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Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
SPECIALE
CROP CIRCLES
Editoriale
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“Non chiedete cosa l’Ufologia possa fare per Voi, ma cosa Voi potete fare per l’Ufologia!”
Questa libera interpretazione della storica frase di J.F.Kennedy mostra esattamente qual è lo spirito che anima i vari membri del Gruppo Camelot e che guida questo Giornale.
Questo stesso spirito ha portato il gruppo Camelot a creare diversi strumenti che possono far crescere l’Ufologia in Italia e a metterli a disposizione di tutti.
Si va da un Forum ed una Mailing List pubblici, ad un FTP ed un sito web, in modo che filmati, immagini, file audio, documenti e quant’altro possa essere condiviso e possa servire ad appassionati e ricercatori.
Augurandovi una Buona Lettura,
cordialmente vostra,
La Redazione
Intervista ad Eltjo Haselhoff
a cura di Alessandro Luè - alexlue@libero.it
( Membro Gruppo Camelot e Collaboratore X-Cosmos)
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Stresa (VB), 29.9.2003:
AL: Innanzitutto un bentornato in Italia. Nel 2000 Lei ha pubblicato un interessante articolo riguardante i cerchi nel grano sulla rivista Physiologia Plantarum. Vuole ricordarci le conclusioni di questo suo studio?
EH: Certo. Quell’articolo parla di certi effetti biologici che sono stati trovati in alcuni di questi cerchi nel grano che corrispondono ad un modello quale una sorgente di calore che riscalda il grano prima che si formi il cerchio e che fa gonfiare, o diciamo, allungare le cellule nelle piante. E’ una cosa che puoi misurare e abbiamo scoperto che in alcuni casi questa distribuzione della lunghezza delle cellule corrisponde perfettamente con la radiazione di una sfera di luce, una sorgente di calore. La cosa interessante è che questo è proprio quello che dicono alcuni testimoni oculari che hanno visto una sfera di luce che crea un cerchio nel campo.

AL: Proprio riguardo alla natura della rivista Physiologia Plantarum sono arrivate alcune “critiche” secondo le quali non si tratterebbe di una rivista scientifica e, quindi, il suo studio non ha basi scientifiche. Cosa può rispondere?
EH: Basta leggere la rivista. Questa è una rivista scientifica. Posso dire di sì, un altro può dire di no. Basta comprare una copia e controllare, semplicemente questo.
AL: Tornando ai suoi studi, Lei ha raccolto molti dati riguardo alle “anomalie” dei cerchi nel grano, come ad esempio l’allungamento dei nodi delle piante, le cavità di espulsione, i test di germinazione che Lei stesso ha effettuato. Altri studiosi dicono che queste supposte “anomalie” possano essere invece causate da fenomeni naturali. Cosa Lei ha raccolto e cosa ne pensa di questi altri pareri?
EH: Ne ho sentito parlare, ma il problema è che finora ci sono alcuni studiosi che hanno studiato il fenomeno per 10 – 12 anni e anche di più e poi ci sono altri che magari hanno solo letto un articolo e poi vengono fuori con queste opinioni. Non dico sia una cosa sbagliata, la critica ci vuole sempre. Anch’io all’inizio ero convinto ci fossero delle soluzioni semplici per i cerchi nel grano, ma ad un certo punto mi sono accorto che non era così semplice. Forse questi altri pareri hanno ragione, non lo so, però bisogna dire un po’ di più perché i risultati sono tantissimi.
Ci sono sempre persone che dicono che la procedura nei miei studi non era quella giusta oppure che il protocollo non era quello giusto, però occorre anche spiegarne il perché. Il mio studio è molto semplice. Tante volte le critiche trattano questo studio come se fosse veramente uno studio complicatissimo, ma non lo è, è una cosa molto semplice: è come misurare la differenza in lunghezza fra un elefante ed un cavallo. E’, quindi, una cosa molto semplice.
Ripeto, finora i risultati sono lì, corrispondono a certi modelli e spiegazioni triviali per me non ci sono ancora.
AL: Quando si parla di cerchi nel grano vengono sempre citati i “Circlemakers”. Secondo Lei, in che percentuale sono presenti in questo grande fenomeno dei crop circles?
EH: Questa è una domanda molto difficile perché dovresti essere capace di effettuare tanti cerchi.
In Inghilterra, ma questa è la mia sensazione, al Sud sarà una grande parte, magari anche il 70 – 80%. In Olanda molto meno, qui il fenomeno è ancora abbastanza puro, nel senso che non c’è commercio, circlemakers. In Italia sinceramente non so: potrebbe essere un po’ strano che improvvisamente saltino fuori tanti cerchi dopo che è uscito il mio libro, d’altra parte può anche essere che i cerchi in Italia ci siano sempre stati, solo che un contadino che trovava una cosa del genere e non sapeva cosa fosse non diceva niente, e questo succede tante volte. Adesso che il fenomeno è un po' più conosciuto, la gente ne parla un po’ di più, ha dei riferimenti in Internet e così la gente lo viene a sapere. Questo, ad esempio, è successo anche in Olanda, così come in tanti paesi: i cerchi ci sono sempre stati solo che vengono scoperti dopo 10 anni. Qualcuno ha detto “Ah! L’avevo anch’io 10 anni fa!” e prima non aveva il coraggio di parlare.
AL: Lei da anni studia il fenomeno dei cerchi nel grano direttamente sul posto e con interessanti ricerche. Quel è stato per lei l’episodio che più Le ha fatto pensare, che più l’ha colpita?
EH: Di solito sono le formazioni semplici. Ne ho parlato anche nel mio libro, riguardo ad una formazione in un campo di carote.
Era una figura strana, dove le piante di carote erano piegate giù per terra e qui era molto semplice poter vedere che nessuno aveva messo piede in quel campo: non puoi metter piede sopra un campo di carote senza rompere la pianta, le mie impronte erano almeno 3-4 cm nel terreno e potevo vedere che era impossibile camminare sul quel campo. Eppure c’era questa formazione, con le foglie piegate in un modo molto complicato e chiaramente senza che nessuno fosse entrato in quel campo. E allora quando sei lì, veramente ti accorgi che c’è qualcosa che non ha una spiegazione semplice.
AL: Quest’anno i crop circles sono arrivati, diciamo, per la prima volta, in Italia. Cosa ne pensa?
EH: Sono convinto che naturalmente una parte è creata da uomini, forse perché hanno letto libri, articoli, questo senza dubbio. Come detto prima, può anche essere che adesso i contadini, avendo sentito parlare di questo fenomeno, sono più disponibili a chiamare la Polizia o qualcuno perché oggi sanno di cosa si tratta, mentre prima non lo facevano.
L’unica cosa che posso dire è che avete adesso la possibilità di fare degli studi, senza prima andare in Inghilterra.
Pinotti come il "Grande Fratello"?
a cura di Umberto Telarico - umberto.telarico@inwind.it (Inquirente e Ricercatore Ufologico del GIRUC)
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“OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI” - di Roberto Pinotti: Un Classico Esempio Attuale di <Censura Storica> di Orwelliana Memoria.
Antefatto:
E' per approfondire lo studio del fenomeno UFO che, sin dal 1971, lo scrivente è entrato a far parte del “Centro Ufologico Nazionale -CUN-", inizialmente come semplice abbonato, poi socio, e quindi (grazie alla professionalità e qualità del lavoro svolto) come direttore di sede, in seguito Coordinatore regionale per la Campania e, infine, dal 1994 al 1997, come membro del Consiglio Direttivo. Dal 1993 al 1997, lo scrivente ha partecipato per ben cinque volte, in qualità di relatore, all'annuale <Convegno Internazionale sul fenomeno UFOs> organizzato dal Dicastero Telecomunicazioni e Trasporti, dal Dicastero Pubblica Istruzione, Cultura e Università della Repubblica di San Marino -in collaborazione con il CUN-. Nell'aprile del 1997, in seguito a tutta una serie di profonde divergenze d'opinione con il resto del C.D. del CUN, sui metodi e fini della ricerca ufologia, non che sull'organizzazione interna dell'Associazione stessa (fatti presente con una relazione all'annuale assemblea dei soci per l'elezione del Direttivo), lo scrivente è stato prima isolato e poi estromesso in modo illegale (ossia in barba alle norme statutarie allora in vigore) da ogni altro incarico che non fosse quello di semplice socio. In seguito a tali eventi, pertanto, scaturisce la decisione di uscire definitivamente dall'ambito del CUN e costituire, insieme a 10 dei 13 componenti dell'ex sede campana del Centro (fuoriusciti anche loro per libera scelta), un indipendente e libero gruppo di persone interessate alla ricerca ufologia denominato "Gruppo Indipendente di Ricerca Ufologia Campano (in sigla G.I.R.U.C.)"; struttura quest'ultima tutt'ora non verticistica né burocratizzata.
La fuoriuscita dal CUN dello scrivente e degli altri componenti la sede campana del Centro, venne considerata dal Dott. Pinotti come un vero e proprio <tradimento> non solo nei confronti del Centro Ufologico Nazionale ma, principalmente, nei suoi confronti quale leader indiscusso dell'ufologia italiana. Per tale motivo, il Dott. Pinotti ed ogni altro socio del CUN cessarono ogni rapporto con lo scrivente e gli altri ex soci, fatta eccezione per tutta una serie di attacchi verbali -più o meno espliciti- fatti attraverso la rivista del Centro "Notiziario UFO" e la rete telematica di Internet.
L'oggetto della contestazione:
Nel giugno del 2003, nella collana Oscar Mondatori esce in libreria quello che, secondo la pubblicità e come recita lo stesso titolo ossia "Oggetti volanti non identificati-nuovo rapporto su avvistamenti e ricerche in Italia", è un <nuovo> libro del Dott. Roberto Pinotti (Presidente del CUN). Ad un esame appena più approfondito, però, il testo in questione si rivela non essere altro che la riedizione del volume dal titolo <UFO scacchiere Italia> pubblicato nel 1992 sempre nella collana Oscar Mondatori. Le uniche differenze con quest'ultimo consistono nella soppressione dell'inserto centrale fotografico, da un aggiornamento della <raccolta dati sugli avvistamenti di UFO> dello stato maggiore dell'Aeronautica militare italiana, da un aggiornamento dell'elenco <dati e statistiche>, dall'inserimento del capitolo <Stato maggiore dell'Aeronautica 2° Reparto> (6 pagine) e del capitolo <l'Aeronautica Militare e gli OVNI> (4 pagine); per tutto il resto il volume presenta -pari pari- gli stessi contenuti della sua prima edizione. Da bibliofili quali siamo (lo scrivente ha raccolto circa 800 volumi -in varie lingue- relativi alla questione UFO ed argomenti connessi), salta subito all'occhio il fatto che, diversamente dal solito, il citato nuovo volume del Dott. Pinotti non presenta alcun indicazione relativa al titolo ed all'anno di pubblicazione della edizione originale dell'opera. Ma questo è solo un <dettaglio> della questione. Il <pezzo forte>, infatti, riguarda la meticolosa azione di censura operata, dal Dott. Pinotti, finalizzata alla soppressione di qualsivoglia esplicito collegamento tra i diversi rapporti UFO presenti nel volume e il nome di colui che li ha realizzati, ossia lo scrivente. Difatti, mentre nella sua prima edizione la paternità dei rapporti UFO in questione era debitamente riportata, nel <nuovo libro> -si fa per dire- la paternità degli stessi è attribuita ad una generica <sede campana del CUN>. In realtà, come si evince dai relativi rapporti UFO originali in possesso dello scrivente, e in copia da altri ricercatori tra cui Paolo Fiorino del CISU (4) e dello stesso Dott. Pinotti-, solo qualche socio ha all'epoca collaborato, e peraltro in modo marginale, alla realizzazione dei dossier UFO sopra menzionati.
I fatti:
Per dimostrare in modo incontrovertibile quanto da noi affermato, si riporta di seguito il confronto tra le diversi parti della prima edizione (del 1992) e seconda edizione (del 2003) del volume del Dott. Pinotti oggetto della nostra disgressione:
a) - Ed. del 1992 - cap. 4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - pag. 140 - ultimo paragrafo:
Ma veniamo al 1965.
In un giorno imprecisato del mese di settembre, poco dopo le 19,00, verso l'imbrunire, i signori Vincenzo Uliva e Antonio Russo, entrambi -all'epoca dei fatti in questione- (...) (...) L'inchiesta sull'episodio fu condotta, molti anni dopo, dall'inquirente del CUN Umberto Telarico.
- Ed. del 2003 - cap. 4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - pag. 135 - IV paragrafo:
Ma veniamo al 1965.
In un giorno imprecisato del mese di settembre, poco dopo le 19, verso l'imbrunire, i signori Vincenzo Uliva e Antonio Russo, entrambi -all'epoca dei fatti in questione- (...) (...) L'inchiesta sull'episodio fu condotta, molti anni dopo, dalla Sezione Campana del Centro Ufologico Nazionale.
b) - Ed. del 1992 - cap. 4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - da pag. 169 a pag. 175:
Sono circa le 0,30 di mercoledì 31 agosto 1977. Come leggiamo nel rapporto d'inchiesta dell'inquirente del centro Ufologico Nazionale Umberto Telarico di Napoli, <lungo la strada provinciale, che porta da Sturno a Frigento, due studenti ventiquattrenni (....) (Nell'ambito della trattazione del caso UFO (CE-3 con tracce al suolo) di Sturno (AV), l'inquirente -ossia lo scrivente- viene citato più volte).
- Ed. del 2003 - cap. 4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - pag. 161:
Nell'edizione in questione, il caso UFO (CE-3 con tracce al suolo) verificatosi a Sturno (AV) il 31 agosto 1977, è stato totalmente eliminato dal testo. La <condanna all'oblio> -senza processo ne tantomeno appello- dell'evento UFO di Sturno operata dal Dott. Pinotti (al posto della solita limitata azione di censura) è la conseguenza della dichiarazione di essere un <falso>, e precisamente una <burla>, organizzata da tre buontemponi del luogo a danno di un altro compaesano <credulone>, ossia uno dei <testimoni> dell'evento UFO in oggetto. Tale <confessione> venne rilasciata dal Signor Franco Di Cecilia -nel 2000, poi, Sindaco in carica di Sturno- nell'ambito -prima- della trasmissione televisiva "cronache dal mondo degli UFO" (andata in onda sulla prima rete Rai il 30 settembre 2000) e, successivamente, ricostruita -sempre dal Signor Franco Di Cecilia- con una maggiore dovizia di <particolari> e l'ausilio di uno <scenario folcloristico> (quali qualche torcia elettrica e un rotolo di carta d'alluminio per uso domestico), nell'ambito della trasmissione televisiva "i fatti vostri" andata in onda sulla seconda rete Rai il 10 ottobre 2000. A tale riguardo, quali inquirenti del caso, siamo certi che qualora ci fosse concesso avere un contraddittorio con il nostro giovane quanto intraprendente Sindaco <burlone>, ci metteremmo ben poco ad accertare l'inconsistenza delle sue affermazioni; molti particolari descrittivi dell'evento, difatti, risultano essere stati <attinti> dagli approssimati resoconti stampa dell'epoca ed essere, invece, in contraddizione con le dettagliate e concordanti testimonianze dirette raccolte a <caldo> dallo scrivente nell'ambito della indagine in loco, in seguito pubblicata su riviste del settore (1), il che dimostra l'artificiosità della <confessione> in questione e come questa non sia stata altro che l'occasione per fare della pubblicità televisiva gratuita al comune di Sturno (come è evidente nella parte finale della trasmissione "i fatti vostri") mediante un, tutto sommato maldestro, tentativo di demolizione di un evento ufologico rimasto tutt'ora inesplicato in termini convenzionali. Una delle incongruenze più evidenti della presunta <burla> è quella che se -all'epoca delle trasmissioni Rai in questione- l'età del nostro Sindaco <reo-confesso> era di circa 38 anni, lo stesso -nel 1977, ossia all'epoca dell'evento UFO- avrebbe avuto intorno ai 15 anni, per cui è molto poco credibile che quest'ultimo -all'epoca del fatto- potesse trascorrere una notte fuori casa senza giustificare la cosa (per cui non sarebbe passata inosservata la concomitanza tra tale sua <assenza> e <l'evento UFO>), non ché potesse intrattenere rapporti tanto <confidenziali> con delle persone molto più grandi di età rispetto a lui (quali i sette testimoni del fenomeno OVNI in discussione) da consentirgli di mettere -questi ultimi- impunemente in ridicolo di fronte all'intero paese. Inoltre, dal dettagliato e voluminoso rapporto d'indagine redatto dallo scrivente (composto da 92 pagine) si evince che, all'epoca del fatto -contrariamente a quanto dichiarato dal signor Di Cecilia-, nessuno dei sette testimoni coinvolti aveva alcuno specifico interesse in campo ufologico. L'ultima nostra contestazione alla <confessione> del nostro Sindaco <burlone> è quella che, se di vera <burla> si fosse trattato, i suoi autori avrebbero sortito il massimo effetto rivelando -ai compaesani ed ai mass media- la riuscita della stessa qualche giorno dopo la sua <messa in scena> ossia al clou del clamore suscitato dalla cosa e non, invece, ben 23 anni dopo. Certo è che, il nostro Sindaco -emulo ante-litteram del molto più celebre Carlo Rambaldi (2)- ha confuso lo <scherzo> con la <vendetta>, in quanto è solo quest'ultima -difatti- che -secondo un'antica, saggia massima- si gusta appieno se viene servita <fredda>, ossia tempo dopo il torto o l'offesa ricevuti.
La decisione <politica> -presa dal Dott. Pinotti- di <eliminare> l'evento UFO di Sturno dalla casistica degli IR3 italiani, è stata presa senza aver prima discusso e valutata la questione con l'inquirente del caso, ossia lo scrivente, e quindi con un vero e proprio <colpo di mano> che nulla ha a che vedere con la ricerca ufologica.
c) - Ed. del 1992 - cap. 4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - da pag. 191 (II paragrafo) a pag. 196:
Ma torniamo all'Italia.
Oltre un anno dopo il caso di Varzi, la mattina di lunedì 8 ottobre 1984, a Prata Principato Ultra (AV) il coltivatore diretto signor Giuseppe Cocozza di 57 anni (...) (...) Quanto sopra è il testo del rapporto d'inchiesta redatto dal sig.Umberto Telarico, già Consigliere del Centro Ufologico Nazionale.
- Ed. del 2003 - cap.4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - dalla pag. 176 alla pag. 180:
Ma torniamo all'Italia.
Oltre un anno dopo il caso di Varzi, la mattina di lunedì 8 ottobre 1984, a Prata Principato Ultra (AV) il coltivatore diretto signor Giuseppe Cocozza di 57 anni (...) (...) Quanto sopra è il testo del rapporto d'inchiesta redatto dalla Sezione Campana del Centro ufologico Nazionale.
d) - Ed. del 1992 - cap. 4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - dalla pag. 215 alla pag. 217:
1989, 22 dicembre. In un cantiere delle Ferrovie dello Stato, aperto lungo la linea Avellino-Rocchetta S. Antonio, nel comune di S. Mango sul Calore, l'operaio Pietro De Luca nota sul terreno sterrato una zona circolare di colore rossastro, come il segno di una vasta bruciatura.(...) (...)che, di fronte alla singolarità della cosa, denunciarono il fatto ai Carabinieri, i quali, a loro volta, convocarono il responsabile del Centro Ufologico Nazionale per la Campania, Umberto Telarico, giunto prontamente con un esperto, il Dott. Goffredo Raimo. (...)
- Ed. del 2003 - cap. 4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - dalla pag. 196 alla pag. 198:
1989, 22 dicembre. In un cantiere delle Ferrovie dello Stato, aperta lungo la linea Avellino-Rocchetta S. Antonio, nel comune di S. Mango sul Calore, l'operaio Pietro De Luca nota sul terreno sterrato una zona circolare di colore rossastro, come il segno di una vasta bruciatura (...) (...) che di fronte alla singolarità della cosa, denunciarono il fatto ai Carabinieri, i quali, a loro volta, convocarono il responsabile della Sezione Campana del Centro Ufologico Nazionale, giunto prontamente con un esperto, il dottor Goffredo Raimo. (...)
e) - Ed. del 1992 - cap. 4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - da pag. 217 alla pag. 219 -
La Campania, comunque, doveva registrare un nuovo episodio del genere, l'ultimo presunto atterraggio di un UFO registrato in Italia.
E' il 3 novembre 1990, fra le 20 e le 20,30, in località Cicciano (NA). Su un parco privato due ragazzi di seconda media, Carmine Mascolo e Ludovico Crocetta, vedono evoluire(..). L'intervento immediato dell'inquirente locale del CUN, Umberto Telarico, assicura il rilevamento ed il prelievo di campioni delle tracce per le successive analisi.
- Ed. del 2003 - 4 - Tracce al suolo e incontri ravvicinati: qualcuno è sbarcato - pag. 198 -
La Campania, comunque, doveva registrare un altro episodio del genere, un nuovo atterraggio di un UFO documentato in Italia.
1990. E' il 3 novembre, fra le 20 e le 20.30, a Cicciano (NA). Su un parco privato due ragazzi di seconda media, Carmine Mascolo e Ludovico Crocetta, vedono evoluire (...). L'intervento immediato della Sezione campana del CUN assicura il rilevamento ed il prelievo di campioni delle tracce per le successive analisi.
f) - Ed. del 1992 - cap. 6 - <contattismo< e <rapimenti> in Italia - pag. 279 - I e II paragrafo:
Al CUN non è stato possibile esperire un'inchiesta dettagliata, purtroppo, essendo ormai deceduto il testimone principale. In ogni caso riteniamo opportuno in questa sede rendere noto quanto emerso a seguito dell'inchiesta condotta retrospettivamente dagli inquirenti del Centro Ufologico Nazionale Enzo Cammarota e Umberto Telarico in località Gricignano d'Aversa (NA), venerdì 26 luglio 1974.
Onde evitare che il signor Aquilante ci neghi l'intervista, ci facciamo accompagnare da un suo compaesano ed amico, nonché conoscente di un collega d'ufficio dell'inquirente Umberto Telarico. (..)
- Ed. del 2003 - cap. 7 - <contattismo> e <rapimenti> in Italia - Pag. 270 - II e III paragrafo:
Al CUN non è stato possibile esperire un'inchiesta dettagliata, purtroppo, essendo ormai deceduto il testimone principale. In ogni caso riteniamo opportuno in questa sede rendere noto quanto emerso a seguito dell'inchiesta condotta retrospettivamente dalla Sezione campana del Centro Ufologico Nazionale a Gricignano d'Aversa (NA), venerdì 26 luglio 1974.
Onde evitare che il Sig. Aquilante ci neghi l'intervista, ci facciamo accompagnare da un suo compaesano e amico. (...)
g) - Ed. del 1992 - cap. 7 - Dall'approccio scientifico all'analisi dei dati - pag. 316 - III paragrafo -
Ed i fatti più recenti lo confermano. Oggi più che mai. Già nel corso dei lavori del 4° Congresso Nazionale di Ufologia svoltosi il 12 gennaio 1991 a Milano, nella presentazione del presunto caso di atterraggio di Luogosano i relatori Umberto Telarico, Vincenzo Iorio e Alessandro Dattilo avevano anticipato che le analisi (...)
- Ed. del 2003 - cap. 8 - Dall'approccio scientifico all'analisi dei dati - dalla pag. 307 alla pag. 308 -
Ed i fatti più recenti lo confermano. Oggi più che mai. Già nel corso dei lavori del Quarto Congresso Nazionale di Ufologia svoltosi il 12 gennaio 1991 a Milano, durante la rappresentazione del presunto caso di atterraggio di Luogosano (AV), i tecnici Vincenzo Iorio e Alessandro Dattilo avevano anticipato che le analisi (..)
Conclusioni:
La documentazione sopra riportata, da chiunque verificabile, è di per sè sufficientemente eloquente.
L'azione di censura esercitata dal Dott. Pinotti nei confronti dello scrivente è stata davvero <radicale>. Certo è che, il <leader maximo> dell'ufologia italiana -come molti preti- predica bene ma razzola male; il Dott. Pinotti, difatti, mentre da una parte non lesina critiche né nasconde la propria avversione per le tecniche di manipolazione dell'informazione e degli eventi storici tipici dei regimi totalitari e comunisti in particolare (vedi il suo volume "Spazio i segreti e gli inganni" -foto da 1 a 5- Edizioni Olimpia 2003), dall'altra egli stesso agisce sulla falsariga degli squallidi <censori> descritti da Gorge Orwell nel suo celebre romanzo -profetico- "1984".
Prima di ogni altra considerazione sull'operato del Dott. Pinotti, dobbiamo premettere che, per quanto ci riguarda, non nutriamo alcuna forma di rancore nei confronti di questi per il suo agire nei nostri confronti, sia durante la nostra permanenza (3) nel CUN che dopo il <distacco> da quest'ultimo. Il nostro sentimento nei confronti del Dott. Pinotti, ossia di quello che -per molto tempo- abbiamo creduto essere -certamente una persona con i suoi limiti e i suoi difetti come tutti noi- ma, dal punto di vista ufologico , un ricercatore obiettivo e scevro da comportamenti infantili per il quale, operare in modo eticamente corretto, avrebbe dovuto avere la priorità nei confronti dei soliti squallidi egoismi personali che, invece, caratterizzano la maggior parte degli aspetti della nostra vita lavorativa e quotidiana in generale, è solo quello di una profonda amarezza e delusione. Ciò non toglie che, nonostante la nostra viscerale avversione per le sterili polemiche, le diatribe e le guerre personali in genere -le quali nulla hanno a che fare con la ricerca ufologica-, comportamenti del tipo di quelli in questione vadano contrastati e pubblicamente denunciati. Secondo un certo numero di psicologi, una persona che compie un atto di violenza e/o sadismo su un animale indifeso, se non era già recidivo lo sarà certamente in seguito; seguendo lo stesso tipo di ragionamento, una persona che ha dimostrato una volta di ignorare intenzionalmente le più elementari norme etiche nei suoi rapporti interpersonali e/o in ambito professionale -barattandole con meschini egoismi e stupide <vendette personali>-, come ha fatto il Dott. Pinotti nei confronti dello scrivente, lascia presumere che lo abbia già fatto altre volte in precedenza e/o che lo rifarà in seguito. E' davvero un peccato che il Dott. Pinotti non si sia ancora reso conto del fatto che, agendo in tal modo -oggi come in passato e non solo nei confronti dello scrivente ma anche di altri soggetti-, ha messo in discussione anche i suoi -indiscutibili- meriti come quello di essere stato uno dei pionieri dell'ufologia italiana, quello di aver dato continuità e rappresentatività all'ufologia italiana sia in ambito nazionale che all'estero, e quello di essere considerato uno dei maggiori studiosi e divulgatori della questione ufologica a livello mondiale. In altre parole, è davvero un gran peccato che, come recita un vecchio detto popolare, "per un <acino di sale di troppo> si debba poi buttare via tutta la <minestra>", ossia che per soddisfare una meschina, piccola vendetta privata, si debba perdere poi quanto di meglio si era fatto in precedenza nella propria vita.
Redatto in data: 6 agosto 2003
Note di testo:
1) - Notiziario UFO (organo del CUN) - n° 2 - del dicembre 1978 titolo articolo: Sturno 1977: un incontro ravvicinato del terzo tipo che lascia pochi dubbi - di: Umberto Telarico
2) - Flying Saucer Rewue - vol. 25 - n° 1 - del maggio 1979 - Titolo articolo: Seven scared witnesses and humanoid - A cura di Verga Maurizio
3) - Les Extraterrestres - n° 12 - dell'ottobre 1979 - Titolo dell'articolo : Rencontre rapprochèe du 3ème type a Sturno - Italie - A cura di Maurizio Verga - trad. di Jean Sider
4) UFO Information (Svezia) - n° 1 -del 1980 - Titolo dell'articolo: Ett nytt italienskt C.E. 3-fall fran 1977
5) - L'Autre Monde - n° 44 - del 1980 - Titolo dell'articolo: Rencontre proche du troisieme type a Sturno-Italie- A cura di Maurizio Verga
6) - Lumieres Dans La Nuit - n° 193 - del marzo 1980 - Titolo articolo : Italie : 7 hommes effrayès et 1 humanoide - A cura di Maurizio Verga
7) - Carlo Rambaldi - celebre realizzatore di pupazzi animati per la fiction cinematografica come la creatura del film "Alien", quella di "Incontri Ravvicinati del 3° tipo", quella di "king Gong", ecc.
Ci riferiamo alla mancata diffusione delle nostre indagini sul campo e ricerche su vari aspetti della questione ufologica, all'estero;alla negazione di un qualsiasi sostegno economico non che <consiglio> -al team di cui facevamo parte insieme a Walter Radica e Antonio Iadicicco- di lasciar perdere le nostre ricerche relative alla progettazione e realizzazione di un sistema energetico-propulsivo funzionante in base al principio della superconduttività, prospettandoci la <minaccia> che tale cosa avrebbe potuto rappresentare per le nostre vite (comunque, poi, giunte alla fine di una prima fase di progettazione e sperimentazione con alcuni prototipi artigianali ed a un brevetto nazionale). E questo nel mentre un team del Comitato Scientifico del CUN (tra cui figuravano il Dott. Corrado Malanga e il Dott. Giulio Perrone) studiavano la realizzazione di un qualcosa di analogo rimasto -per quanto ci è dato di sapere- in fase di studio progettuale; e, infine, alla <censura> apposta alla pubblicazione e divulgazione -sulle riviste del CUN- del nostro studio sull'abbattimento dell'aereo DC-9 dell'Itavia e sue relative componenti ufologiche, avvenuto nel cielo di Ustica il 27 giugno del 1980, in seguito comunque -grazie alla mediazione di Giorgio Bongiovanni Direttore della rivista "UFO la visita extraterrestre"- pubblicato su quest'ultima e portato di persona all'attenzione del Giudice Rosario Priore incaricato delle indagini (di cui si conserva regolare verbale di comparizione), e poi a quella di Walter Radica e Giulia Ciappa grazie ai quali è stato possibile realizzare un CD-ROM dal titolo "Ipotesi ufologia sulla strage di Ustica". CISU = Centro Italiano Studi Ufologici, diretto da Edoardo Russo, con sede a Torino (Italia)-
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