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Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
Editoriale
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"I Have a Dream.... ".
Ho un Sogno, il mio Sogno è un’ufologia senza Egemonie, un’ufologia ove ogni ricercatore, ogni appassionato, ogni ufologo professionista o dilettante ogni persona, indipendentemente dal fatto che sia iscritto ad un’associazione o ad un’altra, che sia indipendente o meno, abbia la possibilità di scrivere articoli, partecipare a trasmissioni radiofoniche o televisive, esprimere se stesso, le sue esperienze, le sue opinioni e le sue ricerche in convegni, conferenze e tavole rotonde. Questo è il mio sogno! Fino ad ora, grazie a qualcuno, non è stato possibile realizzarlo, ma in futuro, con l’aiuto di molte persone, chissà.....
Intanto questo giornale è un primo passo verso questo sogno, vi auguriamo una buona lettura,
cordialmente vostra,
La Redazione
Casi Ufologici in Adriatico
a cura di Fabrizio Rondina,
ahlteh@libero.it (Presidente Gruppo
HWH22, Membro Gruppo Camelot) e Franco Bertelegni, fleshy@libero.it
(Membro Gruppo HWH22) - Pag.1
Avendo avuto l’opportunità di poter disporre dei filmati video, abbiamo cercato di analizzare gli stessi, specialmente in quei fotogrammi che sono risultati essere fra i più significativi.
Premessa: i software utilizzati sono stati MovieMaker, Spline, e Photoshop. I filmati analizzati, in formato MPEG, sono quelli relativi a: 14 marzo 2001 (3048 Kb), 12 gennaio 2002 (2800 Kb), 31 maggio 2002 (2286 Kb), da cui è tratta la foto a fianco, e 4 gennaio 2003 (500 Mb). Manca quello relativo al 14 dicembre 2002, di cui ancora non disponiamo il video.
Dalle analisi effettuate, balza subito all’occhio che ci sono alcuni componenti per così dire ricorrenti in tutti i filmati, vale a dire:
- l’oggetto in questione è sempre di colore bianco,
- non ci sono quasi mai elementi di background che permettano di stabilire una locazione spaziale dell’oggetto.
L’oggetto sembra nella maggioranza dei casi immobile, o che effettua piccoli spostamenti anche se velocissimi.
| Quest’altra foto a fianco è l’immagine relativa alla posizione video 0004131, ed a prima vista sembra più che un oggetto vero e proprio, una forma luminosa di energia, con un suo centro di origine e diversi “cerchi concentrici” tutto attorno. |

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Vi sono altresì diverse immagini di ORB sul sito e probabilmente l’origine di tale fenomeno ricalca pienamente casi di ORB-energie, volutamente causate o meno. Una cosa interessantissima è che è stata trovata un’immagine simile (scattata da Fred Miller alla Cerimonia degli Emmy Awards a Los Angeles), ma MOLTO SIMILE su di un sito straniero, visibile nel sito; le 2 immagini in questo caso sono incredibilmente simili in forme e colori.
| Un’ulteriore elaborazione dei filtri del disco energetico, mette in risalto la particolare struttura e conformazione; interessante è anche l’immagine relativa alla posizione 0005582, in cui si vede la stessa forma di prima, ma dopo che il sole è sorto. L’immagine mostra dunque una forma che non è imputabile ad un oggetto “solido”, ma sembrerebbe appunto un’emanazione energetica, in quanto lo sfondo del cielo è visibile in trasparenza; l’operazione di correzione ai filtri mette in risalto il centro d’origine energetico. |
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Sono state fatte inoltre 3 elaborazioni ai filtri dell’immagine relativa alla posizione 0041371, sempre presente sul sito, in cui si può notare la strana conformazione che questa forma assume col passare del tempo. Praticamente si può osservare che la parte inferiore sta diventando via via sempre più trasparente, con una geometria a semicerchio rovesciato, mentre all’interno si notano aree più o meno dense o più o meno trasparenti. Sul sito si possono anche vedere diverse serie di immagini che fanno parte di una “timing zone” abbastanza breve, ed evidenziano i rapidi cambiamenti che la forma effettua. Si noti come in alcuni casi la forma è simile al particolare di una foto presa ad Hessdalen da Arne P. Thomassen il 25 Settembre 1982 fra le 19.00 e le 20.30 (ripresa con un obiettivo da 400 mm, dal monte Finnsåhøgda a Sud, guardando verso Est)
Da alcuni frames del filmato del 14 marzo 2001 si può notare che la consistenza energetico-materiale dell’oggetto è pressoché la stessa, seppur variando in qualche modo la forma. I frames del filmato del 12 marzo 2002 mostrano una forma energetica molto instabile con continue variazioni di forma e colore e numerosissimi flares; potrebbe essere “l’input” iniziale che causa l’apparizione dello pseudo-oggetto.
Come si potrà notare nel video e dai diversi frames catturati, l’oggetto in questione pare che compia una manovra di spostamento a decimi di secondo con un mutevole cambiamento della struttura stessa, che comunemente può essere ricondotta al principio del MORPHING, cioè una modifica a livello strutturale e quindi molecolare, più facilmente riscontrabile nelle forme energetiche. Molto spesso in svariati avvistamenti UFO, viene notato da più testimoni una forma diversa e nello stesso tempo la sua metamorfosi. In questo caso nei frames del video in questione, si nota il cambiamento di forma da oggetto a forma di dente canino, a forma discoidale campanulare con una specie di flare che aprendosi e chiudendosi su se stesso assume le sembianze di una sfera luminosa. Tutto ciò in pochi decimi di secondo.

Nella immagine a fianco si può notare la forma campanulare di questo OVNI, anche in relazione alle elaborazioni precedenti, e la sua “chiamiamola” semi-materializzazione evidenziata con i filtri in rilievo con aggiustamento del tono del colore in saturazione e in negativo. La sua forma è pressoché uguale ad alcuni tipi di UFO fotografati e avvistati.
Considerazioni finali del caso.
In sostanza, confrontando dunque questa serie d’immagini, pensiamo che il testimone (considerato secondo noi in buona fede), possa avere in realtà ripreso un UFO in una condizione particolare, vale a dire non come oggetto volante solido, ma in una specie di stato “alternativo o parallelo”; dalle analisi dei frames video ai filtri, si può dedurre che probabilmente un OVNI era in quell’istante localizzato sulla zona ripresa o nel circondario, pur se non proprio a livello fisico.
Il fatto appunto che le immagini riprendono “l’oggetto” con delle caratteristiche di colore e consistenza simili nei vari filmati, fa presupporre che il teste abbia delle particolari qualità di estrinsecare un qualche tipo di catalizzazione a livello anche energetico-orgonico, indipendentemente dal fatto che queste siano spontanee o “richiamate”. L’oggetto in questione ha pochissime caratteristiche che lo legano ad un vero e proprio OVNI allo stato fisico solido, ma può altresì benissimo essere una forma radiante energetica scaturita o manifestata proprio direttamente da un oggetto stesso ET. E di norma questi fenomeni sono appunto legati alla generazione di ORB-energia.

La sua presenza pare appunto essere una proiezione energetica (ORB), quindi non presente nella realtà circostante, ma bensì in un’altra condizione per così dire PARALLELA. Naturalmente sarebbe interessante potere disporre di più dati a tal riguardo; anche per via di eventuali comparazioni soggettive con l’ambiente circostante e il background stesso in senso generale; chiedendo al testimone del filmato in quale posizione cardinale ha eseguito la ripresa, in modo da tenere conto o escludendo a priori fenomeni stellari o planetari. Questo per poter avere una più attenta analisi del caso e soprattutto dell’attendibilità di questa persona che a nostro giudizio NON E’ UN MISTIFICATORE. Pensiamo questo anche per il fatto delle dichiarazioni rilasciate, secondo il quale molto probabilmente lui sarebbe in grado di filmare un ufo, come quelli esaminati in questo report, in certi mesi dell'anno e in condizioni di cielo sereno o di cielo notturno stellato", naturalmente sempre che "loro" lo permettano….
Vorremmo concludere l’analisi con alcune considerazioni del sig. Carlo Morsiani.
Al Convegno USAC 2002 oggetto: da (Arup Forum) LA FISICA DEGLI UFO, che reputiamo molto interessante e con idee molto aperte, alla nuova teoria degli ufo e delle energie intrinseche per cui da anni vengono studiate da ricercatori e scienziati tra cui basta citare due grandi nomi quali W. REICH e N. TESLA. Alcuni commenti di Morsiani tanto per rendere l’idea:
“Bruce Cathie ha trovato la relazione armonica fra la diminuzione della velocità luce e il formarsi di un campo gravitazionale, da cui si forma la materia. Riassumendo quelle che vengono chiamate particelle materiali, non sono altro che vortici di luce, formanti un’onda stazionaria, che noi chiamiamo materia. Non è certamente una novità affermare che la materia altro non è che energia condensata, ma è nuovo il fatto che Cathie ha risolto la famosa equazione di Einstein esprimendo la massa m nel corrispondente valore energetico. La trasformazione della luce in materia avviene mediante lo stabilirsi di un campo elettromagnetico, che corrisponde al corpo eterico che ogni cosa ha, quest’oscillazione è l'inizio della linea temporale, a cui fa seguito lo stabilirsi del campo gravitazionale, a cui fa seguito la materializzazione. Tom Bearden, il più grande studioso di Tesla, ha perfettamente capito il principio della free energy.
Lo spazio è energia allo stato potenziale, dove noi non vediamo alcunché, diciamo che non c'è nulla, nulla che i nostri sensi, fisici od elettronici possano captare, perché noi chiamiamo energia solo il manifestarsi della medesima, ciò che è allo stato potenziale lo chiamiamo nulla, ma ciò è uno sbaglio, perché quel nulla, quando comincia ad organizzarsi in vortici sempre più complessi per noi diventa energia, luce, campo elettrico e magnetico, tempo, gravità, materia, e quando si disorganizza ritorna allo stato iniziale, ma in realtà ciò che noi chiamiamo creazione e distruzione sono soltanto trasformazioni.
In realtà definire gli ufo navi spaziali è riduttivo, almeno gli esseri più evoluti non viaggiano fisicamente attraverso lo spazio, ma si trasmettono istantaneamente come un'onda telepatica, alla faccia di Einstein e della massima velocità della luce. Ce ne sono anche di meno evoluti, e proprio per questo alcuni sono stati abbattuti, vedasi Roswell. Quelli ancora meno evoluti sono imitazioni terrestri, buone solo per i non intenditori. E chi ha orecchi per intendere intenda diceva una Grande persona.”
GLI ESSERI EVOLUTI NON VIAGGIANO FISICAMENTE NELLO SPAZIO MA SI TRASMETTONO COME UN ONDA TELEPATICA.
P.S.: attualmente degli 11 spezzoni video in nostro possesso, ed ancora in fase di analisi, molto probabilmente solo 2 di essi riprendono oggetti non identificati. Per il resto pare trattarsi di stelle e pianeti. Malgrado questo non sia frutto di inganno, ma solo di incomprensioni oggettive, restano ancora molti punti interrogativi a tal riguardo.
( NdR: un’ articolo più completo si possono trovare nel sito del Gruppo HWH22 alla pagina:
http://members.xoom.virgilio.it/_XOOM/acsp/MAIN.html
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Crop Circles 2002
a cura di Fabio Borziani e Stefano Giacomucci -
info@cerchinelgrano.it ( Owners
www.cerchinelgrano.it ) - Pag.1
Come un mite deserto di sabbia, dello stesso colore è l’immenso deserto di grano dei campi nel Wiltshire inglese. Tra dolci colline, leggere dune di spighe dorate è là in mezzo al deserto, la cattedrale: un “tempio temporaneo” che esisterà fino all’arrivo della falce del tempo, creato per accogliere consapevoli o inconsapevoli pellegrini che da tutto il pianeta giungono ad ammirarli.
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L’incontro con le persone che da anni vivono con i cerchi nel grano è particolarissimo: è come se il tempo trascorso a contatto diretto dei cerchi avesse educato in loro le doti di disponibilità e gentilezza. Tra le piante piegate al suolo di un crop circle ci si avvicina con un senso di familiarità, senza la necessità di presentazioni affettate. E’ come se un unico scopo ci avesse tutti attirati qui, calamitati alla ricerca di qualcosa di importante, del mistero e dello sconosciuto, o forse di qualcosa affine alla cosa per noi più importante: la conoscenza di se stessi.
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Probabilmente l’obiettivo più importante dei cerchi nel grano è proprio quello di permettere l’avvicinamento di persone provenienti da luoghi diversi: sicuramente i creatori dei cerchi sanno della grande importanza delle proprie creazioni!
Il primo giorno d’Agosto ci siamo recati nel cerchio a spirale di Pewsey, apparso il 17 Luglio 2002. In uno splendido pomeriggio di sole, una formazione dalle caratteristiche notevoli: la perfetta piegatura degli steli, disposti in fasci di piante piegate dolcemente al suolo e sovrapposti nei modi più imprevedibili, la presenza di numerose mosche morte, attaccate saldamente alle spighe delle piante erette lungo i bordi esterni e lungo i limiti dei settori interni della formazione. E chiunque si può domandare come e chi o cosa abbia potuto realizzare la propria strepitosa opera nel corso di una notte inglese, senza ottenerne una risposta definitiva.
Poco dopo il nostro arrivo siamo stati raggiunti da Bert Janssen e Janet Ossebaard, due ricercatori olandesi che da anni s’interessano al fenomeno. Loro ci hanno parlato della loro esperienza con le cosiddette “sfere di luce”, un fenomeno che sembra essere fortemente connesso con i cerchi nel grano.
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E’ notevole rendersi conto come moltissime persone abbiano raggiunto i luoghi che da anni vedono con maggiore frequenza il manifestarsi dei crop circles, trovandosi poi faccia a faccia con questi misteriosi avvistamenti di luci. Una zona situata tra le colline della Vale of Pewsey sembra essere particolarmente associata a queste testimonianze: all’interno dei campi coltivati di quest’area vengono ospitate ogni anno le più belle e complesse formazioni che possiamo incontrare.
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Ci dice Bert: «Avevo deciso di venire qui in Inghilterra solo per un anno e poi ritornare a casa, ma a quell'anno ne seguì un altro e un altro ancora. Da allora rimasi sempre più affascinato dai cerchi nel grano e adesso sono convinto che questo sia un fenomeno davvero importante. Sono fortemente colpito dalla forma dei cerchi e penso che quando ne guardi il disegno molti messaggi sono in grado di comunicare con noi.
L'unico problema è che comunicano su un livello non razionale e non puoi dire che questo è a, questo è b o questo è c. Credo sia una sorta di comunicazione subliminale, dove le informazioni penetrano in noi, più o meno incoscientemente.
Quello che occorre fare quando si entra in un cerchio è guardarlo, guardarne la forma da terra. L’unica cosa importante è cercare di “assorbirne” la forma e le caratteristiche geometriche. E’ bellissimo volare sui campi e scattare fotografie dall'alto: osservando un cerchio o la sua fotografia si permette a lui di farlo entrare in noi!
Oltre ai crop circles, io ho avuto la possibilità di vedere personalmente una sfera di luce qualche anno fa, durante la mia permanenza inglese. Sono rimasto molto stupito e affascinato da quest’esperienza e durante gli anni successivi ho collezionato molti filmati di persone che erano riuscite a riprenderle. Ho poi riunito questi filmati all'interno di un documentario per far vedere al mondo quello che realmente succede: perché questi luoghi non sono solo affascinati dai cerchi nel grano ma anche da questo strano fenomeno di luci e se cerchi di capirne l’essenza hai l’impressione che queste luci posseggano una particolare forma di intelligenza. Non è unicamente il manifestarsi di un evento naturale, come un fulmine o la pioggia, c'è qualcosa di più che continua ad affascinarmi e spero che chiunque, se verrà a visitare questi luoghi, possa avere la fortuna di vedere personalmente queste sfere di luce.»
Continua Janet: «Il fenomeno delle luci collegate al manifestarsi dei cerchi nel grano è una cosa molto interessante. Ho addirittura notato durante gli anni come in molte occasioni le luci sembrino interagire con le persone che le vedono. E’ come se esistesse una comunicazione a livello mentale e molte volte ci sono stati casi di gruppi di persone all’interno dei quali solo qualcuno vedeva queste luci mentre altri non le vedevano. Questa è davvero una cosa strana. Io ho avuto una simile esperienza insieme ad un amico: eravamo andati a passare una nottata su Knap Hill nel Wiltshire e sono stata svegliata alle cinque del mattino da un urlo che diceva: “Guarda quella luce, guarda quella luce!” Io risposi: “Ma quale luce?” E lui quasi impazzì e mi disse: “Ma come fai a non vederla?!” Semplicemente per me non c'era. Un’esperienza del genere è accaduta a molte persone ed è una situazione su cui riflettere.
Potrebbe significare che queste luci possiedono una lunghezza d’onda appena al di fuori dello spettro percepibile dall'occhio umano, oppure alcuni occhi sono più sensibili di altri... Io sono convinta che queste luci siano i creatori dei cerchi: abbiamo moltissime fotografie e filmati in cui si possono notare strane sfere di luce, entrare ed uscire da formazioni nel grano. Esistono molti testimoni oculari che hanno visto queste cose e l’ingegnere olandese Eltjo Haselhoff ha, nell'ottobre del 2000, scientificamente dimostrato come i cerchi nel grano da lui studiati siano stati creati da sorgenti elettromagnetiche pochi metri sopra il terreno. Uno studio perciò che avvalora nel modo più assoluto i racconti di moltissime persone.In un’altra occasione un elicottero militare volava sopra un crop circle a Woodborough Hill, qui in Inghilterra. L'elicottero suppongo fosse alla ricerca delle luci ma ancora non era visibile nulla. Appena però l'elicottero si voltò per andarsene comparve una grande sfera di luce che uscì dalla formazione.
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Quando questa apparve, gli uomini avrebbero dovuto vederla con il proprio equipaggiamento, ma non l'hanno notata e sono volati via. Per me questa è un'indicazione che i creatori dei cerchi nel grano decidono se farsi vedere o meno. Credo che ciò sia sinonimo di una tecnologia evolutissima, di cui non conosco l’origine e di cui non so nulla. Non so come fanno queste sfere di luce a comportarsi così, ma lo fanno!
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Se queste luci sono intelligenti, come io credo, ciò potrebbe suggerire o spiegare perché solo alcune persone riescono a vederle ed altre no. Io sento che le puoi vedere solo quando si è pronti e tu le vedrai quando loro sentono che è giunto il momento nella tua vita di vederle.»
Gli interventi di Bert Janssen e Janet Ossebaard sono estratti dal videodocumentario “Cerchi nel Grano”, disponibile dal mese di settembre 2002 e pubblicato da Natrix Edition in coproduzione con Cinema & Tv. Per maggiori informazioni è possibile visitare i siti
www.natrix.it e www.cinema-tv.it
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