|
Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
UFO a Milano
a cura di Alessandro Luè -
alexlue@libero.it (Membro
Gruppo Camelot, Collaboratore X-Cosmos) - Pag.17
UFO a Milano
a cura di Alessandro Luè - alexlue@libero.it (Ricercatore Indipendente) - Pag.17
La testimone dell’avvistamento risiede ora nella provincia di Bergamo e, nel 2001, ha voluto rendermi partecipe di uno strano fenomeno luminoso di cui è stata testimone.
Dai suoi ricordi l’episodio dovrebbe essere accaduto nei mesi centrali del’92 o del’93 (purtroppo non riesce a ricordarsi l’anno esatto) a Milano, in via Rho, zona Greco, alle ore 21 circa.
|
In quel periodo lei abitava in questa zona ed una sera, chiamata da un amico, esce di casa per osservare qualcosa nel cielo che, a detta dell’amico, si ripeteva da due sere: in mezzo a due palazzi ha modo di vedere una luce in avvicinamento che ad un certo punto si ferma, rimane fissa e stabile per circa 15 minuti dopo di che comincia a muoversi lentamente verso destra per poi scomparire dietro uno dei palazzi. |
 |
Insieme all’amico assiste a questa scena per tre sere consecutive, allo stesso orario e con le medesime caratteristiche. La seconda e la terza sera, la testimone ha l’opportunità di osservare questa luce con un binocolo di proprietà dell’amico: attraverso lo strumento, così come ad occhio nudo, la descrive come un “faro di una moto”, di colore bianco tendente al giallo, all’interno del quale non riesce a distinguere forme o altro a causa della luce, che però non è fastidiosa agli occhi, delle dimensioni di circa tre-quarti della Luna piena e situata ad un’altezza imprecisata.
Il fatto particolare di quest’avvistamento accade proprio la terza sera: mentre osservava col binocolo la luce ferma tra i due palazzi, la testimone osserva che la luce fa una specie di retromarcia, si gira mostrando la parte posteriore e sul retro della luce la testimone nota un cambiamento di colore (diventa rosso, “come può essere un camino con le braci”) a cui segue una vera e propria fiammata dopo la quale la luce sparisce a velocità incredibile.
Apprendo, inoltre, che durante le osservazioni non sono stati uditi rumori particolari, non è stato visto fumo, non sono stati percepiti odori particolari.
La testimone non si ricorda se del fatto si siano occupati i giornali, ma mi comunica che alla terza sera, dopo aver osservato il fenomeno, ha telefonato all’Aeronautica Militare e all’Ufficio Meteorologico di Linate raccontando ciò che avevano visto ricevendo risposta negativa sulla presenza in quella zona e in quel momento di palloni aerostatici, sonde e satelliti e che loro stessi erano stati tempestati di telefonate.
Durante il nostro incontro l’amico della testimone è stato da lei raggiunto telefonicamente ed anche lui ha ricordato il periodo ’92 – ’93 e il movimento della luce, da lui chiamato “evoluzione”.
Alcuni giorni dopo abbiamo trovato un altro testimone dell’avvistamento durante la prima e la seconda sera d’osservazione (la testimone, infatti, si ricordava di una terza persona): si tratta della figlia della testimone, all’epoca bambina, che ricorda che la Luna era posizionata dalla parte opposta della luce, che in quelle due prime sere, insieme all’amico, si sono spostati di circa 600 metri dal punto di partenza senza notare variazioni di dimensioni o altro della luce e che da qui l'hanno vista sparire lentamente come descritto per quelle prime sere. La figlia ricorda la luce più verso un colore arancio.
Se eventuali testimoni di quest’episodio stanno magari leggendo quest’articolo sarebbe molto interessante potere sentire la loro esperienza.
Dalla Biblioteca del Castello di Camelot: Recensioni di Libri Interessanti
“Figli di Matrix”
di David Icke, Macroedizioni - “Il Contatto è Cominciato” di Philip H. Krapf, Ed. Macroedizioni - Pag.17
“Figli di Matrix” di David Icke, Macroedizioni, euro 18.00, pp. 620 a cura di Carlo Sabadin,
sabinsky@tiscali.it, (Membro
Fondazione Sentinel, Gruppo Camelot e Stargate Group, Collaboratore Stargatemagazine)
«Vi chiedete se ho tutte le risposte? Certamente no. Se ne ho alcune? Decidete voi!»
Certamente molto poche, direi, dopo un'attenta lettura. Ed infatti, sono stato abbastanza deluso dall'ideale continuazione de "Il segreto più nascosto", dove lo studioso di storia segreta e cospirazioni nonché uno dei più famosi giornalisti e conferenzieri del mondo, tira -in un certo senso- le somme sulla sua "personale" ricostruzione della vera storia del mondo. Un’enorme quantità di documenti e di testimonianze ripropone la storia dell’umanità che risulta, così, il semplice prodotto di un inganno realizzato da "forze" extraterrestri, intraterrestri e interdimensionali per tenerci in una prigione mentale dove la religione -tutte le religioni- costituirebbere l'arma principale e più efficace.
|
Icke ricostruisce i vari incroci genetici tra l'uomo e queste razze aliene e illustra, a dire il vero un po' debolmente, i vari metodi di controllo sugli esseri umani prospettandoci come il mondo che vediamo intorno a noi sia, in realtà, solo una minuscola frazione di un'infinità multidimensionale. |
 |
Le rivelazioni procedono, anche qui, senza tregua ed è lasciato uno spazio maggiore alle implicazioni di carattere ufologico e a quelle concernenti il controllo mentale ma senza l'accuratezza e la documentazione che, almeno in certa parte, potevamo vedere nei lavori precedenti.
Interessante la parte finale relativa agli sviluppi più immediati e futuri di questa infinita "invasione" anche se le informazioni ivi contenute sono in larga parte datate per i ricercatori di settore.
Decisamente controcorrente -se non altro per l'informazione ufficiale- le notizie e i dati contenuti nelle tre appendici finali (La stirpe degli Illuminati; Hitler era un Rothschild?; La voce ebraica della ragione) che faranno sicuramente discutere ma che, a mio personale giudizio, rappresentano la parte decisamentepiù documentata (e/o documentabile) dell'intera opera. Un ultimo appunto: in taluni momenti sembra che Icke, così decisamente contrario, in buona parte del libro, ad un certo modo di "fare" New Age, assuma le caratteristiche tipiche e deleterie di uno dei tanti "guru" che, sempre più spesso, infestano questo settore. Spero vivamente che si tratti solo di una mia impressione.
“Il Contatto è Cominciato” di Philip H.Krapf, Ed. Macroedizioni, euro 12.90, pag. 173 a cura di Lavinia Pallotta,
fenice@lifegate.it , (Presidente
Fondazione Sentinel, Membro Gruppo Camelot)
Cronista in pensione del Los Angeles Times, vincitore del Premio Pulitzer nel 1992, come membro di un gruppo di redattori che si occuparono del servizio sui tumulti scoppiati a Los Angeles, Philip H.Krapf pubblica nel 1997 questo libro, ora tradotto anche in Italia, nel quale racconta del suo rapimento da parte di una razza aliena dominante, i Verdoniani e dei suoi tre giorni passati (comodamente) a bordo di un’astronave extraterrestre, dove viene istruito a dovere sui loro usi, costumi e intenzioni.
|
Krapf si presenta come uno scettico “pentito”, uno di quelli che non avevano mai preso in seria considerazione nessun racconto di abduction o più generalmente ufologico, e che in seguito alla sua straordinaria esperienza, ha dovuto ricredersi. |
 |
Gli Alieni, seguendo il suo racconto, decidono di “prelevarlo” durante i tre giorni di assenza di sua moglie, per non dare nell’occhio, e sono esseri umanoidi, con cinque dita, di statura piccola, corpo longilineo e pelle grigiastra. Fanno parte della “Confederazione Intergalattica dei Pianeti Sovrani” e, naturalmente, sono evolutissimi, pacifici e non conoscono la violenza.
Riconoscono che, per quanto non ancora pronti per entrare in tale confederazione, noi umani non siamo proprio senza speranza, perché produciamo meravigliose opere musicali, letterarie, ecc…, e da molto tempo ci tengono d’occhio. Ogni tanto rapiscono qualcuno di noi, è vero, ma solo per studiarci, che diamine!
Krapf comunque non viene sottoposto a imbarazzanti esami medici perché fa parte di un progetto a lungo termine che deve preparare i terrestri all’esistenza dei Verdoniani, che intendono svelare la loro presenza entro la fine del 2010…e Krapf è stato scelto, come molti altri, in qualità di Messaggero, per via proprio del suo scetticismo e grazie ad una “raccomandazione”! Un suo collega del Los Angeles Times (di cui non fa il nome), Ambasciatore degli Alieni, lo avrebbe indicato come soggetto idoneo. Tutto quello che deve fare è scrivere un libro sulla sua esperienza. Altri Messaggeri e Ambasciatori faranno il resto al momento giusto.
Ma per chi, leggendo il libro, si sia leccato i baffi all’idea di questo bel contatto cosmico imminente, c’è la “delusione”: in un’intervista su Scienza e Conoscenza, la rivista di Ramtha, Krapf, racconta di essersi incontrato, la sera dell’11 settembre 2001, con gli Alieni, molto delusi del comportamento umano in seguito alla tragedia delle Due Torri: gli avvenimenti di quel giorno, dicono i Verdoniani, sono inaccettabili e non sono più sicuri di voler portare avanti il contatto programmato! Non sono più sicuri… questo vuol dire che ci “osserveranno” ancora per un po’, e poi chissà…se faremo i bravi…
Comunque si voglia considerare il fenomeno del contattismo, al racconto di Krapf manca il fascino ambiguo di un Adamski o un Billy Meier. Intanto che aspettiamo l’avvento dei Verdoniani, da leggere se non se ne può proprio fare a meno.
Precedente
- Successivo
|