Numero 7, Anno 2004
Camelot Chronicles

 

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Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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SPECIALE UFOLOGIA ITALIANA

 


European UFO Survey Team 
EUS Team, Traduzione a cura di Eugenio Ballini, eug67@supereva.it (Membro Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel Italia ed European UFO Survey, Owner Camelotlist, Italianufo e Vareseufo ) - Pag.6

[NdR: articoli tratti dal sito web: www.europeanufosurvey.com, in parte in inglese ed in parte in italiano, tradotti da Eugenio Ballini] 

Il Team EUS 

Siamo un gruppo europeo di ricercatori e scienziati indipendenti (una trentina al momento, tra fisici, matematici, astronomi, biologi, specialisti in ottica, energia libera, linguisti, archeologi...) e ricercatori in ufologia, alcuni dei quali silenziosamente coinvolti nel campo ufologico da più anni. 

EUS è composto da più di 10 diverse nazionalità europee. 

Condividiamo legami professionali, di rispetto e amicizia, così come la stessa motivazione per promuovere meglio l'ufologia in Europa. 

Ognuno ha un suo campo di competenza e di ricerca preciso, lo gestisce individualmente e condivide i suoi risultati quando e come vuole con il resto del gruppo. 

Obiettivo dell’EUS 

Per noi EUS: il campo ufologico è vitale per il presente e per il futuro del pianeta. 

Nostri ricercatori e scienziati di tutta Europa, dopo molti anni di indagini e di passione per l'ufologia, hanno deciso di rompere il silenzio per prendere la parola collettivamente. 

Questo innanzi tutto per appoggiare altri ricercatori internazionali in ufologia che sono per noi di gran merito per quanto riguarda il lavoro effettuato e l'onestà intellettuale. 

Vogliamo soprattutto appoggiare e difendere moralmente e in pubblico e in tutte le liste internet internazionali di ufologia i ricercatori che in modo evidente hanno dato prova di coraggio davanti all'ignoranza, allo scetticismo e ad altri ostacoli. 

Manifesto per la Ricerca Scientifica 

All’interno della Scienza l’EUS ha una posizione molto chiara: 

Non stiamo cercando di provare in maniera evidente l’esistenza di interferenze, interazioni o anche intrusioni di origine extraterrestre. 

Altri l’hanno gia fatto in passato, e continueranno a farlo, malgrado i diversi ostacoli. 

Non vogliamo provare questa evidenza, ma siamo molto più interessati ad andare oltre. Siamo interessati a studiare questi processi di interferenza per poter a nostra volta interagire. 

Questo ci obbliga a condurre delle ricerche molto accurate, e ad arrivare a determinate scoperte nella iperdimensionalità e nella fisica unitaria. 

Campo di Dirac-Maxwell unificato come portale spazio-temporale 
Philippe-Alexandre Gaugain mirror@europeanufosurvey.com  

Abstract 

Da diverso tempo appaiono svariate analogie tra la teoria di Dirac dell'elettrone e la teoria di Maxwell dell'elettromagnetismo. La loro comune espressione nel formalismo dell'algebra dello spazio-tempo di Dirac, recenti prove sperimentali dell'esistenza di onde maxwelliane elettro-scalari da una parte, cosi come l'interpretazione dell'effetto di Ahoronov-Bohm dall'altra, ci portano ad estendere e ad identificare i potenziali e i campi di ambedue le teorie, dando loro una piena realtà fisica nello spazio di Clifford a 16 dimensioni dell'algebra di Dirac. 

Considerando una visione complementare, recenti lavori teorici identificano completamente la singolarità nuda di Kerr-Newmann, una possibile inferenza dedotta dalle equazioni della Relatività generale di Einstein, con l'elettrone di Dirac per i parametri m, a e q, corrispondenti alla particella sperimentale. Questa soluzione include 4 stati distinti rappresentati come un vettore di stato che soddisfa l'equazione di Dirac. Le analisi topologiche e geometriche del passaggio attraverso la singolarità microscopica dimostrano che quest'ultima costituisce un ponte tra i due continuum spazio-temporali distinti. 

Considerando un approccio finale, l'unificazione del campo di Maxwell-Dirac permette di investigare delle configurazioni teoriche e sperimentali che portano ad esplicitare e a generare artificialmente delle singolarità di natura analoga e con proprietà arbitrarie sulla nostra scala macroscopica. 

[NdR: il testo integrale in lingua inglese è scaricabile dal sito web: www.europeanufosurvey.com in versione PDF]

European UFO Survey Team 
by EUS Team, Work in Progress

EUS Team: Mission Statement 

We are an independant european team of about 28 scientists (physicists, mathematicians, astronomers, biologists, computering , optics engineers, free energy researchers, linguists, archeologists...) and free UFO researchers who have been silently involved in ufological investigations for more than 20 years. 

EUS is a diverse team from over 10 different european nationalities. We share professional, respect and friendship links for a very long time. Each one of us have is accurate research field and skills and individually deal with, and share his results when, and in the way they wish with the rest of the team.  

The most important thing for EUS : 
Is to work and continue the research without any waste of time. As many of us are in university careers, or the like, for the moment we have decided to protect the private datas of the associate members of the team, and publish our statements, and conclusions as a joint voice of one accord, and thus the group EUS. 

EUS Purpose 

For EUS, ufology is fundamental for the present and future of the planet. 

After many years of silent investigations our independant european team of scientists and free UFO researchers decided, for the moment, to come out of silence. 

We decided to take collectively the power of speech to support morally and professionaly, in public and in all UFO web lists the international UFO researchers who are for us : EUS, the most professional and serious in their fields, and especially those ones who evidently had proved courage and intelectual honesty and bravery despite the ignorance, the skeptics and "other ones". 

Scientifich Research Manifesto 

In the Scientific field the EUS position is very clear : 

We are not looking for material evidence of so-called: "extraterrestrial" interferences, interactions or even intrusions. Others have already done it sometimes and obviously. 

In fact we don't try to prove this evidence. We are much more interested in going further. 

Studying their process of interferences with us, to be able in our turn to interact with. Which is obligating us to make research in hyperdimensionality and very accurate discoveries in physics. (publications, below) 

[NdR: more information on the website: www.europeanufosurvey.com

 

 

UFO e UFO Club 
a cura di Sabrina Biganzoli, bigsab@dido.net (Membro Gruppo Camelot e Fondazione Sentinel) - Pag.6

Verso la fine degli anni ‘60, l'ondata della psichedelia americana, sopratutto nello stato della California, esattamente a San Francisco, diventata capitale del cosiddetto "Flower Power", porta al propagarsi anche oltre oceano la moda di abbandonarsi a questi nuovi locali trasgressivi, "spontaneous underground", comunemente indicati come” UFO club”, quindi la nascita in Gran Bretagna, Londra nello specifico, di questi new meeting points-psichedelici, sotto la giuda dell'americano Steve Stollman e dell'inglese John Hopkins. 

Meeting-points che prendono il nome dalla nascita negli anni 70’ in Gran Bretagna appunto, da una serie televisiva (fiction) intitolata UFO, creata da Gerry e Sylvia Anderson che nello specifico, trattava di una organizzazione segreta militare per la difesa della terra contro le basi aliene. 

In questi UFO club, le persone si intrattenevano con spettacoli all'insegna di musica, luci stroboscopiche, diapositive e immagini psichedeliche "arricchite" da uso improprio di droghe e allucinogeni. Questo movimento si espande tanto da portare i due fautori ad organizzare in proprio “UFO club”. Tanto il caos è delirante, quanto determinante è l'attenzione illustre di gendarmi e delle forze dell'ordine; di conseguenza la doverosa sospensione della dubbia attività per qualche periodo. Il mito ormai é in cima alla montagna, tanto che dopo un periodo di silenzio, riemergono nei diversi sobborghi londinesi i sopra citati dubbiosi locali. Londra è in ascesa e in questi famosi "spontaneous underground", teatrano i primi light-show di noti gruppi musicali come i Pink Floyd, i Soft Machine, i Deviants....e nascono formazioni di rock-band come gli UFO; una delle più interessanti e singolari band del regno unito degli anni 70-80, con esemplari esibizioni nel più noto UFO club della storia “The old UFO club in Trottenam Court road in London”. 

Band cosmopolita con radici britanniche, inizialmente formata da cinque elementi, P. Mogg - P. Way - M. Bolton - A. Parker - M. Schenker, ottiene discreti successi anche in Germania e in Giappone. Incominciano con un genere un rock molto convenzionale, trasformandosi nel tempo verso un sound più melodico e galeotto fu il contratto con la casa discografica Chrysalis che porta la band alla notorietà anche in patria (Inghilterra) ed in seguito negli Stati Uniti. Vari conflitti interni portano la band ad un ricambio di musicisti non indifferente, nonché all'uscita dal gruppo del membro-fondatore Pete Way che porta il gruppo ad una fase di declino...non risparmiandogli però un grande successo e un grande tour datato 1978 con lo strepitoso singolo "Strangers in the night". 

Mentre la band si avvia sempre più verso l'anonimato, Pete Way intraprende in punta di piedi una carriera con Eddie Clark (Motorhead), a seguire un'apparizione nella band di Ozzy Osbourne per poi amalgamarsi con i Waysted, successivamente ricosttuitasi come una new ex-UFO band, in quanto diversi elementi come Andy Parker e Paul Chapman già appartenevano al gruppo UFO iniziale. Intanto i componenti rimasti della band originaria, tentano il rilancio del gruppo senza successo, in seguito rimescolano le carte con l'integrazione di nuovi elementi, P. Mogg cerca di risollevare le sorti con un tour-live che porta la band anche in Giappone e successivamente ad organizzare una ennesima tournee in America. Ancora un giro di componenti come usciti da un cilindro, e viene realizzato l’ennesimo lavoro, "Edge of the world", seguito da una serie di concerti in Europa, Stati Uniti e Giappone. 

Singolare carriera altalenante che non porterà mai ad una stabile ascesa permanente del gruppo, sopratutto per la mediocre considerazione in patria che porterà a frustrazioni interne con evidente scarso sviluppo musicale; soltanto il pubblico americano sembra valorizzarli per il loro naturale sound melodico allo stesso tempo roccheggiante; inoltre è da sottolineare l'impegno della casa discografica Chrysalis che vanta il successo del gruppo oltreoceano, anche in Europa. 

Formazione iniziale anni ‘70: 

Phil Mogg - cantante e leader, Michael Schenker - chitarra, Pete Way - basso, Mick Bolton - chitarra, Andy Parker - batteria 

Si aggiungono alternandosi: Paul Chapman - chitarra e basso, Danny Peyronel - tastiera, Neil Carter - tastiera e chitarra, Atomik Tommy M - chitarra, Paul Gray - basso, Jim Simpson - batteria, Paul Raymond - tastiera 

Discografia: 

1. UFO (Beacon 1970) 

2. Flying (One hour Space Rock) 

3. UFO live (Decca 1971) live 

4. Phenomenom (Chrysalis 1974) 

5. Force It (Chrysalis 1975) 

6. No Heavy Petting (Chrysalis 1976) 

7. On With The Action - Live At The Roundhouse 1976 (Zoom Club 1997) live 

8. Lights Out (Chrysalis 1977) 

9. Obsession (Chrysalis 1978) 

10. Strangers In The Night (Chrysalis 1979 2LP) live 

11. No Place To Run (Chrysalis 1980 GB) 

12. The Wild, The Willing And The Innocent (Chrysalis 1981 GB) 

13. Mechanix (Chrysalis 1982 GB) 

14. Making Contact (Chrysalis 1983 GB) 

15. Headstone (The best of UFO) (Chrysalis 1984 GB/2LP) ant. 

16. Misdemeanor (Chrysalis 1985 GB) 

17. The Collection (CastleCommunications 1985 GB/2LP) ant. 

18. Antology (Castle 1987) 

19. Ain't Misbehavin' (FM 1988 GB) mini LP 

20. BBC Radio I Live In Concert (Windsong 1992) live 

21. Essential UFO (Chrysalis 1992) 

22. High Stakes And Dangerous Men ( Essential Castle 1992) 

23. Lights Out In Tokio (Victor 1992 GIA) live 

24. The DECCA Years (Repertoire 1993) 

25. Too Hot To Handle - The Best Of (Music Club 1994) 

26. Walk On Water (X-Zero Corp 1995) 

Altri collegamenti discografici della band: 

1. Wild horses / Wild horses (EMI 1980 GB) 

2. Wild horses / Stand your ground (EMI 1981 GB) 

3. Artisti vari / Rearing rock vol.1 (Mean 1982 GB/2LP) live 

4. Waysted / Vices (Chrysalis 1983 GB) 

5. Waysted / Waysted (Music For Nations 1984 GB) mini LP 

6. Waysted / The good, the bad, the waysted (Music For Nations 1985 GB) 

7. Waysted / Save your prayers (EMI 1986 GB) 

Bibliografia tratta da: 

*Enciclopedia della musica rock / a cura di Cesare Rizzi, Federico Guglielmi - Firenze: Giunti, 1996-2000. - 3 v. (X, 629; X, 629; VIII, 631 p.); 25 cm. - (Bizzarre) Vol.1: 1954-1969 ; Vol.2: 1970-1979 ; Vol.3: 1980-1989. 

*Grande enciclopedia del Rock De Agostini 

Inoltre si ringrazia per la disponibilità del materiale il webmaster Batttttty di: http://www.strangers-in-the-night.com/yahpics.htm, inoltre: http://ufo.dave-wood.org  



Gli UFO e la Scienza 
a cura di Paolo Bolognesi, paolobolognesi@activenetwork.it (Membro Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel e Stargate Group) - Pag.7

Gli UFO vanno studiati, non derisi. 

Secondo il rapporto diffuso oggi da un comitato scientifico internazionale, infatti, non tutti gli avvistamenti di "unidentified flying objects" sono il risultato di inganni o di allucinazioni. Alcuni di essi, anzi, meritano indagini scientifiche più accurate, effettuate "con uno spirito di obiettività e una disponibilità a valutare ipotesi alternative" che fino ad oggi sono mancati. 

A giungere a questa conclusione, destinata a suscitare accalorate discussioni, è il primo rapporto indipendente condotto negli ultimi trent'anni sul fenomeno UFO, realizzato da un gruppo di nove ricercatori guidati da Peter Sturrock, un fisico della Stanford University. Lo studio, basato sulle relazioni di otto importanti "ufologi", non accredita l'esistenza di tecnologie aliene o di altre manifestazioni di origine extraterrestre. Sottolinea però che, dalla massa di rapporti sugli UFO accumulatisi da 50 anni a questa parte, emerge un certo numero di osservazioni inspiegabili che potrebbero collegarsi a fenomeni "attualmente sconosciuti alla scienza". 

Gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione sulle segnalazioni accompagnate da prove fisiche, come interferenze nel funzionamento di automobili o aerei, tracce di radiazioni, danni alla vegetazione o alle persone, segni sul terreno o detriti. Spesso, ad esempio, i testimoni parlano di sensazioni di calore, bruciature o problemi agli occhi che, suggerisce il rapporto, potrebbero a volte indicare la presenza di alte dosi di radiazioni ionizzanti, come i raggi X o i raggi gamma, mentre la presenza di segni sul terreno, rilevata in alcuni casi, sarebbe riconducibile a forti emissioni di fasci di microonde. 

Tuttavia, afferma il rapporto, non è studiando la documentazione esistente che si troveranno delle risposte. Malgrado la buona volontà e la buona fede degli appassionati, infatti, oggi la maggioranza delle indagini sugli UFO manca del rigore richiesto dalla comunità scientifica. 

La strada da seguire consiste dunque, secondo il comitato, nell'avere nuovi dati, acquisiti scientificamente. Gli scienziati, dal canto loro, dovrebbero superare la paura del ridicolo che spesso si abbatte su chi si occupa di UFO, cercare finanziamenti per condurre indagini serie e applicare gli strumenti della scienza e dell'innovazione tecnologica ad un "problema che oggi si trova in uno stato molto insoddisfacente di ignoranza e confusione". 

Il rapporto afferma inoltre che il problema degli UFO è troppo complesso per avere un'unica, semplice risposta, sia essa gli alieni o la truffa, con cui spiegare contemporaneamente tutti i fenomeni che ricadono sotto la sigla di "unidentified flying objects". Uno studio serio e approfondito delle osservazioni inspiegabili potrebbe invece condurre gli scienziati a scoprire qualcosa di nuovo, anche se non necessariamente di origine extraterrestre. E per ottenere risultati produttivi, dice il comitato, sarà meglio abbattere lo steccato che separa gli ufologi e i fisici. La sfida, ha dichiarato Sturrock alla stampa, è fare della "buona scienza" in un settore che, malgrado il grande interesse del pubblico, per i ricercatori è stato soprattutto una cosa da ridere. 



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