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Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
SPECIALE
CROP CIRCLES
Il Discusso Gentlemen Agreement
Il Gruppo Camelot
- Pag.3
Curioso, davvero curioso il “fantasmagorico” mondo dell’Ufologia italiana. Alcuni di voi (pochi in verità… credo) hanno –forse- letto da “qualche parte” divertenti commenti ed inesistenti considerazioni relative ad una “famigerata” Carta che sarebbe stata alla base di qualche “oscura” operazione di accentramento, di controllo di gruppi ed associazioni, di “limitazione” di libertà e “modus operandi” altrui… Pura fantascienza… forse materia per chi –evidentemente- non ha tempo, mezzi e capacità per svolgere una corretta (ed accettabile) attività di ricerca e divulgazione. Comunque sia tali “farneticazioni”, in un certo senso, ci lusingano perché dimostrano –inequivocabilmente- come alcuni personaggi sono costretti, per ottenere una pur minima “visibilità”, ad attaccare quelli “più bravi” ricorrendo a “menzogne”, illazioni e “pura e semplice” diffamazione. Fare “ricerca” e corretta divulgazione per certi soggetti è, chiaramente, cosa al di sopra delle loro possibilità… Ma il Gruppo Camelot guarda oltre e, dopo un 2003 di assoluto successo, intravede fiducioso un futuro ancora più brillante e proficuo. Rimanendo ciò che era prima ma in maniera ancora più forte, sicura ed efficace. Un accordo tra “gentiluomini” (e gentildonne) dove la “Ricerca e Divulgazione in Ufologia (e nelle cosiddette “scienze” di frontiera) costituiscono gli elementi base della collaborazione tra gli iscritti, dove vengono condivise informazioni, mezzi tecnici e/o scientifici nonché i propri referees nei media e dove –soprattutto- l’assunzione di qualsiasi impegno avviene a titolo -esclusivamente- personale senza intaccare i vincoli e i limiti imposti dagli statuti delle singole, rispettive, associazioni a cui, eventualmente, aderiscono i sottoscrittori “.
Tutto molto semplice… quindi.
Come chiunque può constatare.
IL GRUPPO CAMELOT
AGREEMENT TRA I MEMBRI DEL GRUPPO CAMELOT
Premesso che le parti sopraindicate prevedono di partecipare ad una o più collaborazioni in modo concomitante per questo mezzo e/o collettivamente;
Premesso che le parti reciprocamente riconoscono che nella trattazione di tali collaborazioni ognuna può venire a conoscenza dell’altra/altri, compresi gli associati, d’identità, indirizzi, codici d’operazioni e/o entità d’ora in avanti indicate come informazioni confidenziali;
Premesso che nell’oggetto dell’accordo rientrano tutti i progetti relativi alle collaborazioni in oggetto presenti e future relative alle finalità del Gruppo Camelot.
Ciò premesso, in considerazione delle premesse e specificazioni qui statuite le parti si accordano come segue:
1) Ricerca e Divulgazione in Ufologia (e nelle cosiddette scienze di frontiera) costituiscono gli elementi base della collaborazione tra i sottoscritti;
2) Per conseguire quanto previsto al punto 1) si accetta la condivisione delle informazioni, delle indagini e dei mezzi tecnici e/o scientifici a disposizione (o nelle possibilità di utilizzo), nonché l’indicazione dei propri referees nei media.
3) Ognuno, al di là delle reciproche appartenenze, deve presentare, se stesso, nei rapporti con testimoni o media - "anche"- come "Gruppo Camelot (dora in poi definito GC) e, conseguentemente, nei siti web sotto la sua responsabilità/controllo dovrà essere visibile e attivo un link al sito del GC.
4) Questo agreement determina un'assunzione di impegni a titolo -esclusivamente- personale (con efficacia bilaterale ed eventualmente multilaterale) senza intaccare i vincoli e i limiti imposti dagli statuti delle singole, rispettive, associazioni a cui, eventualmente, aderiscono i sottoscrittori.
5) Comunicati comuni verranno decisi, esclusivamente, in relazione ad attacchi, di qualsiasi tipo, che riguardano la dignità e l’immagine del GC nella sua interezza.
6) Le modalità con cui verranno redatti i comunicati di cui al punto 5) saranno stabilite a maggioranza relativa all’interno della lista riservata in un tempo di 10 (dieci) giorni da quando si renderà palese una maggioranza relativa di iscritti.
7) La maggioranza relativa di cui al punto 6) va intesa come maggioranza tra i votanti mentre, coloro che non si esprimono, non inferiscono sul quorum.
8) Tutte le fonti e le informazioni confidenziali di una parte, precedenti alla sottoscrizione di tale agreement, sono una proprietà esclusiva di tale parte.
9) Si deroga a quanto previsto al punto 8) solo nel caso in cui tali fonti e le informazioni confidenziali costituiscano carattere essenziale per la corretta applicazione del presente accordo.
10) La deroga prevista al punto 9) può instaurare una procedura, così come previsto al punto 7), su richiesta di 2 membri del GC, espressamente dichiarata sulla lista riservata.
11) Nessuna delle parti, compresi associati, collaboratori, affiliati e/o rappresentanti di una delle due parti tenterà direttamente o indirettamente, di contattare o avviare negoziati con una fonte confidenziale e non farà alcun uso delle informazioni confidenziali dell’altra parte se non per mezzo di tale altra parte, né userà alcuno di tali contatti prima o dopo aver concluso un accordo con tale altra parte;
12) Ogni parte conviene che nessuna di esse, né associati, collaboratori, affiliati e/o rappresentanti di tale parte, riveleranno a terze persone alcuna fonte o informazione confidenziale dell'altra parte ottenuta nel corso delle collaborazioni-cooperazioni oggetto dell’attività del GC
12 bis) Se non si riuscisse a dirimere eventuali controversie si potrà ricorrere ad un arbitrato dove ciascuna parte nominerà un arbitro e, entrambi, il terzo. In mancanza di accordo il terzo arbitro (con funzioni di presidente del collegio arbitrale) verrà estratto a sorte tra i membri del GC.
Questo accordo comprende e fa riferimento alle norme standard internazionali di non circonvenzione e di segretezza.
Questo accordo sarà vincolante tra le parti, i loro successori e assegnatari a tempo indeterminato e, comunque, per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data dell’apposizione dell’ultima sottoscrizione riportata in calce.
A testimonianza di ciò i sottoscritti hanno dato esecuzione a questo accordo il giorno, il mese e l’anno sotto indicati.
18 ottobre 2003,
I firmatari: Ballini Eugenio, Bertelegni Franco, Biganzoli Sabrina, Bolognesi Paolo, De Gaetano Paolo, Drago Luigi, Pallotta Lavinia, Luè Alessandro, Rizzo Emiliano, Rondina Fabrizio, Sabadin Carlo
Uomo vs. Uomo-Dinosauro
a cura di Al Vickers - al_vickers@yahoo.com (Scrittore e Ricercatore
Indipendente, http://vickers.uk.tripod.com) con traduzione di
Lavinia Pallotta -
fenice@lifegate.it (Presidente
Fondazione Sentinel e Membro Gruppo Camelot)
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[NdR: La versione originale è stata pubblicata, ed è per il
momento sotto copyright, su Prehistory Times (US, 2003)]
I dinosauri hanno dominato il pianeta Terra per 140-150 milioni di anni e se non si fossero estinti dal corso degli eventi, la storia dell’evoluzione sarebbe stata molto differente. Il corso degli eventi, in molti casi, è spettacolare, un enorme asteroide colpendo la Terra colpisce anche gli animali del Cretaceo. L’idea si spinge addirittura oltre e i dinosauri sviluppano intelligenza e civiltà persino maggiori di quelle umane, in quanto la loro evoluzione è cominciata milioni di anni prima.
È realistico affermare che alcuni dinosauri fossero molto simili all’uomo: ritti sulle zampe posteriori erano alti circa due metri, avevano una scatola cranica relativamente grande, le zampe anteriori erano pronte per essere utilizzate come mani ed erano ben organizzati – cacciavano in gruppo e coordinavano gli attacchi. Recentemente, l’idea che senza l’estinzione dei dinosauri la storia della vita sulla Terra sarebbe stata molto diversa è diventata una convinzione molto diffusa.
Ma i dinosauri avevano tutte le qualità considerate necessarie all’intelligenza nei mammiferi intelligenti? Sarebbe stato davvero possibile per i dinosauri superare gli esseri umani e dominare il pianeta? Secondo molti, recenti lavori e alcuni libri, sì.
Riproduzione
I rettili, i dinosauri erano rettili, ed i mammiferi hanno modi diversi di riproduzione. Grazie alla vasta documentazione fossile di uova di dinosauri estinti, gusci d’uovo ed embrioni, è provato che i dinosauri depositassero le uova, e come la maggior parte dei rettili e degli uccelli viventi, costruivano nidi. I nidi erano scavati nel terreno e nella sabbia bagnata; venivano ricoperti di sabbia, terra o vegetazione marcescente (calore di fermentazione) al fine di fornire stabilità di temperature ed elevata umidità.
Tutte le uova di dinosauro sembrano essere state almeno parzialmente seppellite. Il tipico modello di riproduzione rettile è oviparo – le uova vengono covate fuori dal corpo materno. Le sostanze nutritive dentro l’uovo sono molto limitate rispetto all’apporto continuo dei mammiferi. Anche la disponibilità di ossigeno è molto inferiore. La temperatura dell’embrione del rettile non è costante come quella del feto del mammifero. I neonati non hanno l’elevata quantità di nutrimento- latte – del mammifero.
C’è un piccolo gruppo di moderni ed estinti rettili prevalentemente vivipari, ma gli embrioni sviluppano nel guscio. Essi vengono nutriti solo dal tuorlo dell’uovo. Rettili di questo tipo trattengono le uova nel corpo per la maggior parte del periodo di sviluppo. La schiusa avrà luogo poco dopo la deposizione. Alcuni rettili moderni hanno sviluppato una semplice placenta, una struttura simile a quella dei mammiferi: si tratta di molti serpenti e lucertole australiani, le comuni vipere europee ed alcune lucertole.
Il complesso cervello in fase di sviluppo necessita di più ossigeno, più sostanze nutritive, temperatura costante e più tempo. Il feto dei mammiferi si sviluppa dentro il corpo materno e può ricevere un continuo, abbondante apporto d’ossigeno e sostanze nutritive necessari alla costituzione del sofisticato cervello. Il latte dei mammiferi contiene tutte le sostanze nutritive, gli importanti anticorpi e globuli bianchi.
È un cibo perfetto per i piccoli e i loro cervelli in fase di sviluppo, affamati di energia. I mammiferi nascono in una condizione molto più avanzata rispetto ai rettili. È il risultato del più lungo periodo di gestazione. Le uova si schiudono tra 60 e i 105 giorni dopo la deposizione. I feti umani si sviluppano in 266-270 giorni. Il cervello dei mammiferi si sviluppa in un periodo di tempo quattro volte più lungo e in ambiente molto più protetto del cervello dei dinosauri. I neonati mammiferi necessitano di maggiore nutrizione per il loro cervello ancora in crescita e in via di sviluppo. In breve, il cervello dei mammiferi nati vivi è evolutivamente superiore rispetto al cervello degli animali che si riproducono covando le uova, ed è molto più complesso.
Le uova di dinosauro deposte e il loro cervello non potrebbero svilupparsi abbastanza da superare l’uomo. Pertanto, i dinosauri non potrebbero atterrare sulla Luna nel Cretaceo. Ma è vero che i rettili hanno sviluppato intelligenza e civiltà.
I Terapsidi sono rettili del periodo Permiano e Triassico (dai 286 ai 208 milioni d’anni fa). Sono considerati antenati dei mammiferi, quindi degli uomini. Di conseguenza, noi siamo gli “uomini-dinosauro” sopravvissuti. I mammiferi simili a roditori del Cretaceo erano specie evolutivamente superiori ai dinosauri. Avevano potenzialità molto maggiori e l’evoluzione della vita lo ha dimostrato. Anche se i dinosauri fossero sopravvissuti all’estinzione (Periodo K-T [NdA: Periodo Cretaceo-Terziario]) 65 milioni di anni fa, e fossero rimasti in vita fino ad oggi, per gli esseri umani non farebbe molta differenza. I dinosauri erano già in declino e nel Periodo K-T ne era rimasto solo un numero limitato di specie. I dinosauri sopravvissuti si evolvettero negli uccelli odierni.
Secondo gli scienziati, i moderni uccelli sono più intelligenti della maggior parte dei dinosauri del Cretaceo. Quelli più intelligenti lo erano come i maiali moderni, considerati relativamente intelligenti.
Il Paradosso di Fermi
Ponderando il paradosso di Fermi (se c’è vita intelligente nello spazio, perché non è qui? Perché non riusciamo a rilevare segnali alieni o la loro fuga di onde radio? Perché non vediamo le loro attività nel cosmo: sonde, incidenti, ingegneria spaziale, guerre, viaggi di astronavi?). Si è speculato spesso che alcuni dinosauri bipedi fossero sulla buona strada dello sviluppo di intelligenza, civiltà e tecnologie avanzate che li avrebbero resi in grado di colonizzare la Galassia milioni di anni prima di noi, se non fossero stati sterminati da un asteroide. Si è ipotizzato anche che dinosauri simili, su altri pianeti, non siano stati uccisi da eventi casuali e ora se la spassano nella Galassia e la stanno già colonizzando. Simili congetture presuppongono enormi differenze – milioni di anni – persino 65 milioni di anni, nell’età delle civiltà.
Civiltà avanzate sono sicuramente possibili, ma differenze di tempo così enormi sono in contraddizione con alcune idee centrali della biologia evolutiva. La vita biologica e l’intera storia umana sulla Terra sono, a dire il vero, una storia di dura lotta e competizione per la sopravvivenza: tra gli uomini di Cromagnon e di Neandertal, tra le cellule, gli stati, le aziende, le specie, le lingue, gli individui.
Niente e nessuno vi può scampare. I concetti di veloce evoluzione e adattamento sono centrali nella biologia evolutiva. Tutta la vita nel nostro universo è basata sulla competizione, in modo da accelerare l’evoluzione, assicurare biodiversità, qualità e quantità di civiltà. Le civiltà possono competere con successo solo se sono, all’incirca, allo stesso livello di sviluppo. La scala della competizione sta salendo. Durante i primi tempi dell’uomo era tra le tribù, ora si verifica tra gli stati, domani si sposterà nel Cosmo tra le civiltà.
Differenze troppo grandi nei livelli di sviluppo significherebbero una distruzione delle ultime specie. Secondo la mia ipotesi di uguaglianza iniziale [NdR: Equal Start Hypothesis] esiste un ventaglio di opportunità relativamente limitato per l’avvio di specie intelligenti. Le civiltà nel nostro Universo ebbero inizio circa nello stesso periodo. L’ipotesi di uguaglianza iniziale prevede un’evoluzione orchestrata della vita nell’Universo.
Il Vettore
Secondo lo psicologo e psichiatra svizzero Carl Jung, l’inconscio collettivo contiene archetipi (dal greco archetypes “struttura originale”) che sono primordiali immagini o idee universali. Ai suoi tempi gli archetipi erano accettati più come fenomeno culturale o come qualcosa d’originario della struttura ereditaria del cervello. In seguito, gli scienziati cominciarono a cercare un intermediatore fisico tra i cervelli della gente, presumendo ancora che gli archetipi fossero originati e situati nella struttura cerebrale. Nel 1981, Rupert Shaldrake nel suo libro “A New Science of Life: The Hypothesis of Formative Causation, l’esistenza di risonanze morfiche (dal greco morphe, “ forma”).
Un campo morfico è un campo di pattern, ordine, forma o struttura che organizza le forme le forme e lo sviluppo degli organismi viventi, atomi, molecole, ecc…- cioè controlla tutto nel nostro Universo. Egli lo ricondusse al campo attorno ad un magnete che fa sì che la limatura del ferro si disponga in strutture predeterminate. Secondo le mie speculazioni, L’Universo in evoluzione eredita dagli universi precedenti un vettore (dal latino vector “trasportatore”): una struttura naturale simile all’informazione del genoma che organizza tutte le strutture viventi e non viventi del cosmo. Le evoluzioni precedenti occorse miliardi e miliardi di volte, lasciano tracce evolutive nel vettore.
L’evoluzione degli esseri umani precedenti è scritta nei nostri geni. Dove sia scritta la memoria delle evoluzioni precedenti ancora non lo sappiamo. Potrebbe essere nelle dimensioni superiori del nostro spazio-tempo. Il vettore e il nostro mondo nello spazio-tempo sono entità inseparabili, come lo sono gli uomini e i loro geni. L’Universo si sta sviluppando rigorosamente secondo un modello scritto nel vettore. Gli esseri umani si stanno evolvendo rigorosamente secondo il modello scritto nel loro genoma.
Carl Sagan si riferisce al DNA come al “libro della vita”. Questi “frammenti d’informazione nell’enciclopedia della vita- - nei nuclei do ogni nostra cellula - se messi per iscritto, diciamo in inglese, riempirebbero un migliaio di volumi. Ognuna delle vostre migliaia di trilioni di cellule contiene una completa biblioteca di istruzioni su come costruire ogni parte di te.” Presto gli scienziati cominceranno a cercare il libro della vita dell’Universo.
Anche l’origine, l’evoluzione e la sostituzione delle specie sulla Terra con altre più avanzate segue un modello memorizzato nel vettore. Il vettore è una struttura molto complessa e a noi sembra un essere vivente. Ma posto in un’estensione atemporale (extradimensionale) del nostro spazio-tempo, non può avere le caratteristiche di una creatura vivente – non è vivo, ma non è morto, perché ha alcune caratteristiche di un essere intelligente: organizza ogni cosa nell’Universo (proprio come i nostri geni sviluppano e controllano i nostri corpi). Chi è più intelligente- - noi o i nostri geni? Essi possono fare ciò che noi ancora non possiamo! Ma sono creature viventi e consapevoli? Al contrario, sono solo stringhe di acidi inanimati? Il vettore contiene informazioni per l’evoluzione futura delle specie nel nostro Universo.
Adesso gli uomini hanno cominciato a ri-costruire il genoma, forse dopo un certo periodo di tempo le generazioni future potranno cominciare a ri-programmare il vettore. L’estinzione di massa delle specie fu, in realtà, una sostituzione di massa da parte del vettore con specie più avanzate. I famosi dinosauri sono stati una linea di passaggio, non la linea guida verso il moderno essere senziente. Noi non sappiamo come terminerà l’evoluzione della Coscienza nel nostro Universo. Quale sarà il risultato finale: miliardi di specie superintelligenti o solo un superorganismo, o qualcos’altro? Ma sicuramente dobbiamo attraversare la fase di numerose dure specie competitive nell’Universo.
Referenze
1. “Cretaceous Catastrophe”: M. Kastener, F. Asaro, H.V. Michel, W. Alvarez, and L. W. Alvarez, Science 226, 137 (1984).
2. “Where Are They?”: Ian Crawford, Scientific American, July, 2000.
3. Encyclopedia Britannica, Inc.
4. Carl Sagan, “COSMOS”, Ballantine Books, 1980, p. 227.
5 Rupert Sheldrake, “A New Science Of Life: The Hypothesis of Formative Causation”, 1981, Blond and Briggs, London.
6. C.G.Jung, “The Archetypes and the Collective Unconscious”, 1959, Routledge and Kegan Paul, London.
Man vs. Dinosaur-Man
article
by Al Vickers - al_vickers@yahoo.com
(Writer and Independent Researcher, http://vickers.uk.tripod.com)
[P.S.: The Original Version is, for the moment under copyright of Prehistory Times (US,
2003), were was originally published; we hope to have the
possibility in the future to publish even here]
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