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Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
SPECIALE
UFOLOGIA ITALIANA
Report Conferenze ed Incontri -
Pag.18
“UFO-Abductions: Oscuro Progetto del Non Ritorno?”
relatori vari, Corcagnano (PR), 6 Novembre 2003, a cura di Stefano
Panizza, s.panizza e Cristian Vitali - “Ufologia, Ricerche di Frontiera, Studi e Missioni in Programma..... Il Punto. Tavola Rotonda”
relatori vari, Pavia, 6 dicembre 2003, a cura di Lavinia
Pallotta - “Le Luci Misteriose di Hessdalen” relatore Dott.Massimo Teodorani. Parma, 23 gennaio 2004, a cura di Carlo
Sabadin - “La Forma degli Alieni” relatori Dott. Danilo Tacchino, Franco Almacolle, moderatore Dott. Carlo Sabadin, Pavia, 13 febbraio 2004, a cura di Lavinia
Pallotta - “Il Triangolo dei Bermuda, Radio Popolare”
venerdì notte, 27 febbraio 2004, a cura di Sabrina
Biganzoli - “Angeli, Dèi, Astronavi. Dagli Esseri di Roswell alla Spiritualità Cosmica” Brescia, 13 Marzo 2004, a cura di Stefano
Panizza e Cristian Vitali
“UFO-Abductions: Oscuro Progetto del Non Ritorno?”
Corcagnano (PR), 6 Novembre 2003, a cura di Stefano Panizza, s.panizza@libero.it
e Cristian Vitali, cristian-vitali@libero.it
(Membri Centro Studi Fortiani),
Davanti ad un pubblico non particolarmente folto, si è svolta la conferenza dal titolo “UFO-ABDUCTIONS: oscuro progetto del non ritorno?”, organizzata dal Centro Culturale di Ricerche Esobiologiche GALILEO di Parma, in collaborazione con la sede locale del C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale).
I lavori sono stati aperti dal dott. Giorgio Pattera che, dopo una breve introduzione dove, tra le altre cose, ha spiegato che il termine “abduction” deriva dal latino “abducere”, ha illustrato la vicenda del taglialegna americano Travis Walton, protagonista di un presunto caso di rapimento alieno. Il tutto per meglio comprendere la proiezione di un breve filmato tratto dal film “Bagliori nel buio” che racconta tale vicenda. Il protagonista è stato ospite, tra l’altro, di un recente convegno ufologico tenutosi a Rovigo.
Lo spezzone mostrava uno strano oggetto volante illuminare il povero Walton, inizialmente immobile sotto di esso e poi risucchiato al suo interno.
È il cosiddetto fenomeno della “parestesia”, un’alterazione patologica della sensibilità soggettiva.
Il relatore ha sottolineato come un’esperienza simile è, verosimilmente, capitata a due donne di Monselice (PD), nell’agosto del 2001. Il caso ed i testimoni sono ancora al vaglio degli inquirenti del C.U.N.
[N.d.R.: è possibile trovare un racconto dettagliato del caso Monselice all’interno della sezione “RECENSIONI CONFERENZE” del nostro sito web:
http://art.supereva.it/centrostudifortiani].
Il secondo filmato ha mostrato alcune scene all’interno del disco volante, nelle quali si vede un Walton completamente nudo disteso su di un tavolo, mentre alcuni umanoidi gli stanno, apparentemente, effettuando degli esami medici.
Il commento del dott. Pattera, di fronte a questo pur crudo filmato anche se trattasi di finzione cinematografica, è stato che il 90% delle persone che si dicono rapite da presunti alieni parlano di sale operatorie in cui subiscono dolorosi esami clinici.
La costanza di queste descrizioni può suggerire che esista qualcosa di vero. Senza considerare che più i racconti sono strani e maggiore è la probabilità che celino fatti realmente accaduti. Se un individuo volesse perpetrare un inganno cercherebbe, al contrario di quanto accade in questi casi, di renderlo più verosimile.
Il terzo spezzone mostrato, invece, ha riguardato il ritrovamento di Walton da parte dei suoi amici e parenti. Il ragazzo fu trovato, completamente nudo e terrorizzato, nei pressi di una stazione di servizio. Nella scena si vedono dei sedicenti ufologi che tempestano di domante il malcapitato e chiedono ai famigliari se avessero già provveduto a raccogliere un suo campione di urine.
Pur trattandosi di una ricostruzione cinematografica, a tratti nemmeno troppo fedele, è da sottolineare e meritevole di commento, secondo Pattera, questo particolare. Le urine, infatti, prelevate ad una persona entro le 24 ore dal succedersi di fatti traumatici, si presentano di colore diverso dal normale, tendendo al brunastro, tipo ocra. Questo è derivato dalla presenza di un particolare ormone secreto dalla contrazione delle capsule surrenali ed è indice di un elevatissimo sforzo fisico e mentale.
A conforto di ciò vi sono gli esami condotti su Pierfortunato Zanfretta, un metronotte di Genova, che disse di essere stato rapito più volte da esseri mostruosi fra il 1978 ed il 1981.
Quando fu ritrovato presentava forti dolori alla schiena, come in altri casi di presunto rapimento tipo quello del caporale Valdez, e le sue urine mostravano tutte le caratteristiche sopraccitate. Questo fu piuttosto importante perché aggiunse delle importanti circostanze di veridicità alla sua testimonianza. Altro particolare da considerare, mostrato nel film e riscontrato in diverse circostanze reali, la presenza di abiti caldi e asciutti nonostante la pioggia battente.
[NdR: il resto del lungo ed interessante report si può trovare alla pagina web:
http://art.supereva.it/centrostudifortiani]
“Ufologia, Ricerche di Frontiera, Studi e Missioni in Programma..... Il Punto. Tavola Rotonda”
relatori vari, Pavia, 6 dicembre 2003, a cura di Lavinia Pallotta,
fenice@lifegate.it (Presidente
Fondazione Sentinel e Membro Gruppo Camelot)
Sabato 6 dicembre si è svolta a La Raclette di Pavia, una Tavola Rotonda organizzata dal Gruppo Camelot, ma aperta, come sempre, anche a relatori esterni, proprio con lo scopo di incentivare la collaborazione tra ricercatori di diversa "appartenenza", o del tutto indipendenti da qualsiasi associazione.

Politica di apertura questa, che ha sempre contraddistinto le varie iniziative del Gruppo Camelot, che per l'occasione ha visto l’ing. Eugenio Ballini presentare il sesto numero di Camelot Chronicles. La rivista ha aumentato il numero di pagine (e dunque di articoli ;-) ) proprio grazie alle numerose collaborazioni che testimoniano la necessità nel panorama ufologico italiano, di sempre maggiori scambi e confronti.
I relatori della serata, in ordine di intervento: Carlo Sabadin (Fondazione Sentinel, Stargate Group, Gruppo Camelot), Guido Scalambra (Stargate Group), Emiliano Rizzo (ricercatore indipendente, Gruppo Camelot), Tiziano Arena (owner del forum Il Decimo Pianeta) e Lucio Deplano (owner del sito www.ufologia.net), hanno introdotto e sviluppato argomenti quali: la scientificità delle pubblicazioni ufologiche e non solo, la libera informazione e il potere, la transcomunicazione, la rivisitazione dei casi ufologici, ecc.
Il dott. Carlo Sabadin, che ha aperto la Tavola Rotonda, ha sottolineato come oggi, una pubblicazione "scettica", mirata a smontare la realtà di un fenomeno, non sia più sinonimo, per forza, di scientificità e per tanto riconosciuta dalla comunità scientifica, e viceversa, ricerche che vogliono, con metodo scientifico, dimostrare la realtà di tale fenomeno, vengano invece riconosciute a livello internazionale. L'esempio di Hessdalen e dei Crop Circles non poteva, dunque mancare: le ricerche del dott. Teodorani, ha spiegato Sabadin, sono apparse su pubblicazioni scientifiche, quali gli atti del congresso dell'ESA (European Space Agency), e la rivista specialistica giapponese EPR, diretta del fisico teorico Yamakawa, e altro ancora.
Lo stesso si può dire delle ricerche di Haselhoff sui crop circles, mentre alcune riletture in chiave scettica del fenomeno, e dei lavori di Haselhoff (e non solo), apparse recentemente, hanno avuto spazio solo sul web e nelle mailing lists.
Nuova era per l'informazione? Forse, e forse no: come ha spiegato Guido Scalambra nel suo intervento, l'informazione è ancora in mano a lobby di potere che cercano di soffocare i piccoli gruppi di ricerca emergenti e non controllati, dando finanziamenti e spazio ad altri, con lo scopo di portare avanti il cover-up e continuare a diffondere solo un certo tipo di cultura e di notizie. Intervento coraggioso che speriamo di poter approfondire in una prossima occasione.
Emiliano Rizzo si è invece discostato da tematiche ufologiche, introducendo il controverso argomento della Transcomunicazione, ricerca che lo vede da poco impegnato assieme a Tiziano Arena. Rizzo ha spiegato cosa si intenda per transcomunicazione e illustrato il tipo di esperimenti portati avanti da alcuni studiosi, dedicando particolare attenzione a quelli di Raudive e Theodor Rudolph. Tiziano Arena ha poi spiegato il tipo di strumentazione utilizzata di solito in questo tipo di esperimenti, che i due giovani ricercatori hanno intenzione di verificare e approfondire.
In ultimo l'intervento di Lucio Deplano, che ha espresso la convinzione che sia necessario un riesame di molti casi, anche classici, dell'ufologia, da un punto di vista metodologico e interpretativo. Alcuni casi, ha spiegato Deplano, potrebbero essere rivalutati e interpretati in maniera più corretta oggi. La realtà fenomenologica ha subito un cambiamento dal '47 e lo dimostrerebbe la massiccia presenza militare nei luoghi dove tali fenomeni si verificano più spesso.

Durante la serata, in fondo alla sala, il pranoterapeuta Giuseppe Lillo ha messo a disposizione del pubblico, a fine dimostrativo, il suo apparecchio per la telecinesi, che, secondo Lillo, risponderebbe ad impulsi elettromagnetici del cervello. Scettici e possibilisti si sono così tolti la curiosità di provare.
“Le Luci Misteriose di Hessdalen” relatore Dott.Massimo Teodorani. Parma, 23 gennaio 2004, a cura di Carlo Sabadin,
sabinsky@tiscali.it (Membro Fondazione Sentinel, Gruppo Camelot e Stargate Group)
Nell'accogliente sala del Politec Hall di Parma, il Centro Culturale di ricerche esobiologiche "Galileo" ha organizzato sotto la supervisione del suo vicepresidente, il Dott. Giorgio Pattera un'interessantissima conferenza con Massimo Teodorani, tra i maggiori esperti a livello mondiale, del fenomeno. Estremamente interessante, dicevamo, ma soprattutto "istruttiva" e propedeutica per chi si limita ad “utilizzare” dati altrui e ad estrapolare risultati fantasiosi per supportare i propri discutibili “castelli di carta”.
Ma, fortunatamente, la scienza quella vera!- si differenzia da quell'approccio meramente "distruttivo" che, probabilmente, ha ben poco a che fare, con la corretta ricerca e con la "formale" comunicazione scientifica e che appartiene a "scuole di pensiero" ormai superate dai tempi e dalla storia. E, la scienza "vera", fatta di ricerche sul campo e di un attento e meticoloso lavoro che solo Massimo Teodorani ha svolto, con regolarità nelle varie parti del mondo che registrano questi fenomeni -e che continua a svolgere monitorando le aree più interessanti- solo la scienza "vera", dicevamo, permette ri-analisi ed avanzamenti nella ricerca che determinano risultati oggettivamente rilevanti. Un'importante novità rispetto alla "mitica" conferenza del 18 settembre scorso a Pavia, è stata così presentata ad un pubblico attento e curioso, novità che introduce un'ipotesi molto "solida" che potrebbe spiegare -in termini di fenomeno naturale- un buon 80% della fenomenologia in oggetto.
Ma cominciamo dall'inizio Massimo Teodorani, astrofisico presso la stazione del CNR di Medicina, membro del SETI Italia e rappresentante italiano per la variante SETV, con oltre 100 pubblicazioni tecniche e divulgative alle spalle, studia dal punto di vista fisico, fin dal lontano 1994, i fenomeni luminosi di Hessdalen.
Direttore scientifico di 3 missioni in loco inizia con una presentazione "iconografica", della fenomenologia norvegese, partendo dall'analisi statistica dei dati acquisiti dal "Project Hessdalen" nel 1984 e, successivamente, tramite l'osservatorio AMS mostrando, in particolare, la correlazione temporale del fenomeno luminoso con gli eventi magnetici e la distribuzione oraria, mensile e spaziale del fenomeno luminoso.
Analizza, quindi, la possibilità di correlazione tra il fenomeno di Hessdalen e l'attività solare e mostra i vari passi che escludono tale rapporto. Abbiamo, quindi, una dettagliata descrizione delle finalità e dei risultati ottenuti con le tre missioni EMBLA ed un riepilogo dei diversi aspetti emersi da questa lunga indagine tuttora in corso -dalla marcata variabilità della luminosità del fenomeno dovuta all'improvvisa apparizione di grappoli di sferoidi secondari attorno ad un nucleo centrale, alla presenza di eventi Doppler nelle onde molto basse (VLF), alla presenza di sferule di ferro emersa dall'analisi di laboratorio di campioni di terreno approcciato dal fenomeno luminoso, ecc.-. Viene poi descritto quale dovrebbe essere il comportamento canonico di una sfera di plasma termico che appare all'improvviso in atmosfera e, infine, si discute di come le varie teorie fisiche fino ad ora proposte per spiegare il fenomeno come "naturale" non siano in grado di spiegare in maniera soddisfacente e completa le peculiarità effettivamente rilevate a Hessdalen. In particolare e qui sta l'assoluta novità di quest'importante Conferenza- viene brevemente llustrato un nuovo modello, quello del "Plasma a contenimento Elettrochimico" teorizzato dal Fisico David Turner, che riuscirebbe a superare le difficoltà ed i limiti del modello, finora, prevalentemente ipotizzato quello "Abrahamson"- e potrebbe costituire il supporto teorico di circa l'80% dei fenomeni luminosi anomali registrati in atmosfera.
"Fenomeno naturale", quindi, in larga parte e lo spessore di diverse pubblicazioni scientifiche (come l'autorevole Journal of Scientific Exploration) rende molto solida tale interpretazione insieme alle considerazioni di "stabilità” che tale modello comporta- che ulteriori analisi sul campo potrebbero definitivamente confermare. Rimane, a dire il vero, un 20% di fenomeni che sono "altro" e che rappresentano l'aspetto più intrigante del fenomeno Hessdalen (almeno per molti ufologi). Ma e qui sta la "grandezza" ed il coraggio del ricercatore del CNR- un vero scienziato non deve nascondere tali elementi e, al contrario, deve attrezzarsi per indagare anche gli aspetti anzi maggiormente quelli- più difficili da interpretare. Il modello "Turner" può quindi rappresentare un importante passo in avanti nella spiegazione di questi affascinanti fenomeni e si correla perfettamente con i dati raccolti da Teodorani. Sebbene -e mi preme particolarmente sottolinearlo- questo sia l'aspetto più rilevante e "nuovo" della manifstazione organizzata dal "Galileo" non dimentichiamo la presentazione comparata, con diversi esempi fotografici, di fenomeni analoghi riportati in altre località del mondo. Dal "Project Orbwatch" in Ontario alla recente missione effettuata nel deserto dell'Arizona (IEA 2003). Sono, inoltre, state mostrate dal Dott.Pattera interessanti immagini, relative ad una zona vicina a Parma, dove si verificherebbero fenomeni Hessdalen-like. Interessante il dibattito con il pubblico dove erano presenti anche alcuni ufologi come l'Ing. Alfredo Benni (CUN) e Massimo Marasi (Galileo) ed ottima organizzazione generale.
Infine un'ultima considerazione: un'immagine piuttosto nota che, secondo alcuni, riproporrebbe dei "semplici" fari di automobile -e forse converrebbe cominciare a leggere il lavoro di Turner- ha ottenuto, anche in questa sede come posso, personalmente, per esperienza diretta in molte conferenze fatte in tutta la penisola, confermare- gli stessi, identici, effetti grande ilarità tra il pubblico quando solo si ricorda che, in certi ambienti, esiste anche quest'interpretazione diciamo "convenzionale".
Un piccolo consiglio: invece di parlare di fari di "automobili" sarebbe, forse, più credibile parlare di fari di un'”Ape-Car”.. volante?
Chiaramente con uno stop bruciato..
“La Forma degli Alieni” relatori Dott. Danilo Tacchino, Franco Almacolle, moderatore Dott. Carlo Sabadin, Pavia, 13 febbraio 2004, a cura di Lavinia Pallotta,
fenice@lifegate.it (Presidente Fondazione Sentinel e Membro Gruppo Camelot)
La serata, tenutasi a La Raclette di Pavia, è stata introdotta dal Dott. Carlo Sabadin, che ha presentato gli ospiti e fatto il punto della situazione ufologica italiana in alcuni dei suoi più rilevanti aspetti ed eventi. Impossibile, dunque, non rimarcare da parte sua, se mai ce ne fosse bisogno, l’importanza del lungo e complesso articolo “Note Finali sul Fenomeno Rebuttal” del Dott. Massimo Teodorani, pubblicato recentemente sulla rivista Camelot Chronicles e “linkato” da quasi tutte le liste di discussione ufologica (italiane e non) salvo poche, curiose eccezioni, che, rappresenta un documento esaustivo in cui il noto astrofisico risponde, definitivamente, a quelle che Sabadin ha chiamato “critiche esterne” che alcuni studiosi hanno mosso al suo lavoro, e dove spiega i difficili rapporti con alcuni ambienti dell’ufologia italiana.

Sabadin ha, inoltre, fatto notare come chi ha “attaccato” il lavoro di Teodorani, eviti poi, sempre, il confronto diretto, e concluso l’intervento leggendo quello che si è presentato come un “panegerico”, scritto qualche anno fa, della serietà e del lavoro svolto da Teodorani, firmato da chi, oggi, lo critica.
La parola è poi passata al Dott. Danilo Tacchino (Coordinatore Regionale CUN Piemonte e Valle d’Aosta, www.dantak.com), che ha esposto uno stimolante studio sulla “antropologia degli alieni”, spostando il discorso, altrimenti prettamente ufologico in senso di casistica IR3 e IR4, in un ambito sociologico e culturale più ampio. L’alieno, dunque, nelle sue diverse, ipotetiche forme, visto sia come elemento esterno al nostro mondo, sia come elemento intrinseco e latente della nostra cultura e forma mentale.
Il dott. Tacchino ha evidenziato come nell’uomo sia presente, e stia aumentando, l’interesse a parlare di UFO e extraterrestri, e questo interesse aumenti con l’evoluzione della società.
Questo bisogno di configurare il “diverso” lo troviamo testimoniato e documentato dall’antichità fino ai giorni nostri, in molteplici forme che fanno, o dovrebbero, far riflettere. L’uomo crea, anche attraverso il mito, l’immagine dell’“altro”, per conoscere meglio se stesso e i propri limiti, e, allo stesso tempo, si trova diviso tra il sentimento di ricerca e di rifiuto nei confronti di queste figure aliene.
Tacchino ha poi passato in rassegna la variegata casistica di avvistamenti, di umanoidi e ominidi, reali o presunti, interpretandola secondo una chiave sociologica, favorendo un’analisi distaccata che gli ha permesso di comparare tale casistica (raccolta nel suo libro “Antropologia degli Alieni”) ai modelli culturali odierni, ricavati, ad esempio, dalla filmografia fantascientifica del cinema e della televisione.
La seconda e ultima conferenza è stata quella di Franco Almacolle (collaboratore Stargate Magazine), che ha esposto una documentatissima ricerca sui “chupacabras”, studio che porta avanti da diversi anni ormai.
Almacolle ha illustrato la cronologia del misterioso quanto inquietante fenomeno, che sembra cominciare, col ritrovamento di carcasse animali, negli anni ’70 in Texas per poi allargarsi a molte aree dell’America Latina. Fenomeno questo, ha affermato Almacolle, che era probabilmente già conosciuto nell’antichità del continente centro e sud americano, presso popolazioni come i Maya e gli Incas, che avrebbero raffigurato questa strana creatura e la sua attività predatoria in alcune loro opere.
Il ricercatore ha descritto, mostrando anche delle fotografie, le peculiarità in cui le vittime, tutte animali, vengono generalmente ritrovate: completamente dissanguate, come se “qualcosa” avesse prosciugato loro il sangue (da qui il nome “chupacabras”) con numerosi fori nel corpo, e fori anche negli organi interni. In alcuni casi vi sarebbe stata anche una “asportazione” del feto e una lacerazione dei tessuti simile al taglio provocato da un laser.
Diverse sono le ipotesi che nel tempo sono state fatte per spiegare il fenomeno e che Almacolle ha elencato e commentato: da quella che vuole possibili interventi alieni, a quella di una origine interdimensionale, o a creature abitanti il sottosuolo.
Il ricercatore si è sentito di escludere l’ipotesi dell’esperimento genetico, dal momento che sembrerebbe si tratti di una creatura esistita anche nel lontano passato (per quanto abbia ammesso che tale argomento meriterebbe una trattazione a parte), favorendo, invece, l’ipotesi interdimensionale.
La serata si è conclusa col consueto dibattito e con la proiezione di interessanti e poco conosciuti filmati.
“Il Triangolo dei Bermuda, Radio Popolare”
venerdì notte, 27 febbraio 2004, a cura di Sabrina Biganzoli, bigsab@dido.net
(Membro Fondazione Sentinel e Gruppo Camelot)
Strepitoso, anzi elegantissimo successo della trasmissione di venerdì 27 febbraio a Radio Popolare con la consueta conduzione ma per niente scontata del grande Sipovic; serata dedicata all'ufologia in generale intesa come forma di studio professionale, passando dall'ufologia classica fino a quella strumentale. Notevole il parterre di ospiti, in ordine alfabetico l'ingegner Eugenio Ballini, presidente ARUP e membro gruppo Camelot - La dottoressa Lavinia Pallotta, membro Arup e gruppo Camelot - il dottor Carlo Sabadin, membro fondazione Sentinel, Gruppo Camelot/collaboratore Stargate group.
Sono stati intrapresi confronti con le varie metodologie di ricerca e applicazione sul campo con riferimenti notevoli a sviluppi attraverso l'uso di strumentazioni citando anche quanto l'evoluzione e l'uso appropriato di apparecchiature sofisticate abbiano portato elementi validi sopratutto per quanto riguarda le basi scientifiche; quindi una parentesi doverosa nei confronti dei fenomeni luminosi di Hessdalen citando l'ottimo lavoro dell'astrofisico Massimo Teodorani e al suo impegno nella tanto leggendaria valle norvegese. Perfetto dribbling di opinioni, omogeneamente amalgamate tra i due ospiti iniziali, completati poi dall'arrivo di Carlo Sabadin, in quanto impegnato in una conferenza a San Martino Canavese (TO), durante la prima parte della trasmissione.
Da sottolineare il grande coinvolgimento del pubblico, preparato e molto attento a questi fenomeni, discussioni, scambi di esperienze e anomalie vissute. La preparazione e la complicità dei ricercatori è riuscita in grande stile, in quanto si è stato in grado di interagire con persone coinvolte rassicurandole, dandogli riferimenti di studio, documentazione e associazioni a cui rivolgersi, sempre per la diffusione del fenomeno; non si permetta ai mass-media la divulgazione parziale e spesso inesatta di tutto quello che ci circonda e che ancora succederà.
Importante riferimento mediatico riguardo alla manifestazione-mostra Millennium che si terrà a Brescia che inizia in questi giorni per tutta la durata del mese, con grandi ospiti di eccezione come il grande ricercatore Robert Bouval.
“Angeli, Dèi, Astronavi. Dagli Esseri di Roswell alla Spiritualità Cosmica”
Brescia, 13 Marzo 2004, a cura di Stefano Panizza, s.panizza@libero.it
e Cristian Vitali, cristian-vitali@libero.it
(Membri Centro Studi Fortiani),
Nella splendida cornice dell’Auditorium San Barnaba di Brescia si sono succeduti, con alcuni interventi a sorpresa, diversi fra i maggiori studiosi italiani del fenomeno U.F.O. e delle manifestazioni ad esso connesse. Il pubblico era delle grandi occasioni, con gli esponenti delle più quotate associazioni indipendenti a livello nazionale assiepati nelle prime file per non perdersi neanche una battuta delle relazioni che di lì a poco si sarebbero succedute.

Ma partiamo con ordine.
Ad aprire il convegno è stato il moderatore Enrico Galimberti che ha presentato il primo relatore della giornata, ovvero il giornalista Maurizio Baiata, fondatore dell’associazione EXPLAIN.
Baiata si è detto estremamente convinto che esista, a livello planetario, una precisa e duratura volontà da parte delle autorità politiche e militari per occultare la Verità in tantissimi campi e settori, non da ultimo in quello ufologico. Essa si realizzerebbe tacitando i testimoni con minacce, infiltrando elementi di disturbo fra i gruppi che cercano di portare avanti degli studi seri e concreti e censurando tutto quanto può portare a scoprire scomode verità.
Due esempi su tutti, secondo il relatore, possono essere rappresentati dalla chiusura di una delle riviste ufologiche più prestigiose e vendute, la britannica UFOMAGAZINE che aveva una tiratura di ben 75000 copie, e dalla censura di 10 minuti di film della pellicola “The Abyss” che potevano far riflettere lo spettatore su prospettive differenti della realtà. Secondo Baiata, quindi, con mezzi subdoli e sottili qualcuno ci sta togliendo, a nostra insaputa, il cosiddetto libero arbitrio perché siamo immersi in una realtà distorta e non abbiamo la possibilità di manifestare la nostra volontà senza condizionamenti. La conseguenza di questo stato di cose ha portato, tra l’altro, a continue lotte e divisioni fra gli ufologi, a sterili diatribe e a non porre l’Ufologia come interlocutrice attendibile di fronte al mondo della Scienza.
Il tutto è servito, al contrario, solo ad impaludare la ricerca ed a raggiungere modestissimi risultati, a tal punto che, secondo il relatore, si può affermare di essere ancora al punto zero dell’Ufologia. A chiusura del proprio intervento Baiata ha introdotto un suo giovane conoscente, un tale Antonio Urzi, perché potesse mostrarci alcuni interessanti filmati. Il testimone ha dichiarato che, da alcuni anni, riprende quotidianamente, con la propria videocamera, strani oggetti luminosi che compiono evoluzioni aeree da lui definite piuttosto sospette.

Il fenomeno non sembra riguardare solo il luogo ove risiede, e precisamente Cinisello Balsamo, ma pare seguirlo ovunque si sposti; ci ha infatti parlato di Pescara, della Toscana, insomma sembra non si possa definire un confine preciso a quanto dichiara di assistere e documentare. Può capitare di giorno come di notte, d’estate come in inverno. Le riprese durano alcuni minuti e mostrano, in un silenzio apparentemente irreale, sigari risplendenti e circondati da un alone chiarissimo, strutture con prominenze a forma di cupola ed altre figure dai contorni meno precisi.
Le immagini hanno finito, come era inevitabile, per suscitare reazioni contrastanti tra il pubblico. Alcuni hanno fatto cenni di assenso, altri sono rimasti incerti e dubbiosi, qualcuno si è espresso in modo un pochino critico. Perché?
Ciò che appariva poco convincente era la modesta qualità delle riprese, che spesso mostra immagini tremolanti, e vi era, in taluni casi, una sospetta mancanza di punti di riferimento; poi, soprattutto, non venivano considerate ipotesi alternative per giustificare il fenomeno. Tutti sanno che le moderne apparecchiature elettroniche video possono creare attorno agli oggetti ripresi dei cerchi scintillanti ma fittizi o, comunque, produrre dei fenomeni collaterali virtuali. In altre parole un approfondimento tecnico è stato, da molti, ritenuto indispensabile per poter esprimere un giudizio obbiettivo sull’intera vicenda.
In ogni caso ci siamo trovati di fronte ad un qualcosa di nuovo del quale discutere nei prossimi mesi, che si inserisce in un panorama ufologico ultimamente, forse, colpevolmente privo di novità interessanti.
L’ideale testimone è passato, successivamente, al Prof.Corrado Malanga dell’Università di Pisa.
Come molti sapranno il suo valido “cavallo di battaglia” sono i cosiddetti rapimenti alieni. In questa occasione ha preferito, però, partire un po’ più da lontano.
Ha tenuto a sottolineare come la Scienza in Italia stia vivendo una delle sue pagine più tristi. Gli scienziati hanno scarsi talenti ed occupano posizioni prestigiose all’interno delle università solo per biechi intrallazzi politici.
Il risultato è una ricerca che langue e gli unici sforzi sembrano indirizzati a mantenere lo status quo delle cose.
A peggiorar la situazione contribuisce il non capire, da parte di molti, che la Scienza, così come Galileo ce l’ha insegnata, non funziona più tanto bene, perché non ci permette di indagare adeguatamente i fenomeni......
[NdR: il lungo ed interessante report si può trovare anche alla pagina web:
http://art.supereva.it/centrostudifortiani]
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