Numero 7, Anno 2004
Camelot Chronicles

 

Google
 
Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

Pag. 1-4 (750 KB) Formato Documento Adobe Acrobat PDF [ potete scaricare Adobe Acrobat Reader gratuitamente da questo sito (circa 9.3 MB) ]
Pag. 5-8 (424 KB)
Pag. 9-12 (635 KB)
Pag. 13-16 (555 KB)
Pag. 17-20 (442 KB)
Pag. 21-24 (605 KB)
Pag. 25-28 (725 KB)

SPECIALE UFOLOGIA ITALIANA




Post Abduction - Prima Parte 
a cura di Luigi Drago, drago@fondazionesentinel.org (Direttore Sez. Studi Ufologici Fondazione Sentinel, Ref. Piemonte Stargate Group, Membro Gruppo Camelot) - Pag.22

Premessa: 

Questo scritto è solo la prima parte di un lavoro che cercherò di portare avanti e completare nel prossimo futuro; non voglio certo arrogarmi il diritto di essere giunto ad una qualche verità su un fenomeno così complesso come le abduction, ma ho cercato e cercherò di portare un contributo per riuscire ad intravedere un barlume di chiarezza. 

Di sicuro il mio lavoro potrà essere in sintonia con il pensiero di altri ricercatori, come al contrario sarà criticato (spero sempre nel merito), ed è proprio questo che porta avanti la ricerca ed è giusto che tutti non la pensino allo stesso modo, sono convinto però che pur seguendo strade diverse e lontane un giorno ci ritroveremo in un'unica grande strada, chi più avanti, chi più indietro e potremmo finalmente incontrarci. Permettetemi di dedicare questo lavoro a tutti coloro che, si sono trovati davanti ad una esperienza inconsueta ed ancora oggi si chiedono cosa sia realmente avvenuto in quel momento della loro vita. 

Parte I 

Il comportamento di una persona, ha diverse caratteristiche, dovute principalmente a: 

- Carattere personale (dalla nascita) 
- Come ha vissuto la sua infanzia e adolescenza 
- L'ambiente familiare educazione ricevuta 
- Rapporti sociali e affettivi 

Nel divenire adulto la persona acquisisce tutta una serie di nozioni dovute alle sue esperienze, esprimendo così la sua individualità ed identità nei confronti della vita sociale, potendo compiere ragionamenti secondo i canoni dettati dalla sua personalità (anche se nella società attuale il ragionamento asettico è sempre più difficile metterlo in atto). 

Esiste però una situazione in cui l'individuo subisce un cambiamento in maniera inconsapevole, ma che può rientrare negli eventi naturali di una persona durante le sue esperienze di vita, e cioè trovandosi all'interno di una massa di persone la sua personalità subisce un cambiamento. 

[1*] Cambierà in quanto la massa è straordinariamente influenzabile e credula, manca di senso critico, niente per essa è inverosimile, pensa per immagini che si richiamano le une alle altre per associazione, come negli stati in cui l'individuo da libero corso alla propria immaginazione, senza che un’istanza razionale intervenga sul grado della loro conformità alla realtà, per l'individuo che fa parte della massa non esiste la nozione dell'impossibile. 

Ecco che la persona uscendo dal contesto di folla torna ad essere ciò che è sempre stato, con il suo spirito critico agendo in base ai ragionamenti individuali, percorrendo la sua vita in tutta normalità. 

Eppure persone normali le quali conducono la loro vita serenamente scoprono ad un tratto che qualcosa non va, una sensazione che nasce spontaneamente nella routine quotidiana, oppure scaturisce da un significativo evento per l’inconscio delle persone, come aver visto per esempio un cane che abbaia ad un gatto salito su un albero, questa immagine tipo sarà come un codice che attiva uno stato fino a quel momento assopito dentro le persone, avendo l’impressione di vivere all'interno di un altro contesto con una sensibilità differente. 

Caratteristiche simili di ciò che avviene all'interno di una massa di persone e comportarsi secondo i canoni della folla in base agli studi fatti da luminari della psiche, quali Froid e Le Bon. 

Durante questa percezione nella loro mente iniziano ad affiorare sporadici ricordi...... 

[2*] Le conseguenze dell'esperienza post abduction sono molto poco documentate, una psicologa brasiliana Gilda Moura in riferimento al suo lavoro con i “rapiti”, racconta delle abilità paranormali che molti rapiti brasiliani hanno dimostrato dopo l'esperienza. Queste comprendono un aumento della capacità telepatica, chiaroveggenza, visioni che spesso hanno a che vedere con l'ecologia del mondo, il futuro dell'umanità e la giustizia sociale. 

La minoranza di queste persone tenta di darsi delle spiegazioni ed in alcuni casi sottoponendosi anche ad ipnosi, altre persone invece tentano una sorta di rigetto e rifiutano l’accaduto seppellendolo nelle parti più nascoste del cervello, altri ancora cercano di dargli una spiegazione razionale. 

Ritengo tali persone le quali hanno vissuto un'esperienza di abduction che siano più di quante ne possiamo immaginare, credo anche che solo le persone con più forza interiore cercano delle risposte, e queste invece sono una minoranza. 

Non condivido molto il pensiero di Freud, devo dire però che sono d’accordo sulla sua analisi della psicologia delle masse insieme a quella di Le Bon, e sono convinto che bisognerebbe cercare di trovare una relazione tra il comportamento che un soggetto ha nel post abduction, e il comportamento assunto stando all’interno di una folla, possono sembrare 2 aspetti che non hanno nulla di attinente, penso però che sarebbe interessante approfondire una ricerca indirizzata su questa linea, in quanto potrebbe dar vita a nuove riflessioni sul fenomeno abduction (anzi invito qualsiasi psicologo­/ga interessato alla conduzione di questa ricerca a contattarmi). 

La persona durante l’abduction riceve un condizionamento che di riflesso si trasporta inconsciamente nel post abduction, anche una persona all’interno di una folla riceve un condizionamento “naturale” che come abbiamo visto porta ad una perdita di capacità critica, in questo caso però fino a quando rimane inserita all’interno della massa di gente, ma nella post abduction questa capacità individuale critica viene accentuata oppure possiamo avere dei casi in cui ci si comporta a livello inconscio seguendo schemi di ragionamento differenti a prima e simili ad un “anima” collettiva? 

Le Bon già a suo tempo aveva espresso il concetto di anima collettiva, anche se le sue riflessioni derivano da pensieri di altri precursori, la descrizione e la valutazione dell’anima collettiva di Le Bon ed altri hanno sollevato parecchie obbiezioni. 

Indubbiamente, essi avevano osservato attentamente tutti i fenomeni dell’anima collettiva che hanno descritto, ma si possono opporre a loro altre manifestazioni delle formazioni collettive, da cui si può ricavare un giudizio più favorevole sull’anima della folla. 

Lo stesso Le Bon conveniva che, in certe situazioni, il livello morale della folla può essere più elevato di quello dei singoli individui che la compongono, e che solo le collettività possono dar prova di un grande disinteresse e di un forte spirito di sacrificio. 

L’interesse personale, che costituisce pressoché l’unico motivo d’azione per l’individuo, nelle folle non ha quasi mai una parte importante. Alcune persone che hanno vissuto l’abduction durante l’ipnosi ricordano visioni di eventi catastrofici, e situazioni dove la sua persona diventa un tutt’uno con gli esseri “alieni” che hanno causato la sua anomala esperienza, in quel momento esiste forse una sorta di simbiosi con quegli esseri? Altri hanno cercato di combattere ciò che gli stava succedendo in quel momento, ma per quest’ultimi l’opporsi è servito? 

Teniamo presente ciò che disse McDougall il quale ipotizza che mettersi in opposizione durante un’esperienza di condivisione è pericoloso. Non bisogna assolutamente stupirsi se quell’individuo che fa parte di un contesto di folla, compiere ed approvare cose che in condizioni di vita normali disapproverebbe. 

Se scoprissimo veramente il comune denominatore che lega i “rapiti” tra loro, sono convinto che troveremo la chiave per poter decifrare un fenomeno, credo che questo comune denominatore vada ricercato nella mutazione dei comportamenti caratteriali di una persona nel post abduction. 

Supponiamo per un attimo che il legame che stiamo cercando sia l’espressione dell’anima collettiva che si manifesta nella persona, abbiamo potuto notare come molti adotti abbiano rinvigorito le energie per indirizzarle alle problematiche ambientali, alle questioni di giustizia sociale, ed altre cose le quali sono di riferimento per il bene comune di tutte le persone, possiamo dire allora che le conseguenze comportamentali delle persone che hanno o hanno avuto delle interferenze aliene sono tutte positive? Personalmente non credo che si possano trarre conclusioni che vadano verso il positivismo o al contrario verso il negativismo, una cosa è certa azzardando un mio pensiero di “confine”, che alcune persone inconsapevolmente ricevono influenze indirizzando il loro comportamento, ritengo non ci sia da meravigliarsi in quanto noi stessi usiamo metodi simili per fini molto poco nobili, non abbiamo forse creato agenzie pubblicitarie che tentano di farci cambiare le nostre scelte durante le spese quotidiane? Ci riescono? Non ci riescono? Chi lo può dire?! Poniamoci semplicemente una domanda, avrmmo comprato lo stesso quel prodotto se non avessimo guardato quella pubblicità in tv per 4 volte al giorno?
La cosa che sappiamo di sicuro, però è l’esistenza dell’agenzia pubblicitaria che ha lo scopo d’influire le scelte, e nessuno può negare questo, ipotizziamo ora l’esistenza di una tecnologia non certo convenzionale altamente evoluta tale da poter agire sulla psiche di alcune persone, le quali i ricercatori gli hanno dato il nome di “rapiti”, sappiamo che esiste ma non capiamo ancora come questo può avvenire, esiste veramente il prelievo fisico o è solo una percezione della persona che si ripercuote a livello psicosomatico, ma la cosa che penso sia quella più importante è lo scopo. 

È lo scopo che determina l’atto e niente nasce dal caso.....> SEGUE 

[NdR: la seconda parte dell'articolo è edita sullo Speciale Abduction,N°8 ]

Bibliografia 

[1*] Sigmund Freud - "Psicologia delle masse e analisi dell'io" 1921 

[2*] John E. Mack - "Rapiti" 1995 

[NdR: articolo presente anche alla pagina web: http://www.fondazionesentinel.org/home.htm

 


Il Poltergeist E Fenomeni di Infestazione 
a cura di Paolo De Gaetano, centroricerchecs1@libero.it (Responsabile Centro Ricerche L.Da Vinci Cosenza1 e Calabria, Membro Gruppo Camelot e Stargate Toscana) - Pag.23

Questo capitolo ha una sua particolare rilevanza nel campo paranormale e vedremo il perché anche la scienza ha spesso supportato con indagine questo tipo di manifestazione, dovendo con motivazioni "di inspiegabili" alzare le cosiddette mani di fronte a taluni casi ad oggi di un numero elevatissimo nel mondo. 

Poltergeist è un vocabolo di origine tedesca: "poltern = far strepito" e "geist = spirito". 

Prima caratteristica di queste entità è la loro natura disturbatrice fino l'inverosimile. Infatti le tipiche manifestazioni fantomatiche generalmente hanno un carattere spesso timido e inoffensivo, come assorti nei loro pensieri; mentre il poltergeist è completamente il contrario. 

Testimonianze da tutto il mondo confermano l'esistenza di Entità negative, maligne, rumorose e cattive, talvolta spietate. A questo tipo di entità e fenomeno vengono anche associate il lancio di sassi, sparizioni e apparizioni di oggetti non richiesti e a scopo dimostrativo, animazione di oggetti, spostamento di mobili e di altri oggetti inanimati. Perché non siamo in grado di vederli? Questa risposta ce l'ha fornita il parapsicologo Herry Price che scrive: "non tutti i poltergeist sono spiriti elementali, e in alcuni casi ne sono state viste le forme." È necessario tracciare una separazione fra i fenomeni di autentica infestazione e i poltergeist. 

Il concetto di "luogo medianico" più volte citato anche dal Prof. Bozzano in suoi scritti in merito, ha fatto notare come i luoghi di infestazione, possono essere abitati o disabitati, e le cronache ne presentano numerosissimi casi. Questo tipo di manifestazioni si modificano nel loro modo di manifestarsi molto di rado, e si riproducono indipendentemente dalla sostituzione degli abitanti del luogo se è a carattere di infestazione dell'ambiente, o nel secondo caso se sussiste un legame tra il fenomeno e una persona legata all'ambiente, solitamente un fanciullo, difatti spesso il fenomeno viene a mancare in assenza del bambino/a in quanto egli stesso ne è fonte di contatto. 

I soggetti che producono queste manifestazioni non ne sono a conoscenza, specie nella fase iniziale e non le provocano consciamente; in sintesi, una loro presente capacità medianica si attiva in determinate condizioni e allo stesso modo si disattiva. Tipici fenomeni che si riscontrano durante un poltergeist sono: cassetti che si aprono da soli e si svuotano, oggetti che si spostano, suono di campanelli, accensioni delle luci, scoppio di lampadine, colpi su pareti o tavoli, fuochi che si accendono e si spengono, e altro, ma tali fenomenologie si riscontrano anche nelle sedute medianiche. 

Le manifestazioni di poltergeist esprimono un carattere intelligente ed autonomo e possiamo considerarle dipendenti da una precisa volontà di una mente di cui non si conosce la collocazione, e per mezzo di segnali convenzionali è talvolta possibile ottenere dei colloqui. Pensiamo agli oggetti che si muovono con grande velocità ma raramente colpiscono un individuo, quando questo avviene e come se ci sia la precisa e voluta azione di danno. 

Vi riassumo un piccolo schema di fenomeni: 

A) oggetti che si spostano da soli 
B) rumori inspiegabili 
C) vasellame buttato a terra e rotto 
D) porte e finestre che si aprono e chiudono 
E) coperte tolte dai letti e materassi rivoltati 
F) sassi lanciati e pietre che si muovono compiendo strane evoluzioni e adagiandosi lentamente a terra 
G) le pietre o i sassi sono caldi 
H) respiri profondi 
I) passi 
L) catene 
M) seghe al lavoro 
N) colpi d'ascia 
O) armature in movimento 
P) qualcuno che sale e scende le scale 
Q) fruscio di abiti 
R) gemiti 
S) singhiozzi 
T) canti 
U) preghiere 
V) voci 
Z) scrittura 
Y) apporti 

La fenomenologia ha dei risvolti particolari quando ad esempio si sente aprire una porta ma la stessa resta chiusa…….o il rumore del vasellame rotto che invece resta intatto……. 

Lunghe sarebbero le cose da scrivere ancora su questo fenomeno che ha subito, come tutto il paranormale, la sua onta di miscredenza dovuta a ciarlatani che con goliardiche prese in giro facevano soldi a carico di creduloni e ignoranti, ma fortunatamente le percentuali di serietà casistica con cui spesso la scienza in disaccordo non ha potuto dimostrare plausibili spiegazioni sono alte e ci consegnano un fenomeno che ci accompagnerà penso ancora per molto tempo sperando che non abbia di che dolersi nei nostri confronti…….. 

 



Precedente - Successivo 



Il Giornale Aperiodico di Ufologia per Tutti, Aperta a Tutti e Senza Strane Censure

 LA REDAZIONE:
   camelotchr@libero.it  
 
 SITO GRUPPO CAMELOT:
   Camelot Group 
 
 FORUM CAMELOT:
    Camelot Forum 
 
 MAILING LIST CAMELOT:
   Camelotlist 
 
 CHAT CAMELOT:
   Camelot chat 

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

 

 

 

 

LA REDAZIONE: camelotchr@libero.it | SITO CAMELOT: Camelot Group | FORUM UFOLOGICO : Camelot Forum