Numero 6, Anno 2003
Camelot Chronicles

 

Google
 
Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

Pag. 1-4 (759 KB) Formato Documento Adobe Acrobat PDF [ potete scaricare Adobe Acrobat Reader gratuitamente da questo sito (circa 9.3 MB) ]
Pag. 5-8 (630 KB)
Pag. 9-12 (698 KB)
Pag. 13-16 (670 KB)
Pag. 17-20 (649 KB)
Pag. 21-24 (679 KB)

SPECIALE CROP CIRCLES



L’ Arte Medianica 
a cura di Edna Magenga (Componente del Centro Ricerche L.Da Vinci Cosenza1 e Calabria)  - Pag.17

“È solo attraverso l’Arte che l’Invisibile si rende palese concedendo agli umani di spiare attraverso il buco della serratura ciò che diversamente rimarrebbe nascosto….” 

….il problema è che pochi sanno cogliere l’Oltre fra le pieghe della musica o di un’opera architettonica…. pochi sanno percepire il respiro che ancora si affanna fra drappeggi di antiche tuniche, l’aria misteriosa che circola fra stanze semibuie e i colori delle tele. 

Pochi, anzi pochissimi, perché? 

La comprensione, è una prerogativa strettamente collegata alla volontà di conoscenza, non si impara, si conquista. Comprendere vuol dire “prendere con” sé tutto…e questo non è affatto facile. 

Il TUTTO può essere terribilmente scomodo, può far paura perché rimette TUTTO in gioco mandando a gambe all’aria ogni certezza, ogni punto di riferimento. Il Tutto è esigente perché non si accontenta della parte ma vuole per intero attenzione e intuizione. 

L’artista medianico conosce molto bene la sensazione di sublime solitudine che lo accompagna lungo i giorni della sua vita; essendo un essere “scelto” non può far altro che lasciarsi trasportare dallo Spirito: è lo Spirito che guida la sua mano, che sceglie le forme e i tempi, i giorni e le ore, il ritmo e il colore… 

Come quando una marea improvvisa sommerge e solo rimane appena il tempo di avvertire lo spostamento della coscienza da una dimensione terrena ad una sfera più eterea, così l’artista medianico sente l’avvicinarsi del Momento. Non c’è dolore, non c’è paura, non c’è volontà. 

Gli Artisti non hanno mai potuto disporre delle loro facoltà a piacimento: essi sono soggetti al momento magico…a quell’istante che se non si presenta da solo, non realizza Arte. 

Quando parliamo di Arte medianica questo carattere di imprevedibilità diventa stato di incoscienza, al punto che anche persone assolutamente ignare di tecniche artistiche, cominciano improvvisamente a produrre opere sotto l’impulso di una forza del tutto estranea. 

I pittori medianici costituiscono per l’Arte una vera e propria anomalia. 

Essi dipingono spesso in condizioni impossibili (al buio, con tele rovesciate, in stato di trance vigile o totale, senza pennelli ma solo usando le mani) 

È come se qualcun altro movesse le dita sulla tela (a volte di entrambe le mani) mentre l’artista guarda stupito cosa si va tracciando. 

Non fa mai schemi, non corregge, non modifica…L’opera esce di getto, come catapultata da un’altra dimensione, perfetta e rifinita. 

I tempi sono minimi: opere assolutamente complesse con vari passaggi di colore e forme intersecate, possono essere eseguite nel giro di pochissimi minuti… 

E quando l’artista torna in sé e guarda l’opera rimane sbigottito e convinto di non essere affatto il creatore ma solo uno strumento; egli ignora tutto di ciò che è accaduto. 

Se tutta l’Arte è frutto e risposta dello Spirito, non tutti gli artisti e le opere d’arte cadono sotto la categoria di “ medianiche”. 

Le peculiarità sopra accennate sono uniche e questa unicità si riflette non solo nei “ prodotti “ ma anche nella loro atmosfera, nella potenza energetica che emanano. 

Di fronte ad un’opera medianica si avverte chiaramente un campo vibrazionale elevato; spesso accostando un orecchio, si può udire una sorta di brusio, a volte addirittura musica. Questo è ad esempio ciò che accade avvicinando una guancia ai marmi incisi da Amedeo Boldrini. (NdA: vedi monografia a fine articolo) 

La misurazione radiestesica di questi campi vibrazionali o energetici, in alcune circostanze è talmente alta che queste opere vengono utilizzate per scopi terapeutici in alcune patologie collegate a turbe del sistema nervoso. 

Gli artisti medianici hanno caratteristiche simili per quanto riguarda un notevole grado di umiltà nei confronti della loro “ produzione”. 

È raro che vendano le loro opere, più spesso le donano o al massimo consentono di esporle, ma solo ad un pubblico specializzato. 

La domanda più semplice che ci si pone è: perché? Cosa vogliono dire? Qual è il significato profondo di immagini, simboli, volti? 

Se concordiamo con Franco Santoro nel definire queste opere “PORTE DIMENSIONALI”, dobbiamo accettare anche la nostra totale impreparazione ad interpretare e decodificare. 

Così ci troviamo di fronte a volti ricoperti da strani veli e copricapo in paesaggi con più lune…sguardi ieratici avvolti nel silenzio che parlano alla pelle e al cuore…a geometrie cosmiche, a paesaggi antichi o sconosciuti…. e restiamo smarriti, inebetiti di fronte ai marmi incisi con scritture sconosciute su cui campeggiano bellissimi guerrieri col terzo occhio aperto…. 

Ogni opera è un mondo, ogni segno è un messaggio, ogni artista è un portavoce. Di cosa e di chi lo scopriremo. Forse. 

A volte queste opere sono accompagnate da “ commenti “ in scrittura automatica; si sono palesate le entità di De Chirico, Picasso, Modigliani, Matisse, Miro…; spesso, così come accade per i cerchi nel grano, si evidenziano a distanza di tempo sulle tele, messaggi in codice o simboli assolutamente non dipinti. 

Si può ritenere, ascoltando le testimonianze di famosi artisti medianici, che queste opere siano una sorta di “documenti incancellabili” di vite appartenenti a dimensioni parallele, anche ad altri pianeti; una specie di codice visivo affidato agli umani prescelti, da esseri con un grado di evoluzione superiore. 

Questo spiegherebbe la realizzazione di opere mastodontiche e complicatissime in tempi irrisori e con tecniche sconosciute. 

Trarre conclusioni è estremamente difficile. 

Ci troviamo di fronte a fenomeni che non hanno nulla a che fare con le normali categorie spazio-temporali. 

Rimaniamo affascinati e ascoltiamo…. ci lasciamo trasportare dall’onda emozionale ed è un primo modo di attraversare “la soglia”. 

Ci è concesso di sbirciare, ma questo non è tutto. 

Un atteggiamento di apertura totale sono certa che condurrebbe a ricevere tutte le risposte…. 


SU AMEDEO BOLDRINI DI Edna Magenga

Conobbi Amedeo Boldrini in occasione di un Convegno a Riccione che si tenne dal 25 Aprile al 1° Maggio del 2001. 

Quel convegno ospitava la prima rassegna nazionale di Arte medianica e lì, la carissima Paola Giovetti mi aveva invitata ad esporre. 

Eravamo di fronte, nella grande sala, Amedeo ed io. 

Colpì immediatamente, fra tanti, la mia attenzione: un uomo piccolo, già molto minato nella salute, insieme smarrito e fiero, con una luce profonda negli occhi e un silenzio da baratro nell’anima. 

L’esposizione durò una settimana circa e avemmo tempo per presentarci e parlare. 

Non fu un’amicizia vera e propria, piuttosto uno scambio di consapevolezze. 

Mi disse cose di me che mi lasciarono interdetta e lui rimase interdetto per il mio stupore. 

I suoi marmi facevano insieme sognare e rabbrividire, ne parlava come di esseri viventi…lo circondavano come esseri viventi. 

Sapeva di non aver molto tempo (è scomparso lo scorso Gennaio), me lo disse e me lo scrisse. 

“ERA CHIAMATO…” “AVEVA VISTO ABBASTANZA“ e “DOVEVA PROSEGUIRE”… “LORO LO AVREBBERO PRESO PRESTO”… 

Mi invitò a Brescia dove lavorava, voleva farmi vedere tutto. 

Quando l’esposizione si chiuse, inaspettatamente mi chiese di donargli uno dei miei quadri, proprio l’ultimo eseguito in ordine di tempo: una grande figura alata su fondo lunare blu. 

Disse che mi somigliava nello sguardo. 

Lui mi donò una sua scultura, meravigliosa… 

“Lì c’è scritto chi sei e perché sei qui“ mi disse accarezzando con le dita nervose la strana scrittura incisa; “Un giorno capirai!”… 

Quella stessa estate andai a trovarlo a Brescia con mio marito; non fu facile scovarlo. 

Un enorme casale formato da più corpi erano il suo “piccolo studio”. 

Dappertutto un mondo caduto dal cielo, marmi a perdifiato, messaggi, reperti, quadri…ogni scheggia era un’opera d’arte, nulla era un “caso“ in quel caos cosmico. Lui si aggirava fra le stanze come se nulla gli appartenesse, come capitato lì appena prima, con la leggerezza triste e segreta di chi “sa”. 

In una grande sala, al centro di una parete, da solo, campeggiava il mio quadro. 

Registrai e ripresi tutto. 

Non la finiva più di dirmi quanta felicità gli procurava quella visita. 

Mi donò ancora un’opera per ringraziarmi e poi, cadendo improvvisamente in trance, tracciò su un grande foglio bianco, un messaggio personale, in quella strana scrittura. 

Dopo non seppe dirmi cosa significasse…ma la risposta, mi assicurò, sarebbe venuta presto. 

Accanto a Lui, quasi in penombra, sua moglie Irene, un essere straordinario che viveva immersa nel suo spirito. 

Oggi, dopo la morte di Amedeo è lei che continua a tracciare una strada verso l’Infinito… 

 

Scie Chimiche 
a cura di Paolo De Gaetano - centroricerchecs1@libero.it (Responsabile Centro Ricerche L.DaVinci Cosenza1 e Calabria, Membro Gruppo Camelot e Stargate)  - Pag.18

Del fenomeno delle scie chimiche o Chemtrails, qualcuno se ne era interessato già negli anni passati, essendo questo un fenomeno molto comune negli Usa, a partire dal 1995/96, dove fece la sua plateale comparsa. Negli ultimi anni la sua presenza un po’ ovunque nel mondo, ha caratterizzato l’impegno di alcune riviste e gruppi di ricerca, che ne hanno stimolato la loro presenza, portandola a conoscenza della gente, anche tramite una seria e costante opera di divulgazione di queste riviste specializzate nella ricerca di confine come Nexus o Stargate Magazine.Le informazioni in merito alle scie chimiche, non sono complicate o irreperibili, anzi per chi dispone di un PC e una connessione ad Internet scoprirà davvero tanto su di esse, e rimarrà, forse, anche un po’ sbalordito dalle informazioni di cui verrà a conoscenza.

Notizie delle scie chimiche giungono, come abbiamo detto, dagli Stati Uniti già nel 1996, ma si può arrivare anche al 1994, in quanto il fenomeno, da prima circoscritto e poco osservato, divenne ben presto ben identificato. I ricercatori che hanno avuto la costanza di proseguire nelle osservazioni e nelle ricerche, sono ancora una volta scivolati sul Cover Up che da decenni intralcia la strada alla libera informazione e ricerca, questi ricercatori, si sono operati nel chiedere quante più informazioni possibili sulla presenza di tali scie e se le stesse siano un pericolo per la salute o l’ambiente, le richieste sono state inoltrate anche a fonti ufficiali ed ufficiose, di organi competenti a poter dare un minimo di delucidazioni, ma, di contro, come era presumibile, le risposte sono sempre le solite: le scie non sono che il risultato di condensazione degli scarichi degli aviogetti, per lo più composti di acqua e ghiaccio, e che le presunte forme che le stesse assumono nel cielo non sono altro che i venti che ne condizionano le loro evoluzioni!!

Queste stesse fonti tacciano di “fantasiosi paranoici delle cospirazione” i ricercatori ma ce chi, certo, che queste spiegazioni non rispecchiavano la verità ha continuato ad indagare o quanto meno osservare l’evoluzione del fenomeno, perché, se ci nascondono qualcosa, non sarebbe mica la prima volta!! Ce da rilevare che intorno a questo problema vi è una sorta di apparente disinteresse, difatti anche la nostra stessa associazione non raccoglie spunti interessanti dalle persone, specie qui in Italia dove questa fenomenologia è “fresca” di interesse, e nessuno si pone domande su cosa siano quelle striature bianche che solcano i cieli, se non chi vive di ricerca attiva come le associazioni ufologiche e dei misteri in genere; forse questo dipende dalle scarse informazioni che vengono trasmesse dai giornali o televisioni, ai media stessi, gente comune, che è completamente disinformata su quello che succede intorno a loro.

Cercheremo di illustrare quelle che sono le informazioni raccolte da molte ore passate a leggere e a ricercare direttamente su questa fenomenologia, e degli aiuti avuti da elementi eccellenti tra cui Tom Bosco di Nexus coordinatore della rivista.Dopo aver constatato che anche dalle nostre parti il fenomeno delle chemtrails è presente, e per alcuni versi, devastante come quello americano, quello della ricerca e osservazione delle scie è diventata una costante ne nostro lavoro di ricerca, divenuto di vaste proporzioni, dove abbiamo potuto notare che le zone di apparizione sono le più disparate da nord a sud. Le scie si possono osservare bene durante le belle giornate con cieli tersi, limpidi, o con pochissime nuvole, qui si osservano aviogetti che passano a volte normalmente lasciando scie dietro che si dileguano quasi subito, negli altri casi invece vi è il passaggio di aerei che queste scie le lasciano ben visibili nel cielo!!

Queste, al loro passare non si disperdono nell’aria, anzi assumono una conformazione ad espansione, cioè, dalla scia dritta e bianca latte, ad una scia che diventa più tenue nel colore ma allargandosi centralmente, spesso si unisce ad altre scie presenti o mescolandosi con corpi nuvolosi, andando a formare enormi chiazze stratificate, che modificano l’aspetto di cielo limpido, con una coltre lattiginosa e cupa. Si è notato che l’apparizione di una o più scie porta nei minuti a seguire anche un repentino cambiamento del cielo con una presenza nuvolosa a strati che prima non c’era! Alcune persone hanno raccontato che dopo un po’ di tempo dalle apparizioni delle scie, a volte, segue una tenue irrorazione di pioggia.

Di queste particolari formazioni, nei cieli, ne sono state osservate parecchie e nelle forme più disparate: parallele, ics, a griglia, a croce, curve, con più evoluzioni, e nel giro di alcuni minuti il cielo soprastante cambia, creando come abbiamo detto formazioni nuvolose a strati, rendendo il cielo un bianco latte. Una domenica di settembre 2003, ho notato intorno alle 18,00 il passaggio di 6 aviogetti da Nord a Est tutti rilascianti queste scie e tutti a distanza di un paio di minuti l’uno dall’altro, lo stesso fenomeno l'ho notato su Cosenza città sempre intorno alle 18,00 di un martedì dello stesso mese, dove due aviogetti si incrociarono formando una ics perfetta come voluta…possono sembrare sciocchezze specie per chi non ha mai letto niente in materia, ma un po’ come è successo a noi, dopo alcune interessanti letture, forse qualche dubbio inizierà a far capolino nella vostra mente. Ci sono molte ipotesi del perché ci siano queste irrorazioni nei cieli, sinceramente, mi riesce difficile dare una risposta certa per questa fenomenologia, ma che sia un effetto naturale o casuale questo no!! Si, ci sfugge il fine ultimo…certo le ipotesi formulate sono tante.. ma andiamo con ordine: Il controllo climatico: questo potrebbe essere uno dei motivi, ormai conoscono tutti il sistema HAARP(High Frequency Active Auroral Research Program)programma di ricerca aurorale attivo ad alta frequenza, messo a punto negli stati uniti per il monitoraggio del clima e delle zone della ionosfera, ce chi sostiene che si crei con il rilascio delle scie, composte da una miscela di sali di Bario, alluminio, e silicati, un ambiente ideale ed un maggiore forza di applicazione di queste onde, al fine di una manipolazione climatica a proprio piacimento!! Nel bene o anche nel male …chissà…sta di fatto che pochi mesi fa i Russi, dichiararono apertamente di aver condizionato il clima per una “bella” giornata in vista del vertice a San Pietroburgo!! Questa è l’ANSA di questa notizia: 

“L'aeronautica militare russa ha annunciato che spargerà nei prossimi giorni miscele chimiche nei cieli sopra San Pietroburgo, scopo: assicurare il bel tempo atmosferico durante le celebrazioni dei 300 anni della capitale degli zar, previste dal 29 maggio al 1 giugno. L'allucinante notizia, che costituisce un'ultima e ulteriore conferma dell'uso ormai massificato di scie chimiche & c., arriva dall'agenzia nazionale Ansa. "Ci saranno anche scorci di bel tempo artificiale per i potenti della Terra, attesi a San Pietroburgo -scrive difatti l'Ansa in una sua corrispondenza da Mosca del 20 maggio sui preparativi dell'evento -Le infauste previsioni meteorologiche (che indicano pioggia e temperature attorno ai 10 gradi per quei giorni) hanno infatti indotto le autorità a incaricare l'aeronautica militare di mettere a disposizione alcuni velivoli equipaggiati ad hoc, destinati a spargere miscele chimiche in grado di garantire almeno qualche schiarita." Sempre secondo quanto riferisce l'Ansa, che cita fonti del Ministero della Difesa, gli aerei coinvolti nell'operazione saranno almeno dieci.” 

Allora si può fare!! Ma chi ha dato seguito a questa notizia? Nessuno…altra ipotesi, sostiene invece, che: oltre alla miscela dei componenti già citati ci sia anche una fibra di un polimero particolare, ed altri prodotti chimici, queste irrorazioni in maniera pesante portano i cittadini a lamentare, malesseri di tipo influenzale, irritazioni cutanee, sangue dal naso, tosse, disturbi gastroenterici, artriti, emicranie, letargie, affaticamento, ed altro, quanto descritto per ammissione di cittadini dove la presenza delle scie è molto diffusa e persistente. L’irrorazione spray delle scie chimiche, viene eseguita da aerei USAF KC 135 e KC 10, che sono aviocisterne per il rifornimento in volo, queste, fotografate in quota, mostrano una fuoriuscita di scarichi, per la totale ampiezza alare.. ultimamente sono molto soddisfatto per l’interessamento di due parlamentari Italiani Italo Sandi e Ruzzante dei DS veneti, che hanno chiesto, con una interpellanza parlamentare del 02/04/2003 al ministro della salute chiarimenti in merito alla presenza delle scie, e hanno fatto notare che l’incidenza di alcune malattie nella Val Belluna su denuncia dei cittadini, queste risultano aumentate del 35%, ultimamente, hanno sollecitato, con richieste mirate, organi civili e militari, per chiarire alcuni punti su tale presenza nei cieli, ma anche loro non hanno avuto sino ad ora molta fortuna.. staremo a vedere!! La nostra associazione continuerà nella costante osservazione dei cieli, fotografando e video riprendendo ogni scia che passerà sulle nostre teste, catalogando e raffinando ricerche e testimonianze, in attesa che si faccia luce su questo controverso fenomeno, che ancora una volta si presenta a noi con tutto il suo mistero. 

[NdA: Consigliamo di visitare: http://www.nexusitalia.com, http://www.carnicom.com, http://www.chemtrailcentral.com, www.rense.com/ufo/saucer.htm e http://users.ev1.net


Ricerca Intelligenze Extraterresti, 6EQUJ5 
a cura di Pasquale Mauro (ViceResponsabile del Centro Ricerche Leonardo da Vinci Cosenza1 e Calabria)  - Pag.19

[NdR: questa ricerca è stata presentata dall’autore come tesina per l'esame del corso di Geografia presso l' Università degli Studi di Cosenza riscuotendo ampio interesse da parte del professore esaminante] 

Questa breve monografia, va a toccare un argomento bistrattato, relegato e spesso accompagnato da risolini sarcastici o quanto meno indifferenza sia dai governi che dalla scienza ufficiale. 

La ricerca di vita intelligente su altri pianeti ha trovato uno dei suoi maggiori ostacoli principalmente nella religione, assertrice da sempre della centralità dell’uomo prima sulla terra poi nell’universo; anche se è di questi giorni la notizia che, un portavoce dell’osservatorio scientifico Vaticano, ha affermato: “La possibilità di vita su altri pianeti” (telegiornali nazionali). 

Gli eretici della scienza ufficiale, assertori di forme di vita al di fuori del pianeta terra, hanno oggi ottenuto grandi risultati con dati che supportano teorie che hanno sempre avuto fortissime opposizioni. 

Siamo davvero soli nell’universo o c’è solo una grande congiura del silenzio? 

Il passato ci parla, basta saperlo o volerlo ascoltare, “uomini sono venuti sulla terra ed altri uomini sono stati portati in cielo” [1], cosa si nasconde dentro questa frase sibillina, scritta in uno delle centinaia di rotoli trovati in una grotta vicino al Mar Morto, oggi protetti e studiati in un rifugio atomico in Palestina? 

I ROTOLI DI QUMRAN, antichi di migliaia di anni, ci parlano anche del futuro dell’ uomo, tenuti segregati per anni dopo la loro scoperta, oggi ci stanno svelando una storia misteriosa e affascinante. 

La ricerca della vita al di fuori del nostro pianeta, ci porta inevitabilmente, al nostro remoto passato, “…antiche civiltà molto più remote di quelle della Grecia e di Roma, possedettero conoscenze di astronomia di matematica avanzata, calcolo del tempo e misurazione della terra e del sistema solare, migliaia di anni prima che queste stesse cose fossero scoperte…per arrivare ad ottenere simili informazioni la civiltà o le civiltà antiche dovettero avere telescopi o altri strumenti abbastanza precisi da consentire calcoli esatti…” [2]. 

La conoscenza dell’universo, è la conoscenza della nostra origine, un indicatore della nostra storia, una pagina alla Genesi della nostra civiltà, essa può fornirci informazioni vitali riguardo a noi stessi, sugli antichi quesiti: chi siamo, da dove veniamo, forse persino dove siamo diretti. Ciascuno di noi, in un momento della sua vita si pone queste domande, domande che l’umanità affronta da millenni. Possono sembrare astratte, teoriche, persino vane, sono invece radicate nella mente e nella coscienza in un perenne misurarsi con la nostra esistenza [3]. 

“Gli unici scienziati che attualmente lavorano con impegno per chiarire questi problemi fanno parte della <Search for Extraterrestrial Intelligence> (SETI). Poiché scrutano instancabilmente i cieli per trovare messaggi provenienti da civiltà remote” [4]. 

Molti dei progetti SETI attualmente in corso,inclusi quelli dell’università Californiana di Berkeley necessitano di enormi computer per analizzare in tempo reale i dati che provengono dal telescopio di Arecibo. 

Nessuno di questi computer però esamina abbastanza approfonditamente i dati dei segnali deboli e nemmeno riesce a scandagliare un ampia tipologia di segnali. 

La ragione di tutto questo è che sono limitati dalla quantità di potenza di calcolo disponibile per l’analisi dei dati. 

Per districare i segnali più deboli occorre una quantità notevole di potenza di calcolo, quindi un mostruoso computer. 

Per risolvere la situazione, SETI ha pensato di smistare i milioni di calcoli trasmessi dal telescopio di Arecibo, a tutti coloro che aderendo al progetto SETI@home,prestando il loro computer (quando non è in funzione,quindi solo il salvaschermo) per l’analisi dei dati. 

“Il salvaschermo di SETI@home agisce come la manopola della tua radio che si sintonizza su vari canali misurando la forza di un segnale, se il segnale sale, questo attira la nostra attenzione [5].” 

In questi anni sono stati rilevati 19 segnali di cui non si ha ancora una spiegazione. 

Certamente il segnale più dibattuto fu quello ricevuto il 15 agosto 1977 alle 23:16 degli Stati Uniti dal radiotelescopio BIG EAR; quando Jerry Ehman passò in rassegna i dati di quell’ istante, rilevati dal radiotelescopio in automatico, sentì il sangue raggelarsi. Sul canale numero 2 vide una sequenza di dati, che diceva: “6EQUJ5” esattamente quelli che ci si aspettava da un segnale intelligente. 

Dobbiamo guardare al futuro per costruire il presente, la strada è certamente non facile, irta di pericoli, di ostacoli, ma se coloro che, guidati dalla brama di conoscenza, dalla sete di sapere e di scoprire, uomini coraggiosi che non esitarono a sfidare la natura e gli uomini, derisi, calpestati, umiliati, messi a morte dallo Stato e dalla Chiesa, si fossero fermati, arresi, allora l’umanità starebbe ancora brancolando nel buio della superstizione e dell’ oscurantismo. 

Note: 

[1]: Dai manoscritti del Mar Morto, I secolo a.C. / HERA, periodico mensile / n. 20 agosto 2001. 

[2]: Berlitz Charles, “The Bermuda Triangle”, 1974 –BUR RIZZOLI-MILANO p.186 

[3]: Cfr. Zavoli Sergio, “Credere non credere”, 1996 –RAI-ERI-PIEMME, Casale Monferrato, p.5 

[4]: Bauval Robert,- Hancok Graham, Custode della Genesi,Corbaccio, Milano, “2000 P:307. 

[5]: Per saperne di più sul progetto Seti @ home: Seti@Home/P4.htm. 




Precedente - Successivo 



Il Giornale Aperiodico di Ufologia per Tutti, Aperta a Tutti e Senza Strane Censure

 LA REDAZIONE:
   camelotchr@libero.it  
 
 SITO GRUPPO CAMELOT:
   Camelot Group 
 
 FORUM CAMELOT:
    Camelot Forum 
 
 MAILING LIST CAMELOT:
   Camelotlist 
 
 CHAT CAMELOT:
   Camelot chat 

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

 

 

 

 

LA REDAZIONE: camelotchr@libero.it | SITO CAMELOT: Camelot Group | FORUM UFOLOGICO : Camelot Forum