Numero 5, Anno 2003
Camelot Chronicles

  

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Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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SPECIALE HESSDALEN


Report Conferenze ed Incontri
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"UFO & Abductions, i rapimenti Alieni. La più drammatica manifestazione del fenomeno UFO: realtà o fantasia?", Pavia, 6-3-2003 - "Abduction: un fenomeno fuori e dentro di noi", Milano, 7-3-2003 - "Piramidi: Radiotelescopi Dimenticati?", Parma, 28-02-2003 - "11° Simposio Mondiale", San Marino, 29/30-3-2003 - "Cerchi nel Grano: la Realtà del Fenomeno", San Vittore Olona (MI), 4-4-2003 - "UFO e Paranormale", Pavia, 10-4-2003 - "Gli UFO a Cuasso al Monte come a Hessdalen", Grotte di Valganna (VA), 15-4-2003 - "Cerchi nel grano, Crop circle: forma d'arte o espressione di intelligenze extraterrestri?" Milano, 21-05-2003 - "Il Risveglio del Maestro Invisibile", Milano, 25-05-2003 - "Miti, leggende e misteri dello spazio e del tempo" Budrio (BO), 25-05-2003


"UFO & Abductions, i rapimenti Alieni. La più drammatica manifestazione del fenomeno UFO: realtà o fantasia?", Pavia, 6-3-2003 e , "Abduction: un fenomeno fuori e dentro di noi", Milano, 7-3-2003 a cura di Lavinia Pallotta, fenice@lifegate.it 

Il locale "La Raclette" di Pavia si è distinto ancora una volta come punto di riferimento di divulgazione ufologica, grazie all’imperdibile conferenza svoltasi giovedì 6 marzo sul tema delle ABDUCTIONS, alla quale ha partecipato un pubblico numeroso e interessatissimo.

I tre relatori, [NdR: La parte in oggetto è stata rimossa come richiesto. Riferimenti in dettaglio alla pagina web: segnalazioni.htm], Carlo Sabadin (Fondazione Sentinel, Stargate Group, collaboratore Stargatemagazine) e Corrado Malanga (Stargate Toscana), presentati da Paolo Bolognesi (CISU, Stargate Group), hanno affrontato il complesso argomento da diversi punti di vista, evidenziandone i molteplici aspetti.

Primo relatore [NdR: La parte in oggetto è stata rimossa come richiesto. 
Riferimenti in dettaglio alla pagina web: segnalazioni.htm


E’ seguita una brillante esposizione, da parte di Carlo Sabadin, di quella che si può considerare la "storia" del fenomeno abductions (dai casi storici alle leggende), necessaria per comprendere le possibili prospettive della ricerca e la validità dei metodi utilizzati. Primo fra tutti quello adottato e perfezionato dal noto ricercatore Corrado Malanga (un’interazione tra regressione ipnotica e PNL) che Sabadin ha definito "lo stato dell’arte", sia per quanto riguarda l’aspetto qualitativo che quantitativo, considerato il numero di casi studiati. Secondo Sabadin le ricerche di Malanga hanno permesso l’individuazione dell’ultima SOVRASTRUTTURA, l’inganno svelato il quale potremmo veramente conoscere la realtà che sta dietro al fenomeno. Ricerca non finita, dunque, ma che dovrebbe ripartire dai dati raccolti da Malanga e tornare al metodo deduttivo.

E di metodo (ma non solo) ha parlato, ad un pubblico "rapito" dal suo carisma, anche Malanga, che ha criticato i dogmi scientifici e l’ottusità di chi, nel campo della ricerca, preferisce far finta di non vedere un fenomeno "incredibile" piuttosto che avventurarsi in campi sconosciuti. E, naturalmente, ha parlato delle più recenti e sconcertanti conclusioni alle quali è giunto riguardo il fenomeno abductions, che non solo permetterebbero di comprenderne il motivo, ma, soprattutto, aiuterebbero l’uomo a capire un po’ di più anche se stesso.

Il giorno seguente, venerdì 7 marzo, si è svolta un’altra conferenza sul tema ABDUCTIONS, che ha visto come unico conferenziere, Corrado Malanga, presso il centro Salute e Benessere di Milano.

Il famoso ricercatore ha splendidamente approfondito alcune tematiche della sera precedente, come i Cinque Livelli di Interferenza Aliena da lui individuati dopo anni di studio sugli addotti, e in modo particolare il Quinto Livello, forse il più sfuggente e complesso, che ci porterebbe a comprendere il fine ultimo delle abductions ma anche a rimettere in discussione la concezione che abbiamo di noi stessi, della vita e di un ipotetico, non più tanto scontato, "aldilà".

Gli studi di Malanga si sono riconfermati come assolutamente innovativi, se non addirittura rivoluzionari, sia per quanto riguarda il metodo utilizzato che le conclusioni sostenute, e gettano una nuova luce sull’intero modo di pensare e affrontare il fenomeno. Pretendere di riassumere ulteriormente la sua conferenza vorrebbe dire fare un torto alla profondità e alla complessità degli argomenti trattati, e soprattutto alla capacità non comune di Corrado Malanga di catturare l’attenzione del pubblico…e io questo torto, non glielo voglio fare….

(NdR: altre relazioni si possono trovare alle seguenti pagine web: http://www.associazionegraal.tk a cura di A.Bruno - http://www.centrostudifortiani.supereva.it a cura di C.Vitali e S.Panizza - http://www.hwh22.it a cura di A.Maineri)


"Piramidi: Radiotelescopi Dimenticati?", Parma, 28-02-2003, a cura di Stefano Panizza, s.panizza@libero.it e di Cristian Vitali, cristian-vitali@libero.it 

Conferenza nel cuore della città per il centro culturale di ricerche esobiologiche GALILEO di Parma, in collaborazione con la sede locale del C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale). Davanti ad una sala gremita di persone il vice presidente di Galileo, dott. Giorgio Pattera ha aperto i lavori presentando brevemente l’argomento della serata, basato su teorie non provate ma comunque stimolanti.

La parola è quindi passata a Marco La Rosa, socio di Galileo, che ha dato inizio alla sua relazione parlando della ricerca di forme di vita extraterrestri, che cominciò, grazie all’utilizzo di potenti radiotelescopi, nel 1959 con il progetto SETI. Promotori furono i fisici Giuseppe Cocconi e Philip Morrison. Il loro lavoro si basò soprattutto sullo scandaglio delle frequenze nella banda delle microonde.

Poi ci fu Frank Drake con il suo progetto OZMA, utilizzando un’antenna parabolica di 26 metri sintonizzata sulla lunghezza d’onda dei 21 cm, la banda neutra dell’idrogeno. A quanto sembra, però, non venne mai captato alcun segnale che potesse far pensare a forme di comunicazione da parte di altre civiltà. Nonostante quest’insuccesso iniziale il progetto SETI beneficiò di finanziamenti governativi per proseguire successivamente con stanziamenti privati. I risultati furono però deludenti.

Secondo La Rosa questo progetto potrebbe ancora essere portato avanti focalizzando l’attenzione su queste due possibilità:

- presenza di un’ipotetica civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata, simile alla nostra, ed in grado di sviluppare telecomunicazioni basate sull’elettromagnetismo; se si trovassero nel giro di 50-70 anni luce da noi, ora riceverebbero le nostre prime trasmissioni televisive.

- presenza di un’ipotetica civiltà extraterrestre più avanzata tecnologicamente di noi che ci invia costantemente dei segnali, ma che dovrebbe esserci sufficientemente vicina a causa della limitata velocità della luce o in grado di "bypassare" questo limite trasmettendoci informazioni utilizzando onde che viaggiano a velocità superiori a quelle della luce medesima.

Il relatore ha qui aperto una parentesi sostenendo che un paradosso del SETI è la definizione che esso dà di intelligenza extraterrestre, considerando soprattutto dei parametri di tipo biologico e comunque troppo simili alla nostra esperienza. La Vita, infatti, potrebbe essere di tipo non fisico o avere avuto uno sviluppo tecnologico difforme da quello che conosciamo. E ci fu un fisico, Nikola Tesla (1856-1943), inventore americano di origine slava, che intuì perfettamente la validità di queste speculazioni, studiando, agli inizi del secolo scorso, una forma di comunicazione radio diversa da quella usata dalla nostra civiltà.

Le attuali forme di trasmissione si basano su onde trasversali, che hanno cioè una direzione di propagazione perpendicolare alla direzione di oscillazione delle particelle. Un esempio è costituito dal moto radiale, rispetto al punto in cui è avvenuta la perturbazione, delle onde causate da un sasso gettato nell’acqua; al contrario....

(NdR: il resto della recensione si può trovare alla pagina web: http://www.centrostudifortiani.supereva.it/pr-piramidi.htm )


"11° Simposio Mondiale", San Marino, 29/30-3-2003, a cura di Carlo Sabadin, sabinsky@tiscali.it  

Con il Patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo, Commercio, Sport e Trasporti l'Ufficio di Stato per il Turismo, in collaborazione con il Centro Ufologico Nazionale Italiano (CUN) e il CROVNI (RSM), si è svolto, tra il 29 ed il 30 marzo, l'11° Simposio mondiale sugli oggetti volanti non identificati e i fenomeni connessi. Tema di questa edizione: "Ufologia: un impegno internazionale" con l'intento, evidente, di sottolineare come la collaborazione internazionale in campo ufologico- diventi, sempre di più, una componente determinante per tentare di risolvere il problema degli UFO. 

La prima, fortissima, impressione per chi scrive è un deciso "ridimensionamento", quantitativo e, soprattutto, qualitativo rispetto a precedenti edizioni. Le carenze sono, evidentemente, da imputarsi, come ammette lo stesso coordinatore, alle enormi difficoltà incontrate nell'organizzazione della manifestazione: i tagli al budget, il poco tempo a disposizione ed i trasporti aerei -a causa della guerra!- non sempre ottimali. Ma, in realtà, credo che i problemi siano decisamente più profondi: una gestione che manifesta, dopo le passate edizioni di enorme successo a metà degli anni `90-, indubbie difficoltà sia nella comunicazione mediatica (una rassegna stampa quasi inesistente) sia nel riscontro di pubblico (decisamente ridotto, come riporta la poca!- stampa locale). Inoltre, l'assenza di importanti relatori, quali Mantle, Shurinov ed Haseloff, riduce drasticamente la portata di quel "impegno internazionale" menzionato nel titolo dell'edizione 2003. E la mancata presenza del "nostro" Massimo Teodorani previsto, peraltro, ad un orario "impossibile"- consiglierebbe, per il futuro, un maggiore coordinamento, non solo nell'ambito "internazionale", ma anche in quello nazionale…Assenze pesanti, quindi, che hanno caratterizzato, irrimediabilmente, un'intera edizione dove, per ciò che attiene la ricerca di casa nostra, ho dovuto assistere ad "interessanti" relazioni sulle abductions che, altro non erano che semplici "remake" di vecchi lavori di Corrado Malanga il quale, peraltro, non è stato da nessuno dei relatori neppure citato (o forse l'hanno fatto ma ero distratto…) o alle "farneticanti" affermazioni di chi (non ricordo il nome ma ritengo che non sia poi così importante…) sosteneva un ruolo, tutto sommato, positivo dell'"Intelligence" la quale, dopo aver impiegato così tante risorse nello studio del fenomeno UFO, starebbe tenendo un comportamento logico e comprensibile, a nostra e loro salvaguardia! 

La divulgazione su queste tematiche dovrebbe così essere effettuata con cautela, nei modi e nei tempi dovuti, con un rilascio lento e progressivo di informazioni. Affermazioni "datate" ed ampiamente contestate da molti ricercatori che, fortunatamente, la pensano in modo diverso- già in un recente passato.

Comunque sia, qualche cosa d’interessante si è vista anche a San Marino.

Ho apprezzato, ad esempio, l'intervento di Paola Harris che, dopo alcuni interventi di ufologi stranieri con immagini e filmati alquanto discutibili, ha mostrato un'imperdibile almeno per me- carrellata di immagini dei "rivelatori" americani: l'ex colonnello dell'esercito Philip Corso ed il dott. Michael Wolf, autorevoli elementi dell'esercito o dell'Intelligence che hanno portato a conoscenza del grande pubblico una serie di notizie riguardanti il problema UFO. In tal senso, sono state preannunciate nuove informazioni e testimonianze che avvalorerebbero le loro affermazioni. Estremamente interessanti, poi, gli interventi di Marco Peruzzi, guida ufologica del portale Supereva e fondatore del progetto Sassalbo, che ha presentato il caso più eclatante della "Hessdalen italiana", avvenuto nel giugno del 2001, nel quale decine di persone avvistarono un oggetto cilindrico e quello di Fabiana Fiatti del "Cross Project", una commissione di studio per gli strani fenomeni luminosi che si verificano sulle rive dell'adriatico. 

Peccato che ai due giovani ricercatori è stato concesso un tempo davvero limitato…Il teatro doveva essere sgomberato entro la mezzanotte e Peruzzi ha iniziato alle 23 e trenta! Infine, la domenica, ho visto alcuni filmati del noto podologo americano Roger Leir -il primo ad asportare, dal corpo di alcune persone, presunti impianti alieni- che, al di là di alcune pesanti inesattezze, ha comunque promesso imminenti pubblicazioni scientifiche che attendiamo tutti con ansia.

Chiudiamo così mestamente- questo breve commento all'edizione 2003 del Simposio di San Marino? Direi di no.

Evidentemente la vitalità delle "vecchie" manifestazioni con la co-gestione di Baiata e Malanga è, ormai, storia passata e, forse, non è più ripetibile. Lo spessore tecnico della intera kermesse risulta, comunque, decisamente inferiore non solo per la mancanza di ricercatori stranieri davvero autorevoli (e se vi era qualcuno che aspirava a tale appellativo vi assicuro che le "corbellerie" ascoltate sono state davvero tante!) e per una certa "approssimazione organizzativa" (con l'eccezione dell'iper-attivo Vladimiro Bibolotti, senza il quale la situazione sarebbe stata davvero tragica..) che ha influito sul risultato generale ma, soprattutto, per un'assenza per ciò che attiene la "ricerca" nazionale- in verità palese (con le doverose eccezioni appena ricordate poco sopra) e difficilmente contestabile. Se questo è lo "stato dell'arte" della ricerca ufologica italiana e per fortuna, opinione personalissima, NON lo è!- siamo davvero ridotti male…

Su quel newsgroup che sempre più sta diventando una sorta di "discarica ufologica", cioè IDU, un lettore ha postato un divertente messaggio, relativamente al Simposio, che concludeva pressappoco così:

"Pinotti ha esordito alla presentazione dicendo che in questa edizione ha avuto notevoli problemi organizzativi e probabilmente questo ha influito sulla qualità di certi relatori che sicuramente hanno deluso i più competenti in materia ufologica alla ricerca di approfondimenti esattamente come hanno contribuito a radicare gli scettici sulle loro convinzioni. Una persona "neutrale" ma curiosa (come era un mio amico presente) dopo certi interventi sarebbe passata ad aumentare le file degli scettici incalliti. La verità è là fuori.....fuori dal teatro del turismo di San Marino (ricki)"

Al di là delle singole posizioni del lettore (ricordiamo che si tratta di IDU), la frase finale ha un fondo di verità (anche se in un senso completamente diverso).

Al di fuori del teatro, nel back-stage della manifestazione, dietro le "quinte", San Marino mantiene un fascino indiscutibile e rimane un luogo incredibile per confrontarsi e discutere tra ricercatori di differente estrazione e posizione.

Ecco perché non mi è dispiaciuto andarci neppure quest’anno.

(NdR: un’altra relazione estremamente dettagliata si può trovare alla pagina web: http://www.centrostudifortiani.supereva.it/sanmarino03.htm a cura di C.Vitali e S.Panizza) 


"Cerchi nel Grano: la Realtà del Fenomeno", San Vittore Olona (MI), 4-4-2003, a cura di Lavinia Pallotta, fenice@lifegate.it 

Con un'ottima partecipazione di pubblico si è svolta venerdì 4 aprile, presso l'associazione culturale "La Zuppiera" di San Vittore Olona, una stimolante conferenza sul fenomeno dei cerchi nel grano, organizzata dal ricercatore Alessandro Luè (che ha svolto il ruolo di moderatore) e dal gruppo Camelot. Relatori Stefano Giacomucci e Fabio Borziani (collaboratori dei siti www.cerchinelgrano.it e www.natrix.it), che da anni si interessano attivamente al mistero dei crop circles, portando avanti ricerche sul posto.

I due giovano relatori hanno illustrato il complesso fenomeno avvalendosi anche di un bel documentario, realizzato da loro, e parlato con entusiasmo delle proprie esperienze sul campo, che non li hanno portati a "svelarne" l'origine ma a convincersi che alla base di esso vi sia una realtà ben più complessa di quella dei cosiddetti circlemakers, nonostante l'effettiva esistenza di numerosi e artistici "falsi" da loro realizzati.

Due volte sono stati testimoni dell'avvistamento di sfere di luce che molte persone affermano di vedere nel sud dell'Inghilterra e che ricercatori come Haselhoff mettono in relazione con la formazione dei crop circles.

Borziani e Giacomucci, con apprezzabile onestà, hanno affermato che più si sono "addentrati" nello studio del fenomeno, meno certezze ne hanno ottenuto. Interessante il fatto, da loro stessi vissuto, che alcune persone provino diverse sensazioni trovandosi all'interno della stessa formazione, sensazioni per alcuni di benessere, per altri, viceversa, addirittura di forte malessere. 

Da notare inoltre, secondo i due ricercatori, che in Inghilterra i crop circles "compaiano" soprattutto in prossimità di antichi siti archeologici che vedono anche la presenza di basi militari. E proprio i militari sembrano dimostrare un malcelato interesse per questo fenomeno, e intralciare, in diverse occasioni, lo svolgersi delle ricerche.

Il pubblico si è dimostrato attento e interessato ad intervenire, a dimostrazione di come questo sia uno dei fenomeni "misteriosi" che più colpisce l'immaginario collettivo.


"UFO e Paranormale", Pavia, 10-4-2003, a cura di Alessia Maineri aleskiara@libero.it  

Col sottotitolo "Da Reich a Todeschini, dagli UFO al mondo del Paranormale, un viaggio affascinante ai confini tra scienza e mistero" la conferenza organizzata dal MOSAC, dal Gruppo Camelot e dai Lupi Cosmici, ha avuto come relatori: Carlo Sabadin, Marisa Uberti e Teodoro Di Stasi.

C.Sabadin ha aperto la serata consegnandoci una visione di massima e generale sulla cosiddetta Ipotesi Parafisica che cerca di coniugare Ufologia e paranormale. L’ipotesi Parafisica si basa sul concetto che gli UFO facciano parte del mondo del Paranormale, essendo assimilabili ad eventi anomali ricollegabili al folclore antico medioevale, che riferisce di incontri con esseri strani, divinità, creature misteriose...ecc.

Il primo ad elaborare questa teoria fu l’americano Layne, nei primi anni ’50, seguito negli anni da A.C.Clarke e J.Keel, che la elaborò ipotizzando un complotto ai danni dell’umanità teso da una sorta di forza invisibile che si celerebbe dietro agli UFO.

Successivamente J.Vallée associò agli avvistamenti ufologici tutti gli incontri e le interazioni che si sono verificati nelle epoche passate. Negli anni ’70 J.Clark, L.Coleman e S.Rogo tentarono di dare un’interpretazione Junghiana del fenomeno. Partendo da ciò si fa largo una nuova corrente reinterpretativa del fenomeno ufo che vede in M.Monnerie il sostenitore principale. L’attenzione si sposta quindi dall’alieno a colui che interagisce con l’alieno, dall’osservato all’osservatore.

Se andiamo a vedere la casistica riportata da archivi e giornali, ha sottolineato Sabadin, vediamo però che la percentuale di dischi volanti è molto bassa, le tipologie sono ben più complesse, e questa teoria, da questo punto di vista, non è in grado di reggere. Si sono poi susseguite fino ai giorni nostri tutta una serie di ipotesi e riformulazioni fino ad arrivare alla moderna new-age.

È interessante quanto Sabadin ci ha fatto notare: tutti coloro (compreso lo stesso U.Geller) che affermano di essere stati contattati, avvicinati o rapiti da extraterrestri, sostengono anche di avere sviluppato capacità taumaturgiche e psichiche particolari, raccontano dei messaggi che sarebbero stati loro consegnati e che sarebbero sorprendentemente simili ai messaggi che alcuni medium ricevono in scrittura automatica. Esiste dunque un’evidente connessione tra fenomeni paranormali e ufologia.

M.Uberti ci ha parlato di Marco Todeschini, sconosciuto ai più, nato a Valsecca (BE) nel 1899. A lui si deve la nascita della PsicoBioFisica, scienza che rivaluta il ruolo dell'"Etere" nella formazione e composizione dell'Universo e delle sue leggi. Si diede da fare per arrivare ad una nuova formulazione e definizione di Cosmo, partendo dal presupposto che lo Spazio non si può considerare come una semplice estensione geometrica, ma come qualcosa che ha una densità costante.Lo Spazio é dotato di una mobilità propria, proprio come un fluido o un gas, e alla luce di quest’assunzione é possibile, secondo Todeschini, spiegare qualitativamente e quantitativamente tutti i fenomeni naturali.

Marisa ci ha accompagnato nella comprensione del pensiero di Todeschini che a questo riguardo fece questo tipo di assunzione: tutti questi fenomeni implicano l'emissione di radiazioni da parte del corpo umano. A Todeschini si devono non solo teorie ma anche più di ottocento (830 per la precisione) esperimenti pratici.

Un grazie a Marisa per averci fornito un quadro così completo.

Ha concluso gli interventi T.Di Stasi ha presentato la figura di Willeim Reich.

Psicanalista e allievo di Freud, s’interessò di fenomeni ufologici in seguito a delle indagini personali che condusse intorno agli anni '50 riguardo alle energie atmosferiche. Reich ebbe la particolarità e il merito di voler condividere le proprie scoperte ma se dapprima il mondo scientifico parve interessato, poi (come spesso accade) arrivò non solo a confutare ma addirittura a "deridere" ciò che Reich aveva raccolto e formulato. Reich si dedicò a questi studi negli ultimi anni della sua vita. Morì infatti nel 1957 in una prigione dove venne recluso a causa delle sue idee. Quasi come Galileo, vittima di un’inquisizione non meno feroce di quella di allora. I suoi libri vennero bruciati e fu proibita la divulgazione delle sue opere fino agli anni '70.

Reich era solito definire lo studio del fenomeno UFO come studio dell'energia primordiale o EA (Energia Alfa). Nel settembre del 1954 ideò lo SpaceGun, un apparecchio che avrebbe dovuto permettergli di dimostrare le sue teorie e che utilizzava l'energia orgonica atmosferica. I dati riguardanti il funzionamento degli apparecchi costruiti da Reich sono rari e raramente disponibili, e molti dovrebbero essere mostrati nel 2007 all’apertura del suo testamento.

Teodoro ci ha fornito un affresco di un personaggio poco noto alle masse e che merita sicuramente maggiore attenzione.

È poi seguito un dibattito molto acceso (e stimolante) che si é protratto ben oltre il termine degli interventi.

La serata, ci ha quindi fornito una visuale articolata e completa su un’ipotesi, quella parafisica, sostenuta e ripresa in più occasioni in ambiti che spaziavano e spaziano dall'Ufologia classica, alle indagini rigorosamente scientifiche di studiosi che ne hanno fornito le basi e importantissimi elementi di supporto.

(NdR: una relazione più completa della serata si può trovare al sito: http://www.hwh22.it )


"Gli UFO a Cuasso al Monte come a Hessdalen", Grotte di Valganna (VA), 15-4-2003, a cura di Alessia Maineri aleskiara@libero.it 

Il 15 aprile si è svolta presso la sala superiore del Ristorante-Pub "Grotte di Valganna" la conferenza organizzata dalle Grotte di Valganna stesse, dal Gruppo Camelot, e dalla costituenda Fondazione UFO.

Eugenio Ballini, dopo aver introdotto il gruppo inter-associazionistico Camelot ed il giornale aperiodico Camelot Chronicles, ha moderato i diversi interventi, nel primo dei quali Carlo Sabadin ci ha fornito una panoramica sui fenomeni di Hessdalen. Ancora non si è arrivati ad una risposta sulla loro natura, nonostante gli studi siano in corso dal 1984, anno in cui l’ingegnere E.Strend istituì una commissione di ricercatori che portò alla creazione del Project Hessdalen. Dieci anni dopo (1994) si svolse a Hessdalen un importante convegno internazionale che segnò la nascita della collaborazione tra il Project Hessdalen e l’astrofisico italiano M.Teodorani e al coinvolgimento, l’anno successivo, del CNR e del prof. Montebugnoli con la nascita del progetto EMBLA. Nel 1998 Strand dà il via alla AMS (Automatic Measurement Station), un osservatorio computerizzato dotato di videocamere automatiche, magnetometro, analizzatore di spettro radio e radar, che monitora 24 ore su 24 la zona.

La vallata di Hessdalen rappresenta quindi una delle finestre ufologiche più attive che abbiamo in questo momento, una finestra che permette di dimostrare in modo incontrovertibile la realtà strumentale del fenomeno UFO. Ma cosa sono le "luci di Hessdalen"? 

Non è un fenomeno nuovo, da secoli vengono riportate come fuochi fatui, nel 1945 si hanno numerose testimonianze di piloti e negli anni successivi si parla di correlazione tra fenomeni luminosi atmosferici e quelli terrestri, mentre nel 1975 si tenta di dare una spiegazione geofisica del fenomeno (piezoelettricità). Quali ipotesi sono state formulate? 

Sabadin ci ha portato una carrellata molto ricca di quelli che sono stati (negli ultimi 20 anni) i tentativi di spiegazione del fenomeno. Dalla teoria piezoelettrica (rilascio d’energia dovuto alla compressione delle faglie del terreno), ai plasmoidi fino ad arrivare all’attività solare. Per evidenti lacune di queste ipotesi si è poi arrivati ad ipotizzare che a Hessdalen si stiano manifestando nuove e sconosciute forme d’energia, con importanti risvolti economici e sociali (da qui l’interesse da parte di CNR e scienziati). Teodorani parla di una sorgente di energia d’inusitata potenza, un meccanismo naturale spontaneo che sarebbe capace di attingere allo "zero point energy". L’ultima e più recente ipotesi, del neozelandese Abrahamson, parla del fatto che vi sia una sfera riscaldata di particelle concatenate di silicio estratte dal terreno in seguito a forti scariche elettriche. 

Questo modello, come tutti quelli che rientrano nel contesto delle cosiddette "Earth Lights" prevede un’attività che si svolge prevalentemente a terra. I fenomeni di Hessdalen (e Hessdalen-like) invece vedono la comparsa di luci e manifestazioni ad altezze considerevoli. Dunque che dire a questo riguardo?

Il SETA (Search for ExtraTerrestrial Artifacts, una ramificazione del SETI) ha messo in cantiere una nuova ipotesi, siglandola SETV (Search for ExtraTerrestrial Visitations), mettendo in evidenza la possibilità che siano state posizionante delle sonde aliene nel contesto del nostro sistema solare e la non remota possibilità che tali sonde abbiamo visitato e stiano visitando la terra.

Luoghi che presentano fenomenologia simile a Hessdalen sono presenti sparsi su tutto il pianeta, in Italia ne abbiamo più d’uno e Cuasso al Monte rientra senza dubbio in questo quadro generale, nel quale, ha sottolineato Sabadin, non è possibile (visti i dati raccolti) escludere a priori un possibile intervento esogeno, non terrestre.

Sabadin ha chiuso il suo intervento ricordando le parole di Hynek che, recandosi sul luogo, affermò che "Hessdalen è un vero e proprio laboratorio per gli UFO".

A seguire Antonio di Gaetano ci ha parlato nello specifico di Cuasso al Monte, sottolineando il legame esistente con Hessdalen. È accettata da parecchi anni ormai la cosiddetta Ipotesi Parafisica, gli UFO come manifestazione di "qualcosa" proveniente da altre dimensioni parallele alla nostra. Vi sono però soggetti dotati di una particolare sensibilità che affermano di essere in grado di mettersi in contatto telepatico con le entità che popolano quest’universo parafisico e di riuscire a "organizzare" incontri programmati. È il caso di una medium milanese che negli anni ottanta fu al centro di gran parte delle manifestazioni di Cuasso al Monte. 

Nel periodo a cavallo tra anni ’70 e ‘80 venne preparato un collegamento radio in diretta tra un’emittente di Barcellona e la medium a Cuasso. Era il 13 settembre 1977, il collegamento radio fu realizzato e si ebbero testimonianze da parte di degenti e personale dell’ospedale di Cuasso al Monte, dell’avvistamento di ben cinque Ufo, in formazione. 

Il 13 dicembre 1983 fu una data importante. Di Gaetano affiancato da altri due giornalisti e da due esponenti del CISU e alla presenza di un perito del tribunale assistette al contatto programmato, tramite la medium, con tre globi luminosi e variamente colorati. Il tutto fu ripreso anche da una telecamera e sia nelle foto (una volta sviluppate) che sulla pellicola si poterono vedere le tre luci preannunciate, aventi caratteristiche molto simili alle manifestazioni di Hessdalen. 

Tra i vari aneddoti raccontati da Di Gaetano vale la pena di ricordare anche quello del 1978. Nel corso di una trasmissione televisiva di un’emittente comasca trasmettente da Brunate, fu ospite oltre a lui, la medium citata in precedenza e venne effettuato un esperimento in diretta con i telespettatori. Quando la medium si mise in contatto con i presunti alieni e affermò che stavano arrivando e che erano due, il giornalista chiese se qualcuno li poteva vedere nel cielo lì. Diversi telespettatori dissero che li stavano vedendo posizionati proprio sopra l’emittente televisiva. Uscito dallo studio televisivo per verificare la veridicità di quanto detto vide nel cielo sopra la sede dell’emittente due oggetti lenticolari, uno sopra l’altro, immobili e luminescenti. 

L’ipotesi della suggestione fatta in qualche modo attraverso la TV o di un condizionamento psicologico deve essere scartata, in quanto due persone ferme appena fuori l’edificio e che non stavano seguendo la trasmissione erano allibiti dalla visione dei due oggetti sospesi sopra i loro occhi. 

Di Gaetano oltre a sottolineare quanto sia importante avere più testimoni possibili ed avere a disposizione una strumentazione adeguata, ha annunciato che verrà istituita una "Fondazione UFO" che finanzierà ricerche strumentali sia a Cuasso che in altre zone d’Italia, dove si manifestano fenomeni simili (Sassalbo per esempio). L’auspicio è che questo progetto trovi la giusta attenzione e realizzazione. 

È seguito poi un confronto con il pubblico estremamente aperto e stimolante dal quale sono emerse testimonianze di avvistamenti in zona. A questo confronto ha partecipato in modo molto attivo Guido Scalambra attento conoscitore delle tematiche ufologiche varesine e di argomenti come le abduction e la programmazione neuro-linguistica.

Un bell’input per l’ufologia del territorio Varesino.

(NdR: una relazione più completa della serata si può trovare al sito: http://www.hwh22.it )

"Cerchi nel grano, Crop circle: forma d'arte o espressione di intelligenze extraterrestri?" Milano, 21-05-2003, a cura di Teodoro di Stasi, theo@paleoseti.it  

La conferenza tenutasi a Milano, presso il " Centro Mandala" ha riscontrato un notevole interesse, sala piena e persone attente hanno seguito l'evento.

Relatori sono stati Fabio Borziani e Stefano Giacomucci del sito internet www.cerchinelgrano.it e Francesco Grassi, coordinatore del gruppo Lombardia del C.I.C.A.P.

Dopo il benvenuto della presidentessa dell'associazione che ospitava nella sua sala di Via martinetti l'evento, ha preso parola il moderatore Luca ( del Po ? ) presentando il simbolo del mandala e un crop circle rinvenuto a Eastern Oregon sul fondale del lago Steens che con esso ha delle attinenze ( SRI YANTRA MANDALA FORMATION del 28 agosto 1990 ), il moderatore rimarcava come sia difficoltoso il fatto che questo Crop Circle potesse essere opera di mano umana, dando dei dati sia sulle misure, sia sulla difficoltà di agire in profondità, sottolineando poi, come le spiegazioni addotte secondo le quali il crop è stato disegnato adoperando un macchinario, siano per se stesse confutabili. Il moderatore ha proseguito nella presentazione al dibattito con l'elencare una serie di domande sui crop circle, dalla classica " Cosa sono ? " fino ad arrivare alle " Anomalie riscontrate "....

Il primo dei relatori a prendere la parola è stato Stefano Giacomucci che ha precisato subito, rispondendo al primo quesito, " Cosa sono i Crop Circle, nessuno può dirlo, sino ad ora le correnti di pensiero sono quelle che lo vedono come opera di qualcosa di ultraterreno, ma così dicendo non inteso come opera di alieni....e la corrente di pensiero che crede sia opera della mano umana che nulla ha a che vedere con fattori esogeni ".

Stefano ha continuato sottolineando l'aspetto della complessità del fenomeno, aggiungendo che vi sono dei dati da prendere in considerazione per stabilire la genuinità di una formazione, questi dati sono lo schiacciamento ( che si differenzia tra quello meccanico e quello non ) , la presenza di insetti morti( che pare non abbiano una causa apparente, non è casuale poichè ha delle connotazioni come ad esempio il manifestarsi del fenomeno solo sulle piante rimaste in piedi e in alcuni casi dove il grano è stato piegato ), il manifestarsi di " sfere di luce ", o anche in inglese B.O.L. ( ball of light ), Stefano portava la sua testimonianza e quella di Fabio Borziani che riguarda l'avvistamento, in due occasioni di questo fenomeno, descrivendolo per il primo caso come avente una luce azzurrina, che fluttuava nell'aria ad un altezza di c.a. 5 metri e che all'improvviso scomparse, proseguendo con narrare il secondo fenomeno, descritto come una luce più " ambrata " vista a c.a. 500 metri in linea d'aria e con un dametro stimato di circa 5 metri. Stefano poi ci narra di come in ben otto persone sono state testimoni di un evento straordinario, e cioè la formazione di un Crop in un campo dove Lui con gli altri otto si erano appostati..." Eravamo appostati su una collinetta, e il mattino dopo scorgemmo nel campo di grano che si era formato un Crop Circle, nessuno ha sentito rumori o ravvisato niente.... il mattino il Crop era li ! "....

Ritornando alle BOL sopra citate, si è parlato anche di come questi fenomeni non siano da tutti visibili, citando l'esempio di marito e moglie, entrambi studiosi del fenomeno, dove uno non vedeva quello di cui era testimone l'altro.

Il discorso è proseguito con altre anomalie, come ad esempio gli studi sul " Gravitropismo " o il fatto che le spighe all'interno hanno un allungamento e non un piegamento del nodo della spiga...Osservazione levata da Stefano ( e potuta constatare da lui stesso ) è anche quella che vede il riformarsi della traccia, anche a distanza di un anno, in un campo dove c'è stato il manifestarsi di un Crop.

La parola è poi passata a Fabio Borziani che brevemente, aiutandosi con diapositive, ha fatto vedere e spiegato altre anomalie ( tratte dallo studio di Hasellhoff al quale hanno partecipato sia lui che l'amico Stefano per la realizzazione del suo libro )...

In conclusione è arrivato l'intervento di Francesco Grassi.

Francesco ha cominciato a parlare presentando…

(NdR: la restante parte della lunga ed interessante recensione si può trovare alla pagina web del sito Paleoseti: http://www.paleoseti.it )

"Il Risveglio del Maestro Invisibile", Milano, 25-05-2003, a cura di Lavinia Pallotta, fenice@lifegate.it 

Domenica 25 maggio, alla Libreria esoterica di P.zza Missori (Milano), Stefano Salvatici ha tenuto un'interessante conferenza, nella quale ha presentato la rivista bimestrale "HICARUS", di cui è direttore, e il suo nuovo libro: "IL RISVEGLIO DEL MAESTRO INVISIBILE, La vera natura dell'uomo" (ed. M.I.R.).

HICARUS, ha spiegato il ricercatore, è una rivista che punta sui contenuti, affronta tematiche quali l'ufologia, l'archeologia "di frontiera" e molto altro, e ha riscontrato un buon successo nei primi due numeri.

Salvatici, persona solare e che trasmette entusiasmo, ha parlato dei rovesci di fortuna della vita, che lo hanno portato a cambiare, delle esperienze maturate durante le sue ricerche e del bisogno dell'uomo di comunicare, di esprimere il proprio pensiero, che può tradursi, come nel suo caso, nella stesura di libri, ma anche nel tenere conferenze (gratuite!) e incontrare le persone, per divulgare i propri studi e confrontarsi. Importante, secondo il ricercatore, è mantenersi liberi dai dogmi, che possono essere quelli religiosi o anche quelli proposti dalle varie sette che si stanno diffondendo e alle quali un numero sempre maggiore di persone delega il proprio pensiero e il proprio senso critico (vedi, tra le molte, la Scuola d'Illuminazione di Ramtha).

Il "Maestro Invisibile" a cui fa riferimento il titolo del libro, dunque, è la forza nascosta ma presente in tutti noi, legata alla nostra struttura chimica. Corpo/pensiero/spirito che si condizionano a vicenda di cui noi, conoscendone i meccanismi, potremmo servirci per cambiare (in meglio) la nostra vita.

L'uomo è ciò che pensa e ciò che "sente", ma è anche parte di un Universo vivo, nel quale tutte le componenti agiscono e ne stabiliscono l'equilibrio.

Salvatici, anche Presidente dell'associazione Non Solo Terra, ricercatore di archeo-astronomia e ufologo, non ha mancato di affrontare l'argomento Alieni, sottolineando come nei miti e nelle credenze di moltissime popolazioni (Indiani d'America, Dogon, ecc..) si faccia riferimento a "uomini venuti dalle stelle", e si è detto molto vicino alle ricerche del prof. Corrado Malanga sulle abductions (Malanga è uno dei collaboratori di HICARUS).


"Miti, leggende e misteri dello spazio e del tempo" Budrio (BO), 25-05-2003, a cura di Teodoro di Stasi, theo@paleoseti.it 

La sala dell’Auditorium di Budrio ( BO ), dove si è tenuta il convegno dal titolo " Miti, leggende e misteri dello spazio e del tempo ", organizzata dalla rivista "Stargate Magazine" ( www.stargatemagazine.org ) e dall’associazione "Libero Arbitrio" ha visto la partecipazione di un pubblico interessato, curioso ed estremamente attento al susseguirsi delle relazioni.

La Sig.ra Annamaria Mandelli (persona di una gentilezza, educazione e disponibilità mai viste) presidentessa di "Libero Arbitrio" e Referente per Stargatemagazine, in qualità di moderatrice, ha presentato il Dr. Carlo Sabadin che ha intrattenuto con una esaustiva premessa-esposizione i partecipanti, non tralasciando alcune note polemiche relative alle assenze di alcuni ricercatori che avevano, precedentemente, dato la loro disponibilità. Una conferenza stampa dai toni anche molto accesi che ha rappresentato un adeguato preambolo alle diverse (in taluni casi assolutamente inedite) relazioni di questa lunga ed interessante manifestazione.

Primo relatore della giornata l’Ing.Eugenio Ballini, (ARUP, Webmaster di VareseUFO e Coordinatore editoriale del giornale Camelot Chronicles – www.camelotchr.too.it - che presentava, proprio a Budrio lo "Speciale Hessdalen") con un’attenta e puntigliosa "ricostruzione" di parte della casistica varesina (illustrata con un valido supporto multimediale) che ha introdotto il pubblico alla tematica –da un punto di vista tecnico- dell’"avvistamento".

Carlo Sabadin (Fondazione Sentinel, Stargate Group - referente Pavia e Svizzera Canton Ticino, collaboratore Stargatemagazine) ha, invece, parlato delle " Abduction " con accenni storico-tecnici sul caso di Travis Walton (5-11 Novembre 1975 Herber, Arizona). Da questo caso fu poi tratto il film " Bagliori nel buio " del 1993 e lo stesso Sabadin ha tenuto a precisare come nel film in questione vi siano delle gli errori sostanziali per ciò che attiene la sua ricostruzione. Ha poi fornito una serie di dati sugli esami condotti (ipnosi, esame con il poligrafo, lie-detector) con accenni al "lavoro" dell'italiano Corrado Malanga (impegnato da 15 anni in studi sotto ipnosi con addotti, che si avvale anche di tecniche derivanti dalla P.N.L. -Programmazione Neuro Linguistica- ), uno degli studi più importanti condotti sino ad ora su questo fenomeno, sottolineando come il metodo di Malanga ha un margine di errore molto più basso in relazione al cosiddetto effetto di " Falsa Memoria ". Le conclusioni sono state che l’esperienza raccontata da Travis Walton non costituisce certamente (come talune leggende metropolitane riportano) un "hoax ufologico" ma bensì un caso "storico" di enorme importanza per la ricerca in questo settore (che necessita, secondo Sabadin, di integrarsi con nuovi studi –come i lavori sull’elletromagnetismo di Budden- per poter fare un ulteriore passo in avanti). 

Massimo Fratini è intervenuto per fare alcune precisazioni sul fatto che in nessun caso di rapimento si siano riscontrati danni fisici alle persone (inteso come mutilazioni, asporto di organi), ma limitati a una serie di test... facendo poi una panoramica....e concludendo che lui personalmente preferisce il termine " Prelevamento", e non " Rapimento ". A chiudere questa prima parte di convegno alcune precisazioni leggermente "polemiche" (ma ampiamente condivise dai ricercatori presenti) su alcuni "recenti" lavori presentati ad un simposio di ufologia (ormai in piena decadenza) che non sono altro che "vecchi" lavori presentati molti anni fa’ dallo stesso Malanga (che, in quel contesto, non è stato neppure citato..)

Ha preso la parola, poi, Paolo Bolognesi (Collaboratore CISU, Stargate Group - Referente Milano) che ha fatto accenni sulla storia dell'ufologia, toccando casi come quello di …

(NdR: la restante parte della lunga ed interessante recensione si può trovare alla pagina web del sito Paleoseti: http://www.paleoseti.it )


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