Numero 4, Anno 2003
Camelot Chronicles

 

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Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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UFO in Campania 
a cura di Giovanni Ascione, Mauro De Luca, Vincenzo De Angelis, Giorgio Russolillo - giorgio.russolillo@tiscalinet.it (Membri C.I.S.U. Campania, Gruppo “Solaris”) - Pag.1 

Estate del 1984 o 1985, casistica regionale. 

“...Era enorme, basso sugli alberi, grande come un campo di calcio....” 
Provincia di Caserta - ore 22,30 - una sera di luglio del 1984 o 1985. E.P. abita in una località situata al confine fra le province di Napoli e Caserta. Il luogo è tranquillo, lontano dal centro cittadino, forse anche un po' isolato, la serata è fresca, le condizioni meteorologiche sono buone, non c'è la luna e la zona è scarsamente illuminata. E.P. vive in un villino su due livelli prospiciente un campetto di calcio dove il giovane, spesso, si reca assieme ai suoi amici a giocare. 

Quella sera, prima di andare a dormire, decide di chiudere il cancello. Il padre non è ancora rientrato dal lavoro e la madre già è a letto da qualche ora. Mentre è 

intento in questa operazione avverte un sibilo, come il ronzio di una lampada elettrica difettosa. Alza gli occhi verso il cielo scuro e si accorge che qualcosa di strano sta accadendo..... 

Una luce bianca, all'inizio non ben definita, emerge lentamente dalle cime degli alberi situati dinanzi alla villa a non più di 60, 70 metri; era "qualcosa" che volava ed aveva dimensioni impressionanti, forse fra gli 80 ed i 100 metri.....

senza dubbio dimensioni paragonabili a quelle del campo, prospiciente la sua abitazione, che lui ben conosceva. L'altezza, in rapporto alle dimensioni sembra irrisoria, il ragazzo stima che la "struttura volante" volasse ad una altezza approssimativa di 50 o 60 metri. 

La meraviglia lo assale ma, stranamente, non ha paura, è solo stupito per quanto osserva; l'oggetto lentamente avanza dalle cime degli alberi, sull'orizzonte, in direzione della villetta dove abita e si ferma esattamente sulla verticale della stessa occupandone tutta la superficie. 

E.P. non ha paura, anzi vuole sfruttare quei secondi incredibili per immagazzinare quanti più particolari possibili. La superficie inferiore dell'oggetto sembra essere concava, e non appare uniforme ed omogenea, bensì strutturata. Gli sembra, infatti, di scorgere delle linee che s’intersecano, e delle piccole luci di vari colori (prevalentemente rosse e verdi) sparse qua e là. Nel complesso l'oggetto sembra essere la "testa di un gigantesco fungo". Il testimone ricorda inoltre che tale struttura era cinta, lungo il bordo esterno, da una striscia che emetteva un’intensa luce bianca, simile alla luce di un neon; ricorda, infatti, che sebbene tale luce fosse molto intensa non creava problemi alla vista quando la si guardava direttamente. E.P. vede bene questi particolari perchè, praticamente, li osserva "da sotto". E' completamente immobile, osserva in silenzio ciò che accade, l'aria sembra ferma, l'oggetto si sposta senza emettere alcun rumore se si esclude una sorta di fruscio. Sono trascorsi circa quattro minuti dal momento in cui ha avvistato l'oggetto che ora è fermo sulla verticale della villa ad un’altezza inferiore ai 100 metri. In un attimo si ricorda della madre che dorme e, con quanto fiato ha in gola, la chiama, la sveglia, urlando la sua meraviglia. La madre (L.P.) accorre sul pianerottolo e resta senza fiato, madre e figlio vicini, senza riuscire a dire nulla osservano "la struttura volante" che lentamente comincia ora a spostarsi verso EST. Dapprima, s’inclina leggermente su di un lato, iniziando contemporaneamente a roteare, poi, all'improvviso, accentuando ulteriormente la sua inclinazione, accelera ad una velocità impensabile, sparendo in pochi istanti in direzione del mare. 

Dopo quell'accelerazione fulminea tutto ciò che resta è una brillante scia di colore arancione che scompare anch'essa dopo una trentina di secondi. Quell’enorme struttura volante, circondata da un anello di luce bianca, in manovra ad una altezza fra i 50 - 70 metri ed avente un diametro di 80 - 100 metri, era letteralmente schizzata verso il cielo ad una velocità assolutamente incredibile.

Da allora i due testimoni (in particolare il figlio) s’interrogano sulla natura dell'oggetto. Nel 1995, E.P. ha contattato il gruppo "Solaris" di Napoli e sono state avviate le indagini. E' indubbio che il fenomeno è estremamente interessante e, ad una prima analisi, difficilmente può rientrare in un discorso relativo ad oggetti volanti per così dire "convenzionali".

Il compito degli ufologi è cercare di vagliare tutte le varianti possibili per cercare di risalire alla genesi del fenomeno stesso, studiare tutte le possibilità per identificare il fenomeno osservato; a volte è possibile, altre volte no. Riteniamo che questo caso possa essere classificato come UFO e possa entrare, di diritto, in una categoria molto rara di avvistamenti avvenuti in Campania, se non unica, una sorta di super-casistica. Sicuramente, questa segnalazione, entra di diritto fra gli Incontri Ravvicinati del primo tipo (IR-1), più validi e credibili su cui noi, inquirenti del Centro Italiano Studi Ufologici e Centro Solaris di Napoli, abbiamo lavorato in 30 anni di attività e ricerca. 

Chiunque desiderasse contattarci può farlo inviando una e-mail a CISU-Campania - Gruppo Solaris c/o: giorgio.russolillo@tiscalinet.it  


Un Piccolo Ricordo... 
a cura della Redazione camelotchr@libero.it - Pag.2

Abbiamo pensato che il modo migliore per ricordare i sette astronauti dello shuttle Columbia caduti quest’inverno, sia mostrare i loro volti in modo da averli ben presenti nella memoria, e sintetizzare una piccola biografia in modo da conoscerli un po’ meglio. 

Riposino in Pace..... 

Comandante Rick D. Husband 

Colonnello della U.S. Air Force, 45 anni, pilota provetto e veterano dei voli spaziali fu il comandante in quest’ultimo volo, l’STS-107; 

laureato in ingegneria meccanica alla Texas Tech University nel 1980 con un M.Sc. (Master of Science) in ingegneria meccanica alla California State University, Fresno nel 1990, fu selezionato dalla NASA nel Dicembre del 1994 e fu il pilota della missione STS-96 nel 1999. 

Responsabile dello svolgimento globale della missione, durante la quale guidò diversi esperimenti focalizzati nella ricerca su Terra e Sole. 

Pilota William C. McCool 

William C. McCool, 41 anni, comandante delle U.S. Navy, pilota provetto, venne impiegato come pilota in questa missione. 

Laureato in scienze applicate alla Accademia Navale nel 1983, con un M.Sc. in informatica all’Università del Maryland nel 1985, ed un M.Sc. in ingegneria aeronautica alla U.S. Naval Postgraduate School nel 1992, come membro del Blue Team, fu responsabile della guida di svariati esperimenti a bordo del Columbia. 

Selezionato dalla NASA nell’Aprile 1996, McCool stava facendo il suo primo volo spaziale. 

Comandante Michael P. Anderson 

Michael P. Anderson, 43 anni, tenente colonnello della U.S. Air Force, fu un pilota istruttore e un ufficiale tattico, oltre ad aver già partecipato ad un volo spaziale. 

Comandante Payload e terzo Specialista di Missione, fu responsabile per lo svolgimento ed il successo delle missioni scientifiche a bordo dello STS-107. Anderson ricevette una laurea in fisica astronomica dall’Università di Washington nel 1981 ed un M.Sc. in fisica presso la Creighton University nel 1990;

come membro del Blue Team lavorò in diversi esperimenti a bordo dello shuttle. Selezionato dalla NASA nel Dicembre 1994, Anderson volò con l’STS-89 nel 1998, l’ottava missione d’attracco Shuttle-Mir. 

Primo Specialista di Missione David M. Brown 

David M. Brown, 46 anni, capitano delle U.S. Navy, fu un aviatore per la marina ed un pilota di precisione, servì come Specialista di Missione per l’STS-107. 

Laureato in scienze biologiche al College di William e Mary nel 1978 e Ph.D. in medicina all’Eastern Virginia Medical School nel 1982, come membro del Blue Team seguì svariati esperimenti sul Columbia. Selezionato dalla NASA nell’Aprile 1996, Brown fu al suo primo volo spaziale. 

Secondo Specialista di Missione Kalpana Chawla 

Kalpana Chawla, 41 anni, ingegnere aerospaziale e istruttore di volo certificato FAA servì come ingegnere di volo e secondo specialista di missione per l’STS-107. 

Laureata in ingegneria aeronautica al Punjab Engineering College, India, nel 1982, con un M.Sc. in ingegneria aerospaziale all’Università del Texas, Arlington nel 1984 ed un Ph.D. in ingegneria aerospaziale all’Università del Colorado, Boulder nel 1988. 

Come membro del Red Team, Chawla, con il CDR Rick Husband, fu responsabile della guida del Columbia come parte di diversi esperimenti. Selezionata dalla NASA nel Dicembre 1994, Chawla fu il primo operatore al braccio robot nella STS-87 nel 1997.

Quarto Specialista di Missione Laurel Blair Salton Clark 

Laurel Clark, 41 anni, un capitano scelto delle U.S. Navy ed un pilota navale di precisione, fu il quarto specialista di missione nell’STS-107. 

Laureata in zoologia all’Università del Wisconsin, Madison nel 1983 con un Ph.D. in medicina presso la medesima università nel 1987, Clark, come membro del Red Team, prese parte a svariati esperimenti. 

Selezionata dalla NASA nell’Aprile 1996, Clark stava compiendo il suo primo volo spaziale.

Specialista Payload Ilan Ramon 

Ilan Ramon, 48 anni, colonnello della Israeli Air Force, pilota di combattimento ed unico specialista payload sull’STS-107 si laureò in ingegneria elettronica ed informatica presso l’Università di Tel Aviv, Israele, nel 1987. 

Ramon, primo israeliano a far parte di una missione della NASA, come membro del Red Team, prese parte a diversi esperimenti. 

Ramon fu selezionato come specialista di Payload dall’Israeli Air Force nel 1997 ed approvato dalla NASA nel 1998; iniziò il suo addestramento al Centro Spaziale Johnson della NASA nel luglio 1998 e questo era il suo primo volo spaziale. 


Farscape, Fantascienza Esoterica 
a cura di 

[NdR: La parte in oggetto è stata rimossa come richiesto. 
Riferimenti in dettaglio alla pagina web: segnalazioni.htm

Parte scritta da Ballini Eugenio

A questo punto è doveroso fare una breve introduzione. 

La serie televisiva Farscape non si incentra solo su un protagonista, ma su un insieme di “personaggi” che si ritrovano a dover passare una esperienza di fuga insieme. 

Tutto ha inizio quando il personaggio principale, John Chrichton, un astronauta dell’Ente Spaziale Americano in un futuro non molto remoto, durante un volo sperimentale su uno spazio-plano, viene risucchiato da un wormhole, o tunnel spaziale, che lo catapulta in un altro quadrante della galassia; qui, sperduto in uno spazio che non è il suo, fa la conoscenza di alcune strani alieni, ex prigionieri braccati dai Pacekeeper (Tutori della Pace), a cui si unisce nella fuga su di una astronave vivente. 

Da questo momento lui, che è visto come un alieno in quel mondo, si dividerà tra il fuggire, ed il ricercare una possibilità di tornare sulla terra che non è ancora pronta a scoprire tutto ciò. 

La serie creata da R.S.O’Bannon, e trasmessa per ora solo in alcuni paesi europei (in Italia forse verrà trasmessa nel 2003, speriamo), ha come protagonisti principali: 

BenBrowder (John Chrichton), Claudia Black (Aeryn Sun), Virginia Hey (Pa’u Zotoh Zhaan), Lani Tupu (Bialar Crais), Antony Simcoe (Generale Ka D'Argo).

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