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Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
Mysteria: una Mostra tutta da Scoprire
a cura di Federico Dezi -
dezi@ufoitalia.net (co-gestore di Ufoitalia.net, Owner della lista FedericoDezi ed Owner della lista NewsUfo) - Pag.9
Mysteria, Warner Village - Viale Parco dei Medici - Roma.
Mysteria è la più importante mostra interamente dedicata all’ufologia ed ai fenomeni fortiani o comunque legati al paranormale. Mysteria è in effetti, giustamente, definita come “la prima mostra ai confini della realtà”.
| La manifestazione, che resterà a Roma fino al 19 Gennaio 2003, rappresenta un suggestivo viaggio per appassionati e studiosi all’interno di quel mondo tanto studiato e letto, il cui fascino non è riscontrabile solo nei suoi aspetti misteriosi, |
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ma anche e soprattutto in quelli che si trovano già entro il confine della scienza, intesa nella sua accezione più ampia.
Il prezzo del biglietto, otto euro, vale senza dubbio la pena di una visita. Ben fatte e indimenticabili sono le ricostruzioni in cera delle varie tipologie aliene. All’interno della mostra potrete trovare testimonianze, fotografie, memorabilia, video e tutto ciò che può documentare gli argomenti trattati dalla mostra, i quali sono: ufologia, crop circles, poltergeist, misteri della Storia, miti e leggende, tradizioni popolari, scienze di frontiera, misteri del sacro, esoterismo e infine fenomeni paranormali. Il tutto è reso ancora più emozionante ed avvincente dall’obiettività cui hanno sempre cercato di attenersi gli artefici della mostra, il cui intento è quello di offrire ai visitatori la possibilità di crearsi delle proprie idee, avendo come spunto il materiale più eterogeneo.
Personalmente sono rimasto stupito favorevolmente dalla sezione dell’ufologia. In tale sezione sono presenti, come già detto, le ricostruzioni delle varie razze d’alieni, ispirate alle descrizioni dei testimoni e all’iconografia di certa letteratura ufologica.
Interessantissimi sono i video proiettati, con i vari avvistamenti di Ufo. Ogni oggetto, foto, raffigurazione, video, ha una didascalia che permette anche ad una persona alle prime armi di crearsi una sua idea personale. Bellissima la sezione sui cerchi nel grano, accattivante il pavimento che raffigura un crop circle. Le foto sono chiare e le didascalie con le possibili spiegazioni del fenomeno utili a qualsiasi tipo di lettura.
| Consiglio di fare un salto anche nella parte dedicata alla criptozoologia, eccellente la raffigurazione di quell’essere comunemente chiamato Bigfoot, grande mito americano. |
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Troverete persino le presunte orme dello Yeti e dell’ormai nominatissimo Chupacabras. A mio parere però la sezione di maggior fascino è quella sui poltergeist. Una stanza tutta computerizzata mostra un fenomeno di poltergeist, con tanto di suoni soprannaturali e movimenti degli oggetti.
In conclusione vorrei fare una piccola critica alla mostra. Il negozio di gadget è forse l’unica pecca di Mysteria, in quanto è ricco soltanto d’oggettistica da Halloween! Invece sarebbe senza dubbio stato più gradito un vasto repertorio di riviste, video, documenti inediti, ecc… A parte questa piccola critica, faccio i miei complimenti all’organizzazione Mysteria.
(NdR: il sito web riguardante la mostra è visibile al link: http://www.mysteriainternational.com
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Il Dio del Sole Maya
a cura di Franco Bertelegni -
fleshy@libero.it (Membro Gruppo HWH22) - Pag.11
RELAZIONE SULL' ENIGMA DELLA STELE MAYA DI COTZUMALHAUAPA
Grazie ad internet, sono ora in grado di illustrare questa breve ricerca sulla strana stele Maya sopra riportata, che da parecchio tempo volevo esporre anche ad altre persone interessate. Questa stele, così come il suo popolo, i PIPIL, è ancora considerata un enigma a livello scientifico.
Oggigiorno quando si parla di misteri precolombiani, sorge come primo argomento, il discorso di Palenque e la tomba del re Pacal, scatenando miriadi di congetture sul suo sarcofago e sulla sua origine. Però esiste pure, come tanti altri manufatti Maya, questa pietra, la quale merita un attimo in più d’attenzione da parte di tutti.
| Come si può notare, lo strano dio è rappresentato sotto una strana forma, circondato da una specie di bagliore di fiamma.
Bene, si osservi la posizione che assume la divinità con le braccia. Provate a contornare la sagoma completa sino alla testa; osservate dunque che questa forma una struttura a piatto rovesciato tipica degli oggetti ufo, fotografati da vari testimoni e catalogati negli archivi di mezzo mondo. |
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La seconda cosa molto curiosa, è la caratteristica del volto; i tratti assomigliano a quelli della Sfinge egizia, inclusa la posizione assunta dalla braccia, tipica della Sfinge e degli dei e faraoni egiziani. I tratti del viso non sono per nulla quelli tipicamente Maya, come per esempio i profili di Pacal o altre divinità, ma hanno peculiarità di razza negroide: osservate gli ingrandimenti e notate le labbra e gli zigomi.
Tutto ciò fa dunque riflettere sulla natura misteriosa di questo essere che comunque non doveva esserlo poi così tanto per gli artisti che lo hanno rappresentato. I Maya, e così pure gli Egiziani, erano soliti giocare sul fattore della dualità; e in esso cercavano di trasmettere diverse cose, ivi compresa la natura divina dei loro dei. Così, come si nota sulla stele, la provenienza del dio è una provenienza stellare; osservate i bagliori delle fiamme tutto attorno: non da' forse l'idea di un oggetto che sta sorvolando qualcosa o che scruta una zona?
Ricordiamo poi che gli ultimi popoli precolombiani dissero ai missionari che i loro dei erano di origine celeste e provenivano dalle Pleiadi, e noi percepiamo dunque la vera origine della razza umana su questo pianeta. In sintesi questo era il discorso ascoltato dai preti cattolici che si recarono nella regione dello Yucatan assieme ai Conquistadores; ed essi rimasero meravigliati nell'apprendere le leggende locali, le quali avevano una strana similitudine con la Genesi Biblica.
Per concludere, pare quindi che il dio della stele possa avere un'origine Pleiadiana, in virtù dell'associazione con il gioco della palla, rituale molto crudele ma concatenato al fattore religioso del ciclo celeste dei 52 anni Maya, quando cioè la costellazione del Toro e quindi le Pleiadi si trovavano allo zenit, e per questo popolo significava un periodo di paura e sciagura nei confronti del grande dio Quetzalcoatl (il Serpente-Piumato).
Ancora oggi gli ultimi discendenti maya ne attendono il ritorno dall'est, da dove egli partì più di mille anni fa. Allora ci si domanda:
1) Perché i Maya temevano il ritorno liberatorio e nello stesso tempo vendicativo di Quetzalcoatl ?
2) I Maya avevano forse sbagliato qualcosa nei suoi confronti tradendolo ?
3) Gli archeologi comunque sanno benissimo che le prime stirpi Maya non usavano compiere sacrifici umani, ma cambiarono radicalmente le loro usanze, quando essi smisero di adorare le divinità (Piumate) o con le caratteristiche di farfalla (si veda Quetzalpapalotl), adorando e servendo fedelmente invece quelle divinità rappresentate sotto forma di serpe o crotalo.
4) Chi erano, o chi sono, gli dei dalle effigi di crotalo ? Sono essi nemici o amici ?
Bene, spero vivamente che questo tentativo d’analisi sia d’aiuto a qualcuno, e se qualcuno ha delle considerazioni da fare, ci scriva pure, attendiamo vostre risposte e commenti.
(Ndr: ulteriori notizie ed immagini si possono trovare al sito: http://members.xoom.virgilio.it/acsp/xit/01-clipeo/CLIPEO2.html
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Quaoar tra Ipotesi e Realtà
a cura di Eugenio Ballini -
eug67@supereva.it (Membro
Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel Italia ed European UFO Survey, Owner di Camelotlist, Italianufo e Vareseufo) -
Pag.12
Quaoar è un oggetto appartenente alla Fascia o Cintura di Kuiper, “Kuiper Belt”, scoperto il 4 Giugno 2002 da Chad Trujillo e Mike Brown al Caltech, Pasadena, grazie ad un lavoro di ricerca lungo 7 mesi, svolto presso l’Oschin Telescope, Palomar, California, un telescopio con uno specchio di 1.2 metri ed un campo di circa 3 gradi quadrati. Con il suo diametro di circa 1250 Km, metà rispetto a Plutone, ed un decimo rispetto alla Terra, è il più grande oggetto appartenente alla Cintura di Kuiper, ed il più grande fino ad ora trovato nel sistema solare dalla scoperta di Plutone nel 1930, insieme alla luna di Plutone, Charon, nel 1978.

Gli scopritori non pensano si possa catalogare come un pianeta, dato che altri due oggetti di dimensioni poco inferiori Varuna e 2002 AW197, di circa 900 km di diametro non sono considerati pianeti, senza contare che vi sono circa 600 oggetti nella Cintura di Kuiper che superano i 100 Km di diametro; oltre a questo molti pensano che si possa nei prossimi due o tre anni scoprire una decina di altri oggetti siili, e magari anche più grossi.
Mentre Plutone dista 30 AU Quaoar è a circa 44 AU, 6.6 miliardi di Km (1 AU=150 milioni di Km), su un’orbita approssimativamente circolare con un’eccentricità inferiore a 0.04, inclinata rispetto all’eclittica di circa 8 gradi, ed una rivoluzione di 285 Anni Terrestri.
Alcuni ricercatori trovano strana questa orbita circolare, dato che non si presenta in nessun pianeta o satellite del nostro sistema planetario, che tra l’altro sembra sincrona con Plutone; qualcuno pensa si possa trattare di un oggetto artificiale, visto che stranamente le foto fatte dal telescopio spaziale Hubble, recentemente potenziato di una decina di volte, non permettono di darne una forma ben precisa (NdR: queste ed ulteriori ipotesi verranno proposte in un futuro articolo sempre su questo giornale).
Il nome Quaoar, pronunciato “kwah-o-wahr”, usato per l’oggetto, deriva dalla tradizione mitologica di un popolo nativo americano, Tongva, della zona di Los Angeles, che indicava in Quaoar, la grande forza della creazione; comunque il nome non è ancora ufficiale, dato che l’Unione Astronomica Internazionale deve ancora decidere, e provvisoriamente viene data la designazione 2002 LM60 all’oggetto. Sulla composizione dell’oggetto bisogna affermare che la maggior parte di oggetti della Cintura di Kuiper è fatta di rocce e ghiaccio in parti eguali, con molti composti chimici allo stato solido, come ghiaccio metano e metanolo, biossido e monossido di carbonio.
In questo periodo, Febbraio 2003, il pianeta si trova, visivamente dalla terra, nella costellazione dell’Ofiuco vicino a centro del triangolo formato dalle stelle Sabik, Han e Phi Ofiuco, (17h, -15°) con una magnitudine di 19.7.
(NdR: per ulteriori informazioni consultare il sito: http://www.gps.caltech.edu/~chad/quaoar
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