Numero 1, Anno 2002
Camelot Chronicles

 

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Tutti i numeri del giornale aperiodico di ufologia "Camelot Chronicles" si possono scaricare gratuitamente da questo sito in formato PDF e HTML, e si possono trovare in formato cartaceo alle conferenze del Gruppo Camelot e dei suoi Collaboratori

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Attorno alla tavola rotonda: 
Intervista ad un Ufologo Famoso, in questo numero: Corrado Malanga - a cura di Eugenio Ballini - eug67@supereva.it (Membro Gruppo Camelot, Fondazione Sentinel Italia ed European UFO Survey, owner di Camelotlist, Italianufo e Vareseufo) - Pag.4 
(N.d.R.: in questa serie di interviste ogni intervistato si assume la responsabilità di ciò che afferma) 


(Corrado Malanga, Ricercatore Chimico interno all'Universita di Pisa, Studioso del Fenomeno delle Abduction e Membro del Gruppo StarGate Toscana)
D: Quando, perchè ed in che modo ha iniziato ad interessarsi all'ufologia ? 
R: Ho cominciato ad interessarmi di ufologia quando avevo quindici anni. Leggevo già i romanzi Urania ed i libri di Colosimo ma la cosa strana che non capivo era perchè nonostante il problema di altre vite nel cosmo fosse di primaria importanza per l'umanità, sembrava che a nessuno gliene fregasse niente. Sì, a livello di fantascienza, di discussione accademica, sì, ma non esistevano prove sufficientemente scientifiche su tutto questo. Allora decisi di stare a guardare cosa succedeva. 
Scoprii che esisteva un centro che si chiamava CUN Centro Unico Nazionale, Unico perchè si era autonominato così in Italia. Gia a livello di fascismo si scherzava poco. Il presidente era Bordoni Bisleri, quello del Ferrochina tanto per intenderci. Io mi iscrissi a questo strano organismo ma mi resi conto che c'era molta strada da fare. Non c'erano infatti ufologi, ma ufofili, quasi tutti con cultura umanistica e nessun uomo di scienza. Non sapevo degli intrallazzi tra Pinotti e Cabassi, ma pensavo che di fronte a delle ricerche serie tutti si sarebbero messi a discutere. Non fu così! Giancarlo Barattini divenne presidente del rifondato Centro Ufologico Nazionale in una memorabile riunione tenutasi al circolo della stampa di Milano. La corrente dei bolognesi aveva perso ed io mi trovai a discutere per la prima volta con Barattini di alcune inchieste che avevo portato avanti a La Spezia. Barattini rimase colpito dal fatto che io studiassi Chimica e mi lasciò carta bianca. 
A Cesano Maderno, qualche anno dopo, al secondo congresso Internazionale del CUN io presentai una relazione sull'uso delle spettroscopie di RMN ed IR e di Massa Atomica nella ricerca Ufologica! Credo ancor oggi di averli lasciati di sasso! 
Stavo tentando di trasformare l'ufologia in una scienza. Avrei dovuto capire molti anni dopo che questo era possibile, ma trasformare gli ufofili in ufologi questo no, non era possibile! 

D: Dia una definizione di se stesso come ufologo. 
R: L'ufologo deve essere anarchico, combattere il potere di governanti terrestri e degli sfruttatori alieni e per far questo deve essere intelligente, deve aver studiato, non deve essere religioso e non appartenere a nessuna lobbi di sorta in parole povere.... lo deve fare gratis! Poichè non esiste nessun guadagno che lo possa ricompensare, in quanto il suo lavoro è così importante da non avere prezzo: per questo il vero ufologo non può essere comprato nemmeno da Dio! Il vero ufologo ascolta gli altri e segue una semplice regola: parla poco. Infatti io penso che le persone intelligenti parlano delle idee, le persone normali parlano dei fatti e gli altri parlano delle persone! 
Io spero di essere così. 

D: Come vede l'ufologia nostrana all' interno dell'ufologia mondiale? 
R: Oggi come oggi male! 
Qualche possibilità l'avevamo ai tempi di Baiata a S. Marino ma abbiamo pestato troppi calli ed a qualcuno è girata male. 

L'ufologia di associazione oggi è finita. Sono solo i singoli che possono andare avanti, tanti singoli assieme ma mai più una associazione. I singoli sono più difficili da comprare, da colludere, e se qualcuno si collude rimangono comunque altri non collusi. In mano ad una associazione come il CUN od il CISU, siamo totalmente alla mercede della stupidità di coloro che compongono questi gruppi. Sotto la cupola di un nazional berlusconismo da operetta siamo inoltre nelle mani di quel guerrafondaio nazista di Bush per cui le associazioni non avranno peso politico e nessun importante futuro.

D: Quale è stata la ricerca ufologica che più le ha fatto pensare? Quale è stata invece la ricerca che più l’ha appassionato? 
R: Rispondo a queste due domande forse in modo un pò lungo e logorroico, ma credo indispensabile con le seguenti due cartelle..... 
"Coscienza e Conoscenza" 
Entriamo a pieno titolo nel terzo millennio, periodo storico che si preannuncia pieno di importanti novità e cambiamenti. 
Ci saranno i cambiamenti nel mondo economico, espressi dal desiderio di alcuni, nel globalizzare l'intera umanità, contro forti resistenze di chi crede che tutto ciò ci porterà alla rovina? Ci saranno forse cambiamenti nelle religioni e nel modo che abbiamo di vivere il rapporto con l'imperscrutabile divino? Cosa ci darà la scienza oltre alle nuove scoperte scientifiche, forse anche una nuova filosofia di vita? Ilya Prigogine, noto chimico fisico che vinse il premio Nobel per lo studio della natura della termodinamica dei processi irreversibili, scoprì che l'evoluzione dell'uomo è un processo irreversibile. Un processo da cui non si può più tornare indietro. Dunque l'uomo non tornerà mai scimmia ma si evolverà per una strada lunga e senza ritorno alle origini. Se pensiamo a tutto ciò, dobbiamo anche giustamente correlarci con quello che sta fuori del nostro pianeta, smettere di pensare terracentricamente; mentre l'uomo antico camminava con lo sguardo chino a terra per paura di inciampare, per paura di incontrare qualche nemico nascosto, ma anche volgendo lo sguardo a quella cosa che sarebbe stato il suo sostentamento, la sua proprietà, la sua vita, la terra appunto, l'uomo di oggi guarda invece dritto negli occhi i suoi simili, i suoi amici, i suoi avversari, stabilendo un rapporto non più con le cose, ma con gli altri. 
Così l'uomo del futuro sta già guardando in alto, verso i cieli, verso altre verità che non siano solo quelle oggi conosciute qui sul nostro pianeta, l'uomo del futuro, del terzo millennio, vuole sapere se è solo nell'Universo e pone queste domande alla scienza, alla religione alla politica. Ma la vecchia scienza, la vecchia religione ed il vecchio modo di far politica sembrano non avere tempo per queste cose e danno risposte evasive. Per la Chiesa Cattolica per esempio l'uomo è solo nell'Universo se si escludono angeli e diavoli, gli unici che l'antico testamento cita (da un discorso del vescovo di New York pubblicato su Jesus nel 1952); per la scienza anche se gli alieni ci fossero non potrebbero venire qui da noi perché dovrebbero superare spazi immensi viaggiando al di sotto della velocità della luce, impiegando inimmaginabili tempi, mentre per la politica è bene che gli alieni stiano a casa loro, con le loro tecnologie in grado, di sovvertire l'ordine economico delle cose, in grado di lasciar affondare gli interessi di forti gruppi economici che oggi nascondono la possibilità di utilizzare fonti di energia alternativa, poco costosa e non inquinante. L'esistenza di esseri venuti da Fuori, i così detti alieni, non fa comodo oggi nemmeno ai così detti ufologi, che esistono solo per spiegare un fenomeno, quello degli ufo, ancora sconosciuto: se il fenomeno divenisse palese questi gruppi ufologici non avrebbero più ragion d'essere e scomparirebbero in un istante. 
L'esistenza reale degli alieni non servirebbe nemmeno a quei nuovi santoni che ogni tanto fondano qualche nuova religione di tipo tecnologico, dove al posto del deus-ex-machina dei Greci, a risolvere gli ingarbugliati problemi dell'umanità, arriverebbe l'alieno, alto bello biondo e sicuramente quindi buono; ma la psicologia di alcuni di questi gruppi, si basa sul fatto che il modello di vita normalmente proposto, è rifiutato: i nuovi santoni cercano quindi nel fantastico, un modello alternativo.  

Dunque guai a dir loro che gli alieni esistono veramente: così facendo si trasporterebbe, d'un sol colpo, l'alieno del mondo fantastico, bello e fatto a propria immagine e somiglianza, nell'orrendo mondo del reale! E nessuno di loro vorrebbe ciò poiché l'alieno da fantastico principe azzurro, si trasformerebbe in comunissimo oppressore delle libertà.

L'unico aspetto dell'alieno dunque che oggi viene accettato dalla nostra comunità è rappresentato dall'alieno da mangiare e da bere, dall'alieno cioè da consumare, il cui simbolo è ormai arcinoto nei caroselli più disparati. Oggi infatti, l'unica cosa che la globalizzazione tende a riconoscere nel processo di categorizzazione dell'umanità è rappresentato dalla figura del Consumatore. Se non consumi non sei nessuno, non hai un numero di codice fiscale, non hai la tessera del supermercato, nessuno farà leggi per te e nessuno ti tutelerà perché tu non esisti! Ecco dunque comparire la figura di alieni al cinema in improbabili caricature di mostri che rappresentano, junghianamente parlando, solo l'altra faccia nascosta di noi stessi, od alieni buoni come E.T che sono, ancora una volta, una brutta copia di quei buoni sentimenti che spesso l'uomo non pratica ma di cui sente un recondito bisogno. L'UFO dunque da consumare, l'alieno da invidiare od odiare od amare, ma solo sullo schermo perché ci si potrebbe accorgere che questi tipi di sentimenti l'umanità non è quasi più in grado di produrre. Invece no! Nello studiare queste tematiche, prima con un approccio rigorosamente scientifico, poi da un punto di vista storico politico e religioso, ci accorgemmo non solo che i così detti UFO esistevano ed occupavano un ruolo ben diverso, nella nostra realtà, da quello che gli si voleva imporre. Non si trattava di ologrammi fantastici, di armi segrete, di fenomeni atmosferici, o di fenomeni di follia collettiva, ma di una ben precisa sfuggevole realtà. Dentro l'UFO che si manifestava cosa c'era? Esisteva forse un pilota senziente? L'alieno con il quale tanto cercavamo un confronto, fosse lui scienziato o Dio, militare a bordo di una macchina da guerra o turista spaziale in gita sulla Terra, chi in realtà era veramente? 
Nel tentare di capire tutto ciò, sulla base delle testimonianze di coloro che raccontavano di essersi incontrati con questi strani esseri, lavorando con tecniche quali la PNL (Programmazione neuro linguistica) e l'ipnosi regressiva, per valutare l'indice di credibilità dei racconti che via via raccoglievamo, avevamo forse capito perché gli alieni venivano qui da noi, avevamo forse finalmente capito chi in realtà essi sono: avevamo forse capito che gli alieni volevano da noi qualcosa che loro non avevano, ma che noi non sapevamo nemmeno di possedere, così studiando l'Altro, comprendevamo come noi eravamo fatti, in uno strano gioco di specchi, in cui l'uomo di oggi si rifletteva nella figura dell'alieno che sarà domani. 
Loro, gli Alieni invero cercavano in noi molte cose, ma una in particolare aveva colpito la nostra attenzione: loro cercavano in noi l'emozionalità, la capacità di gioire, ridere, soffrire e disperarsi, loro cercavano la fantasia creatrice, la luce che alberga nell'anima degli umani: proprio quelLo che stiamo per perdere in una sorta di evoluzione che ci trasformerà presto in Loro! Tutto ciò ci fece riflettere sul fatto che non bastava sapere che esisti ma dovevi sapere anche come sei fatto: in altre parole oltre ad avere coscienza di te stesso dovevi averne anche conoscenza. Questo abbiamo creduto di capire andando alla ricerca degli abitanti dell'Universo. 

D: Quali sono i 5 ufologi stranieri che più ha ammirato in questi anni? 
R: Bud Hopkins, i Coniugi Lorenz, Leo Sprinkle, David Jacobs, Derrel Sims. 

D: Quale sarebbe il suo sogno ufologico per il futuro? 
R: Trasformare lo sfruttamento alieno in collaborazione futura. Per fare questo, che non è del tutto impossibile, bisogna fare in modo di non considerare più come interlocutori le Istituzioni, ma rivolgerci direttamente all'alieno, bypassando le speculazioni dell'umana progenie che pinottescamente parlando, fanno fare agli uomini la figura di stupidi ipocriti, mentre noi abbiamo da offrire molto di più. 

U.F.O. su Novara - a cura di Mauro Roncaglia ( ex Vice Presidente C.A.U.) - Pag.6 

(N.d.R.: La redazione ringrazia il Sig. Roncaglia per averci dato la possibilità di inserire il seguente articolo, scritto di suo pugno e spedito da lui in redazione, all’interno di questo primo numero) 
Voglio segnalare alla vostra Direzione, che nel periodo fra il 18 agosto ed il 14 settembre, c.a., Novara è stata interessata da parecchi fenomeni ufologici di grande interesse, che fanno prevedere un inizio di ondata d’osservazioni, tipo quelle rilevate nel 1973/74 e 1995/97, sopra la città e da me catalogate in un Dossier statistico intitolato “UFO su Novara”. 

Il primo fenomeno si è verificato il 21/8/2002, alle 11.30 del mattino, quando sono apparse due grandi scie color antracite 
causate da un aeromobile non segnalato, che hanno attraversato l’intera città da Sud-Est a Nord-Ovest ed andate a terminare 
verso il Monte Bianco. Luigi G. proveniente da Mortara, ha potuto stabilire che le condense avevano un diametro di circa un 
grado e venivano intersecate dalla scia bianca di un aereo di linea che procedeva verso la Svizzera a quota più bassa; questo 
tracciato le intersecava quindi solo prospetticamente. A questo fenomeno hanno assistito parecchi automobilisti e passanti. Il 17/8/2002, un oggetto di natura non identificata, è apparso su Novara PROVENIENTE DAL BIELLESE, VERSO LE 23.30 e, procedendo verso Vercelli, si è fermato rimanendo per parecchio tempo statico e visibile da parecchi testimoni del quartiere Ovest, dalla Bicocca e da altre parti periferiche di Novara; testimonianze provengono anche da Lumellogno. 
La sua posizione, osservata da Simone Fardin, abitante in via Aosta, che ne ha ripreso con la telecamera le evoluzioni, erano: 
Ascensione Retta 14h 20’, Declinazione 25°, Azimut 20°. La prima ripresa fatta da Fardin non permette comunque di poter 
ricavare fotogrammi nitidi. 
La seconda apparizione dell’UFO è avvenuta la notte del 27/8/2002, verso le ore 23.20, ed è stato ripreso in modo soddisfacente da Fardin. Il fenomeno si è ripetuto le sere del 6/9/2002 e del 14/9/2002, ed è stato ripreso con una telecamera più potente dallo stesso osservatore; questa volta l’oggetto è apparso nella sua quasi completa nitidezza. 
Nell’avvistamento del 6/9, dopo essere rimasto statico per circa 19 minuti, dalle 22.19 alle 22.38, si è prodotto in un balzo di 
circa 15° verso Nord in tre decimi di secondo. L’UFO intercala ai momenti di staticità parecchi spostamenti a zig-zag e verso il 
basso, e dovrebbe trovarsi per parecchi minuti stazionante in una zona fra Novara e Marangana. 
La natura dell’UFO pare di forma cilindrica o esagonale con luce stroboscopica con un’intermittenza di 50° di secondo, i colori variano dal rosso all’azzurro passando per il giallo, e ricordano come intensità ed intermittenza l’UFO atterrato in Canada nel 1991 denominato “Caso Guardian”; la scomparsa dell’oggetto è istantanea come se si smaterializzasse, lasciando un leggero bagliore grigiastro. Anche durante le evoluzioni, a volte diventa invisibile, per poi riapparire spostato di qualche grado. La posizione geografica osservata dal Corso Vercelli varia fra i 260° e i 280° Ovest. 
Il fenomeno non è mai stato seguito da aerei od elicotteri militari. 
(N.d.R.: Sig. Mauro Roncaglia, astronomo dilettante ed Ufologo, ex vice-presidente del C.A.U., Centro Appassionati UFO. Autore di foto notturne fra le più interessanti dell’ufologia mondiale, di una nave Madre in Val di Locana nel 1997, con 6000 ore 
d’osservazione del cielo in carriera.)
 

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