Speciale Crop Circles - N° 6, 2003
Camelot Chronicles

 

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Numero 6 - Anno 2003




Crop Circle a Turbigo (MI) 
a cura di Alessandro Luè - alexlue@libero.it (Ricercatore Indipendente e Membro del Gruppo Camelot) - Pag.4

Le prime persone ad accorgersi del cerchio nel grano di Turbigo (MI) pare siano state due signore che, in data 7 luglio 2003, si trovavano a bordo di un aereo in procinto di atterrare all’aeroporto di Malpensa: durante l’avvicinamento alla pista d’atterraggio, le due passeggere hanno notato due cerchi in un campo che stavano sorvolando.

Una volta a terra, le due donne han voluto andare in cerca di ciò che avevano visto dall’alto: nei giorni successivi, quindi, si mettono alla ricerca dello strano disegno chiedendo informazioni alla gente del posto: nessuno, però, è al corrente della strana formazione. 

Arriviamo, quindi, intorno al 13 - 14 luglio 2003, giorno in cui un lavoratore agricolo, che presta la sua opera presso la proprietà del signor B., a bordo del suo mezzo era intento al taglio del grano nel campo adiacente alla strada statale di Turbigo: mietendo il grano scopre la misteriosa formazione. 

Come si può vedere dalle foto a corredo di quest’articolo (e dalle ulteriori foto situate alla pagina web Turbigo1.htm ), si tratta di una formazione composta da un cerchio avente un diametro di circa 26 metri, collegato con un “braccio” lungo 9 metri ad un altro cerchio di 16 metri di diametro, con al suo interno un cerchio di 8 metri di diametro. 

Personalmente vengo informato della presenza della formazione, grazie alla segnalazione del ricercatore Emiliano Rizzo del Gruppo Camelot, in data 25 luglio 2003. È passato un po’ di tempo dalla scoperta del crop circles, ma visto che il giorno precedente (nota: il 24 luglio 2003) del cerchio nel grano se n’è occupato il settimanale locale “Città Oggi”, decido immediatamente di recarmi sul posto. 

Riesco a trovare il campo che, dalle indicazioni fornitemi, dovrebbe essere il campo che ospita la formazione: si vede il grano tagliato ma, ad un primo esame dai bordi del campo, non si nota nulla di particolare. 

Decido allora di proseguire sulla strada, chiedendo ai residenti. Trovo una cascina dove un agricoltore, saputo l’oggetto della mia ricerca, mi dice di non saperne nulla, ma spinto da grande curiosità, si offre disponibile ad accompagnarmi con la sua Jeep attraverso i campi della zona. 

Giriamo per campi, stradine, etc..., ma del crop circles nessuna traccia. 

Poi, passando per il paese, l’agricoltore capisce chi è il proprietario del campo interessato ed, insieme, ci dirigiamo verso l’abitazione dello stesso. 

Qui troviamo il signor B., che ci racconta come un suo lavoratore, giorni prima, stava lavorando sul suo campo e lo abbia improvvisamente chiamato: il signor B pensava che lo chiamasse per un guasto al mezzo agricolo, mentre una volta raggiunto il suo lavoratore, hanno trovato le spighe piegate creanti il disegno in questione. 

Il signor B, scettico sugli UFO, è sicuro si tratti di uno scherzo ed è un po’ seccato per via del fatto che la formazione sul suo campo gli abbia procurato un danno economico. 

Dopo il breve colloquio, e capito dove si trova il campo in questione, lascio i due gentilissimi agricoltori e mi reco verso il campo. 

Il campo è praticamente il primo terreno da me visitato: raggiungo questa volta l’interno del campo e qui riesco a notare le spighe piegate a terra e ad avere una prima visuale della formazione. Sottolineo che era impossibile scorgere le spighe piegate dai bordi del campo, in quanto da giorni il grano era stato tagliato e già alcune erbe infestanti erano cresciute sul posto. Unicamente arrivando nelle vicinanze della formazione (situata praticamente all’interno del campo) era possibile notare le spighe piegate a terra: il mezzo agricolo, infatti, non riesce a tagliare le spighe adagiate a terra. 

Dopo il mio primo sopralluogo, il giorno successivo (sabato 26 luglio), Eugenio Ballini (Presidente Arup e Membro Gruppo Camelot), Emiliano Rizzo (ricercatore e Membro Gruppo Camelot), Andrea Finessi (Fotografo Professionista) ed il sottoscritto siamo sul posto per un dettagliato sopralluogo. 

Durante la nostra indagine, incontriamo un lavoratore di quel terreno agricolo, abbastanza seccato del viavai di curiosi delle ultime ore. 

Ci dice di aver trovato la formazione mente stava tagliando il grano. Gentilmente ci lascia condurre il nostro sopralluogo, dicendoci che, quando il grano non era ancora tagliato, la formazione appariva “bella come una cartolina”. Per lui si tratta di qualcosa che si è posato sul terreno. 

Sia lui che il signor B. non hanno notato nulla di strano nei giorni della comparsa del crop circles, anche se occorre dire che il campo è lontano dall’abitazione del signor B. 

Mie impressioni: 

Non posso esprimere giudizi su questo crop circles. 

Purtroppo si è saputo troppo tardi della sua presenza e, soprattutto, quando il grano era già stato tagliato. 

Anche sul discorso delle spighe piegate penso non si possa dire più di tanto, visto che durante il taglio del grano ci sarà stata comunque una sollecitazione meccanica sulle stesse al passaggio del mezzo agricolo. 

(NdR: Altre immagini del crop circles si possono trovare alla pagina web: Turbigo1.htm )



Marche: Indagini su Due Crop Italiani 
a cura di Lucio "Warp" Deplano - warp.ri@libero.it ( Libero Ricercatore, Collaboratore di www.ufologia.net e Gruppo HWH22 ) - Pag.5

Potenza Picena 

Passando tutti gli anni le ferie in questa splendida località a pochi Km da Porto Potenza fui risentito dal sapere che il 15 Giugno 2003 era apparso un cerchio nel grano in frazione Castelletta dato che potevo essere sul posto solo ad Agosto. 

Su questo cerchio erano apparse parecchie immagini on-line e sapendo che il campo era stato trebbiato sicuramente non avrei trovato più nulla, casomai lo avrei trovato fresato. Malgrado tutto, ho voluto recarmi lo stesso sul posto. Un ragazzo mi ha indicato il campo e mi ha mostrato quello che era il resto del cerchio. Dalla strada si notava ancora una traccia vagamente circolare, che con mia sorpresa entrando nel campo si mostrò come l'intero cerchio seccato ancora presente. Non era neanche tanto danneggiato e misurando le stoppie intorno, che avevano un'altezza variabile tra i 12 ed i 20 cm mi sono accorto che la trebbia gli era passata sopra lasciando la sagoma. Malgrado i numerosi curiosi che hanno calpestato il cerchio a distanza di oltre 50 giorni i sottostrati erano ancora integri ed ho potuto estrarre con cautela spighe intere perfette. 

Dopo il primo sopralluogo il 9 Agosto, il secondo passo che ho fatto e' stato quello di recarmi dal fotografo di Porto Potenza dove vado di solito, a chiedergli se aveva fatto fotografie del cerchio. E il Sig. A.Z. titolare di Foto Point oltre alla simpatia ed alla disponibilità mi ha masterizzato su un CD tutte le immagini che aveva fatto del cerchio e raccontato che insieme a lui si era recato alla Castelletta un amico geologo che voleva verificare eventuali tracce sul terreno di schiacciamento dato che di quel cerchio l'ipotesi e le voci parlavano dell'atterraggio di un UFO. 

Molte persone, compreso un residente dissero di aver visto strane luci (come riporta il Resto del Carlino del 15 Giugno). 

«Quando ho raccontato ciò che ho visto - racconta P.F., un operaio di 26 anni che vive in quella contrada - mio padre mi ha preso per matto. Ma io, oltre alle luci, ho intravisto pure la sagoma rotonda di un oggetto volante. Poi ripetuti sorvoli di caccia militari, e al mattino quel cerchio nel grano...». 

 

Nella notte che precedette l'apparizione del cerchio accaddero altre stranezze. Il frastuono di due (qualcuno dice più) caccia decollati dall'aeroporto militare di Rimini in un classico "Scramble", e dato che a Potenza Picena è presente il 114 Gruppo Radar collocato su una collina, altre persone che ho interpellato mi hanno riferito che quella notte era successo qualcosa al Centro Radar........Chi parla di un Black Out...... 

(NdR: il resto dell'articolo si puo' trovare alla pagina web: http://www.ufologia.net/warp/cropmarche.asp  ) 




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