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Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
SPECIALE
UFOLOGIA ITALIANA
La Storia dei Cerchi nel Grano
a cura di David Kingston,
davidkingston@btopenworld.com
(Ricercatore Esperto in Crop Circles), traduzione di Alessandro Luè,
alexlue@libero.it (Ricercatore Indipendente e Membro Gruppo Camelot) -
Pag.1
Prefazione di Alessandro Luè
Presentiamo in questo numero un articolo del noto ricercatore David Kingston, scritto nel 1998. Nel testo in questione l’autore espone ciò che ha direttamente rilevato affrontando il complesso fenomeno dei crop circles: dalle fotografie anomale e luminose fino alla presunta presenza dei cerchi ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.
| Personalmente, reputo importante, oggi più che mai, dar voce a chi vive in prima persona questo affascinante fenomeno: spazio, quindi, a coloro che visitano quei luoghi, che studiano i crop circles, ciò che li circonda e che sono capaci di non fermarsi a spiegazioni di comodo o a frettolose conclusioni, avendo ormai constatato la reale portata del fenomeno dei cerchi nel grano. |

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[NdR: David Kingston - Sito Web:
www.thecropcirclewebsite.50megs.com
, e-mail: davidkingston@btopenworld.com
]
The History of Crop Circles
Sono stato impegnato nella ricerca sui crop circles da quando ho visto il mio primo cerchio nel 1976. Mi trovavo in una “night watch” per UFO a Clay Hill, in Warminster, Wilts, UK:
tre sfere, apparentemente di 6 piedi (1.80 m circa) di diametro, di color rosso, volteggiavano intorno e dietro di noi per tre ore in cima alla Clay Hill, fondendosi in un unico globo per poi separarsi di nuovo sopra di noi; improvvisamente, una delle sfere discese fino a circa 30 piedi (9 m circa) dietro di noi e volò, successivamente, all’interno di un campo alla base della Clay Hill. Subito dopo l’alba ho notato un cerchio di spighe appiattite in un campo di grano.
Durante l’ispezione non trovammo nessun stelo rotto, solamente un cerchio perfettamente appiattito di circa 30 piedi (9 m circa) di diametro.
A quel tempo conoscevo il famoso “Tully UFO Nests” del 1966 in Australia
[N.d.A.: si riferisce alla traccia trovata in Australia], ma non avevo sentito nulla di simile in questo paese. Dopo un intervallo di apparizioni, tornai ad occuparmene nei primi anni ’80.
Nelle mie ricerche, durante tutto questo tempo, ho scoperto che dei crop circles troviamo menzione nella prima letteratura francese (800 A.C.). A quel tempo, il Vescovo di Lione scrisse al sacerdote della parrocchia locale in merito a chi prese la direzione della parrocchia fuori dal paese. I contenuti del manoscritto erano sostanzialmente per avvertire il nuovo sacerdote della presenza di cultori del demonio fra i propri parrocchiani, i quali collezionavano semi dai “cerchi appiattiti e li usavano per riti di fertilità.

Ho parlato con coltivatori che ricordano di aver visto strane forme nei loro campi o in quelli dei loro famigliari ai tempi in cui erano più giovani, ma non ho prove reali. Ho scoperto informazioni da un pilota della Seconda Guerra Mondiale che, di ritorno alla Base Aerea della RAF di Tangmere dopo una missione aerea di ricognizione sopra la Germania, mentre si avvicinava al verde della pista della loro base, osservò due cerchi appiattiti nel vicino campo di cereali e li fotografò, non sapendo cosa fossero. Ho cercato invano di rintracciare questo due foto in bianco e nero che il pilota ricordava di aver passato su pellicola aerea di ricognizione. Quando fu chiamato a rapporto, il pilota ricorda di aver visionato un film con fotografie aeree tedesche in cui si vedevano i due crop circles, filmato poi spedito all’Air Ministry Intelligence di Whitehall.
Durante i primi anni ’80 c’erano semplici cerchi che apparivano nei campi di cereali, con dimensioni che andavano dai 3 ai 10 metri, ma arrivando alla seconda metà degli anni ’80 cominciarono a svilupparsi forme sempre più complesse che generarono l’attenzione dei mass-media. La definitiva evoluzione l’abbiamo avuta con le formazioni di crop circle o “Crop Glyphs” (agroglifi), come vennero anche chiamati, e con le molte teorie proposte a spiegarne le cause, spazianti da effetti meteorologici, esperimenti militari passando dagli UFO a contatti umani.
I cerchi c’erano, e non comparivano unicamente durante le ore di oscurità, c’erano e non apparivano solamente nei raccolti di cereali estivi, ma nell’erba, nelle ortiche, nei raccolti invernali come la barbabietola, il cavolo, la canna da zucchero, nelle risaie sott’acqua in Giappone, nella neve a 4.000 metri in Afghanistan, praticamente in ogni parte del mondo e non, quindi, unicamente nel Sud dell’Inghilterra o ad opera dei due famosi Doug & Dave come credono alcuni.
Questi due “hoaxers” hanno sostenuto di essere gli artefici di tutti i crop circles in Inghilterra dal 1970; poco, se conoscono l’estensione delle formazioni. Certo, ogni anno abbiamo formazioni realizzate da uomini, questo è indubbio per ogni ricercatore, ma questo non spiega i restanti cerchi che appaiono senza spiegazione logica.
Con le mie investigazioni sul mistero degli UFO dal 1950 sentivo, e sento tuttora, che c’è un collegamento e dal 1988 ho iniziato una mia ricerca dal nome “Crop circles investigation”. Ho iniziato a lavorare con diversi istituti, fra cui il laboratorio del Dr. William Levengood in America, e con altri ricercatori.
Il Dr. Levengood è un biofisico che con il suo team porta avanti ricerche su campioni spediti a lui da tutto il mondo sulle formazioni di cerchi, comprendendo anche i cerchi del suo paese. Levengood ha visto le sue ricerche pubblicate su diversi giornali scientifici mondiali.
Cosa Realmente Sappiamo Riguardo alle Formazioni?
- Sappiamo, da ricerche scientifiche in cui sono coinvolto, che i crop circles (le formazioni genuine) sono formate da un’energia che possiede l’abilità di alterare la struttura molecolare delle piante senza danneggiare le stesse, nonché l’abilità di alterarne il tasso e il modello di crescita. La stessa energia ha prodotto numerose anomalie fotografiche.
- Ci può essere una distorsione del campo elettromagnetico terrestre, a volte c’è la presenza di “un’immagine fantasma” a poca distanza dalla formazione originale.
- Sfere di luce sono filmate nelle formazioni, inoltre, elicotteri militari sono stati visti volare sopra queste sfere apparentemente con interesse verso queste ultime.
- L’energia coinvolta pare essere benigna e, stando alle mie conoscenze, non è usata su questo pianeta. |
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- Alcune formazioni irradiano una frequenza approssimativamente di 7.5 Hz nello spettro elettromagnetico, ma la stessa può variare da formazione a formazione. Molti ricercatori e la BBC Television, mentre effettuavano delle riprese in una formazione, hanno registrato questa frequenza. Con l’aiuto di un computer e di un programma specializzato, ho recentemente scoperto che queste bellissime creazioni d’arte nei campi sono capaci di produrre i più inusuali suoni e musica, disponibile in CD.
- Questa stessa frequenza è stata riscontrata molte volte in prossimità di avvistamenti UFO.....
- Malgrado parecchie arature effettuate dopo la raccolta, la forma di alcune formazioni è rimasta, in alcuni casi minimo per sei mesi. Questo accade raramente nelle formazioni realizzate dagli uomini.
- In alcune delle formazioni, le bussole ruotano e segnalano la presenza di un’anomalia magnetica, telefoni cellulari e l'apparecchiatura di funzionamento della batteria ha visualizzato uno stato di scarica quando non lo era.....
- il raccolto fuori dalla formazione non presenta gli stessi caratteristici cambiamenti nelle strutture cellulari come in quello trovato all’interno.
- Non c’è livello di consistenza, in alcune formazioni abbiamo fattori sonori, le anomalie magnetiche e fotografiche e la duratura “impressione” sul suolo, ma ciò non è per dire che nella prossima formazione ne potrai trovare una o tutte, ma vuol dire che può ancora risultare nell’ambito del genuino.
- Se nessuno entra nella formazione, il raccolto continua a crescere e il contadino non lo perderà, a parte ciò che verrà preso dagli uccelli.
- i contadini hanno trebbiato le formazioni nei loro campi per ridurre il danno provocato dal pubblico alla ricerca di altre formazioni;
- L’esperto in mineralogia Sampath Iyengar del Technology of Materials Laboratory ha esaminato il grado di cristallinità (l’ordinamento degli atomi) in campioni di suolo presi all’interno delle formazioni usando la diffrazione a raggi X e scansionandoli al microscopio elettronico. È rimasto scioccato nel trovare che temperature di circa 1.500 e 1.800 gradi F erano richieste per alterare il grado di cristallinità al livello trovato e, certamente, a distruggere ogni pianta della formazione.
- Ogni anno, ci sono persone che creano un danno criminale nel raccolto per creare un grande numero di formazioni e la mia sincera simpatia va ai proprietari dei terreni. Mi auguro che sempre più proprietari attuino provvedimenti legali contro questi vandali criminali.
Giornali scientifici hanno recentemente pubblicato la ricerca condotta dal Dr. William Levengood, che ora è disponibile al pubblico. Sul mio sito si può trovare il recapito di questo laboratorio. Lucy Pringle, una collega ricercatrice, ha condotto ricerche negli ultimi sette anni, riguardo agli effetti fisici e fisiologici che le formazioni esercitano sugli esseri umani. Vorrei ringraziarla per la concessione delle sue superbe foto aeree che accompagnano il mio articolo.
Quindi, con cosa ci lasciamo?
Magnifici modelli geometrici nei campi, che sfuggono alle leggi della logica, della fisica e della ragione, ma, non di meno, appaiono in tutto il mondo. Questo non include il grande numero di formazioni fatte dall’uomo.
Pare abbiano un vero spirituale e profondo effetto su coloro che li visitino o che svolgano ricerche su di essi. Forse, se non c’è nient’altro, questo è il loro motivo.
Come per lo scenario del fenomeno UFO, c’è cover up anche su questo argomento. Sono un mistero che un giorno l’umanità conoscerà, la verità è la fuori, se sai dove guardare.
The
History of Crop Circles -
David Kingston 1998©
by David Kingston,
davidkingston@btopenworld.com
( Crop Circles Researcher)
I have been researching the Crop Circle phenomena since I saw my first one in 1976. I had been on a “night watch” for UFO’s on Clay Hill in Warminster. Three separate orbs of approximately six feet in diameter of coloured light had been weaving around and above us for some three hours on the top of Clay Hill, merging at times into a single globe and then separating again above us, suddenly one of the orbs descended to some thirty feet above us and then flew down into a field at the base of Clay Hill. As dawn broke I noticed a flattened circle in a field of wheat. On inspection there were no broken stalks just a perfectly flattened circle some thirty feet in diameter. At that particular point in time I had seen and had knowledge of the famous “Tulley UFO Nests” in 1966 at Australia but had not heard of anything of a similar nature in this country. There then appeared to be a lapse in the appearances of any Crop Circles despite my search and request for any information on them until the early 1980’s.
In my search and research for them during that period of time I uncovered a mention of them in early French literature (800AD). The Bishop of Lyon at that time had written to the local parish priest who was taking over his parish just outside of Lyon . The contents of the manuscript were basically to warn the new priest that there had been “devil worship” by his local parishioners who were collecting seeds out of “flattened circles” and using them for fertility rites.
I spoke to quite a few farmers who remembered seeing “odd shapes” in their fields or their parent’s fields when they themselves were young but no real proof. I uncovered information from a second world war pilot who had been returning to RAF Tangmere after an aerial reconnaissance mission over Germany, as he approached the grass runway at his base he saw two flattened circles in the nearby growing cereal crop and photographed them not knowing what they were. I tried in vain to locate these two black and white photographs, which the pilot remembered were handed on the aerial reconnaissance film but once again to no avail. The pilot remembers seeing the film with the German aerial photographs and the two crop circles on it at his debrief which were then sent to the Air Ministry Intelligence at Whitehall .
During the early 1980’s there were simple circles appearing in cereal crops ranging in sizes from three to ten metres in diameter but as we moved into the latter half of the eighties more complex shapes started to form which generated a lot of media attention. We had a definite evolution happening with the Crop Circle Formations or Crop Glyphs as they were called and lots of theories being put forward as to the causes ranging from meteorological effects, military experiments through to UFO’s and encounters of the human kind. They were, and do not only appear during the hours of darkness, they were and still do not only appear in just summer cereal crops, but in grass, stinging nettles, winter crops such as beet and kale, sugar cane, underwater in rice paddy fields in Japan, in the snow 4,000 metres up in the mountains in Afghanistan, in fact world wide, not just restricted to Southern England as quite a few people believed such as the two famous Doug & Dave.
These two hoaxers had claimed to have made all the crop circles in England since 1970’s; little did they know then the extent of the formations. Yes, each year we do have formations that are man made, this is in no dispute with any of the researchers, but this does not account for remaining ones for which there appears to be no logical explanation.
With my investigations into the UFO enigma since the 1950’s I felt, and still do, that there is a link and in 1988 I started up my own research unit called Crop Phenomena Investigations.
Since that period I have been working with several institutes including the famous Dr. William Levengood’s laboratory in America and other researchers.
He is a biophysicists and with his team carry out research on all samples sent to him from around the world that are taken out of Crop Circle Formations including the ones from this country. He has had his research papers published in several scientific journals worldwide.
What do we really know in regards to the formations?
Fact, we know from the scientific research that I am involved in that they are (the genuine formations) formed by an energy, which has the ability to alter the molecular structure of the plant without damaging it and the ability to alter the growth rate and pattern. This same energy has produced numerous photographic anomalies.
Fact, There can be a distortion in the earth’s electromagnetic field, sometimes a ghost image a short distance from the original formation.
Fact, spheres of light have been recorded on film in the formations, also military helicopters seen flying over these spheres apparently taking quite a keen interest in them.
Fact, the energy involved appears to be benign and to my knowledge is not used on this planet.
Fact, some formations radiate a frequency at approximately 7.5hz in the electromagnetic spectrum but this can vary from formation to formation. Many researchers and the BBC Television whilst filming in a formation have recorded it. I, recently using the aid of a computer and a specialised programme, have discovered that these beautiful creations of art in the fields are capable of producing the most unusual sounds and music, which are available on a CD.
Fact, this same frequency has been picked up many times in close proximity to UFO sightings.
Fact, despite several ploughings after the crop has been harvested the shape of some of the formations have remained, in some cases, in the soil for at least six months. This is rarely achieved by “crop formations” made by humans.
Fact, in some of the formations, compasses rotate at will denoting a magnetic anomaly present, camcorders, cell phones and other battery run equipment have displayed a discharged battery state when this is not the case.
Fact, crop outside of the formation does not display the same characteristics changes in cell structure as the crop found inside.
Fact, there is no level of consistency, in some formations we have the sound factor, the magnetic anomalies, photographic anomalies and the lasting impressions in the soil but this is not to say you will find one or all of these in the next formation you visit but it can still turn out to be part of the genuine article.
Fact, if no human being goes into a formation the crop will continue to grow and the farmer will not lose any crop, only possibly what the birds will eat by the downed seeds.
Fact, farmers have combined the formations from their fields to avoid damage by the members of the public when they have occurred only to find another one appear a short distance away the following day.
Fact, mineralogist Sampath Iyengar of Technology of Materials Laboratory examined the degree of crystallinity (the ordering of atoms) in soil samples taken from within the formations using X-ray diffraction and a scanning electron microscope. He was shocked to find a temperature of between 1,500 and 1,800 degrees F would be required to alter the soil crystallinity to the level found and this of course destroy any plants in the formation.
Fact, each year human beings causing untold criminal damage to crops create a large number of formations, and my sincere sympathy goes out to the landowners. I just wish more landowners would prosecute these criminal vandals.
Scientific papers have been recently released on the research carried out by Dr. William Levengood and are available to the general public for a small fee to cover the costs of package & postage from the United States of America . I have the research laboratory's address on my web site. Lucy Pringle, a fellow researcher, has carried out over the past seven years the physical and physiological effects the formations have had on human beings. I would like to thank her for allowing the use of her superb aerial photograph that she takes to accompany my article.
So what are we left with? Beautiful geometric patterns in the fields, which defy our laws of logic, physics and reasoning but none the less, keep appearing worldwide. This does not include the large number that are man-made.
They appear to have a very spiritual, profound effect on all who visit or research them; perhaps if nothing else this is their reason.
Like the UFO scenario, there have been cover-ups with the Crop Circle Formations, they are a mystery which one day mankind will know, for the truth is out there, if you know where to look.
[ Web Site: http://www.thecropcirclewebsite.50megs.com, Email:
davidkingston@btopenworld.com
]
Ricerca del BLT sul Crop Circle di Edmonton
a cura del BLT Research, www.bltresearch.com, traduzione a cura di Tanja Pasini,
tanja@x-cosmos.it (Staff di X-Cosmos e Laureata in Traduzione) -
Pag.1
Studio sulla cristallizzazione dei metalli argillosi in un cerchio nel grano
Lo staff del team BLT (Burke, Levengood e Talbott) ha condotto una ricerca sulla cristallizzazione dei minerali argillosi del terreno all'interno di un cerchio nel grano del ‘99 a Edmonton, Alberta, Canada. I risultati sono stati resi noti negli ultimi giorni. Lo scopo dello studio era determinare se vi è una mutazione della struttura di certi minerali quali l'illite e la smectite all'interno della formazione e confrontare questi minerali con quelli fuori dal perimetro della formazione. Inoltre voleva determinare se eventuali mutazioni della struttura dei minerali erano connesse con l'allungamento dei noduli delle piante, e stabilire l'incidenza statistica di tali connessioni. Infine gli scienziati hanno voluto verificare se i risultati potevano provare l'ipotesi che ci siano vortici di plasma, che emettono radiazioni di microonde, coinvolti nella formazione di un cerchio nel grano.
Il cerchio a Edmonton è stato scelto tra quattro cerchi "canditati" perché corrispondeva meglio ai criteri di ricerca. Le spighe presentavano i noduli visibilmente allungati e delle cavità d'espulsione. In tutti i sette cerchi che componevano la formazione le spighe erano piegate in modo molto complesso. Il fatto che il campo fosse infestato da cardi selvatici rendeva difficile l'accesso senza indossare degli stivali alti per proteggersi, quindi si escludeva la possibilità che si trattasse di un cerchio contraffatto. Ed è senz'altro interessante sapere che i cellulari di due membri dello staff hanno smesso di funzionare all'interno del cerchio, e che al momento della probabile apparizione del cerchio il proprietario del campo, sua moglie e un'altra persona hanno osservato uno strano fenomeno luminoso nell'aria.
Gli esperimenti sulla cristallinità e i cambiamenti nella struttura dei minerali sono stati condotti per la prima volta nel 1996, nello Utah, USA, dalla geologa Diane Conrad. È necessario ricordare che questo aumento della cristallizzazione nei minerali argillosi non era mai stato documentato prima nella superficie del suolo terrestre. Queste mutazioni di solito ci verificano nella roccia sedimentaria, esposta per centinaia o addirittura migliaia di anni al calore proveniente dal centro della terra e alla grande pressione di tonnellate di rocce.
Se si potesse dimostrare questa mutazione nella struttura dei minerali, certamente aumenterebbe l'interesse della scienza "ufficiale" nel meccanismo di formazione dei cerchi nel grano.
Risultati:
Effettivamente si è potuto osservare un aumento della cristallinità di illite/mica) nei campioni di terreno prelevati all'interno del cerchio (incidenza statistica: 95%). È stata rilevata anche una relazione tra questo aumento della cristallinità e l'allungamento dei noduli delle piante (incidenza statistica: 99%). L'aumento del valore cristallino non può essere attribuito ad un appiattimento artificiale delle spighe, dato che per produrre un cambiamento così forte nei cristalli sarebbe necessaria un'esposizione ad una temperatura di almeno 600-800°C per diverse ore. È evidente che questa temperatura avrebbe bruciato sia tutte le piante, sia il terreno stesso. Il calore c'entra, ma bisogna ancora stabilire la sua natura esatta; deve essere coinvolta una nuova, ancora sconosciuta fonte d'energia.
[NdR: Articolo tratto dal sito X-Cosmos, il portale del libero pensiero, alla pagina web:
www.x-cosmos.it/news/visualizza.php?id=1344
- Tanja Pasini, Laureata in traduzione, Per traduzioni: Italiano - Tedesco, Tedesco - Italiano, Inglese - Tedesco, Inglese - Italiano. Per una descrizione più precisa della modalità dell'esperimento e per i dettagli tecnici vi rimandiamo alla pagina
www.bltresearch.com/xrd.html
]
I Pianeti Extrasolari
a cura di Fabrizio Rondina,
fabrizio.rondina@tin.it
(Presidente Gruppo HWH22 e Membro Gruppo Camelot) - Pag.2
Il nostro Sistema Solare non è l'unico sistema esistente nell’Universo. Le sonde spaziali della NASA hanno rilevato la presenza di sistemi solari in formazione e di veri e propri pianeti orbitanti intorno ad altre stelle. Alcuni di essi sono stati ritenuti in grado di sviluppare condizioni favorevoli alla vita.

Questa di seguito è una lista dei pianeti finora conosciuti:
Pianeta 1
Scoperto da: Donald McCarty, astronomo dell'osservatorio di Kitt Peak, Università dell'Arizona, USA. L’annuncio è stato dato dalla National Scienze Foundation, USA.
Il pianeta si trova nella costellazione del Serpentario (Ofiuco), tra Sagittario e Scorpione e prende il nome di: VB 8 B. Orbita a 900 milioni di km intorno ad una stella debole, la Van Briesbroeck, distante dalla Terra 21 anni luce. Il metodo usato per la ricerca è la tecnica di interferometria della granulosità mediante 2 telescopi a raggi infrarossi.
Il pianeta è stato identificato come una gigantesca sfera di gas caldo, una fornace con temperature superficiali superiori a 1000 gradi centigradi. Ha un diametro di 150.000 km, ed è di poco inferiore alle dimensioni di Giove, con una massa da 10 a 50 volte superiore.
Pianeti 2, 3, 4
Scoperti da: Alexander Wolszczan della Penn State University, USA mediante radiotelescopio di Arecibo in Portorico. Wolszczan ha rilevato tre pianeti che orbitano, in un vero e proprio sistema solare, intorno ad una pulsar, la PSR1257+12, nella costellazione della Vergine a 1000 anni luce dalla Terra.
Pianeta 1: PSR1257+12 B
Pianeta 2: PSR1257+12 C
Pianeta 3: PSR1257+12 D
Due di questi pianeti sono grandi quanto la Terra, ma con una massa tre volte superiore, il terzo è grande come la Luna. Intorno ad altre 2 pulsar è stata rilevata la presenza di ulteriori pianeti; usando il metodo delle anomalie orbitali che essi producono nella loro rivoluzione attorno alle stelle.
Pianeta 5
Pianeta denominato Gliese 229 B, distante 18 anni luce dalla Terra (orbita attorno ad una stella di classe spettrale M1V, stelle rosse, caratterizzate dalla presenza di ossido di titanio. La loro temperatura superficiale è di circa 2.500°K.)
Pianeta 6
Scoperti da: Michael Mayor e Didier Queloz dell'Osservatorio di Ginevra. Rilevazione di un pianeta nella costellazione di Petaso, denominato 51 Pegasi B. Il pianeta orbita intorno a 51 Peg (classe spettrale G2-3V, bianco/giallo 0.6 - 1.5, numerose intense righe del Ca ionizzato e di altri metalli) della costellazione di Pegaso, una stella simile al Sole visibile ad occhio nudo e distante 40 anni luce dalla Terra. Il pianeta ha una massa metà di quella di Giove e dista dalla stella 7,5 milioni di km.
Pianeti 7, 8
La notizia della scoperta di questi 2 pianeti è stata data al Congresso Nazionale della American Astronomical Society. I 2 pianeti si troverebbero uno nella costellazione della Vergine, l'altro nella costellazione dell'Orsa Maggiore.
Pianeta 1: 70 Virginis B.
Orbita intorno alla stella 70 della costellazione della Vergine (classe spettrale G5V) a 80 anni luce dalla Terra e mostra le condizioni ideali per la formazione dell'acqua. La sua massa sarebbe 9 volte quella di Giove con una temperatura media di 85 gradi che permetterebbero appunto la presenza di acqua.
Pianeta 2: 47 Ursae Majoris B.
Orbita intorno alla stella 47 della Costellazione dell'Orsa Maggiore (tipo spettrale G0V) a 46 anni luce dalla Terra. La sua massa sarebbe 3 volte Giove con condizioni idonee alla presenza di acqua. Entrambe le dimensioni dei pianeti sarebbero simili a quelle di Giove.
Pianeta 9
Denominato Cancri B a 46 anni luce dalla Terra (tipo spettrale G8V). Il pianeta ha 0.9 la massa di Giove.
Pianeti 10, 11
Scoperti da: George D. Gatewood dell'Allegheny Observatory. La scoperta è stata annunciata l'11 giugno 1996 all'American Astronomical Society. I due pianeti sono stati rilevati in un sistema solare della stella Lalande 21185 (tipo spettrale M2V), la quarta stella più vicina al sole, dopo Alpha Centauri 3, Barnard, e Wolf 359. Una stella nana distante 8.3 anni luce dalla Terra, a 7.5 di magnitudine, in Orsa Maggiore.
Pianeta 1: Lalande 21185 B.
Il pianeta ha 1.1 la massa di Giove e orbita intorno alla stella a circa 11 unità astronomiche, 1650 milioni di chilometri).
Pianeta 2: Lalande 21185 C.
Il pianeta ha 0.9 la massa di Giove e si muove in un'orbita molto più interna (a 2.2 unità astronomiche, 330 milioni di chilometri).
Pianeta 12
Scoperto da: Bill Cochran dell'Università del Texas e Geoffrey Marcy della San Francisco State University. La notizia è stata data durante un convegno scientifico tenuto al centro AMES della NASA in California. Il pianeta orbita intorno alla stella 16 Cygni B (tipo spettrale G2.5V) distante 70 anni luce dalla Terra. Ha dimensioni di poco superiori a quelle di Giove.
Pianeta 13
Denominato Rho CrB, nella costellazione Corona Borealis, a 57 anni luce dalla Terra, orbita intorno ad una stella di tipo spettrale GO (gi-o)
Pianeta 14
Denominato Tau Boo, nella costellazione di Bouvier, a 49 anni luce dalla Terra, orbita intorno ad una stella di tipo spettrale F7.
Pianeta 15
Osservato dal Hubble Space Telescope; fotografato con la camera ad infrarossi. Denominato TMR-1C, orbita intorno ad un sistema stellare binario nella costellazione del Toro a 450 anni luce dalla Terra. Ha una massa due o tre volte quella di Giove. Sembra sia vincolato al sistema binario da un filamento energetico di luce lungo 130 bilioni di miglia.
Pianeta 16
La notizia della sua scoperta è stata data al Congresso di astronomi a Wellington, USA, da parte di scienziati neozelandesi, giapponesi, australiani e americani. Il pianeta si trova ad una distanza di 30.000 anni luce ed ha la massa leggermente superiore a quella della Terra. Orbita attorno alla sua stella ad una distanza uguale a quella terrestre.
Pianeti 17, 18, 19
Questi pianeti appartengono ad uno stesso sistema extrasolare.
Scoperti da: Geoffrey Marcy e Paul Butler dell'Osservatorio di San Francisco. La notizia è stata confermata dal Centro di Astrofisica dell'Harvard Smithsonian Institute di Cambridge in USA.
Pianeta 1: il più vicino alla stella, ha massa equivalente a ¾ di quella di Giove. La sua orbita di rivoluzione dura circa cinque giorni.
Pianeta 2: ha una massa doppia a quella di Giove. Compie la sua orbita in 242 giorni.
Pianeta 3 : il più lontano, a 300 milioni di chilometri dalla stella. Ha una massa quadrupla di quella di Giove. Compie un'orbita in quattro anni.
I tre pianeti ruotano intorno alla stella Upsilon Andromedae, simile al Sole, della Costellazione di Andromeda a 44 anni luce dalla terra. La loro presenza è stata rilevata con metodi indiretti, come oscuramento della stella al loro passaggio e misurando le sue irregolarità orbitali.
12 gennaio 1999, viene rilevata, a 30.000 anni luce di distanza, l'esistenza di un pianeta gemello della Terra, per orbita e dimensioni, con possibilità di ospitare la vita.
27 novembre 2001, a mezzo dello Hubble Space Telescope viene rilevato a 150 anni luce dalla Terra un pianeta con atmosfera che orbita intorno ad una stella eguale al Sole.
Attualmente la famiglia dei pianeti extrasolari ammonterebbe a più di 110 unità.
[NdR: il seguente articolo e pubblicato e continuamente aggiornato sul sito web del Gruppo HWH22:
http://www.hwh22.it]
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