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Tutti i numeri
del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente
da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot
e dei suoi Collaboratori
L’Ufologia Contemporanea e gli Antichi Mali del Gruppismo Ufologico
a cura di Carlo Sabadin -
sabinsky@tiscali.it (
Membro Gruppo Camelot , Fondazione Sentinel e Stargate Group, Collaboratore
MOSAC e Stargatemagazine ) - Pag.2
Seconda parte ( prima parte riportata nel numero scorso )
Si giunge persino a tentare di distruggere - più o meno consapevolmente - il “tempio” stesso dell’ufologia tradizionale o a ricorrere al più banale pettegolezzo di stampo scandalistico[13]. Tutto ciò per fare vincere la propria casacca, i propri colori disprezzando, ridicolizzando, condannando o, peggio, semplicemente ignorando chi non la pensa come noi ed “osa” contraddirci. Nondimeno, molti di questi comportamenti li abbiamo spesso ravvisati in quell’atteggiamento tipico che la scienza “ufficiale” utilizza sempre - o quasi sempre - nei nostri confronti. Si è allora parlato di “dittatura intellettuale” della scienza ufficiale[14], di pretesa ad essere l’unica depositaria del sapere mentre, in realtà, è composta non da una maggioranza di scienziati autentici ma da semplici “funzionari” delle scienze che, di fatto, detengono le leve del comando. Questo è il vero e nuovo pericolo per l’ufologia: che accanto alla sindrome di “Erostrato” e a quella di “Elsa Maxwell” si affianchi un’inedita e più pericolosa patologia”. Una malattia che si cela pericolosamente in quella miriade di articoli ed interventi che, recentemente, anche i più insospettabili e seri ricercatori hanno prodotto, senza alcuno scopo utile e costruttivo per la ricerca ufologica, col solo intento di difendere la propria storia - e non le proprie attuali posizioni, ricorrendo magari ad argomentazioni solide e convincenti - per denigrare tutto ciò che è stato fatto o si sta tentando di fare altrove.
Identificando se stessi - e solo se stessi! - come gli unici “legittimati ed autorevoli” rappresentanti dell’ufologia e riconoscendo agli “altri” il ruolo (nella migliore delle ipotesi!) di dilettanti giovani ed inesperti. E’ a questo punto che la nuova ed infida malattia s’insinua, in modo forse irreversibile, anche nella coscienza del più serio e critico tra gli ufologi, il quale, in parte inconsapevolmente o, forse, senza neppure rendersene conto si trasforma, gradualmente, in un semplice “ufficiale”, burocrate, funzionario dell’ufologia, che realizzerà un proprio sapere codificato e considererà “eretici” tutti coloro che non accetteranno acriticamente i suoi “dogmi” e la sua ortodossia.
Quell’atteggiamento tanto temuto ed imperdonabile che ravvisavamo nella cosiddetta scienza “ufficiale, ” ci si ritorce, così, contro, rallentando la comunicazione e la condivisione delle idee, col solo effetto di allontanarci dal nostro scopo comune.
Ma esiste la possibilità di combattere tutto ciò? Io credo di sì, guardando oltre ed in positivo, con serenità di giudizio e tolleranza. Questo è il terzo - e per certi aspetti più importante - elemento di novità e progresso che credo di intravedere nel movimento ufologico contemporaneo: l’affermarsi di un “nuovo” modello di ricercatore, aperto alla collaborazione di tutti per migliorare e crescere insieme, indipendente e libero di pubblicare i propri contributi ove ritenga più opportuno, fiero della propria appartenenza ad un determinato gruppo ma super partes in quanto ad obiettivi ed interessi, orgoglioso della propria collocazione all’interno di una precisa corrente di studio ma consapevole che l’ufologia ricomprende diverse e differenti scuole di pensiero.
E’ mai esistito un simile ricercatore? Anche in questo caso credo che la risposta debba essere positiva e che il suo nome sia Pier Luigi Sani, il compianto[15] Presidente Onorario del CUN nonché coscienza critica dello stesso centro. Sani è autore delle più belle pagine di ufologia scritte in questo paese e pubblicate nelle Informazioni di Ufologia da lui curate su Il Giornale dei Misteri e la sua recente “guida”[16] rivolta alle giovani generazioni era diretta a tutti coloro che intendevano formare “nuovi” gruppi di studio per la ricerca ufologica. Sani non era un “funzionario”, non lo è mai stato, non pensava agli interessi di “bottega”, aveva posizioni assolutamente autonome ma riconosceva anche gli “altri” volti dell’ufologia. Tutti, indipendentemente dalla nostra appartenenza, gli dobbiamo un enorme debito di riconoscenza e siamo tenuti, per quanto possibile, ad imitarne lo stile.
Recenti sondaggi hanno dimostrato che la maggioranza della popolazione americana crede nell’esistenza degli ufo. Analoghi rilevamenti, in Italia, hanno raggiunto percentuali decisamente inferiori. Qualcuno ha ipotizzato che la colpa fosse da attribuire all’atteggiamento assunto dai media nei confronti del fenomeno e al preponderante spazio dato ai detrattori d’ufficio del CICAP. In realtà, anche negli Stati Uniti, stampa e televisione, tranne rarissime eccezioni[17], sono state sempre mezzi indispensabili per le operazioni di Ufo-debunking. E i cugini del CISCOP non sono certo meno “coccolati”, dai mezzi d’informazione, di quanto lo sono Angela e soci. Credo, invece, che la colpa sia da attribuire a tutte quelle inutili e fuorvianti polemiche che ultimamente riempiono la scena ufologica nazionale. Forse sarebbe preferibile indirizzare la propria energia in altre direzioni, collaborando - perfino! - insieme.
“divide et impera”
Riferimenti:
[13] Cfr. P. L. Sani, “Gli extraterrestri non esistono”, marzo-aprile 1996.
[14] Cfr. P. L. Sani, ult. cit.
[15] Cfr. R. Pinotti, “Sani ben più di un lutto”, Ufo ai lettori: ricordo di P.L. Sani, Notiziario UFO, marzo 1999.
[16] Cfr. P. L. Sani, “Breve introduzione all’Ufologia”, Il Giornale dei Misteri, gennaio 1999.
[17] Cfr. “Le conferme sugli impianti del network NBC”, Ultimissime, Notiziario UFO, ult., cit. e
http://www.confirmation.net/
RAEL:
l’Ultimo dei Profeti
a cura di Alessandro Piccinini -
kimura@libero.it (Responsabile Regionale Movimento Raeliano ) - Pag.2
(NdR: con il seguente articolo si vuole lasciare la parola direttamente al Movimento Raeliano per fare una panoramica sul loro movimento, senza voler prendere posizioni a favore o contro.)
SCIENZIATI PROVENIENTI DA UN ALTRO PIANETA HANNO CREATO OGNI FORMA DI VITA SULLA TERRA UTILIZZANDO IL DNA.
Possiamo trovare le tracce di quest'epico capolavoro di creazione in tutti gli scritti religiosi. È a loro che Mosè, Gesù, Buddha e Maometto si riferivano. Ora è tempo di accoglierli.
COSA ACCADDE?
Il 13 dicembre 1973 Rael, a quell'epoca giornalista in Francia, venne contattato da un visitatore proveniente da un altro pianeta che gli chiese di costruire un'Ambasciata per accogliere questi esseri al loro ritorno sulla Terra.
| L'extraterrestre era alto circa un metro e venti, aveva lunghi capelli neri, occhi a mandorla, carnagione olivastra e trasmetteva una sensazione di grande armonia e pace. Egli disse a Rael "noi siamo quelli che hanno creato la vita sulla terra, ci avete scambiato per degli Dei. Noi abbiamo dato origine alle vostre principali religioni. |
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Adesso che siete abbastanza maturi da comprendere tutto ciò, vorremmo stabilire un contatto ufficiale attraverso un'Ambasciata."
I MESSAGGI
I messaggi dettati a Rael spiegano come la vita sulla Terra non sia il risultato di un'evoluzione casuale, e neanche l'opera di un "Dio" soprannaturale. Essa è una creazione deliberata, voluta da un popolo scientificamente avanzato che, attraverso l'utilizzo del DNA, ha creato gli esseri umani letteralmente a propria immagine. Possiamo definire questo processo creativo come "creazionismo scientifico". Riferimenti a questi scienziati ed alla loro opera, come pure al loro simbolo dell'infinito, si possono trovare nei testi antichi di molte culture. Per esempio nella Genesi, il resoconto biblico della creazione, la parola "Elohim" è stata tradotta erroneamente con la parola "Dio" al singolare, ma questo termine è invece un plurale che significa "coloro che sono venuti dal cielo".
I MITI E LE RELIGIONI: UN ESPERIMENTO DI SEMIOTICA
L’esperimento biologico necessitò di moltissimo tempo e gli scienziati genetisti Elohim, iniziarono dapprima a creare forme di vita monocellulari, per poi passare all’ambiente vegetale ed animale; il risultato finale fu un perfetto, meraviglioso ecosistema, in grado di perpetuare il proprio equilibrio dinamico per migliaia di anni, autonomamente.
Al culmine del loro programma scientifico, decisero di creare un essere pensante, autoprogrammabile ed autoriproducibile:
crearono un essere a propria immagine e somiglianza :- Elohim creò l’uomo a sua immagine…….maschio e femmina li creò.(Gen. I, 27). |

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Quest’ultima operazione non fu certo esente da rischi: avrebbe la creatura, in ultimo, riconosciuto ed amato i propri Creatori ? Qui iniziò la seconda fase del programma, la più difficile, poiché non si trattava più di un esperimento ragionevolmente prevedibile, basato sulla chimica, sulla fisica e sulla biologia ma diventava un esperimento sociologico, comportamentale e più precisamente di semiotica:quanto tempo sarebbe occorso alla razza umana per raggiungere un perfetto livello di armonizzazione tra le conoscenze scientifiche e filosofiche, per non autodistruggersi? In quanto tempo l’umanità avrebbe compiuto tutte le proprie tappe evolutive e quindi i propri errori e miglioramenti, per poter infine usufruire della scienza e per poter giungere all’era dell’immortalità e della vita eterna ? Come si sarebbe comportato l’uomo durante questo cammino, avrebbe saputo da solo, dominare la propria aggressività verso i propri simili anche durante varie fasi di sofferenza?
Pur lasciando la nostra umanità progredire da sola, gli Elohim mantennero il contatto con noi attraverso i profeti, inclusi Buddha, Mosè, Gesù e Maometto.
Tutti questi messaggeri del passato furono scelti ed istruiti da loro. Il compito dei profeti era di educare progressivamente l'umanità attraverso i messaggi che essi insegnavano, adattati di volta in volta alla cultura ed al livello di comprensione del tempo. In pratica dovevano fornire insegnamenti etici e morali adeguati al livello di aggressività dell’epoca storica in cui operavano. Essi dovevano anche lasciare una testimonianza dell'esistenza degli Elohim, perché così, quando saremmo stati abbastanza progrediti scientificamente per comprendere, avremmo potuto riconoscerli come nostri creatori ed esseri umani proprio come noi.
L'AMBASCIATA
Ora che l'uomo ha messo piede sulla luna ed i nostri scienziati stanno creando la vita attraverso la sintesi del DNA, siamo finalmente in grado di comprendere i nostri creatori scientificamente, invece di mistificarli ed adorarli stupidamente.
Per questa ragione gli Elohim hanno contattato Rael. Essi gli hanno chiesto di far conoscere il loro messaggio finale a tutto il mondo e di costruire per loro un'ambasciata dove essi si incontreranno ufficialmente con noi e con i governi del nostro pianeta.
PERCHE' HANNO BISOGNO DI UN'AMBASCIATA ?
Gli Elohim non sono invasori. Hanno espresso il desiderio di venire ma rispettano la nostra libertà di scelta, anche se dovesse essere negativa.Da sempre infatti l’uomo è lasciato libero di agire secondo il cosiddetto proprio “libero arbitrio”.
Sta a noi invitarli - ed il nostro invito è l'Ambasciata. È il minimo che possiamo fare. Nell’inno nazionale Ebraico esiste una citazione alla costruzione del Terzo Tempio, che altro non e’ che la memoria arricchita di misticismo, della volontà finale di accogliere gli Elohim in una ambasciata, così come già fu il famoso Tempio di Salomone.
Senza la neutralità di un'ambasciata con spazio aereo demilitarizzato e senza un'accoglienza ufficiale, un atterraggio che non fosse né annunciato né desiderato avrebbe delle enormi ripercussioni politiche, economiche e sociali con conseguenze disastrose in tutto il mondo. Gli Elohim non desiderano nemmeno appoggiare alcun governo, religione o ideologia al di fuori della Filosofia Raeliana, contattando prima un'altra istituzione. Essi verranno quindi soltanto quando avremo costruito la loro Ambasciata, tanto grande è il loro amore ed il rispetto che nutrono per noi.
Seguendo le istruzioni dell'extraterrestre, Rael ha fondato il Movimento Raeliano, un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riunisce chiunque lo voglia aiutare. ( NdR: Dai dati fornitici, a tutt' oggi il Movimento Raeliano consta di 55000 persone a livello mondiale e 500 in italia, mentre erano 15500 & 167 nel 1990 e 32400 & 292 nel 1997 )
Si tratta di una "religione atea", "atea" perché demistifica il vecchio concetto di dio, e "religione" (nel senso originario della parola) perché collega gli esseri umani ai loro creatori (dal latino "religare" che significa "collegare").
Essa è un organizzazione completamente aperta, finalizzata non certo a convincere la gente ma a permettere a coloro che desiderano aiutare Rael, di aderirvi o lasciarla in qualunque momento. Il compito del raeliano è di far conoscere il Messaggio ed il proprio approccio filosofico alla vita, nulla di piu’;il Movimento Raeliano non può essere definito “setta” con intento dispregiativo poiché non obbliga in alcun modo i propri membri a vivere isolati ed in segretezza e nemmeno a fare proselitismo presso i componenti della propria famiglia o nella cerchia di amici e conoscenti: al contrario, si invita ogni essere umano ad esprimere con fierezza la propria differenza, sia razziale, che culturale, religiosa, politica e filosofica, qualunque essa sia.
Nessun membro e’ obbligato in alcun modo a versare denaro o a prestare servigi di alcun genere.Il cardine della filosofia è la non violenza ed il rispetto assoluto dell’individuo.
"Tutte le persone sono responsabili delle proprie azioni, anche se non fanno che obbedire a degli ordini impartiti sotto qualunque forma. La persona che preme il grilletto è tanto responsabile quanto la persona che dà l'ordine di sparare, e questo vale in ogni circostanza" RAEL "Non obbedite ad alcun ordine, non importa quale sia e chi lo abbia dato, se esso è contrario alla vostra coscienza". RAEL "Se Rael stesso o gli Elohim vi chiedessero di eseguire qualcosa che va contro la vostra coscienza, non fatelo". RAEL Anche se un autorità in carica ci convincesse che uccidendo un uomo si potrebbe salvare l'intera umanità, noi non dovremmo uccidere quella persona. La vita di un uomo non violento è più preziosa dell'intera umanità.
“Con questa regola, nessun massacro, nessun crimine contro l'umanità, nessun olocausto sarebbe più possibile". RAEL La Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo è il testo scritto dall'Uomo che applica al meglio il Messaggio trasmesso dagli Elohim. Questo documento che è già contenuto nel Messaggio, invita ad adottare una visione del mondo panoramica, non settaria e non fanatica.
Essa porta l'essere umano a rispettare, e ancora meglio, ad amare le differenze dell'altro.
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