Numero 8, Anno 2004
Camelot Chronicles

 

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Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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SPECIALE ABDUCTION

A Long-Term Scientific Survey of the Hessdalen Phenomenon - "Journal of Scientific Exploration"

Report Conferenze ed Incontri

“II Convegno: Miti, Leggende e Misteri dello Spazio e del Tempo”, relatori vari, Budrio (BO), 28 marzo 2004, a cura di Carlo Sabadin, sabinsky@tiscali.it (Membro Fondazione Sentinel, Gruppo Camelot MOSAC e Stargate Group)
Nell'accogliente cornice della cittadina bolognese di Budrio, con l'organizzazione dell'ottima Anna Maria Mandelli, di Serena Tracchi e dell'intera Associazione "LIBERO ARBITRIO" ho assistito ad una manifestazine caratterizzata, anche quest'anno, dalla presenza di numerosi ricercatori dei più diversi gruppi e da relazioni molto "coraggiose" ed innovative su argomenti non solo "strettamente" ufologici. Avendo avuto l'onore di moderare l'intera "kermesse" posso, quindi, riportare alcune considerazioni generali ed altre più specifiche (e, peraltro, ricordiamo che il GRUPPO CAMELOT era tra i collaboratori attivi dell'evento).
Il Convegno è iniziato alle 10 di una splendida mattina di sole ed il pubblico è arrivato a piccoli e sporadici gruppi (forse complice la variazione d'ora legale), raggiungendo un numero adeguato solo nel pomeriggio. La copertura mediatica è stata, comunque, decisamente positiva (non solo tutti i principali siti di settore riportavano ampie notizie ed informazioni ma, anche, moltissime liste, newsgroup, ecc.) se si pensa che, la sede regionale RAI di Bologna, ha chiesto informazioni dettagliate agli organizzatori. Il pubblico, attento e preparato, ha posto molte domande ai relatori ed avanzato considerazioni interessanti rendendo estremamente gradevole l'iter dell'intera manifestazione. Segnaliamo la presenza di diversi addetti ai lavori come alcuni ufologi del GAUS, Sabrina Biganzoli (Gruppo Camelot) ed il ricercatore, noto per i suoi studi su Todeschini, Fiorenzo Zampieri dell'Associazione Culturale Nuova Ricerca. 

Ad "aprire le danze" l'Ing. Eugenio Ballini (Presidente ARUP, Gruppo Camelot e coordinatore della rivista web "Camelot Chronicles" -ultimo numero presentato proprio a Budrio-) con un'interessante e "neutrale" analisi sui "Movimenti religiosi ufologici" che ha, subito, innescato considerazioni ad "ampio raggio". Il secondo intervento è stato quello di Cristian Vitali (Centro Studi Fortiani) con una coraggiosa disamina del problema ­poco conosciuto se non dagli "addetti ai lavori"- delle "vittime degli UFO" attraverso un'attenta "ricostruzione storica" delle principali casistiche nazionali e mondiali. Paolo Bolognesi (collaboratore MOSAC, referente per Milano dello Stargate Group, Gruppo Camelot) ha esposto una nuova "ipotesi" sul fenomeno UFO (ipotesi che stiamo sviluppando insieme per un libro di prossima pubblicazione) individuando aspetti poco conosciuti di "paleoantropologia" e "biologia molecolare" che, attraverso un'attenta e scrupolosa ricerca effettuata dal relatore, possono "collegarsi" alla tematicagenerale in oggetto. Luigi Drago (Direttore della Sezione Studi Ufologici della "Fondazione Sentinel", referente per il Piemonte dello Stargate Group, Gruppo Camelot) ha invece, con una sintetica ma esauriente relazione, esposto la prima parte di un lungo lavoro, che lo sta impegnando da molti mesi, finalizzato ad individuare nuove correlazioni inerenti il fenomeno delle "abduction" che faranno certamente discutere. Ultimo relatore della mattinata, Franco Almacolle (collaboratore Stargatemagazine e referente per la Toscana dello Stargate Group), con una relazione sui "chupacabras" e le cosiddette MAM (ovvero "mutilazioni animali") correlata da moltissime (ed impressionanti) immagini che hanno colpito moltissimo le persone intervenute. 
Dopo la pausa pranzo, è iniziata la seconda parte della manifestazione con l'intervento di Egidio Tullio (del sito www.cristallidiatlantide.it ed autore di un'opera inerente la mitica civiltà perduta) che ha affrontato i temi di archeologia "misteriosa" e mostrato immagini di reperti "impossibili" che farebbero pensare ad antiche conoscenze, solo oggi, lentamente ri-scoperte. A seguire l'intervento dell'unico relatore "donna" del Convegno, la Dott.ssa Lavinia Pallotta (ARUP, collaboratrice MOSAC, Gruppo Camelot, esperta in studio nella trasmissione "Il Triangolo dei Bermuda" su Radio Popolare), relativo ad un approccio "antropologico" sulla presenza degli "extraterrestri" nella tradizione "sacra" e nello "sciamanesimo". Con un'imponente documentazione e con riferimenti poco noti (forse anche a molti addetti "ai lavori") la Pallotta ha, infine, affrontato il problema delle "abduction" ­presente storicamente in tutte le culture- auspicando nuove direzioni di ricerca che possano fugare ­in maniera definitiva- imolti problemi ancora rimasti. Uno degli interventi ­secondo il mio personalissimo giudizio- tra i più "efficaci" dell'intera giornata come, peraltro, quello attesissimo (come l'organizzazione mi ha comunicato), di Emiliano Rizzo (Gruppo Camelot), relativo alla "transcomunicazione" che ha tenuto, "letteralmente con il fiato sospeso" l'attento pubblico dell'auditorium. Il ricercatore ed ufologo lombardo ha ripercorso la "storia" di questa disciplina "di frontiera" (oggetto di attenti studi anche da parte di seri scienziati) leggendo alcuni dei messaggi più singolari e misteriosi raccolti finora dai diversi ricercatori, e mostrando interessanti immagini che restano, tuttora, senza spiegazione. Questa tipologia di ricerca sembra, poi, mostrare correlazioni degne di attenzione con alcune fenomenologie ricordate dalla casistica ufologica e, infatti, alcune delle entità raccolte con la "psicofonia" si presentano come esseri di altri mondi. 
Ultimo intervento della giornata, quello di Nikola Duper (X-Cosmos) su uno degli argomenti più affascinanti del nostro tempo: i Crop Circles. Il noto ricercatore e produttore di video ha mostrato immagini e filmati ­anche inediti per il grande pubblico- dei misteriosi "cerchi nel grano" e ha raccontato le sue esperienze sul campo. L'evoluzione del fenomeno è stata minuziosamente analizzata ripercorrendo la trasformazione delle figure geometriche e la loro "graduale" migrazione anche in paesi, come il nostro, dove tali eventi erano, sostanzialmente, sconosciuti. 
Una "testimonianza" importante quella di Nikola anche perché, come "addetto ai lavori", in materia di produzioni video, può, sicuramente meglio di altri, esprimere pareri tecnici circa la validità di certe documentazioni. Un aspetto interessante l'interpretazione "geometrica" che il ricercatore ha fornito, per una particolare tipologia di figura, ricorrendo alla tecnica della "quadratura del cerchio". L'intervento, durato per circa un'ora e mezza, non è stato evidentemente sufficiente se, molti presenti tra il pubblico, hanno trattenuto il relatore anche alla fine della manifestazione con domande e quesiti.
Un bilancio decisamente positivo per una manifestazione che, sicuramente, avrà una terza edizione nel 2005. Per motivi indipendenti dalla loro volontà non sono potuti intervenire (ma desidero ugualmente ricordarli) Fabio Borziani e Stefano Giacomucci ( www.cerchinelgrano.it ), Alessandro Luè e Tiziano Arena (Gruppo Camelot), Massimo Fratini (Presidente del CSETI) e Paolo De Gaetano (Centro Ricerche Leonardo da Vinci, referente per la Calabria dello Stargate Group, Stargate-Toscana, Gruppo Camelot) che ha però inviato la propria relazione sulle "scie chimiche" (argomento che verrà trattato, con l'autore, in una delle prossime puntate del "Triangolo dei Bermuda" su Radio Popolare).

“Serata UFO: Il Caso Billy Meier” organizzata da FIGU-GDSNI e Piramide di Smeraldo, Cuveglio (VA), 17 aprile 2004, a cura di Sabrina Biganzoli, bigsab@dido.net (Membro Fondazione Sentinel e Gruppo Camelot)
L'associazione svizzera FIGU-GDSNI [NdR: Freie Interessengemeinschaft fur Grenz- und Geisteseswissenschaften und Ufologiestudien, Libera Associazione per lo studio delle scienze di frontiera, le scienze spirituali e gli studi Ufologici - Gruppo Di Studio del Nord Italia, http://it.figu.org] ha organizzato sabato 17 aprile insieme a "la Piramide di Smeraldo", nelle suggestive vallate luinesi una conferenza ufologia al fine di spiegare e descrivere l'esperienza vissuta da Billy Meier, per il mondo ufologico uno dei più suggestivi e controversi casi degli anni 70-80. La serata è stata presentata da Roberto Carnaghi (BioCap e la Piramide di Smeraldo) il quale ha poi passato il microfono ad Emilio Zandarin rappresentante dell'associazione FIGU il quale ha introdotto l'argomento, illustrando l'importanza del contatto con i Plejariani avuto da Billy Meier nel corso degli ultimi decenni e non solo; eventi che hanno caratterizzato l'esistenza di questo noto contattista. Diversi incontri con queste entità Plejariane si sono caratterizzate ancor di più nel 1975 da un "personaggio extraterrestre femminile", Semjase, che entrerà a far parte della scena ufologica restando la più "famosa" donna extraterrestre Plejariana. Quindi segue una carrellata di notizie tecniche riguardo alle dimensioni delle astronavie alle loro caratteristiche. 
I rappresentanti della FIGU hanno precisato inoltre che il messaggio spirituale che viene descritto e divulgato da Meier attraverso i suoi incontri con queste entità, non ha nulla in comune con gli sproloqui dei vari santoni in diverse, forse troppe discipline spirituali, esoteriche ed ipnotiche, fortemente manipolate dagli stessi guru e di enorme influenza sull'inconscio dei loro adepti.
Notizie ulteriori su altre popolazioni extraterrestri e demarcazione dell'importanza di questa famosa figura, Billy Meier, che resta secondo l'associazione FIGU, l'unica persona ad avere contatti con i Plejariani in questo tempo, precisando che tutti gli altri contattisti raccontano cose non vere riguardo a presunti interscambi con questa razza extraterrestre.
L'importanza del fenomeno viene amplificato dal ricevimento di nozioni a carattere spirituale che secondo Meier, ci viene riportato attraverso questi suoi incontri, le sue testimonianze, sottolineano il vero scopo della loro missione, rimarca il relatore Davide Turla, anche lui membro FIGU, messaggi spirituali di pace, di integrazione e riparazione agli errori commessi in passato semplicemente interrogando il nostro inconscio e preparando la nostra coscienza alla redenzione. Sottolinea inoltre il relatore l'importanza che nessuno di questi Plejariani abbia mai interferito nelle nostre decisioni per insegnarci le regole della vita: sta a noi trovare la strada per la spiritualità più pura, la forza di dominare tutte le gelosie, i nostri difetti comportamentali e le impulsività negative. Il sapere e la conoscenza dei nostri errori arricchisce la consapevolezza e la responsabilità delle nostre azioni future. Carrellata importante di fotografie e immagini di astronavi Plejariane a partire dagli anni 70' ben propote dal membro FIGU Emilio Zandarin, che, secondo l'associazione, ripropongono fedelmente "modelli" di astronavi extraterresti sull'onda degli anni 70-80' a seguire. Si rimarca l'uso di apparecchiature non digitali dell'epoca, a focale fissa e modeste cineprese 8mm usate da E. Meier per descrivere e testimoniare gli eventi che lo vedevano coinvolto in prima persona.
Il terzo intervento è ancora del Sig. Turla che propone il problema della sovrappopolazione, degli effetti che ne conseguono, i genocidi, le desertificazioni, le sempre maggiori limitazioni delle aree coltivabili e così via.. Viene demarcato il grave debunking informatico e mass-mediatico sul problema, la scelta degli scienziati e dei vari capi di stato all'insabbiamento dei dati allarmanti che vanno sempre più in crescendo. Il male di tutti i mali quindi, sottolineando la poca adattabilità della specie umana al sopravvivere in condizioni estreme al contrario della specie animale e vegetale. Secondo i messaggi dei Plejariani, la soluzione proposta consiste nel ripristinare il ciclo umano con il controllo demografico a cicli di sette anni, altrimenti tutto questo ci condurrà a situazioni irreparabili..... [NdR: continuazione dell’interessante report e foto convegno sul sito web: www.fondazionesentinel.org]

“Carboni Ardenti, Tondino, Fachirismo e Molto Altro....”, San Macario (VA), 2 maggio 2004, a cura di  Carlo Sabadin, sabinsky@tiscali.it (Membro Fondazione Sentinel, Gruppo Camelot MOSAC e Stargate Group)
Una domenica decisamente interessante, quella appena passata, nel paese di San Macario, in provincia di Varese, da molti appassionati e da entusiasti “aspiranti fachiri”. 
Sotto l’impeccabile direzione del notissimo sensitivo e pranoterapeuta Giuseppe Lillo (ospite di moltissime trasmissioni televisive, come il”Maurizio Costanzo Show”, e relatore di conferenze su tutto il territorio nazionale), coadiuvato –nella preparazione ed assistenza ai partecipanti- dal figlio, gli emulatori di “Houdini” hanno seguito un meticoloso “addestramento” che li ha, gradualmente, portati a raggiungere la giusta “concentrazione” per poter affrontare le varie “prove” della giornata. 
Tra canti e balli “new age”, degustando prodotti biologici e tisane rilassanti, i partecipanti hanno provato il “salto all’indietro dal muro” (che prevede un’assoluta “fiducia” nei propri compagni di avventura), la sempre affascinate “camminata sui carboni ardenti” e, infine, la “micidiale” prova del “tondino”. 

In particolare, quest’ultima prova (un vero “must” per gli appassionati –come chi scrive- dell’arte del “fachirismo”) è risultata davvero entusiasmante… Poter piegare un tondino di ferro, del diametro di 1 centimetro, con la sola forza della “propria” gola è realmente un’esperienza “trascinante” che lascia il segno… 
In un ambiente sicuramente rilassante e -ci tengo a precisarlo- in “assoluta sicurezza”, le persone che hanno messo alla “prova” il proprio coraggio, insieme a tutti gli appassionati e “curiosi” presenti, hanno, poi, concluso una splendida domenica in un vicino ristorante-pizzeria. 
Diversi “addetti ai lavori” erano presenti all’evento. Alcuni dirigenti dell’associazione elvetica “Fondazione Sentinel” (il Membro Sig. Vinicio De Bortoli, il Responsabile delle Relazioni Pubbliche Nicola Miriello, il Direttore della Sezione Studi Ufologici Luigi Drago, www.fondazionesentinel.org ), i “maghi e maghe” del massaggio “ayurvedico” come Thomas Cattaneo di “Armonia del Benessere” a Cassano Magnano ( info@armoniadelbenessere.it ), il pranoterapeuta Claudio di Candia giunto da Trieste e molti altri. 
Una giornata “indimenticabile” che verrà presto ripetuta dal bravissimo Lillo (per informazioni: 348/3149332) anche in altre province della nostra regione. E, in attesa di poter provare –direttamente!- queste incredibili esperienze (magari in provincia di Pavia…) gustiamoci queste immagini.... davvero emblematiche. [NdR: Immagini ed altro si possono trovare sul sito web: www.fondazionesentinel.org].


“Presentazione DNA Magazine”, Pergine Valsugana (TN), 24 luglio 2004, a cura di Artù/A.B. (Membri Associazione La Ricerca del Graal)
Si è svolto sabato 24 luglio 2004 presso le sale della nostra sede, l'annunciato convegno ufologico di presentazione della nuova rivista telematica e per abbonamento "DNA MAGAZINE" [NdR: www.dnamagazine.it], di Maurizio Baiata. Oltre a quest'ultimo, erano presenti il noto ufologo Carlo Sabadin, il ricercatore Luigi Drago e la presidente della Fondazione Sentinel Lavinia Pallotta.
E' stato presentato da Baiata del materiale filmato molto interessante, in parte in anteprima, che non ha mancato di suscitare interventi e richieste di approfondimento. In particolare, è stato proposto al pubblico il filmato integrale delle rilevazioni strumentali e dei dialoghi dei piloti del più recente ed inesplicabile avvistamento UFO avvenuto in Messico pochi mesi fa.
La conferenza è durata ben tre ore e mezza. Purtroppo, la giornata è stata molto piovosa e, peraltro, la strada d'accesso a Pergine Valsugana da Trento chiusa per ore a causa di un incidente. Questo ha impedito che i partecipanti fossero più numerosi ancora di quanti convenuti sabato (comunque sufficienti a riempire la sala).
Attendo il report ufficiale e particolareggiato della Sentinel dopo di che lo pubblicheremo subito. Nel frattempo, nell'album fotografico, qualche immagine sia della conferenza che della serata in amicizia con Baiata, Sabadin, gli altri ospiti e alcuni associati Graal presso un locale tipico. P. S. x un nostro fotografo, Rifl.( l'altro è Roberto Gold): xchè mi fotografi sempre mentre sto voltando gli occhi?... [NdR: ulteriori notizie ed immagini al sito web: http://groups.msn.com/LaricercadelGraal] 

”Il Triangolo dei Bermuda”, Radio Popolare, Milano, 27 agosto 2004, a cura di Sabrina Biganzoli, bigsab@dido.net (Membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel)
Nella cornice della consueta Radio Popolare, è andata in onda, venerdì 27 u.s., una frizzante puntata de "Il Triangolo dei Bermuda" (NdR: www.radiopopolare.it/html/trasmiss/triangolo/index.htm ) condotta -as usual- dall'instancabile, ma sopratutto sempre più attento Sipovic che, insieme ai suoi ospiti, ha saputo miscelare con estremo equilibrio il "sacro ed il profano".

Puntata del Triangolo ricca di contenuti, ben esposti e brillantemente narrati dal Dr.Carlo Sabadin (Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel, MOSAC) e dalla D.ssa Lavinia Pallotta (Gruppo Camelot, Pres.Fondazione Sentinel) che, insieme ai loro ospiti di qualità, hanno aggiunto, ancora una volta, ricchezza e ottima divulgazione ufologica nonostante i tentativi esilaranti di debunking e di disinformazione gratuita che, ufologicamente parlando, purtroppo esistono.

Apre la serata professionalmente il Dr.Carlo Sabadin, con accenni doverosi all'Ufo-crash di Tunguska, per passare allo scalpore che ha suscitato la notizia della chiusura del SEPRA francese, uno dei pochi organi di ricerca ufologica ufficiale al mondo, spiega la D.ssa Pallotta; ovvero non proprio la chiusura in quanto verrà ricostituito un organo che lo sostituirà ed il lavoro verrà "gestito/supervisionato" da una struttura esterna e non più da Velascò, ormai unico membro dell'organizzazione rimasto, il quale rimarrà comunque nel CNES, spiegano le "voci" ufficiali.
Organizzazione, il SEPRA che viene, nel corso del tempo, attaccata da diversi fronti, un susseguirsi di situazioni spiacevoli, vengono colpiti gli stessi scienziati, ma, nonostante tutto, si riprendono con la "forza scientifica" dei loro lavori. Valutazioni importanti che, nel tempo, portano gli stessi a valutare che ipotesi pro-ETH non sono da sottovalutare.
Affascinante e sempre più misterioso resta il fenomeno dei Crop Circles, ben documentato da Alessandro Luè ( Gruppo Camelot e X-Cosmos), reduce da un'intensa e produttiva estate nell'Inghilterra del Sud dove il fenomeno, racconta Luè quest'anno, ha segnato una stagione anomala: "la stagione dei falsari", che hanno cercato di ridimensionare il fenomeno, sia sul campo che a livello mediatico.
Luè denuncia, a voce ferma, un movimento-coordinato reale che descrive il fenomeno solo ed esclusivamente come una forma d'arte.
Eppure esiste una percentuale, seppur minima, di non-convenzionalità del fenomeno, supportata da una vasta letteratura scientifica che, a parere dei più stimati ricercatori come Haseloff, Glickman, Thomas, Duper (ed altri), presenti tra l'altro al Simposio di Glastonbury, porta il fenomeno ad essere studiato ad oltranza, e demarca la forza di volontà degli stessi ricercatori di mettersi sempre in discussione a riguardo. 
Interessante inoltre la testimonianza oculare riportataci dallo stesso Luè delle "Ball of Light", che descrive con attenzione e particolare minuziosità, insieme ad altri due testimoni.
L'ultimo ospite della serata in ordine cronologico è l'Ing.Eugenio Ballini (Gruppo Camelot, Coordinatore Camelot Chronicles, Fondazione Sentinel) che, appena rientrato dal suo viaggio nel Nord d'America (NdR: compiuto insieme a Sabrina Biganzoli anch'essa del Gruppo Camelot e della Fondazione Sentinel), ha raccontato la sua esperienza "intorno" all'Area 51.
Rimane ancora un mistero se effettivamente sia entrato oppure no; spettacolare è stato dribblare tra la realtà raccontata ed il reale accaduto...
Testimonianze cartacee sono state portate attraverso la persona dell'Ing.Ballini, che denotano la "forte voglia" americana di ironizzare sul fenomeno UFO, inoltre, sottolinea lo stesso, che la realtà ufologica narrata nelle riviste qualificate, per poter aver ragione di esistere si deve "adattare" a sponsor per così dire poco credibili e spesso in contraddizione con le notizie scientifiche riportate nelle stesse riviste.
Verità e leggende metropolitane si sono intercalate in un’entusiasmante serata fino a tarda mattina, descrivendo un mondo ufologico molto eterogeneo...e non solo....

“Una Notte con UFO ed Alieni”, Valdengo (BI), 9 ottobre 2004, a cura di Sabrina Biganzoli, bigsab@dido.net (Membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel)
Nel mondo ufologico ci sono molte prospettive, buoni obbiettivi, molte speranze per una voglia "onesta" di divulgazione; questo fortemente voluto da molti ma non da tutti... ed è per questo che esistono molteplici modi di fare corretta informazione... ed è per questo che le conferenze non sono cosa scontata. 
Questo per introdurvi la piacevole e stimolante dell'ultimo venerdì u.s. a Valdengo (Bl), ospitata dal Gruppo Amici Sportivi di Valdengo, dove ha relazionato il Dr.Carlo Sabadin (Fondazione Sentinel, Gruppo Camelot, MOSAC, Collaboratore HWH22) che, in modo diretto e sostanziale, ha introdotto la serata mostrando diversi aspetti per fare una ricerca ufologica corretta, evidenziando chi, in modo trasparente e scientificamente esatto, porta avanti da anni, nonostante azioni di debunking/depistaggio, la voglia di mettere a disposizione di tutte le persone interessate all'ufologia e non, certi aspetti "del mestiere" e verità nascoste.
Di conseguenza è stato "doveroso" da parte del relatore mostrare ed evidenziare alcuni aspetti della ricerca strumentale, carrellando a video immagini molto interessanti del lavoro di ricerca della Valle di Hessdalen, in Norvegia, dove l'astrofisico Massimo Teodorani e la sua equipe hanno svolto in questi ultimi anni un lavoro egregio, studiando il fenomeno luminoso della valle basandosi su esperimenti con tecnologia strumentale avanzata; evidenziando diverse tipologie di oggetti, dove abbiamo certezze seppure in percentuale minima di fenomenologia solida, strutturata ed in movimento. Relazioni degne di rispetto, supportate da pubblicazioni scientifiche. Si ipotizzano fenomeni molto rari, che non rientrano nei casi conosciuti, da gestire con ipotesi ETH. Senza dubbio c'è molto cammino ancora da fare, commenti ed opinioni ufologiche non mancano... senza escludere anche un’ipotesi di tecnologia non convenzionale, a parere del Dr. Sabadin.
In modo professionale il relatore ha mostrato a 90° gradi la correlazione tra l'ufologia e i risultati ottenuti ad oggi, accostandoli ad interessanti casistiche del nostro passato attraverso testi antichi di 3000 anni fa, dove già allora, si evidenziavano fenomenologie che descrivevano oggetti estremamente interessanti, paragonabili alle "astronavi" di oggi, le quali disponevano di una propulsione al mercurio ed erano in grado di muoversi attraverso il suono. Particolari "uomini" venivano descritti come piloti di queste presunte astronavi, che farebbero pensare a creature di altri mondi.
Si percepisce un'atmosfera sempre più interessata al fenomeno nella sala gremita, perciò resta più stimolante da parte del relatore affrontare tematiche di frontiera come l'Abduction, descrivendo le origini del fenomeno, le prime ipnosi regressive sui prelevamenti dei soggetti da parte di presunti alieni, descrivendo l'Abduction come un'ipotesi di lavoro non certa, dove rimane "facile" impartire una falsa memoria al soggetto; non dimentica inoltre di citare anche altri metodi di lavoro quali la PNL, i test attitudinali ecc.
Non esiste attualmente un metodo per capire se una persona è stata rapita veramente. Esiste invece, un'apparecchiatura all'avanguardia prodotta in America, il Brain Fingerprint, testata nei laboratori dell'Università dell'Illinois dal Dr.Farwell ed il suo team, che strumentalmente permette di determinare informazioni reali all'interno della mente del soggetto.
Descrive in modo professionale ed ineccepibile questo "strumento di lavoro" l'ospite della serata, l'Ing.Eugenio Ballini (Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel, Coordinatore Camelot Chronicles) che ha relazionato con un ordine preciso e sequenziale le attività della macchina spiegando le manifestazioni elettrofisiologiche presenti durante l'attività cerebrale dei soggetti.
Fino ad ora è stato utilizzato in campi giuridici, medici e legali, ma vero è che si potrebbe portare questa tecnologia di frontiera come sviluppo futuro negli studi sulle Abduction.
Apparecchiatura che ha fatto molto clamore, che a tutt'oggi da noi non è ancora possibile utilizzare, ma che persone, competenti ricercatori nonchè il Gruppo Camelot stesso, si sta adoperando affinché queste nuove e possibili apparecchiature portino fenomeni come l'Abduction di interesse "non sepolto", in modo da non avere più paure e tabù ingiustificabili e portare finalmente un primo approccio scientifico al problema.
Segue una rassegna fotografica di esemplari formazioni di crop circles, sottolinea l'importanza e lo studio di questo fenomeno da parte di grandi e seri ricercatori, denigrando le spicciole relazioni fantasma, nonchè la determinata fantasia dei soliti ignoti -oppure dei soliti noti- di depistaggio del fenomeno e smaschera un'assurda "creazione" di una vera e propria scuola di "artisti probabili di crop", che artisti non sono, in quanto la violazione di proprietà altrui, nonchè la distruzione di decine e decine di ettari di raccolto, dal mais all'orzo (e via dicendo) è reato e quindi perseguibile a termini di legge.
Sempre riguardo al fenomeno crop, mostra le anomalie che scientificamente stanno ricercando delle risposte, dall'allungamento dei nodi, all'espulsione degli stessi fino al ritrovamento al suolo di microsfere di ferro puro che portano ad una correlazione dello stesso fenomeno direttamente nella valle norvegese di Hessdalen, dove simili sfere sono state rinvenute, denotando quindi punti di contatto tra studi settoriali diversi.
Sempre per non lasciare niente al caso, il Dr. Sabadin supporta la descrizione del fenomeno crop circles con analisi di laboratorio scientifiche prodotte da un laboratorio di ricerca lombardo per conto del Gruppo Camelot e della Fondazione Sentinel, inoltre mostra elaborazioni al computer eseguite dal Gruppo HWH22 (collaboratori del Gruppo Camelot), che fanno capire meglio l'iter della ricerca ufologica.
Accenni ad una verità alternativa sul "mistero" delle luci apparse nel cielo messicano dell'ormai famoso video, fornito come ricerca di studio dall'aeronautica messicana ad un team che comprendeva anche la presenza dell'astrofisico M.Teodorani, che ipotizza una differente teoria sul reale accaduto.
Per concludere, mostra una campionatura di antropologia aliena che il relatore, assente per impegni imprevisti, Danilo Tacchino (Responsabile CUN Piemonte), avrebbe supportato con una descrizione dettagliata delle differenti entità descritta nel suo libro "Antropologia degli Alieni".
Interessante e promettente l'attenzione del pubblico di "ufofili" in sala che, nonostante l'ora tarda e la notte che bussava alla porta, restavano con la voglia di approfondire e colorare in modo definitivo i particolari sfuocati e poco ordinati che l'informazione mediatica e i mass-media in genere, passano in modo molto confuso e poco professionale.
Pubblico determinato e preparato ufologicamente, che vuole a tutti i costi -e con diritto- sapere.
È veramente di grande stimolo per i ricercatori "veri", costatare che la fenomenologia ufologica per le persone che seguono i vari sviluppi di questa ricerca di frontiera è enorme, e qui sta l'importanza dei relatori, in questo il Dr. Sabadin, l'intelligenza di stabilire cosa è doveroso raccontare senza influenzare e condizionare il pubblico delle conferenze.
L'approccio serio alla ricerca da parte dei ricercatori, e l'interesse non condizionato dei cosiddetti ufofili, porta la ricerca stessa ad essere sempre più credibile e degna di studi scientifici sempre più precisi e dettagliati.


Dalle Valvole al Computer, Attraverso gli Extraterrestri
a cura di Vinicio De Bortoli, viniciodb@email.it (Membro Fondazione Sentinel)

E' così che conobbi nel 1997 il Colonnello Corso al Simposio Ufologico di S. Marino; un’ipotesi affascinante quella che egli affermava con la certezza di uno spettatore, anzi, di uno dei dirigenti dell’operazione che verrà messo a tacere negli anni successivi, in quanto morirà di morte naturale. Oppure discretamente di cancro procurato? Non si sa.
Fatto è che effettivamente in questi ultimi cinquant'anni l’umanità, anzi l’establishment tecnologica dei paesi occidentali, ha fatto passi da gigante, nel campo della fisica e dell’elettronica; in particolare si sono create nuove branche di studio, come l’ingegneria molecolare, la fisica quantistica ed altre.
Era convinzione profonda del Colonnello Corso, che tutto questo progresso in un tempo così breve fosse dovuto al furto di “tecnologia aliena” da parte di organizzazioni americane che lavorano oltre l’ufficialità, nell’ombra, e di cui sembra non saperne niente neanche il Presidente degli Stati Uniti. Ma vediamo di fare un’analisi partendo dallo stato della tecnica dalla fine della Guerra Mondiale.
Negli anni dell’immediato dopoguerra la radiotecnica muoveva i primi passi, la tecnologia relativa alle valvole termo-ioniche e alle correnti elettroniche nel vuoto avevano imboccato la strada di un rapido sviluppo, mentre le tecniche dello stato solido erano ancora al livello della “Radio a Galena”, cioè dei rivelatori a cristallo (Solfuro di Piombo o Solfuro d’Argento) su cui erano appena state abbozzate alcune ipotesi per spiegarne il funzionamento, quali rivelatori di onde radio; siamo negli anni fra una guerra e l’altra, con Marconi e Tesla che si danno un gran da fare nel campo dell’elettricità e delle telecomunicazioni.
Durante poi il secondo conflitto mondiale, le nazioni belligeranti sviluppano una gran quantità di modelli di valvole elettroniche, con tutto il corollario che ne consegue di parti passive per la gestione dei circuiti elettronici, condensatori, resistenze, solenoidi, ecc.; anche se molto primitivi, confrontati agli identici prodotti del giorno d’oggi, questi si sprecano in quantità e numero di tipologie. Qualche anno prima della fine della guerra c’è l’invenzione del Magnetron (RADAR), rubato a non si sa chi, in quanto la teoria che porta al concetto e alla realizzazione delle cavità risonanti sarebbe appena comprensibile ai nostri giorni.
La guerra finisce, e, saltando a piè pari gli aspetti teorici, qualche anno dopo vengono commercializzati i primi diodi al Germanio e successivamente quelli al Silicio; nasce così l’era dei semiconduttori o dei dispositivi a stato solido. Da allora, in un crescendo di novità tecnologiche, le cose cambiano oramai di anno in anno, in un susseguirsi di novità, la cui tappa principale è chiamata Transistor, ottenuti con una miriade di sistemi. Nascono le parole: Wafer, Diffusione, Effetto di Campo, Sistemi di Drogaggio (e qui dobbiamo stare attenti ai carabinieri, quando si parla di drogare qualcosa o qualcuno) e, ad imitazione delle Valvole, ma allo stato solido, i FET ed i MOSFET, a canale P o N, ecc. 
Oramai la componentistica si spreca e viene creata, anzi improvvisata, una teoria per spiegare tutta una fenomenologia che a tutt'oggi non si è perfettamente integrata con le attuali conoscenze teoriche nel campo della Fisica Quantistica. Si comincia a parlare di Buche di Potenziale, di Barriere di Potenziale, di Lacune, di Livelli di Conduzione, di inseminazione e crescita di cristalli.
Nasce, insomma, una nuova disciplina e tecnologia, oltre ad una nuova branca di studio: l’Ingegneria Molecolare.
E cosi arriviamo agli anni 70 con tutta l’infinita serie dei Circuiti Integrati, in cui su di un Wafer di Silicio vengono ricavati tutti i componenti, attivi e passivi, ed i circuiti elettronici di cui abbiamo bisogno per creare una radio, il commando di un frullatore, ecc.
Fino al giorno in cui un'emittente radiofonica ha comunicato al mondo la notizia che, negli USA, è stato messo a punto il Microprocessore. Questa data segna l’evento clou di questo periodo storico: è nato il Computer, con la possibilità di assemblare assieme, nei vari modelli che da allora si sono succeduti, migliaia di componenti attivi e passivi su di un unico supporto; al giorno d’oggi questi componenti sono diventati milioni.
Passano forse due mesi dall’annuncio, e compaiono sul mercato le prime calcolatrici elettroniche tascabili, ad altissimo livello di prestazioni, le Packard, le Texas Instruments, con 4 o 5 Modelli programmabili; successivamente compaiono sul mercato gli Home Computer, i primi compatibili, e fanno la comparsa le apparecchiature robotizzate nelle fabbriche.
Da allora i progressi, da un anno all’altro, da un mese all’altro, ed ora addirittura da un giorno all’altro, si sprecano e non si contano più. 
I telefoni cellulari ne sono un esempio, divenuto possibile attraverso l’utilizzazione di tecniche digitali impiegate sugli integrati di nuova generazione.
Impiegherei alcuni giorni ad elencare tutte le novità che si susseguono nel campo dell’elettronica, ma riagganciamo a questo ciò che mi disse il Colonnello Corso:
“Nel 1947 io ero uno degli ufficiali che comandavano le operazioni di recupero dei rottami dell’UFO-Crash di Roswell, e ti posso dire che io stesso assistetti al rinvenimento di alcuni cadaveri di alieni del tipo che oggi chiamate Grigi, e che furono portati assieme a ciò che restava del velivolo nella base di Roswell dove vennero esaminati da esperti mandati dall’esercito e dall’aeronautica.”
Se approfondiamo la nostra analisi sulle tecnologie che usiamo oggi, ci accorgiamo che in cinquant’anni abbiamo superato un baratro di diverse centinaia di anni di progresso, con i ritmi in cui venivano fatte le scoperte e le invenzioni, prima della Prima Guerra Mondiale; se ciò è vero, come dice Corso, chissà quali altre cose a noi ignote sono state rubate agli alieni, con la solita metodologia con cui operano gli organi governativi americani, che considerano i propri cittadini e gli altri popoli del mondo degli esseri privi di intelligenza, buoni compratori e nient’altro. Per loro questa è la nuova frontiera: il diritto di fregare tutti facendo in modo che nessuno se ne accorga. Sino al giorno d’oggi gli Stati Uniti d’America ed altri paesi, presi dalla smania di sperimentare nuove armi, si tuffano in nuove avventure tipo l’Iraq, accusando il dittatore di turno di costruire nuove armi per lo sterminio di massa, senza ricordare che proprio quelle armi erano stati loro a fornirle durante la guerra Iraq-Iran, ed è quindi ovvio che ne siano in possesso.
In proposito ricordo un vecchia filastrocca, insegnata un tempo ai bambini negli asili della mia epoca, e dice pressappoco così: “ Chi da e chi prende ha una serpe dentro al cuore, dal lunedì che dai e poi riprendi al sabato, il destino ti condanna alla galera”.
Sicuramente molti di voi avranno visto le trasmissioni televisive come X-Files, che ovviamente non rispondono a fatti veri, ma che ci abituano ad essi. Al mattino, quando ci alziamo e scendiamo in strada a berci il caffè, non ci viene mai da domandarci se le persone che incontriamo per la strada sono tutte, ma proprio tutte umane. 
I progressi tecnologici che abbiamo fatto in così breve tempo, sono proprio nostri? E quelli che ci vengono proposti all’inizio di questa nuova era, sono parto della nostra mente o forse sono induzioni mentali provenienti da altrove? Magari da luoghi, come disse R. Stainer, in cui è conservata la nostra storia, la storia dell’umanità e delle razze che ci hanno preceduto, luoghi ove provengono i numerosissimi reperti nascosti dall’establishment nei sotterranei di qualche museo.
Incontri con gli extraterrestri, secondo me, ci sono stati nel passato, come ce ne saranno nel futuro; ed è possibile che siano anche avvenuti incidenti casuali, con la morte degli occupanti sicuramente, se ci sono stati. Chi ne ha recuperato i pezzi li avrà studiati ed avrà tratto da essi insegnamenti e tecnologia che, se fatta dagli americani che l’hanno considerata non dell’umanità, ma propria, può aver dato il risultato di averci spinti in avanti di alcune centinaia d’anni, causando nel contesto un contraccolpo sociale formidabile. Questo ha aperto ed ha approfondito la forbice della comprensione tra la scienza ed il popolo della strada, tra il creatore di nuove tecniche e di nuove macchine e l’utilizzatore (Il Popolo), inconsapevole di essere solo uno strumento nelle mani dei nuovi potentati.
Io so che molte volte mi sveglio al mattino con delle idee nella testa, e che più tardi, ad un esame più approfondito, si dimostrano reali, qualitativamente e quantitativamente proponibili ad uno sviluppo tecnologico che dia un impulso evolutivo in avanti a questa civiltà traballante dell’UOMO.

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