ma interessa a pochi, quasi non si riesce a capire di che argomento si stia discutendo. Alcuni addirittura arrivano a dire che (appunto) in quanto l’ufologia è fenomeno da baraccone non si dichiarano ufologi, bensì ricercatori. Ma ricercatori di che?… Poi si scopre che cercano di capire il fenomeno UFO e allora anche se verrebbe da dire che in fondo sono proprio degli ufologi, si finisce per chiamarli ricercatori. Mhà… C’è quasi una sorta di fobia verso questo termine, “ufologia”… quasi faccia anche schifo parlarne, “ah sei un ufologo!!!… vade retro!!!” come se fosse appestato da chissà quale morbo sociale… peggio di essere di sinistra o di destra o magari cattolico… Ultimamente si cerca anche di non nominare questo termine, proprio per non rischiare di contaminarsi magari attirandosi qualche energia negativa dagli spazi siderali, che si sa che non esistono, ma è meglio non fidarsi… Allora chi è questo nemico pubblico, chi ha paura di questa ufologia ormai strapazzata e quasi senza vita? Io credo proprio che se riuscissimo a trovare chi cerca di infangare questa disciplina (e per stavolta passatemi il termine!), se trovassimo chi cerca solo di provocare, di mettere zizzania tra i vari ricercatori, allora forse inizieremo ad avere qualche indizio. Alcuni parlano di controllo mentale, di persone che inconsciamente parlano male di altri per minare una qualità umana, la fiducia reciproca. Il dubbio è che queste persone siano in realtà manovrate da qualche potere occulto. Forse parlano loro stessi di stare attenti ai microchip, ma sono i primi ad esserne condizionati non accorgendosene! 

Vi faccio un esempio: non molto tempo fa (inizio dicembre 2003) ricevo una telefonata, da una persona tranquillissima con cui ho sempre avuto un rapporto di rispetto e di stima, ricercatore anch’egli del funzionamento della psiche umana. La persona era infuriata, perché avvertita che era stato messo in atto uno scherzo alle sue spalle. Ora… da una telefonata di cinque minuti vien fuori un casino immenso! Perché non ci si capisce più niente! Io parlo con una persona, tante persone, e dico, quella è manovrata, quella è stupida di natura, quella è intelligente, ecco… ne ho trovata UNA, e ultimamente quanta fatica! Perlomeno dovrei dire “spero” che sia intelligente, così infatti mi appare… ma che succede? Che mi chiama imbufalita perché non capisce che ciò che lui chiama “gesto insensato” era e rimane, ciò che intenzionalmente voleva essere, uno scherzo banalissimo. E qua la tragedia, perché durante la telefonata mi vien detto che lui è stato avvisato da una TERZA persona e che ha dovuto dare spiegazioni di questo scherzo, quindi in realtà la persona che non ha capito non è UNA, ma sono DUE. Una che manipola, l’altra che pensa di non essere manipolata, ma che rivela di essere manipolata…almeno ai miei occhi che ricevo la telefonata! E purtroppo la notizia si spande rapidamente, e così alcuni fanno i conti, tirano le somme e si preparano ad accusare il colpo, la notizia in pratica che una persona che era considerata “intelligente” diventa un’altra pedina manipolata del gioco. 

Ma allora… C’è tanta gente sui vari forum, mailing list, che và alle conferenze e che si interessa di ufologia, anzi diciamo ANCHE di ufologia. Ma non si esprime, non parla, rimane nell’oscurità. 

La maggior parte sono persone intelligenti che però hanno paura… E non è incredibile!!! Anzi! Provate a chiedere in giro alle persone che non si occupano di UFO… Non se ne occupano perché hanno PAURA! Ed è un dato di fatto… la gente, il popolo, il cittadino non se ne interessa, perché non ne vuole sapere, ha paura di scoprire la verità, perché nel suo inconscio sa che le storie di alieni, di rapimenti, di UFO, di man in black, sono vere! E probabilmente ha paura di morire, almeno credo io… e forse non ha capito che tanto gli tocca comunque… e vabbè! 

Perciò nel gran “baillame”, nel calderone dell’ufologia chi ci rimane? Pochi in verità… una netta minoranza di persone che cerca di capire le cose, che collabora, che magari si arrabbia anche, e che cerca di non far passare per vere notizie che sono false e che gettano discredito. 

Poi ci sono i burattini… cioè quelli che credono di fare ufologia solo perché hanno una tessera di qualche associazione ma che in fin dei conti di loro non si sa nulla e anzi, a volte si scopre che sono persone inventate di sana pianta (fake) o magari defunte da anni e che compaiono come “nomi e cognomi” ma appunto non esistono. La maggior parte che rimane sono i cosiddetti scettici, cioè quelli che ad oltranza “non ci credono”, che insultano, offendono, cioè quelli che non hanno niente da fare e si divertono con questo passatempo. Sono quelli che quando si dice la parola magica “UFO” si mettono a ridere, salvo che alla millesima gli viene un attacchino di infarto e allora smettono di ridere e appunto iniziano il loro turpiloquio incessante… 

Dopodiché rimangono i cosiddetti ignavi, coloro che si nascondono nelle pieghe del tessuto ufologico, che ascoltano ma non parlano, che odono ma non si esprimono… Che non si sa cosa ne pensino, e che la maggior parte che aprono bocca fanno metafore calcistiche o talmente fuori luogo che tu credi di essere un’altra persona… 

La ricerca“ufologica” vera, riassumendo, ha uno scopo ben preciso, che è trovare la spiegazione di ciò che viene definito Oggetto Volante Non Identificato. E ci si accorge che per raggiungere la soluzione i cammini sono molteplici e molte volte si intersecano tra di loro (ricerca multidisciplinare). 

Tutti questi differenti approcci di affrontare il fenomeno UFO, altro non fanno che complicare (apparentemente) la risoluzione del problema stesso. Diversi approcci poiché chi si occupa del fenomeno sono persone, con un iter culturale e personale soggettivo. In realtà, osservando con occhi indagatori, scopriamo che siamo tutti manipolati, nel bene e nel male da agenti esterni. Dai libri che leggiamo alle conversazioni con chi, più o meno, vuol convincerci della propria opinione, condizionati dai film, dalla televisione ecc. Ma è una opinione, UNA. E in quanto tale è figlia di processi mentali che ci spingono proprio nell’approdare al nostro soggettivo punto di vista. 

Ed ecco allora la vera capacità umana di risolvere i problemi che dovrebbe affiorare, la capacità di collaborare. Perché dico “dovrebbe”? Perché ciò che si nota, e credo sia all’interno che all’esterno dell’ufologia italiana (e non), è che la collaborazione avviene tra persone con opinioni simili. Gli scettici da una parte e i fideisti dall’altra. Ma non è il metodo corretto di collaborare! Se capissimo che ogni idea o opinione o fatto, è interpretato dalla nostra mente soggettiva, capiremmo che riusciamo a vedere solo una parte del tutto. Ed ecco quindi lo squilibrio interiore. Abbiamo visto lo stesso fenomeno, ma uno né dà una interpretazione, il secondo un’altra. E iniziano i diverbi, le discussioni sterili, le incomprensioni, i malumori. 

In breve, così non funziona! 

Io credo sia possibile trovare la soluzione, che è semplice… Ogni persona ha la sua soggettiva opinione, checché ne dica la Scienza che cerca e cerca l’oggettività ma non la trova, andiamo oltre! Non fermiamoci alle apparenze. Nonostante è in noi la consapevolezza di una verità oggettiva, collaboriamo al di là delle personali convinzioni. Grazie alla collaborazione avremo così l’opportunità di sperimentare, nel caso in cui si riuscisse davvero a raggiungere un tale (clamoroso) traguardo… chi dei due si è più avvicinato alla verità. 



Precedente - Successivo 



Il Giornale Aperiodico di Ufologia per Tutti, Aperta a Tutti e Senza Strane Censure

 LA REDAZIONE:
   camelotchr@libero.it  
 
 SITO GRUPPO CAMELOT:
   Camelot Group 
 
 FORUM CAMELOT:
    Camelot Forum 
 
 MAILING LIST CAMELOT:
   Camelotlist 
 
 CHAT CAMELOT:
   Camelot chat 

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

 

 

 

 

LA REDAZIONE: camelotchr@libero.it | SITO CAMELOT: Camelot Group | FORUM UFOLOGICO : Camelot Forum