Numero 3, Anno 2003
Camelot Chronicles

 

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Web www.camelotchronicles.com

Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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Editoriale - Pag.1 

"Mai Perdere la Speranza, Padron Frodo.... ".
Malgrado editoriali che indicano come soluzione l’eliminazione della concorrenza, malgrado manovre e sotterfugi che si speravano conclusi, malgrado l’invidia di alcuni, o forse proprio grazie a tutto questo e alla forza che questo ci dà, siamo lieti di presentarvi questo terzo numero che non è altro che il preludio di un numero sempre maggiore di conferenze, pubblicazioni ed attività che mirano a rendere l’ ufologia più accessibile a tutti.
Ringraziando calorosamente il sempre più grande numero di appassionati di ufologia per il loro affetto ed l’amicizia, vi auguriamo una buona lettura,
                            cordialmente vostra, 
                                                        La Redazione

Strani Filamenti nelle Vicinanze di Novara 
a cura di Alessandro Luè - alexlue@libero.it (Membro Gruppo Camelot, Collaboratore X-Cosmos ) - Pag.1

La mia esperienza con i cosiddetti “capelli d’angelo” ha avuto inizio più di due anni fa, precisamente il 19 novembre 2000, quando grazie ad una segnalazione, vengo informato della presenza di strani filamenti di colore bianco presenti sui cespugli e nei campi che si trovano lungo la strada che dall’uscita autostradale di Novara Ovest conduce a Ghemme. 

Il giorno successivo e in altre occasioni (l’ultima in ordine di tempo è stata l’indagine sul posto condotta insieme a [NdR: La parte in oggetto è stata rimossa come richiesto. Riferimenti in dettaglio alla pagina web: segnalazioni.htm, e a Paolo Bolognesi, Collaboratore CISU e Responsabile Stargate di Milano) ho avuto modo di osservare da vicino ed in prima persona questo fenomeno che, come ho appreso da testimonianze, si ripropone tutti gli anni, verso novembre – dicembre, anche se un paio di testimonianze ne indicano la presenza anche nel periodo primaverile. 

Sul posto si notano filamenti di colore bianco su cartelli, lampioni, cespugli e nei campi. Entrando in un campo ho costatato come i filamenti siano appiccicosi ed elastici e come alcuni di questi filamenti abbiano creato una specie di “bozzolo” attorno ad alcune parti delle piante, mentre altri partono da una parte di una pianta e raggiungono la parte di un'altra.

Alcuni sono sottili, altri invece hanno un certo spessore, come se fossero una sorta di “agglomerato”. Quello che colpisce è anche l’estensione del fenomeno: per quel che ho potuto vedere i filamenti li ho visti coprire tutti i campi (nonchè su cartelli, lampioni, alberi, sui cespugli, ecc..) nei primi 2 (circa) Km della strada che dall'uscita di Novara Ovest porta a Ghemme. È molto probabile che anche il fenomeno possa continuare oltre al punto in cui ho svolto le osservazioni. 

Durante questi sopralluoghi ho avuto modo di parlare con alcuni residenti della zona. Alcuni di loro mi hanno detto trattarsi di ragnatele, che “ci sono da sempre”, così come di ragnatele parla un giovane ragazzo dicendomi che ci sono tutti gli anni in quel periodo e che se li trovano lì una mattina, facendomi notare che, guardando da una certa angolatura e alla luce del sole, si osserva un “mare” di fili che ricopre i campi. 

Un'altra testimonianza parla anch’essa di ragnatele fatte da ragni visti e trovati nei campi: ci sono tantissimi ragnetti di piccole dimensioni e altri grandi circa 7-8 cm, tigrati, con denti simili a quelli delle tarantole. Questi grandi possono essere quelli che generano quelli piccoli che poi non diventeranno adulti. Nei campi vengono trovano delle matasse di queste ragnatele. Alla stessa persona dico che, in altre occasioni (nota: mi riferisco ad altre “cadute”, non a questo caso) alcune persone hanno visto cadere dal cielo questi filamenti, e mi risponde dicendomi che sarà dovuto al fatto che le ragnatele, staccandosi da terra per il vento o altro, sono viste in aria ma si staccano comunque dal terreno.

Chiedo poi se questo fenomeno crea problemi (anche perché ricordo che ha un'estensione notevole) e mi risponde che a loro non dà problemi in quanto avviene a raccolto già fatto. 

Durante l’ultimo sopralluogo effettuato abbiamo parlato del fenomeno con altre persone della zona: un uomo ci dice di vedere sempre il fenomeno secondo lui causato da qualcosa delle piante, mentre altre due persone da noi sentite ci dicono che il fenomeno c’è “da sempre”, e che si tratta di qualcosa dell’atmosfera e a qualcosa dovuto al cambiamento di temperatura. 

Nel 2001, grazie ad un conoscente che si è reso disponibile a condurre analisi sui campioni prelevati, si sono ottenuti i seguenti risultati (da considerarsi solo come strumento di confronto in quanto non sono autorizzato a rendere pubblico il nome dell’operatore né del luogo delle analisi) che portano comunque a considerare diversa la natura dei filamenti rispetto a quanto detto dai residenti sentiti: 

Analisi di un campione incognito raccolto in data Ottobre 2000 nel novarese 

ASPETTO: 

fili bianco-lattiginosi molto elastici, simili a ragnatele aggrovigliati su arbusti 
La prova di combustione si è rivelata positiva, quindi trattasi di sostanza organica. Sono da escludere le ipotesi d’origine silicea o calcarea o d’altro minerale del campione. ( Sono però valide le ipotesi di ragnatele o di depositi d’insetti.) 

La prova di solubilità ha rivelato che il campione è praticamente insolubile nei più comuni acidi, basi e solventi (acetone, etere, cloroformio, tetracloruro di carbonio, etanolo, tetraidrofurano). È parzialmente solubile e molto lentamente (almeno 48 ore) in acido solforico concentrato 96%. 

La visione al microscopio elettronico tende ad escludere un'origine vegetale od animale facendo però notare una forte somiglianza alla struttura del teflon o PTFE, come d'altra parte facevano pensare le caratteristiche fisiche e le prove di solubilità. 

Si è proceduto poi ad un esame di spettrofotometria IR. Si è eseguito uno spettro IR del teflon ed uno del campione e si è proceduto alla comparazione. Lo spettro IR va eseguito (in questo caso) tirando il più possibile il campione fino a renderlo trasparente, i risultati sono stati buoni per il teflon ma non per il campione, evidentemente non possiede la stessa elasticità. Comunque si è rilevato un forte assorbimento fra 1300 e 1100 cm-1 ed uno minore fra 700 e 400 cm-1 per il teflon ed un assorbimento fra 1700 e 1500 cm-1 ed uno fra 700 e 400 cm-1 per il campione incognito. 

CONCLUSIONI: 

L’analisi porterebbe a concludere che trattasi di una molecola di sintesi (con caratteristiche simili al teflon) di un qualche processo industriale che per ragioni sconosciute, naturali od indotte, (temperatura? correnti d'aria? direzione dei venti? pressione atmosferica? pulizia annuale degli impianti? eliminazione di un qualche sottoprodotto?) si deposita in autunno sulla vegetazione per poi scomparire coi rigori dell'inverno. 

Il fenomeno è stato osservato anche nel magentino, solo che le “ragnatele” oltre che su cespugli, alberi, risaie, si depositano anche sui balconi dei condomini. 

Da quello che si evince la natura del fenomeno non è ancora conosciuta. Da parte mia rinnovo l’invito a tutti gli ufologi a contattarmi per poter lavorare insieme unendo le nostre forze per cercare di capire questo strano fenomeno che in parte può anche essere pericoloso interessando zone abitate e zone di coltura. 

Le Interazioni dei Dati nell'Ufologia Strumentale del Futuro 
a cura di 

[NdR: La parte in oggetto è stata rimossa come richiesto. 
Riferimenti in dettaglio alla pagina web: segnalazioni.htm

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