Numero 8, Anno 2004
Camelot Chronicles

 

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Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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SPECIALE ABDUCTION

A Long-Term Scientific Survey of the Hessdalen Phenomenon - "Journal of Scientific Exploration"

FIGU: La Libera Comunità di Interessi... ed il Caso Billy Meier 
cura di Gunter Neugebauer, it@figu.org (FIGU-GDSNI)

Quasi niente ha suscitato la curiosità e l’interesse degli esseri umani negli ultimi decenni in tutto il mondo quanto le informazioni e le immagini su oggetti non identificati, i cosiddetti UFO (oggetti volanti non identificati, dall’acronimo inglese Unidentified Flying Objects). In ogni strato sociale e a qualsiasi età la domanda: “Siamo soli in tutto l’universo?” si è fatta sempre più impellente. Se all’inizio venivano ancora presi per pazzi o per visionari coloro che hanno vissuto l’esperienza di qualche avvistamento, e tacevano per paura di essere canzonati, nel frattempo sempre più gente si domanda se siamo veramente gli unici esseri viventi in tutto l’universo. 
(NdR: qui sotto la Fotografia n°1041 del Giugno 1990, Stemma commemorativo nel parcheggio visitatori del Semjase Silver Star Center) 

Altri invece, dopo che sono stati resi di dominio pubblico tanti avvistamenti e testimonianze, non nutrono più alcun dubbio sul fatto che sulla Terra veniamo visitati da esseri extraterrestri. Nonostante tante e mirate opere di disinformazione che durano ormai da decenni da parte dei governi di tutto il mondo, si è incominciato nel frattempo ad aprire e a permettere l’accesso ad archivi ed informazioni radar di alcuni paesi.
Questo piccolo sguardo ci permette di farci un’idea più chiara su innumerevoli rapporti di avvistamenti, sia diurni che notturni. C’è un paese in Europa che, dal punto di vista storico e politico, si è ritagliato da sempre e fino ai nostri giorni, un ruolo speciale; parliamo della Svizzera. Anche qui si è cominciato, a partire dal 1994, a rendere pubblici dossier dell’aviazione militare riguardo fenomeni UFO.
Fino ad oggi radar militari svizzeri hanno registrato echi che anche per i più esperti rimangono un mistero, per non parlare poi dei rapporti sugli avvistamenti e delle testimonianze fotografiche di alcuni piloti.
Ciononostante rimangono ancora tantissime domande e si aspettano ancora altrettante risposte. Mentre dilaga in tutto il mondo un’ondata d’isterismo di presunti sequestri di persone da parte degli extraterrestri, diversi gruppi ufologici tentano di superarsi a vicenda con rapporti e testimonianze sempre 
più nuovi. Grazie all’era del computer, falsificazioni di fotografie di UFO non conoscono più alcun limite e l’ambizione personale e la voglia di emergere da parte di singoli individui o di gruppi rendono impossibile una discussione ufficiale ed obiettiva di eventuali sequestri e di altre possibili esperienze. La Svizzera assume però anche una posizione speciale nei confronti di tutta l’ufologia.
È la patria di un cittadino che fin dalla sua infanzia, già all’età di cinque anni, ha avuto contatti con esseri extraterrestri. C’è da dire che gli avvenimenti successi a Billy Eduard Albert Meier si differenziano nettamente da tutto ciò che lo scenario ufologico ci ha fatto conoscere fino ad ora.
(NdR: qui sotto la Fotografia n°136, del 3 luglio 1964, Astronave di Asket presso un vecchio tempio a Mahrauli, New Delhi, India)

Chi si aspetta da questa persona, che ha avuto contatti con gli extraterrestri, un accademico, un uomo eletto o magari spirituale, appena si troverà di fronte a Billy verrà bruscamente ricondotto alla realtà. Qualunque sia l’immagine che può farsi ognuno di noi di una persona che ha contatti con gli extraterrestri, Billy non ne rappresenta assolutamente alcuna.
È un uomo in carne e ossa, una persona onesta, aperta e molto diretta, senza alcuna pretesa, con una stretta di mano forte e uno sguardo chiaro e molto generoso. Il suo primo contatto lo ebbe all’età di cinque anni nel 1942. Questi contatti continuano tuttora, anche se oramai solo per motivi personali. Tutto il materiale ricevuto dagli extraterrestri o realizzato personalmente sotto forma di registrazioni, fotografie, filmati ed anche analisi sui 
metalli, supera di gran lunga qualsiasi cosa che abbiamo visto finora e che ci è noto da altre informazioni o rapporti. 
Dobbiamo riconsiderare dalle fondamenta tutte le nostre idee sui legami dell’universo e sulle forme di vita che lo abitano, poiché esistono infinite specie e forme di vita. Si spazia da esseri intelligenti di forma vegetale, rettili e pesci fino ad arrivare alle forme di pura energia, le quali non necessitano più di un corpo materiale. Nel caso dei contatti di Billy Meier si tratta di esseri che sono assolutamente simili a noi terrestri, eccezione fatta per i lobi delle orecchie allungate e che vivono fino ad una età media di 1000 anni. Essi giungono dalle Pleiadi/Plejarani (non si tratta della costellazione delle Pleiadi a noi nota, ma di un’altra costellazione, che si trova più lontana di circa 80 anni luce, in una dimensione di spazio e di tempo diversa, al di là delle Pleiadi che conosciamo noi.
La costellazione nella quale queste persone risiedono viene chiamata Pleiadi/Plejarani anche dai loro abitanti perché assomigliano alle Pleiadi a noi note e che si trovano nella nostra dimensione.
Su queste ultime però, non esiste nessuna forma di vita, poiché sono una costellazione di soli blu molto calda e giovane (che ha 65 milioni di anni e che nei prossimi 60-70 milioni di anni scomparirà) e che si trova a grandi linee dietro la costellazione del Toro. Il loro pianeta d’origine si chiama Erra e si trova per una frazione di secondo nel futuro rispetto a noi. Riguardo al loro avanzato stadio di evoluzione, essi precedono tecnologicamente noi terrestri di circa 8000 anni e spiritualmente (evoluzione della consapevolezza) di circa 25-30 milioni di anni. Allo stato attuale essi sono in grado di raggiungere qualsiasi punto dell’universo in un istante. Malgrado siano assolutamente pacifici, non manca loro la possibilità, in caso di necessità, di difendersi. Grazie al loro avanzato stadio di evoluzione e quali appartenenti ad una federazione di pianeti e di forme di vita diversissime, vivono in armonia con le leggi e l’ordine universali e, da circa 50.000 anni, non hanno più avuto guerre. 
(NdR: qui sotto la Fotografia n°715 del 16 ottobre 1996, Vista dall’alto del Semjase Silver Star Center)

Siccome i loro e anche i nostri antenati lontanissimi furono originari dello stesso sconosciuto pianeta, essi sentono un certo legame nei nostri confronti ed in questo momento il loro intento è di aiutarci nella nostra evoluzione. Un intervento diretto nelle nostre problematiche viene negato a priori perché violerebbe le più alte direttive. L’intangibilità e la non ingerenza negli affari interni di un pianeta e della sua popolazione devono essere garantite anche quando si offre aiuto. Sarebbe facilissimo per loro atterrare qui, apparire in pubblico e conseguentemente provare coi fatti la loro esistenza. Le conseguenze immediate però sarebbero catastrofiche per il nostro pianeta e per la popolazione terrestre. Potrebbero verificarsi situazioni quali guerre civili, lotte per il potere tra i vari governi, lotte tra i popoli e il crollo delle varie religioni; queste sono solo alcune delle ipotesi che potrebbero dare inizio a disastri giganteschi. Noi uomini terrestri non siamo ancora pronti per un contatto diretto e pubblico con gli extraterrestri, ma prima o poi questo si verificherà. Un bel giorno, quando saranno maturi i tempi, succederà ma certamente non con i Pleiadiani/Plejarani. Questo per il semplice fatto che la differenza evolutiva tra noi e loro è troppo grande perché possa avvenire un contatto diretto.
Questo è il motivo per cui Billy Eduard Albert Meier (BEAM) rimane la sola e unica persona che viene contattata. Chi crede che al signor Meier sia piovuto tutto dal cielo sin dalla sua infanzia si sbaglia di grosso.... (NdR: Continua nel prossimo numero di Camelot Chronicles) 
G. Neugebauer 
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Note Supplementari ai Misteri di Caronia (ME)
a cura di Fabrizio Rondina, fabrizio.rondina@tin.it ( Presidente Gruppo HWH22 e Membro Gruppo Camelot) e Franco Bertelegni, hertzi@tiscali.it (Membro Gruppo HWH22)

Supposizioni geofisiche
Caronia è un centro in provincia di Messina; comprende 4.156 abitanti. La città probabilmente ha un'origine saracena. Tra le varie attrazioni offerte, innanzi tutto una bella vista panoramica sul mare, la Chiesa Madre cittadina dedicata a San Nicolò di Bari ad una sola navata e ricordata soprattutto perchè nella volta presenta un affresco dedicato al Paradiso ed il Castello Normanno costituito da un blocco centrale suddiviso in due piani - il primo riservato ai magazzini ed il secondo per le abitazioni - protetto da un recinto munito di torri. Le sue forme squadrate presentano delle finestrelle sormontate da cieche arcate ogivali. Al suo interno si può trovare un raro esempio di Cappella Normanna a tre navate.

Esistono inoltre, i resti della cinta muraria trecentesca, e l'antica Calacte, città fondata da Ducezio intorno al V secolo A.C., la necropoli ubicata nel sito del castello normanno citato e le varie tombe disseminate lungo la strada che va dall'arco medievale al castello, sul colle di San Teodoro e viino la Chiesa dell'Annunziata.
Da citare il bosco di Caronia, un tempo molto più esteso rispetto all'attuale dimensione, ma sempre dal notevole fascino e dalla grande suggestione.
La bellezza cittadina è completata, infine, da chilometri di spiagge suggestive che fanno da degna cornice al mare incontaminato e cristallino che le bagna.


Caronia (ME) 
«Non abbiamo idea», dice il prefetto di Messina Stefano Scammacca che ha deciso il presidio dell'area 24 ore su 24. «Non abbiamo mai pensato al dolo», gli fa eco il pubblico ministero Enza Napoli. A distanza di mesi dagli incendi inspiegabili a Caronia va in scena un copione ormai consueto: 
saranno le centraline di monitoraggio, istallate dalla Protezione Civile in ogni casa ormai disabitata da due mesi, e l'arrivo di apparecchiature sofisticate, attese per domani, a tentare di chiarire perché, dopo 45 giorni di quiete sul lungomare di Canneto il "diavolo" (o chi per lui) è tornato a divertirsi: non gioca più con il fuoco, ma fa impazzire le chiusure centralizzate delle auto e i telefoni cellulari, le prime improvvisamente animandosi, i secondi squillando a vuoto, o scaricandosi senza un perché. Stavolta da Messina è arrivato il prefetto, a testimoniare che la faccenda è seria: il rappresentante del governo ha rassicurato i cittadini sull'impegno dell'amministrazione a fare luce sul mistero, accompagnandoli in una veloce passeggiata dentro le proprie case, sequestrate dal P.M., oltre la zona transennata. Per loro, ha assicurato il prefetto, sono già pronti gli alloggi in appartamento. 
Dopo essere stato liquidato come un fenomeno naturale dalla Protezione Civile siciliana, il mistero di Caronia si arricchisce adesso di un nuovo capitolo che richiama, ancora una volta sulla spiaggia transennata, il prefetto di Messina, il professor Giuseppe Maschio, della commissione Grandi rischi, il sindaco del paese Pedro Spinnato, carabinieri, agenti di polizia e persino i periti del pubblico ministero di Mistretta, Enza Napoli, che professando comprensibile scetticismo hanno esordito esclamando "non scherziamo", alle prime, allarmate, testimonianze. Che raccontano delle chiusure di sei auto andate improvvisamente in tilt stamane, dopo che ieri due incendi si sono sviluppati all'interno di due abitazioni già colpite e alcuni cellulari, sequestrati dai carabinieri, hanno iniziato a squillare senza essere chiamati con le batterie scaricate di colpo. Sul display di uno di essi, inoltre, sono apparsi strani segni, apparentemente inspiegabili.
«Il ritorno dei fenomeni ci dà probabilmente qualche elemento in più - dice il sindaco - però è fondamentale che venga rispettato l'impegno di sistemare le centraline di monitoraggio 24 ore su 24». L'impegno della Protezione Civile, preso dal suo coordinatore regionale, l'ingegnere Tullio Martella, è stato 45 giorni fa quello di istallare centraline per tenere sotto controllo la zona, ma poi non se ne è fatto nulla. Il dirigente, infatti, è rimasto vittima di un incidente stradale e l'intero iter ha subito un rallentamento. Nella zona, interamente transennata, è al lavoro di nuovo il professor Giuseppe Maschio, docente dell'Università di Messina e componente della commissione grandi rischi della Protezione Civile, tra i pochi a professare scetticismo sulle cause naturali del fenomeno. E su Canneto si sono accesi anche i riflettori della giustizia: «Il nostro sequestro delle abitazioni è mirato esclusivamente alla salvaguardia dei cittadini e alla sicurezza delle loro case - ha detto il P.M. - l'ipotesi del dlo è stata sollevata ma mai la procura l'ha considerata un'ipotesi investigativa». 
All'interno di ogni casa è stata intanto piazzata una centralina di rilevamento; fuori, per tutto il pomeriggio di oggi, infine, si sono susseguite attivazioni spontanee di chiusure centralizzate di auto in sosta. Testimoni ne hanno contate anche dieci. 
[ 17 Marzo 2004 ]

Rep. 001
Il signor Marzio Mangialajo, il 16 febbraio alle 18:49 scriveva dando possibili spiegazioni: "Escludiamo diavolerie e dolo perché non abbiamo tempo da perdere."
Sono senz'altro (quelli di Canneto) fenomeni elettrici di origine sotterranea, molto probabilmente di carattere impulsivo; non posso escludere campi elettromagnetici concomitanti. Che siano campi elettrici sul terreno che mandano in corto circuito cavi ed apparecchiature elettroniche non c'è dubbio. 
L'origine è, probabilmente, dovuta a fenomeni di piezoelettricità (proprietà di alcuni cristalli di generare una carica elettrica quando sollecitati meccanicamente), che possono avere due origini distinte:
1) Scorrimento o compressione di due strati rocciosi sotterranei, tali da provocare la creazione di campi elettrici riscontrabili anche in superficie.
2) Consistenti infiltrazioni d'acqua negli strati profondi, tali da provocare compressione degli strati stessi e quindi produzione di campi elettrici, anch'essi riscontrabili in superficie.

Rep. 002
Quella seguente è un'altra dichiarazione mandata al Sindaco di Caronia da parte di questo personaggio:
Messaggio: La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou, Presidente e Fondatrice dell'Ucert-Ucle, archeologa e scienziato, autrice di "Ecofuturism", chiede al sindaco di Caronia di effettuare un sopralluogo mediante la propria equipe di scienziati, tra cui il Coordinatore per l'Italia, per verificare scientificamente le sue tesi sui fenomeni di combustione a Caronia, attraverso formule alchemiche del Sigillo della Sacra Scienza di Federico II. 
La Principessa ipotizza che vi siano Correnti magnetiche sotterranee, correnti vaganti e varie ipogee, che innescano un procedimento di fusione a freddo che accade in presenza di tungsteno e falde acquifere, in situazioni geologiche magnetiche che subiscono catalizzazioni varie, in presenza di fonti di elettricità, fulmini e onde magnetiche Tale processo alchemico è l'asse degli studi esoterici degli Imperatori Potior Valens suoi antenati, detti Filosofi della Ciotola, e delle tavole di Ermes Trismegisto. In tale fenomeno vi è il Talbot della mistica della fusione del metallo vile in oro che non è una mera favola, come quella del Sol Invictus. I misteri di Eracles Invictus comprendevano rivelazioni scientifiche di cui erano custodi la Gens Potitia, cui apparteneva anche la Regia Stirps Weiblingensium, come riporta il "Genoma del Graal", ed. ECP, autrice la Principessa Yasmin von Hohenstaufen, già Presidente del Reader's Digest e Giornalista, docente Universitaria.

Rep. 003
Il nostro collaboratore E.Calzolari scrive invece:
La notorietà dei fenomeni elettromagnetici di Caronia ha superato i confini della Sicilia, dell’Italia e dell’Europa. A sì grande notorietà non ha fatto seguito un altrettanto grande ventaglio di esami scientifici dei fenomeni, che ai più paiono misteriosi..... [NdR: questo interessante articolo continua sul sito web: www.hwh22.it ]

 

Libero Arbitrio & Gruppo Camelot 

“II Convegno Ufologico”

27 Febbraio 2005, ore 10.00 - 23.30
Bologna, Luogo da Definire

per informazioni: 333-6619187
annamariamandelli@tiscalinet.it 
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