Numero 5, Anno 2003
Camelot Chronicles

 

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Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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SPECIALE HESSDALEN



Auto Ecologica 
a cura di Fabio Rizzetto - fabiorizzetto@inwind.it (Delegato alle Pubbliche Relation e Responsabile Sez. Ambiente ed Ecologia Fondazione Sentinel) - Pag.19

Automobile. Parte ormai integrante della vita di tutti noi, mezzo al quale è impossibile rinunciare e nel quale chissà quanti chilometri percorriamo e quanto tempo della nostra vita passiamo dentro al suo abitacolo. Da chi fa mezzo chilometro per recarsi al lavoro a chi per lavoro ci passa gran parte delle ore della giornata, per molti è diventata un oggetto al quale è facile affezionarsi, e quando la si porta alla rottamazione perché ormai vecchia, la notte seguente si va a dormire felici per l'auto nuova ma allo stesso tempo con un po' di magone perché si ha la vaga impressione di essersi amputati una parte di noi stessi. E si, l'automobile, compagna di tante avventure... le sere assieme alla fidanzata, poi con gli amici a far casino, poi le prove di velocità in autostrada sperando che l'autovelox fosse da un'altra parte, gli spostamenti di ogni giorno e chi più ne ha più ne metta.

Già, l'automobile, compagna di mille avventure e causa anche di mille nervosismi. Bollo, assicurazione, il pieno, la benzina che aumenta di prezzo ogni guerra che sta per iniziare, targhe alterne, porzioni di città chiuse al traffico, smog, inquinamento, polveri sottili, eccetera, eccetera.

Questa non è altro che l'altra faccia della medaglia delle mille avventure di tutti noi con la nostra fida compagna automobile.

Dopo questo ricamato prologo credo sia superfluo costatare come questa situazione, in particolare nelle grandi città sia insostenibile dal punto di vista ambientale per primo, e dal secondo ma non meno importante aspetto, le troppe guerre nel nome del petrolio camuffate con chissà quali alibi. 

Ma (dal punto di vista ambientale) non è necessario recarsi in una metropoli per rendersene conto personalmente, basta intrattenersi nei pressi di un qualsiasi semaforo con un traffico di qualche decina di auto al minuto per accorgersi con le proprie narici di un odore di acetato, il quale dopo qualche minuto inizia a pizzicare. Diossina. Gas ottenuto per reazione all'interno della marmitta catalitica per mezzo del catalizzatore e la "meno" inquinante benzina verde. Quindi, dalla benzina rossa contenete piombo (che pesa un accidenti) siamo passati alla benzina verde con benzene (che è leggero come l'aria) e diossina ottenuta per reazione. Ci accorgiamo a questo punto che è stato fatto un grande "passo", un grande passo per le tasche delle multinazionali, mentre noi il grande passo lo facciamo verso gli ospedali per problemi alle vie respiratorie e cancro ai polmoni.

Superfluo dire che così non è possibile andare avanti. Targhe alterne? Non risolve il problema ma lo tampona per un brevissimo momento.

Qualcuno suggerisce di adottare un carburante più pulito, ma rendiamoci conto che oggi esiste una varietà di carburanti che non inquinano, hanno emissioni zero, e in più attraverso il motore purificano l'aria. Magia della tecnologia? No, c'è un carburante (per fare un esempio) che è vecchio quanto il pianeta su cui viviamo e che tu, sì, proprio tu che in questo momento stai leggendo questo articolo stai respirando. E' l'aria. La Eolo ( www.eoloauto.it ), società che produce auto, produce modelli che funzionano ad aria compressa. Ne sono stati presentati alcuni modelli alla fine del 2001 al primo congresso di Nexus ( www.nexusitalia.com ), e secondo i piani di produzione, doveva iniziare anche in Italia nel luglio del 2002. Guarda caso, passato qualche mese dopo la presentazione, sono stati ritirati i finanziamenti. Per merito di chi? A voi immaginarlo.

Forse a qualcuno prudeva il fondo schiena sapere che il pieno di uno di questi modelli ammontava alla stratosferica ed esorbitante cifra di 1,5 euro con un'autonomia di 200 chilometri. No, non ci sono errori di battitura, 1,5 euro per 200 km...cut... 

[NdR: per motivi di lunghezza dell’articolo siamo impossibilitati a pubblicare la parte successiva , con una interessante intervista al Sig.Vinicio De Bortoli. Questa parte potrà essere letta al seguente sito web: http://www.fondazionesentinel.org.
Per la petizione: www.giessenet.it/nexus - Fondazione Sentinel: http://www.fondazionesentinel.org ]


Dalla Biblioteca del Castello di Camelot: 
Recensioni Libri Interessanti - Pag.19
"Il Complotto Stargate" di Lynn Picknett e Clive Prince, Sperling and Kupfer,  - "Il Risveglio del Maestro Invisibile: la vera natura dell’uomo" di Stefano Salvatici, MIR Edizioni


"Il Complotto Stargate" di Lynn Picknett e Clive Prince, Sperling and Kupfer, euro 19.50, a cura di Teodoro Di Stasi, theo@paleoseti.it , (Ricercatore Indipendente, Owner di Paleoseti.it )

Un libro scritto da due esponenti della Nuova Ortodossia, o come a qualcuno piace definirli "Piramidioti" che non mancherà di sorprendere per i suoi contenuti provocatori, dissacranti. 

I due autori, Lynn Picknett e Clive Prince, la prima una scrittrice , sceneggiatrice, esperta di paranormale, società segrete e grandi misteri del passato e il secondo un ricercatore indipendente appassionato di storia e di politica. 

In questo libro raccolgono tutta una serie di indizi che vanno ad attaccare, con argomentazioni valide e provate, le teorie di autori quali Graham Hancock, Robert Bauval, Robert Temple, Colin Wilson e Andrew Collins, autori che hanno contribuito nell'ultimo ventennio a gettare le basi per quella che si chiama "Nuova Egittologia", sviscerando quanto sino ad ora scritto in rivoluzionarie ipotesi come "Il mistero di Sirio", "Il mistero di Orione", o "Impronte degli Dei" teorie entrate in milioni di persone come dati di fatto. 

L'indagine che conducono per dimostrare il loro "Complotto Stargate" riserva anche interessanti sorprese per quelli che sono considerati "Insigni Luminari" dell’Egittologia Ortodossa, Mark Lehner e Zahi Hawass, che si scopre hanno correlazioni e hanno tratto beneficio da organizzazioni ritenute poco scientifiche e serie, come l'A.R.E. (Association for Research and Enlightenment) fondata nel 1931 dal veggente Edgar Cayce....arrivando a delineare come vi sia poi un filo conduttore che porti ai servizi segreti, all’M15, la C.I.A. Tutto questo a che fine? 

Gli autori nella loro esposizione vogliono comunicarci che è in atto un grande piano "Cospirazionistico" che è anche un grande (forse il più orchestrato ?) "Esperimento sulle Masse", che il nostro pianeta è al centro dell'attenzione di una congiura ordita da entità potenti e inavvicinabili che arriverebbe a minacciare non solo l'equilibrio ma anche la sopravvivenza stessa del nostro pianeta. Certamente si possono non condividere alcuni tratti del libro, pur tuttavia rimane l'attenta analisi che porta a fare luce su molte inesattezze di quelle teorie alle quali siamo abituati ricondurci per fare riferimento alla nuova egittologia.

Nel libro non mancano poi nuove teorie postulate che metterebbero in relazione il nostro fratellino del sistema solare Marte e i suoi misteri come le strutture nella regione di Cydonia, con la civiltà egizia, dove anche in questo caso i due autori ci guidano in un’interessante analisi, avvalendosi di tutta una serie di personaggi, tra di essi anche coloro che analizzarono le prime foto del volto su Marte e le anomalie come le Piramidi.

Il libro è uno di quelli che leggeresti tutto di un fiato, avvincente, agghiacciante in alcune sue parti, ed è proprio questo "Complotto Stargate" che desterà nel lettore un rinnovato interesse, il porsi nuovi quesiti alla luce delle analisi in esso contenute....al limite quasi della paranoia..ma perché non interpretarlo come uno spunto alla frase "Qualcosa di vero c'è"...ad ognuno trarne una soggettiva interpretazione e ulteriori approfondimenti. 

[NdR: reperibile On Line su: http://www.macroedizioni.it/Libro.cfm?IdLibro=3713 ]

"Il Risveglio del Maestro Invisibile: la vera natura dell’uomo" di Stefano Salvatici, MIR Edizioni, euro 10.00, a cura di Carlo Sabadin, sabinsky@tiscali.it (Membro Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel, Stargate Group, collaboratore Stargatemagazine e MOSAC)

Secondo libro per l’ufologo, con esperienza trentennale, nonchè ricercatore nell'ambito spirituale Stefano Salvatici. 

Lo stile letterario è lo stesso del suo primo lavoro ("Rapiti dall’Universo") ma l'argomento è, decisamente, più ambizioso: trovare una vera risposta alla natura dell'uomo e alla sua presenza su questo pianeta. Incomincia così un viaggio affascinante alla ricerca di quei centri di potere che sono i Chakra, visti con un mezzo per innalzare la propria coscienza. 

Abbiamo poi, un'interessante disamina sui principali paradisi descritti dalle varie religioni nel mondo e su quello degli animali e degli alieni mentre, l'autore, ci rappresenta la sua visione personale di paradiso. Fondamentale strumento, per poter rivoluzionare, in modo così radicale, sé stessi, un percorso finalizzato a risvegliare i propri centri energetici. Il risultato sarà un cambiamento del nostro laboratorio chimico interno e, ciò, determinerà un cambiamento nel nostro modo di pensare. Un ulteriore livello di analisi porta l'autore ad effettuare una rilettura della vita e del pensiero di Gesù.

Le fonti, utilizzate in questo " secondo piano di lettura " sono i cosiddetti Vangeli apocrifi. La rilettura, in particolare, del vangelo di Tommaso si presenta attualissima per comprendere come l'insegnamento di un grande Maestro come Gesù sia, oggi, incredibilmente moderno. 

Il presidente e fondatore dell'associazione "Non Solo Terra", nonché direttore responsabile di una nuova rivista ("Hicarus - Le ali del mistero"), affronta così, con questo libro, tematiche decisamente "difficili" non dimenticando, però, alcune incursioni nel "mondo degli alieni" che il lettore (indipendentemente dalle sue convinzioni) non potrà non considerare estremamente interessanti. 

Da leggere.


Il Fenomeno UFO è Riproducibile, Dunque Verificabile 
a cura di Antonio Di Gaetano - an.digaetano@iol.it (Giornalista e Ricercatore Indipendente) - Pag.20

Lo proverebbero esperimenti extrasensoriali tesi a provocarne l'apparizione. 

Analisi computerizzate hanno convalidano foto di Ufo riprese durante un contatto telepatico con presunti alieni.

La prova dell'esistenza degli Ufo e, forse, degli alieni? C'è, c'è sempre stata, ma non è stata presa in considerazione per timore del ridicolo. 

La prova è ripetibile, dunque galileiana, pertanto scientifica. Replicabile ma anche fotografabile: perché il fenomeno può essere provocato. 

Le foto? Sono state scattate da un perito di tribunale ed esaminate, al computer, da un docente dell'Università di Pisa, esperto di informatica, già consulente scientifico del Centro Ufologico Nazionale (CUN). Il risultato delle analisi: quanto appare nei fotogrammi non è identificabile.

E gli alieni cosa c'entrano? C'entrano, eccome: l'apparizione di quanto fissato dall'obiettivo è stata chiesta, sic et simpliciter, alle intelligenze che governerebbero il fenomeno: una tesi cara al massimo esperto mondiale di "dischi volanti" , l'astrofisico americano Allen J.Hynek. 

Ma la richiesta a E.T. com'è stata fatta, con un cellulare? Risposta: con un mezzo potente e meno costoso: la telepatia. 

Ma va là. In molti non ci crederanno, ed è giusto sia così. Si dà però il caso che la manifestazione del fenomeno si sia verificata subito dopo che un medium particolarmente dotato, prestatosi a fare da biocentralino con i presunti piloti di astronavi extraterrestri, avesse annunciato che di lì a poco sarebbero arrivati nel cielo tre globi luminosi di colori diversi. Così fu e una decina di foto scattate nella direzione indicata dal sensitivo fissarono le evoluzioni dei misteriosi intrusi. 

Ma prima di raccontare i particolari della vicenda e trarne delle conclusioni, sentiamo cosa dice il professor Corrado Malanga, docente di chimica organica all'Università di Pisa, che ha analizzato le diapositive al computer con un programma di elaborazione di immagini digitalizzate: 

"Si tratta di luci pure, non ci sono trucchi possibili perché dietro non c'è niente. Sono luci che si muovono con velocità variabile, addirittura facendo dei "loop", quella specie di manovra a nodo degli aerei. E se fanno dei nodi è chiaro che dietro non c'è nessuno che le muove, perchè non è possibile incastrarsi con se stessi. Se la luce è autosospesa, autosostentata, può fare quello che vuole: andare avanti, tornare indietro e anche incrociarsi con la sua stessa rotta, aggrovigliarsi. 

Esaminando i momenti colorati espressi dalle luci in movimento si ha la netta sensazione di trovarsi di fronte al fenomeno di natura relativistica denominato "red shift". Escludo quindi che quello che appare sui fotogrammi sia un fenomeno naturale conosciuto. Questo comportamento va messo in relazione a molti movimenti degli Ufo che, secondo noi, hanno un moto simile a quello degli elettroni: un moto quantizzato. Potrebbero esserci salti quantici. Se fosse veramente così non è detto che la luce pulsante si accenda e si spenga: potrebbe comparire e scomparire. Si tratta comunque di un corpo luminoso che si muove di moto proprio, relazionato con delle emissioni di energia nel visibile."

L'esame dei fotogrammi ha invece trovato perplesso Maurizio Verga, esperto informatico del Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) la cui fama, peraltro respinta dagli interessati, è quella di trovare sempre una spiegazione convenzionale agli avvistamenti di "oggetti volanti non identificati", di rottamare idealmente ogni astronave aliena che gli venga a tiro. Dice infatti Maurizio Verga: 

"Non potendo dimostrare che si tratti di un falso o che si tratti di foto genuine, ma dovendo dire cosa rappresentano quelle luci impresse sulla foto, la mia risposta, molto onestamente, è: non lo so, mi trovo in difficoltà a trovare una possibile spiegazione."

L'analisi delle foto fatta dagli esperti del CUN e del CISU è recente, ma l'esperimento, condotto in una località delle Prealpi varesine, si riferisce al 13 dicembre 1983. Tra i presenti, con il medium e lo scrivente, c'erano una sensitiva, due ufologi e un giornalista munito di telecamera con registratore incorporato. Stabilito il "contatto", il sensitivo annunciò, come si diceva, che tre globi variamente colorati si stavano dirigendo verso il gruppo, sistemato sulla terrazzina di un condominio panoramico. Una decina di diapositive scattate nella direzione indicata dal tramite rivelarono poi tre fantasmagoriche scie zigzaganti apparentemente lasciate da tre forme ovoidali.

Le foto, realizzate con apparecchiature computerizzate, sono dovute al poliedrico prof.Giuseppe Ambrosini, perito accreditato presso il Tribunale di Varese ed esperto in fotografia scientifica. Esaminando le immagini si rilevò che i tracciati, presenti nello stesso fotogramma, avevano in effetti colori diversi; che le scie erano costituite da "collane" luminose i cui elementi si presentavano nella stessa forma e lunghezza quando il percorso si sviluppava su un piano parallelo al punto di osservazione; e che, quando gli oggetti si mostravano di fronte, la loro forma risultava sferica. Nelle virate, quasi per effetto di un tempo di esposizione maggiore nello stesso punto, la luminosità era più accentuata.

Il giornalista F.V. che aveva partecipato all'esperimento facendosi carico di filmare la zona di cielo indicata dal medium e di registrare le risposte aliene che arrivavano attraverso il centralino umano, riferì: 

"La telecamera ha dato tutto nero tranne alcuni bagliori che non saprei come interpretare. Riascoltando l'audio, quando il medium dice "arrivano", si comincia a sentire dei cani abbaiare. E si sentono fin quando il sensitivo dice: "Non ci sono più, il fenomeno è cessato". Io ho visto due volte queste luci lampeggianti, un rapido passaggio tipo meteora; dall'altra parte una luce pulsante di colore rosa violaceo"."

Ventiquattro ore dopo l'esperimento - e quindi prima ancora che il laboratorio cui erano state affidate le pellicole ne effettuasse lo sviluppo - il prof.Ambrosini dichiarò di aver rilevato "delle variazioni di campi magnetici nei rapporti dei computer delle macchine i cui motori non rispondevano secondo la logica dei tempi prestabiliti". Sempre 24 ore dopo, prima dunque di conoscere l'esito delle riprese effettuate, una testimone, la dottoressa Maria Dolores Grata Novati confessò: 

"Quando fu annunciata la presenza del primo globo, io l'avevo già percepito. Questi globi segnavano una specie di strada: quando passavano lasciavano come una scia quasi impercettibile. Il movimento era strano: a volte verticale, a volte orizzontale, a volte a zig-zag, a volte circolare." 

Qualche giorno dopo le foto sviluppate le diedero ragione. … il resto a pagina : http://users.iol.it/an.digaetano/ufo.htm  


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