Numero 5, Anno 2003
Camelot Chronicles

 

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Numero 5 - Anno 2003


Replica di M. Teodorani al "Rebuttal" di M. Leone 
a cura di Massimo Teodorani, Ph.D. - mteodorani@ira.cnr.itmteodorani@libero.it (Astrofisico - CNR-IRA - Stazione Radioastronomica di Medicina) - Pag.1


Si allega la mia nota di risposta all'articolo di Matteo Leone, pubblicato alcuni giorni fa nella sezione "Articoli" del sito web del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen ( http://www.itacomm.net/PH ). 

Il sottoscritto ritiene che tale articolo, pur basandosi su indagini erronee da parte del suo autore, abbia arrecato (miratamente) un grave danno di immagine al mio lavoro e alla mia persona, sulla base di argomentazioni completamente gratuite da parte del suo autore, partite da alcune possibili inesattezze nel mio lavoro che lui attacca, e da lui successivamente gonfiate e sapientemente ed elegantemente artefatte al fine di costruire poi un castello di carte con ben altri scopi. 

Il sottoscritto, visti anche i numerosi precedenti (il più delle volte sotterranei), ritiene che questa azione da parte del CIPH faccia parte di un piano a lungo termine mirato a distruggere la mia persona, e sospetta che dietro a tutto questo si celi un piano ben più grande e inquietante proveniente da altrove, mirato a soppriere qualunque reale informazione di natura scientifica riguardante i fenomeni luminosi anomali in atmosfera e tematiche ad essi correlati. 

Il sottoscritto ritiene inoltre che il Dr. Leone, come probabilmente la maggior parte dei membri del CIPH, siano solo strumenti di decisioni più grandi di loro, a cui essi si sono assoggettati senza probabilmente esserne pienamente consapevoli o direttamente responsabili. La mia nota di risposta a Leone si articola nei seguenti punti: 

1) si documentano tecnicamente le ragioni per le quali Leone ha sbagliato l'oggetto della sua presunta indagine anche con madornali errori metodologici nell'acquisizione dei suoi presunti dati, 

2) si critica la presunta validità scientifica della cosiddetta "ufologia testimoniale", che il Dr. Leone sostiene nel suo articolo, 

3) si avanza il libero e legittimo sospetto che azioni del genere rientrino nelle tematiche di "debunking", "cover-up" e "conspiracy", che prima il sottoscritto (da sempre, e tuttora, ben lontano da qualunque coinvolgimento con l'ufologia) aveva considerato solo leggende metropolitane, ma che ora, sulla pelle del sottoscritto, assumono una inquietante valenza, 

4) si condanna l'etica seguita sia dal Dr. Leone che dal CIPH nella procedura non editorialmente ortodossa che ha portato alla pubblicazione di quell'articolo, e nell'utilizzo indiscriminato, anche a scopo diffamatorio, di mio materiale protetto da copyright. 

Nell'interesse del benessere altrui, si invitano inoltre tutti gli altri scienziati seriamente intenti a svolgere la ricerca sui "reali fenomeni anomali", a blindare per ora le loro ricerche all'interno dei loro istituti di affiliazione e ad avere contatti esclusivamente tra loro e il sottoscritto. Si invita inoltre l'attuale governo italiano a prendere in esame l'opportunità di creare in tempi brevi un centro di ricerca statale analogo al SEPRA francese, possibilmente come una costola del vecchio CNR, centro a cui dovranno fare riferimento tutte le ricerche svolte in tal senso, con l'impegno dei ricercatori a inormare puntualmente il governo sui risultati e a definirne con esso i criteri da adottare sia per l'utilizzo di esperti esterni che per la comunicazione dell'informazione ai mass media.

27 Aprile, 2003, 
Massimo Teodorani, Ph.D., Astrofisico.


M. Teodorani's Reply to M. Leone's Confutation of EMBLA 2002 Paper 

Abstract.

One UFO researcher confutes the findings of the EMBLA 2002 optical mission. The leader of this mission exposes in brief why the alleged "rebuttal" is wrong, also by discussing the possible reasons of it in the light of a strongly suspected conspiracy towards himself due to several chained reasons which go far beyond a simple personal attach. Some technical issues are briefly discussed. The nature of some "ufology", probably unconscious instrument of apparently unidentified "higher spheres", is empirically unmasked in the light of a more general plan aimed at preventing any kind of advancement in science for mankind.

(NdR: il resto dell’articolo si può trovare sul sito di Camelot Chronicles alla pagina web: teod2003a.htm  )


La Replica del CIPH - Pag.1

In svariate occasioni è stato chiesto ai diversi membri del Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen di replicare a quanto affermato dal Dr. Teodorani, ma fino a questo momento non vi è stata nessuna replica ufficiale da parte loro.

Da parte nostra vi è la piena disponibilità a concedere uno spazio adeguato per la replica in ogni momento; quando lo riterranno opportuno potranno farlo anche tramite il nostro giornale e il nostro sito web.


Hessdalen 
a cura di Lavinia Pallotta, fenice@lifegate.it (Presidente Fondazione Sentinel, Membro Gruppo Camelot) - Pag.1

Hessdalen è una piccola valle situata nella parte centro-orientale della Norvegia (NdR: attorno al 64° parallelo), vicino al confine con la Svezia, non molto lontano dalla città di Trondhelm. Lunga circa 15 Km, larga 3 Km, conta un 170 abitanti ed è circondata dalle montagne a est e a ovest, mentre a sud si trovano i laghi Herssjoen e Oyungen.

Questa valle è interessata, da molti anni, da straordinari fenomeni luminosi, studiati scientificamente sin al 1983, anno di nascita del Project Hessdalen ( www.hessdalen.org ), un gruppo norvegese di ricerca, guidato dall’ingegnere elettronico Erling Strand, ora assistente all’Østfold College di Sarpsborg, al quale si è affiancato, dal 1995, il prof. Bjorn Gitle Hauge. Grazie a questo gruppo di ricerca, nel 1984, il fenomeno è stato studiato per la prima volta con strumentazione magnetometrica, radiometrica e radar. 

Le "Luci di Hessdalen" sono diventate argomento di discussione in un importante convegno internazionale di fisica, nel 1994, al quale ha partecipato anche il premio Nobel Boris Shmirnov: in quest’occasione si è riconosciuta l’importanza di un approccio scientifico e metodologico al fenomeno. 

Sempre nel 1994, dopo il convegno, è nata la prima collaborazione internazionale tra il gruppo diretto da Strand e l’astrofisico Massimo Teodorani.

L’anno seguente è stato coinvolto nella ricerca anche il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e in prima persona il Prof. Stelio Montebugnoli, mentre nel 1998, grazie a Strand e Hauge si ha l’AMS (Automatic Measurement Station), un osservatorio computerizzato, dotato di tutte le strumentazioni necessarie, come videocamere automatiche, in grado di monitorare il fenomeno in tempo reale, magnetometro e radar. 

La collaborazione italo-norvegese ha reso possibile, nel 2000, la prima spedizione italiana ad Hessdalen, denominata "Progetto EMBLA", nato grazie ai contributi del CNR e del CIPH (Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen, www.itacomm.net/PH ), un centro privato di ricerca diretto dal Dr. Renzo Cabassi. 

La missione EMBLA 2000 ha visto coinvolti Massimo Teodorani, finanziato da CIPH come supervisore della missione, Stelio Montebugnoli, direttore della missione, Jader Molinari, Andrea Cremonini, Flavio Gori, Marco Poloni e Simona Righini, ed era finalizzata, soprattutto, alla misurazione e l’analisi delle onde radio lunghe (VLF) del fenomeno.

Nell’agosto 2001 la seconda missione EMBLA, finanziata interamente dal CIPH e dedicata all’analisi ottica del fenomeno, e nell’agosto del 2002 l’ultima missione EMBLA, a cui ha partecipato anche il fisico Matteo Leone come direttore scientifico del CIPH. 

(NdR: missioni per il 2003 sono in fase di organizzazione)

 


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